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domenica 9 settembre 2012

Riccardo Del Turco - Tanto non vinco mai (1973)


Pubblicato ad ottobre del 1973, “Tanto non vinco mai” di Riccardo Del Turco è uno dei miei album preferiti di musica italiana: all’epoca della sua uscita passò più o meno inosservato, ma se venisse pubblicato oggi un disco del genere sicuramente verrebbe osannato dalla critica.
Le canzoni infatti sono curate sia musicalmente (con molti influssi sudamericani, visto l’amore che Del Turco ha verso quel tipo di sonorità sin dai tempi di “Figlio unico”) sia nei testi, scritti da Alessandro Bencini: come mai quindi all’epoca la critica musicale non si accorse del valore del disco?
Probabilmente penso che la quasi totalità dei critici identificasse il cantautore fiorentino con “Luglio” e quindi, sbagliando, con i cosiddetti tormentoni estivi, non accorgendosi peraltro che “Luglio” era una signora canzone che, come ha fatto giustamente notare Franco Zanetti nella scheda sul brano pubblicata in “Da Mameli a Vasco – 150 canzoni che hanno unito gli italiani” (Coniglio editore, 2011), non ha la classica suddivisione strofa-ritornello ma ha una struttura a ballad e con un testo non banale ma anche ricercato (versi come “luglio si veste di novembre” o vocaboli come “abbaglio”)….poi, forse, anche il carattere schivo di Del Turco ha avuto la sua parte.
Passando alle canzoni, quella che apre il disco da anche quasi il titolo all’album (con la sola assenza del pronome “io”), e potrei dire che l’ho adottata come inno: le situazioni descritte nelle tre strofe si adattano alla perfezione alla mia vita…la musica è una samba ben arrangiata e il testo è ironico e ben scritto, e prende in giro un atteggiamento pessimista e rinunciatario tipico degli italiani.
“Tanto io non vinco mai” è stata anche pubblicata su due 45 giri, con due retri diversi: “L’appartamento” (PM 3732) e “La musica sta arrivando” (PM 3733), entrambi tratti da questo disco; “L’appartamento” è una canzone acustica che traendo spunto dall’abbandono di un appartamento monovano al sesto piano racconta in realtà delle difficoltà di una storia d’amore.
“Camminando camminando” ha tra gli autori sull’etichetta e in copertina la firma di un tal Nannucci, assennte nel deposito SIAE; in un’altra canzone di Del Turco precedente di qualche anno “Nannucci” era lo pseudonimo usato da Giorgio Antola…può essere possibile che abbia in qualche modo collaborato anche alla musica di questa canzone senza però firmare il deposito? La canzone comunque racconta (nuovamente su un ritmo sudamericano) la rinuncia alla proprietà privata dei beni (ma non nell’amore).
“Quando è sera” è una canzone malinconica che ricorda alcune cose del cognato di Del Turco, Sergio Endrigo, mentre “E la musica sta arrivando” è invece ritmata ed allegra.
Molto moderno è l’arrangiamento di “Il tranquillante”, con un inizio basato sulle percussioni e sul pianoforte ed una ritmica nuovamente latinoamericana che accompagna un testo ironico.
La canzone successiva “Siamo diventati tutti buoni” è invece attuale per il testo, sicuramente più oggi in epoca di buonismo dilagante che nel 1973, anche se, ascoltando le parole con attenzione si coglie perfettamente la satira sociale sul modo di affrontare problemi come la povertà o la situazione degli anziani.
“Sandra mia”, che racconta di un amore con una forte differenza di età, è a mio parere la canzone più debole del disco (ed è anche distante come atmosfere musicali dagli altri brani).
Conclude il disco la bella “E la vita va”, riflessione sull’esistenza.
Gli arrangiamenti sono curati da Renato Serio, tranne che per “Il tranquillante” e “Sandra mia”, che sono arrangiate da Luis Enriquez Bacalov, anche coautore delle due musiche nonché produttore del disco; da ricordare anche la presenza di Roberto Rosati come assistente musicale (negli anni seguenti chitarrista per De Gregori e Baglioni)..
Ovviamente nessuno si sogna minimamente di ristampare questo album in CD…

LATO A

1) Tanto io non vinco mai (Alessandro Bencini-Riccardo Del Turco)
2) L’appartamento (Alessandro Bencini-Riccardo Del Turco)
3) Camminando camminando (Alessandro Bencini-Nannucci-Riccardo Del Turco)
4) Quando è sera (Alessandro Bencini-Luis Enriquez Bacalov-Riccardo Del Turco)

LATO B

1) E la musica sta arrivando (Alessandro Bencini-Riccardo Del Turco)
2) Il tranquillante (Alessandro Bencini-Luis Enriquez Bacalov-Riccardo Del Turco)
3) Siamo diventati tutti buoni (Alessandro Bencini-Riccardo Del Turco)
4) Sandra mia (Alessandro Bencini-Luis Enriquez Bacalov-Riccardo Del Turco)
5) E la vita va (Alessandro Bencini-Riccardo Del Turco)

4 commenti:

  1. Per Riccardo Del Turco è un ritorno alla RCA dopo otto anni e mezzo, ma purtroppo senza successo. Ad ogni modo, assieme a Bencini egli firmerà di lì a poco una delle canzoni più suggestive lanciate da Patty Pravo, "Tanto".

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  2. Anche la mia copia si avvale dell'etichetta promo bianca... deve essere più rara qella con la classica etichetta azzurra...

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  3. Possiedo questo disco 33 giri di Riccardo Del Turco, io ho sempre amato le sue canzoni e il repertorio abbastanza vario anche se non troppo ricco. Del Turco dopo il grande successo di Luglio è stato sempre ignorato e costretto a uscire di scena o proporre i suoi pochi successi su qualche programma di revival. Lui è sempre stato troppo schivo e riservato, però la critica gli è stata sempre contro è quella pure conta per influenzare il successo. Anche il miglior capolavoro musicale proposto da Del Turco sarebbe un fiasco, il suo nome non è mai andato, chissà forse anche un po' di sfortuna.

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    1. Sì, la critica non lo ha mai valorizzato più di tanto, chissà poi perché....

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