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martedì 13 marzo 2012

Michele Accidenti - Adesso comincia la vita/Non ho che un canto (1964)

 










Chissà se gli allievi dell’”Officina Musicale” di Chieri sanno che il docente di composizione, Michele Accidenti-Dentis ha avuto un passato come cantante di musica leggera..!
Natoa Torino il 14 febbraio 1945 (ma figlio di padre siciliano), nel 1964, a 19 anni, dopo aver vinto il concorso “Voci Nuove” di Verbania, si mette in evidenza vincendo il festival di Zurigo con “Adesso comincia la vita”, una delle due canzoni di cui parliamo oggi, scritta da Alberto Testa su musica di Vittorio Giuliani, una canzone melodica tradizionale d’amore, con un’abbondanza di violini nell’arrangiamento.
Violini che abbondano anche in “Non ho che un canto”, canzone molto nota perché tratta dalla colonna sonora di “Biancaneve e i sette nani”, con il testo italiano scritto da Umberto Bertini e Devilli, pseudonimo di Alberto Curci.
La voce di Michele Accidenti è di stampo antico, si rifà ai vari Tajoli e Claudio Villa invece che alle mode beat del momento, e in quegli anni risulta forse fuori tempo (senza nulla togliere, intendiamoci, alla bravura tecnica di Michele): l’anno successivo torna a Zurigo, ma non ripete la vittoria (nel 1965 vince infatti Anna Identici).
Dopo alcuni 45 giri e partecipazioni a varie manifestazioni musicali (tra cui il Festival di Napoli e Napoli contro tutti) e a un film, “Venere in collegio”, Michele nel 1969 si ritirerà dal mondo della musica leggera, riprendendo gli studi lirici (è diplomato al Conservatorio di Torino) e debuttando nel 1973 come tenore, ottenendo lusinghieri successi fino al ritiro definitivo nel 2001, anno in cui decide di dedicarsi all’insegnamento.

1) Adesso comincia la vita (Alberto Testa-Vittorio Giuliani)
2) Non ho che un canto (Umberto Bertini-Alberto Curci-Larry Morey-Frank Churchill)

5 commenti:

  1. La prima cosa che "balza all'orecchio" all'ascolto del singolo è la voce di Accidenti che - come hai specificato tu - risente d'influssi lirici: le due canzoni che lo compongono non sono certo indimenticabili, però contestualizzate si ergono qualche spanna sopra rispetto ai tanti cantanti "melodici" dell'epoca.

    Ps: Non ho che un canto alla SIAE non è depositata. Sono depositati però altri tre brani dalla colonna sonora di Biancaneve e i Sette Nani (Dwarf Yodel Song, Impara a fischiettar e Someday My Prince Will Come) che hanno tutt'altri crediti rispetto a quelli conosciuti, e sono: Larry Morey (Autore) - Frank Churchill (Compositore) - Aminta (ossia Nino Rastelli) (Sub-Autore) / Devilli (Alberto Curci) (Sub-Autore) e Mario Panzeri (Sub-Autore); di Bertini nessuna traccia...

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    1. E' vero, ma simili discrepanze, all'epoca, erano molto diffuse, e le cause non mi sono molto chiare...

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  2. Ps: comunque anche la versione originale di Non ho che un canto (One Song), interpretata da Harry Stockwell, era di chiaro impianto tenorile.

    Pps: naturalmente è Dwarf's Yodel Song (sfuggito il genitivo sassone!)!!!

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  3. MICHELE PRIMA DI DARSI ALLE "CANZONETTE" COSI CHIAMATE, HA STUDIATO DA TENORE PER ANNI CON UNA GRANDE MAESTRA - ANNA MARIA NOBILE- A TORINO, CI SIAMO INCONTRATI PER CASO IN PISCINA DAVANTI A UN JUKEBOX
    CANTICCHIAVO LA STESSA CANZONE CHE CANTAVA IL GRANDE GIORGIO GABER- CI SIAMO MESSI A PARLARE SIAMO DIVENTATI AMICI E MI PORTO DALLA SUA MAESTRA DI CANTO, DA LI HO INIZIATO A CANTARE PURE IO - MA IO CANZONETTE - NON AVREI MAI AVUTO E POTUTO AVERE LA VOCE DI MICHELE, POI I SUOI VARI CONCORSI, FINO A CHE SI MISE A GIRARE IL MONDO, PASSANO GLI ANNI, LUI DIVENTA UN GRANDE, E IO CONTINUO A LAVORARE E STUDIARE CANTO, POI MI SONO SPOSATO, E LI FINISCE TUTTO, MICHELE INSEGNA IN UNA CITTADINA VICINO TORINO, CI SIAMO RITROVATI SU FB. DOPO TANTISSIMI ANNI, PICCOLA STORIA DI DUE RAGAZZI

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