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giovedì 23 giugno 2011

Delia - Anche se tu tornerai/Io protesto (1967)











Tutti sanno che, ad inizio carriera, Delia Gualtiero aveva inciso i primi 45 giri usano solo il nome, Delia; ma pochi sanno che, qualche anno prima, un'altra cantante aveva usato lo stesso nome (che poi anche nel suo caso era il suo nome di battesimo) per incidere quello che dovrebbe essere il suo unico disco, e di cui parliamo in questo post.
Pubblicato all'inizio del 1967, la data sul bordo del vinile è 30 dicembre 1966; come si può vedere dalla copertina del disco (che raffigura la cantante seduta sul bordo della famosissima "Fontana del melograno", all'interno del borgo medievale del Parco del Valentino), si trattava di una cantante torinese, Delia Corleto, nata nel 1947 a Torino.
Aveva iniziato la carriera di cantante partecipando a vari concorsi musicali, ottenendo poi un contratto discografico con la Kansas; la canzone sul lato A, "Anche se tu ritornerai", scritta da Luigi Menegazzi, Miki Del Prete e Domenico Serengay per il testo e da Mario Piovano ed Alfonso Corsini per la musica, è una canzone d'amore melodica.Il brano sul lato B, "Io protesto", era invece scritto da Luigi Menegazzi e Domenico Serengay per il testo e da Mario Piovano per la musica e non è una canzone di protesta, nonostante il titolo (all'inizio il testo recita "Io protesto fermamente / contro chi protesta sempre").Delia ebbe anche l'occasione di presentare il disco in televisione, nel corso di "Settevoci"; in seguito partecipò anche alla "Crociera Beat", organizzata dalla Davoli nell'ambito del Torneo EuroDavoli e dalla rivista "Giovani", ed al musicarello "Playboy" di Enzo Battaglia, che venne girato durante la Crociera.

1) Anche se tu ritornerai (Luigi Menegazzi-Miki Del Prete-Domenico Serengay-Mario Piovano-Alfonso Corsini)
2) Io non protesto (Luigi Menegazzi-Domenico Serengay-Mario Piovano

3 commenti:

  1. Un'occhiata alla Zanicchi e un'altra alla Pavone... ed ecco fatto il disco! Assolutamente dimenticabile.

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  2. Ma lei canta, mica compone... i soliti discografici italiani, per sentire la sua vera voce basta andare su youtube, c'è una versione di The man I love, che era, mi pare il suo repertorio originario.

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  3. Quelle due canzoni sono semplicemente l'espressione di quella che era la canzonetta italiana del tempo, allora c'è ben di peggio, comunque in The man I love si capisce che Delia Corleto aveva una bellissima voce, peccato che abbia fatto un solo disco. Poi francamente non vedo nulla della Zanicchi.

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