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lunedì 21 gennaio 2013

Beppe d' Môncale' - Me môngardin/Ingenuità (1970)












Giuseppe Morano nacque nel 1919 a Moncalieri (morì a Boves, dove si era trasferito gli ultimi anni, il 19 luglio 2003), da cui il nome d'arte, scritto con grafia variabile a seconda delle incisioni: Beppe d' Môncale' o Beppe 'd Môncale', come nel disco di cui parliamo oggi.
Beppe debutta su disco molto tardi, incide il suo primo album per la Cricket (sottoetichetta della Fonit-Cetra) a quarantasette anni, dopo essere stato scoperto da Mario Piovano e Piero Novelli: ma è da alcuni anni che propone nelle piole e nei locali torinesi il suo repertorio, costituito da rielaborazioni di canti popolari e da motivi originali scritti da vari autori.
Il 45 giri del post di oggi è pubblicato dalla Cedi, casa discografica torinese che aveva alcune sottoetichette come la Moon, specializzata in beat, e Il Falò, che si occupava di folk e per cui hanno inciso anche Renzo Gallo e il genovese Piero Parodi tra gli altri.
"Me môngardin" proviene dal repertorio di Carlo Artuffo, celebre attore piemontese specializzato in commedie ed autore anche di molte canzoni a carattere umoristico, come questa; per chi non lo sapesse, Mongardino (in piemontese Mongardin) è un comune in provincia di Asti, e forse può essere d'aiuto per capire il testo sapere che "crin" significa maiale.
"Ingenuità" è scritta invece da Angelo Gay, ed il testo è abbastanza comprensibile anche da quelli nati oltre Ticino e dall'Appennino Ligure in giù.
Accompagna il complesso del maestro Claudio Valle.

1) Me môngardin (Carlo Artuffo)
2) Ingenuità (Angelo Gay)

1 commento:

  1. Grasie tante me amis Vito, at las fame piurè an poc mentre a'scutavu la cansun "Me Mongardin" c'am ricorda quand che iera gagnu e che giugavu a le figu an tla curt at le cà pupu! Viva la cansun piemunteisa e Viva Vito!!! Gerry Bruno

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