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lunedì 4 gennaio 2016

Vasso Ovale - Raffaella/Tu non sei lei (1971)













Iniziamo il nuovo anno con un artista di cui abbiamo parlato già alcune volte nel blog, e cioè Vasso Ovale, cantante torinese che ho conosciuto qualche anno fa grazie a Federico Sardo e che ho anche intervistato per "BEATi voi!". Nel 1971 Vasso incide un 45 giri per una piccola casa discografica emiliana, la Cobra Record (qualche informazione sull'etichetta la trovate nell'intervista). Il brano sul lato A,"Raffaella", è una bella canzone ritmata ed orecchiabile, credo che se fosse stata pubblicata con un'etichetta più importante, con il relativo lancio pubblictario, avrebbe anche potuto ottenere un discreto successo; interessante l'arrangiamento.
La musica è del padre del cantante, il maestro Achille Ovale, mentre i testi sono di Francesco Specchia e del medico torinese Renato Scala.
"Tu non sei lei" ha un flauto in evidenza in tutto il brano, con la ritmica scandita dalla batteria; come per il lato A, anche in questo caso si tratta di una canzone d'amore, con il testo sempre di Specchia mentre la musica è firmata Cherchireos (e nell'intervista è spiegato chi si nascondeva dietro a questo pseudonimo).
Il disco non otterrà alcun successo: ormai gli interessi di Vasso Ovale vanno in altre direzioni, non più verso la musica, e quindi dopo altri due 45 giri (che abbiamo già presentato) deciderà di ritirarsi.


 1) Raffaella (Francesco Specchia-Renato Scala-Achille Ovale)
2) Tu non sei lei (Francesco Specchia-Cherchireos)

domenica 8 novembre 2015

Gli Uh! - Ho bisogno di te/Tu che ne sai (1976)













Dopo la pubblicazione dell'album con la Kansas, gli Uh! di fatto terminano l'attività, ed il solo Attilio Gili, il cantante e bassista, riutilizza il nome del complesso per un 45 giri pubblicato dalla Fonit-Cetra nel 1976.
Sono lontani i tempi di "Un lago blu", e le due canzoni presenti, "Ho bisogno di te" e "Tu che ne sai", sono due brani melodici scritti da Vic Nocera, con la collaborazione per le musiche di Achille Ovale, il papà di Vasso; leggermente meglio il terzinato "Tu che ne sai", ma in ogni caso entrambe le canzoni nel 1976 sono decisamente fuori tempo.
Il disco passa inosservato, e segna così la fine della carriera di Gili e del nome degli Uh, fino al ritorno del complesso negli anni '90.

1) Ho bisogno di te (Vic Nocera-Achille Ovale-Vic Nocera)
2) Tu che ne sai (Vic Nocera-Achille Ovale-Vic Nocera)

venerdì 21 giugno 2013

Vasso & Father - Hawayan guitars (1972)













Ascoltando questo disco, pubblicato nel 1972 dalla Napoleon (piccola etichetta milanese distribuita dalla Durium) non possono che venire in mente Santo & Johnny: quest'album strumentale è infatti basato sulla slide guitar (e del resto il titolo, riportato solo nell'etichetta e non in copertina, è appunto "Hawayan guitars") suonata dal maestro torinese (che, come sapete, ha inciso alcuni dischi per la Ariston con lo pseudonimo The Guitar Men).
Come in genere si usava in questo tipo di dischi, per lo più i brani sono riproposizioni di classici della musica del passato, da "Cuando calienta el sol" a "Love is a many splendoured thing", da "Over the rainbow" a "Ebb tide", con l'aggiunta di qualche successo più recente come "Love story" e di tre brani inediti.
La voce di Vasso si ascolta in "Santa Monica", canzone che è stata poi reincisa nel 1983 dai Ragazzi del Sole, e in "Sogno californiano"; entrambi i brani sono firmati sull'etichetta da Cherchireos, che altro non è che uno pseudonimo di Achille Ovale.

LATO A

1) I'm in the mood for love (Jimmy McHugh)
2) Ebb tide (Robert Maxwell)
3) Cuando calienta el sol (Carlos Rodriguez Rigual-Carlos Alberto Martinoli)
4) Santa Monica (Achille Ovale)
5) Green leaves of summer (Dimitri Tiomkin)
6) Sogno californiano (Achille Ovale)

LATO B

1) Over the rainbow (Harold Arlen-E. Y. Hamburg)
2) The shadow of your smile (Johnny Mandell)
3) Love is a many splendoured thing (Sammy Fain)
4) Love story (Francis Lai)
5) Three coins in the fountain (Jule Styne)
6) E' inutile (Achille Ovale)

lunedì 3 settembre 2012

Vasso Ovale - La ragazza che amo/Innamorato (come un ragazzo) (1968)












Ritorniamo a parlare di Vasso Ovale, il cantante torinese di origine greca che raggiunse l’apice del successo nel 1963 con “Pietà”, presentando un suo 45 giri inciso dopo il passaggio dalla Ariston alla Victory, sottoetichetta che Alfredo Rossi aveva fondato per effettuare il lancio di nuovi talenti, con poche eccezioni tra cui proprio Vasso Ovale (che nel 1968 non era certo una voce nuova).
I due brani sono piacevoli ed orecchiabili, arrangiati da G. Schapiro (di cui non so nulla), con testi d’amore scritti dal paroliere Franco Clivio, mentre le musiche sono scritte dal padre di Vasso, Achille Ovale.
Questo resterà l’ultimo 45 giri inciso dal cantante per il gruppo discografico di Alfredo Rossi e l’ultimo ad avere una certa promozione.

1) La ragazza che amo (Franco Clivio-Vasso Ovale)
2) Innamorato (come un ragazzo) (Franco Clivio-Achille Ovale)

domenica 13 maggio 2012

Domenico Serengay - Juventus (1961 e 1973)













Domenico Serengay – Juventus/Maria (1961)

Penso che molti di voi avranno capito che in questi giorni sto usando la Juventus come "scusa" per presentare, come di consueto, alcuni dischi particolari accomunandoli da questo tema: un'occasione per fare post su John Charles, il Poker di Voci, Don Marino Barretto e Domenico Serengay, come ci apprestiamo a fare oggi con due 45 giri.
In realtà la canzone sul lato A è la stessa per entrambi, come vedremo.
Il primo disco risale al 1961 ed è pubblicato dalla Phonocolor, etichetta di cui era direttore artistico il Maestro Gino Mescoli e che si trasformerà alla fine di quell'anno nella Style.
Domenico Seren Gay (questo il suo vero nome e cognome) all'epoca non aveva ancora fondato la Kansas: aveva avuto un passato come attore dialettale in piemontese, sin dagli inizi degli anni '50, e dalla fine del decennio aveva intrapreso anche l'attività di cantante con il nome d'arte Domi Serengay.
Juventino (come abbiamo visto in un post di qualche giorno fa), questo è il suo primo disco dedicato alla bianca signora: “Juventus” è un brano introdotto da un finto cronista che annuncia l'ingresso in campo della Juventus; la musica è di Gino Mescoli, che si firma con lo pseudonimo “Sonago” (vi ricordate la firma in "Ho scritto t'amo sulla sabbia" di Franco IV e Franco I?).
“Maria” cita all'inizio la celebre “Oi Marì”, un po' più avanti “'O surdato 'nnammurato”, ed è una canzone d'amore di stampo tradizionale, su musica di Giovanni Fiori.

1) Juventus (Domenico Seren Gay-Gino Mescoli)
2) Maria (Domenico Seren Gay-Giovanni Fiori)













 Domenico Serengay e Renzo Gallo - Juventus/Tango de carota (1973)

Questo invece è un disco del 1973 pubblicato dalla Kansas: “Juventus” è la stessa canzone del 45 giri precedente, e devo dire che anche la registrazione mi sembra uguale, con la sola sovrapposizione della ritmica: infatti batteria e basso sono, in questo disco, molto più in evidenza.
Mescoli qui usa un altro pseudonimo, Scotland.
Sul retro c'è Renzo Gallo, un personaggio su cui avremo sicuramente modo di ritornare, che è una delle colonne della musica folk piemontese di stampo comico: qui gioca a fare il pugliese, ma Gallo è un torinese doc.
Il testo è dello stesso Gallo con Giorgio Seren Gay, mentre la musica è di Gallo con Achille Ovale e Bernestin, pseudonimo di Domenico Serengay.

1) Juventus (Domenico Seren Gay-Gino Mescoli)
2) Tango de carota (Lorenzo Gallo-Giorgio Seren Gay-Bernestin-Achille Ovale-Lorenzo Gallo)

mercoledì 2 maggio 2012

Vasso Ovale - Tutto bene/Why don't you love me (1976)












Oggi ritorniamo a parlare di Vasso Ovale, presentando un 45 giri del 1976 prodotto da Vic Nocera e pubblicato dalla Voom Voom, etichetta torinese di proprietà di Ivo Lunardi, il primo produttore della Strana Società, nonché titolare di un celebre locale torinese che si chiamava appunto Voom Voom (e in anni successivi, del Pick-Up di via Barge).
“Tutto bene” ricorda per l’arrangiamento “Sereno è” di Drupi, di poco precedente, ed è una canzone d’amore, mentre “Why don’t you love me” è un terzinato.
Entrambe le canzoni sono scritte dal papà di Vasso, Achille, con Vic Nocera, mentre i testi sono di Nocera, coadiuvato da Franco Clivio per “Tutto bene” e da Antonio Bellinvia per il retro.

1) Tutto bene (Franco Clivio-Vic Nocera-Achille Ovale-Vic Nocera)
2) Why don't you love me (Antonio Bellinvia-Vic Nocera-Achille Ovale-Vic Nocera)

domenica 29 gennaio 2012

Vasso Ovale - Sherry/Esisti tu (1963)












Torniamo a parlare di Vasso Ovale presentando il suo disco di debutto, pubblicato nel 1963 (la matrice è datata 15 marzo), che sul lato A presentava “Sherry”, una cover dell’omonimo bel brano portato al successo dai “The Four Seasons”.
Chi è curioso di ascoltare la versione originale del brano può trovarla nell’interessante blog “Generazioni e pick-up”,  a questo indirizzo ; sono evidenti le differenze nell'arrangiamento, che nella versione originale aveva gli impasti di voce tipici del gruppo di Frankie Valli e assenti nella versione del cantante torinese.
“Esisti tu”, con il sax in evidenza, è una canzone scritta da Achille Ovale, papà di Vasso, mentre il testo è del futuro Guardiano del Faro, il conte Federico Monti Arduini.
In entrambi i brani dirige l’orchestra il maestro Elvio Favilla.
Il secondo disco di Vasso, pubblicato pochi mesi dopo, conteneva la sua canzone più famosa, diventata un classico degli anni ’60: “Pietà”.

1) Sherry (Mogol-Bob Gaudio)
2) Esisti tu (Federico Monti Arduini-Achille Ovale)

lunedì 12 dicembre 2011

Vasso Ovale - Amerò solo te/Prendila come vuoi (1967)












Torniamo a parlare, dopo alcuni mesi, di Vasso Ovale, presentando questo suo 45 giri del 1967.
Il cantante torinese è passato da circa un anno all’Ariston, abbandonando la Pathé che lo aveva lanciato e con cui aveva ottenuto il suo più grande successo, “Pietà”, nel 1963.
Il periodo trascorso con l’etichetta di Alfredo Rossi sarà quello in cui le vendite dei suoi dischi si ridurranno, fino ad incidere gli ultimi dischi della sua carriera per case discografiche minori.
Nel 1967 però Vasso Ovale è ancora un nome conosciuto e che partecipa a trasmissioni televisive come “Settevoci”.
Passando a questo disco, l’autore delle musiche di entrambe le canzoni è il padre del cantante, Achille, mentre i testi sono scritti dal medico torinese Renato Scala, scomparso nel 2006, che li firma con Nisa.
“Amerò solo te” è una canzone melodica, mentre è più ritmato il retro, “Prendila come vuoi”, che è anch’essa una canzone d’amore (in cui io percepisco degli influssi musicali greci)..
In entrambi i brani l’orchestra è diretta da Massimo Salerno, uno dei due figli di Nisa.

1) Amerò solo te (Nisa-Renato Scala-Achille Ovale)
2) Prendila come vuoi (Nisa-Renato Scala-Achille Ovale)

venerdì 18 novembre 2011

The Guitar Men - Serenata di Schubert/Alessandra (1969)












Dietro lo pseudonimo “The Guitar Men” si nasconde il musicista torinese (ma nato il 16 maggio del 1923 a Corfù, in Grecia) Achille Ovale, noto anche per essere il papà di Vasso.
Con la sua orchestra il Maestro Ovale ha suonato nei locali torinesi a partire dal suo arrivo in città nel 1945, ed ha inciso alcuni dischi usando vari pseudonimi.
In questo, pubblicato dalla Ariston nel 1969, come si intuisce si dedica alla chitarra elettrica, riarrangiando una serenata di Schubert e proponendo una sua composizione, “Alessandra”, in cui a mio parere si ricordano le sonorità greche del bouzouki....anche se il primo riferimento che viene in mente, ascoltando i due brani, sono Santo & Johnny.

1) Serenata di Schubert (Franz Schubert)
2) Alessandra (Achille Ovale)