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sabato 5 febbraio 2011

Antonella Bottazzi – In me ci sono due me/La prima volta (1975)













Questo 45 giri mi è stato regalato tre anni fa da Alfredo Rossi, che ho intervistato recandomi a Milano qualche mese prima che morisse, dopo essere stato invitato telefonicamente da lui….una bella giornata trascorsa a casa sua, ammirando fotografie (una autografata con dedica da Nat King Cole), dischi d’oro appesi qui e là, cimeli vari…...
In quell’occasione mi regalo moltissimi dischi, tra cui alcune rarità, ed anche tre copie di questo della cantautrice piemontese Antonella Bottazzi (nata a Rocchetta Ligure, che nonostante il nome si trova in provincia di Alessandria).
Non conoscevo questo 45 giri, non sapevo nemmeno che la Bottazzi avesse inciso per la Ariston (dopo la Spark), e non l’ho nemmeno mai visto con la copertina (le copie che mi sono state date hanno tutte questa generica della Ariston).
La Bottazzi mi è sempre piaciuta: purtroppo però non sono in molti a pensarla come me, visto e considerato che, nonostante i dischi incisi, non ha avuto certo il successo che meritava…ed è anche stata sfortunata, visto che è mancata nel 1997 a soli 53 anni per un tumore.
Mi piace, nel piccolo di questo blog, contribuire a farla conoscere (in futuro parleremo di altri suoi dischi) iniziando con queste due canzoni: una, “In me ci sono due me”, più ritmata (con un testo che affronta una tematica molto “vecchioniana”, cioè quella del doppio che è in ognuno di noi) e l’altra, “La prima volta”, più intimistica, in cui si parla delle delusioni d’amore.
Gli arrangiamenti e la produzione sono curati da Pino Massara.

1) In me ci sono due me (Antonella Bottazzi)
2) La prima volta (Antonella Bottazzi)

4 commenti:

  1. Non conoscevo questo singolo e mi piacerebbe averne una copia. Prima o poi capiterà... Mi unisco al giudizio positivo di Vito sulla Bottazzi in generale e sulla sua produzione discografica, con un particolare riguardo all'album "Spark" con la bambolina infilzata in copertina e al singolo "Numero Uno". Domenico.

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  2. Ieri sera, Antonio Ferrari, giornalista del Corriere della Sera, ha ricordato Antonella Bottazzi alla presentazione di un libro sullo Spirito di Assisi, ricordando il suo singolo "Un cantico per Frate Francesco".
    Ha anche chiesto che se qualcuno ha in mano il disco citato, lui avrebbe piacere di averne una copia (a questo punto, in formato digitale).

    Notevole la coincidenza dello riscoprire questa autrice a più di dieci anni dalla prematura scomparsa ...

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  3. Vorrei ringraziare, anche se in ritardo ( ho letto solo ora l'articolo) il giornalista Antonio Ferrari per aver ricordato la cantautrice Antonella Bottazzi. Mia sorella era una persona speciale di grande sensibilità ed intelligenza, troppo avanti per i suoi tempi, forse non è stata capita o almeno in pochi hanno saputo apprezzare il suo talento. Antonella era una persona pura, non ha mai voluto scendere a compromessi ed anche per questo non ha avuto il successo che meritava. Grazie di cuore
    Maria Enrica Bottazzi

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    1. Grazie a te per il tuo intervento in questo blog: prossimamente presenteremo altri dischi di Antonella.

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