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domenica 10 settembre 2017

Nanni Svampa - Io vado in banca/Ballata del metronotte (1964)













Dopo il primo 45 giri che avevamo già recensito nel blog, sempre nel 1964 Nanni Svampa pubblica con la Durium un altro 45 giri (che riprende la grafica del precedente), poco prima del debutto con i Gufi. E proprio con il gruppo Svampa riprenderà il lato A, "Io vado in banca", facendola diventare uno dei brani più noti del gruppo: in questa prima versione, oltre a mancare ovviamente l'introduzione parlata di Patruno e degli altri, la musica ha un arrangiamento più semplice, basato solo sulla chitarra, il contrabbasso e l'armonica a bocca; nell'intermezzo twist si aggiunge un pianoforte. Sono assenti i crediti sull'arrangiatore, ma potrebbe essere che il pianoforte sia suonato dall'autore della musica del brano, il Maestro Franco Cassano: la cosa curiosa è che nell'etichetta il suo nome tra gli autori è assente, e ci sono soltanto i due autori del testo, cioè lo stesso Svampa e Nuccio Ambrosino (che in seguito si dedicherà alla regia). Sul retro vi è invece "Ballata del metronotte", che non verrà ripresa dai Gufi (ma da Svampa da solista in uno dei suoi album), ed è la storia di un metronotte che pedala lento per la città con il pensiero che la moglie sola in casa lo possa tradire, ed allora trova la soluzione: porta la moglie con sè al lavoro, facendola oltretutto pedalare. Decisamente nel 1964 nessuno sapeva cosa fosse il "politically correct".

1) Io vado in banca (Nanni Svampa-Nuccio Ambrosino-Franco Cassano)
2) Ballata del metronotte (Nanni Svampa-Franco Cassano)



mercoledì 18 dicembre 2013

Little Tony - Bella pupa/Un rock per Judi (1961)












Anche Little Tony ci ha lasciato quest'anno: vogliamo ricordarlo con un omaggio articolato, che parte con questo 45 giri risalente al 1961, con due canzoni entrambe molto note, si potrebbe quasi dire due lati A.
"Bella pupa", scritta da Vito Pallavicini e dal maestro Franco Cassano (che dirige anche l'orchestra in entrambe le canzoni), è un rock'n'roll con un pregevole assolo di chitarra elettrica nella parte centrale, opera di Enrico Ciacci, uno dei più grandi chitarristi italiani nonchè fratello di Tony.
Come è scritto in copertina, la canzone è presente nella colonna sonora del film "5 marines per 100 ragazze".
"Un rock per Judi" è scritta da Vittorio Metz per il testo e da Nico Fidenco per la musica (ma in SIAE alla sua firma si aggiunge quella del maestro romano Luciano Luigi Martelli): il brano è presente nel film "Totò truffa '62" in una versione cantata da Estella Blain (ma in realtà la voce non è quella dell'attrice francese, ma quella di Anita Sol).

1) Bella pupa (Vito Pallavicini-Franco Cassano)
2) Un rock per Judi (Vittorio Metz-Nico Fidenco-Luigi Martelli)

lunedì 29 aprile 2013

La Strana Società - Mi innamorai/Uno per l'altro (1976)












Uno degli ultimi 45 giri de "La Strana Società" (e l'ultimo di Valerio Liboni con il gruppo, che abbandonerà ad ottobre di quell'anno sostituito da Roberto Coen), con due canzoni melodiche di cui la prima, "Mi innamorai", ha lo stesso titolo di un brano lanciato l'anno prima da Il Giardino dei Semplici.
La cosa particolare di questa canzone è che "Mi innamorai" nell'etichetta è firmata da Italo Janne e Roberto Lipari, ma se andiamo a verificare gli autori nel sito SIAE scopriamo che i due sono i compositori della musica mentre il testo è scritto da Roberto Vecchioni, che chissà perché non compare sull'etichetta.
Non risulta invece depositata alla SIAE "Uno per l'altro", scritta da Claudio Daiano su musica firmata da Barracuda, evidentemente uno pseudonimo (e chissà chi si nasconde dietro di esso); con questo brano il gruppo partecipa al Disco Verde.
Come abbiamo detto, entrambi i brani sono melodici, sulla falsariga dei tantissimi altri gruppi di quel periodo, dai Cugini di Campagna alla Bottega dell'Arte, dai Collage ai Panda e via dicendo (un filone di cui, a ben guardare, anche i Pooh sono stati parzialmente esponenti).
Gli arrangiamenti sono curati da Pinuccio Pirazzoli, mentre la produzione è curata da Franco Cassano.

1) Mi innamorai (Roberto Vecchioni-Italo Janne-Roberto Lipari)
2) Uno per l'altro (Claudio Daiano-Baracuda)

lunedì 31 dicembre 2012

Mauro Macario - Amoropolis (1979)



Chiudiamo l'anno presentando un disco di un cantautore ed attore torinese, Mauro Macario (il figlio del notissimo Erminio), che ha inciso un album per la Durium.
Questo LP è totalmente "made in Torino": registrato nell'ottobre 1979 allo studio G7 di Gualtiero Gatto, vede la partecipazione dei migliori musicisti torinesi del periodo, da Valerio Liboni (ex Ragazzi del Sole e Strana Società, nel 1979 componente dei Nuovi Angeli) alla batteria, Roger Riccobono (anche lui ex Strana Società e in quel periodo nei Nuovi Angeli) alle chitarre e al basso, Daniele Torchio (anch'egli dei Nuovi Angeli) alle tastiere, Cristina Gazzera ai cori insieme a Livio Dimitri ed a Renata Attivissimo (che molti di voi ricorderanno per "Il mio ragazzo Alessandra", peraltro con il testo scritto proprio da Mauro Macario).
Le musiche sono di Roger Riccobono, Daniele Torchio e Valerio Liboni, tranne "Signora d'argento", la cui musica è di Riccobono e Cristina Gazzera, mentre i testi sono tutti di Mauro Macario; Riccobono e Torchio si occupano degli arrangiamenti, mentre la produzione è coordinata dal Maestro Franco Cassano.
La voce di Mauro Macario non è particolarmente originale, e ricorda altre voci simili, un po' un incrocio tra Pierangelo Bertoli e Paolo Conte (o almeno a me vengono in mente loro), con qui e là anche qualche stonatura.
Il brano di apertura, "Immorale", ha la chitarra elettrica in evidenza ed un andamento blues; segue "Là in fondo c'ero io", una canzone che racconta una storia di una donna che partendo da episodi di pedofilia quando è bambina arriva all'aborto clandestino (siamo nel 1979) ed alla prostituzione.
"Reportage" musicalmente è un brano funky, con la ritmica in evidenza, mentre conclude il lato A "Viaggio in fondo all'amore", una canzone lenta.
La title track apre il lato B, ed è una canzone melodica con un intermezzo recitato che mi ricorda Filipponio; "Concerto grande" si apre con il pianoforte, ed è una canzone sui musicisti, mentre "Signora d'argento" è una canzone d'amore.
"Renée", con la voce di Cristina Gazzera, conclude il lato ed il disco...disco che fu un totale insuccesso, pur avendo qui e là alcuni spunti interessanti: ma certo la voce e l'interpretazione di Mauro Macario non aiutava le canzoni.

LATO A

1) Immorale (Mauro Macario-Roger Riccobono-Daniele Torchio-Valerio Liboni)
2) Là in fondo c'ero io (Mauro Macario-Roger Riccobono-Daniele Torchio-Valerio Liboni)
3) Reportage (Mauro Macario-Roger Riccobono-Daniele Torchio-Valerio Liboni)
4) Viaggio in fono all'amore (Mauro Macario-Roger Riccobono-Daniele Torchio-Valerio Liboni)

LATO B

1) Amoropolis (Mauro Macario-Roger Riccobono-Daniele Torchio-Valerio Liboni)
2) Concerto grande (Mauro Macario-Roger Riccobono-Daniele Torchio-Valerio Liboni)
3) Signora d'argento (Mauro Macario-Roger Riccobono-Maria Cristina Gazzera)
4) Renée (Mauro Macario-Roger Riccobono-Daniele Torchio-Valerio Liboni)


martedì 24 aprile 2012

Erminio Macario - Ciao nonnino/Indovina indovinello (1979)












Poco prima della scomparsa, avvenuta il 26 febbraio 1980, Erminio Macario è il protagonista di una trasmissione televisiva, "Buonasera con Macario"; faceva parte in realtà di una serie, "Buonasera con...", che andava in onda nei precena e che era dedicata a personaggi noti (mi ricordo, ad esempio, il Quartetto Cetra) che si davano il cambio più o meno mensilmente.
La sigla della trasmissione variava con il cambio dei conduttori, e quella di Macario è la canzone di cui parliamo oggi, il lato A dell'ultimo 45 giri inciso dal comico torinese, "Ciao nonnino".
La canzone, così come il retro "Indovina indovinello", è scritta dal figlio del comico Mauro insieme a Valerio Liboni per il testo e da Roger Riccobono (come Liboni ex componente de La Strana Società e, nel 1979, entrato nei Nuovi Angeli, sempre insieme a Liboni) e Maria Cristina Gazzera per la musica.
Due parole su quest'ultima: i torinesi forse la ricorderanno come conduttrice a Telestudio, ma Cristina è anche una musicista preparata, diplomata al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino in pianoforte; è stata infine una delle ultime collaboratrici di Macario stesso.
Tornando alle canzoni, si tratta di due brani per il pubblico dei bambini: "Ciao nonnino" ebbe comunque molto successo e portò il comico torinese in hit parade.
Gli arrangiamenti sono curati da Pinuccio Pirazzoli, e la produzione è di Liboni (figlio di Gianni, anche lui collaboratore di Macario in anni passati) in coordinamento con il Maestro Franco Cassano; in entrambi i brani partecipano i Piccoli Cantori di Niny Comolli.
Su Macario infine vogliamo segnalare questo ricordo nel bel blog di Cesare Borrometi.

1) Ciao nonnino (Valerio Liboni-Mauro Macario-Roger Riccobono-Maria Cristina Gazzera)
2) Indovina indovinello (Valerio Liboni-Mauro Macario-Roger Riccobono-Maria Cristina Gazzera)