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giovedì 22 settembre 2011

The Clippers - Barber shop shake/Carmen's shake (1966)












Nel 1965 Torino, come del resto tutta Italia, era piena di complessi: alcuni duravano lo spazio di un mattino, altri invece riuscivano ad andare avanti qualche anno, suonando non solo nei locali cittadini ma anche in altre regioni; pochi poi riuscivano ad arrivare anche all’incisione di un disco, spesso spostandosi a Milano.
E’ questo il caso dei Cocks, formati dai fratelli Giorgio e Paolo Marotti, chitarristi, Luigi Guerrieri al basso e Piero Fanelli alla batteria: dopo aver partecipato al Rapallo Davoli nel 1966, ottennero un contratto con la CMS, etichetta milanese di proprietà di Renato Carosone, ed incisero un 45 giri, “Non pianger più/Sai che tornerò”; subito dopo ne incisero un altro, usando però la denominazione “The Clippers”, ed è questo il disco che presentiamo oggi (che, ahimè, possiedo senza copertina).
Si tratta di due brani strumentali, il primo tratto dal “Barbiere di Siviglia” di Rossini ed il secondo dalla “Carmen” di Bizet: una rivisitazione quindi di due brani di musica classica con strumenti moderni (in particolare l’organo e la chitarra elettrica) e sonorità beat, per un’operazione tutto sommato abbastanza originale per quegli anni.
L’etichetta non riporta però gli autori originali ma un misterioso pseudonimo palindromo, Neuquen.
Gigi Guerrieri in seguito aprirà uno dei più noti studi di registrazione torinesi, il “Minirec” di via Nicola Fabrizi, tuttora in attività, usato spesso dalla Toast di Giulio Tedeschi: anche i Powerillusi hanno registrato al “Minirec”, ed in quella occasione ho avuto modo di conoscere Gigi Guerrieri, uno di quei personaggi che hanno fatto la storia del beat torinese e che non ci si stanca mai di ascoltare, quando racconta le vicende di quegli anni.

1) Barber shop shake
2) Carmen’s shake

6 commenti:

  1. In un numero di "BEATi voi!" citai anche un 45 attribuito al tale AL KORVIN E I CLIPPERS (nel n.4, nella parte relativa ai gruppi beat torinesi). Di quel 45 sai qualcosa in più e dai conferma alle mie teorie?

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  2. Al Korvin è lo pseudonimo del trombettista Alberto Corvini, che ha inciso una quantità sterminata di dischi. Ha suonato all'inizio jazz, anche con Gato Barbieri. Dai primi anni '60 è stato anche un session man molto conosciuto, lavorando anche con Celentano.Per quel che riguarda il disco che citi, devo controllare se ce l'ho...sicuramente hanno inciso un disco con un certo Tom Patrick con "Tema di Lara" dal dottor Zivago abbinato a "Una Maria" (CMS 45001), disco che non ho ma che dovrebbe avere Ursus (che lo ricorda in "Manifesto beat").

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  3. Su youtube c'è un video con questo commento:
    Music by obscure Italian beat band : The Clippers from single (1966) barber shop shake / carmen shake
    Video taken from 'Homo Heroticus' italian movie directed by Marco Vicario
    Starring Land Buzzanca , Rossana Podesta' Luciano Salce , Sylva Koscina, Simonetta Stefanelli, Femi Benussi, Pia Giancaro, Evy Marandi, Ira Furstemberg
    Guido

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  4. ...tanto oscuri non direi, visto che sono i Cocks con un altro nome. Non sapevo invece del film.

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  5. Carini, ma non trascendentali.

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  6. Prima di assumere il nome di Cocks si chiamavano GLI SQUALI,ma alla batteria c'era Ennio Plazzotta che andò poi negli Apaches (altro gruppo beat torinese),infatti nella rassegna del Rapallo Davoli compaiono ancora con il vecchio nome...THE COCKS gli venne proposto dalla etichetta CMS,suscitando l'ilarità di alcuni loro colleghi britannici (Primitives e Sorrows) con cui spesso facevano serate dal vivo. Tuttavia con questo nome restarono in attività fino al 1976.

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