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lunedì 30 luglio 2012

AA.VV. - Ospedali & malattie

SERIE “LE GRANDI RACCOLTE PER LA GIOVENTU' “ - VOL. 7

Il blog riapre oggi, dopo qualche giorno di assenza per i motivi che sapete....ed a questo proposito ho pensato di ricominciare con il settimo volume della serie “Le grandi raccolte per la gioventù” (dal celebre slogan delle figurine Panini), raccolte (e non compilation, come si usa oggi) musicali virtuali, compilate in maniera tematica, per la gioventù in quanto si spera che possano essere utili per i più giovani lettori del blog....e, per rimanere in tema con l'assenza, ho pensato di trattare le canzoni che, in un modo o nell'altro, hanno a che fare con gli ospedali e le malattie.
Per chi fosse interessato, comunque: tutto è andato bene, c'erano più di cento calcoli, ed ora sono in convalescenza.












OSPEDALI & MALATTIE

La raccolta si apre con “L'amico” di Giorgio Gaber, tratto dall'album “I borghesi” del 1971, e racconta un dialogo con un amico malato terminale in ospedale; la canzone verrà ripresa anche dal vivo nello spettacolo “Dialogo tra un impiegato e un non so” l'anno successivo.
Gaber è l'unico autore di cui sono presenti due canzoni: l'altra è “Gildo”, successiva di dieci anni, in cui viene descritto il rapporto con un vicino di letto in ospedale.
Fabrizio De André è presente anch'egli come autore con due canzoni, “Un medico” e “Un malato di cuore”, ma di quest'ultima ho inserito la versione di Morgan nella reincisione dell'album “Non al denaro, non all'amore né al cielo”.
Jannacci, con "Natalia" (tratta da uno dei suoi capolavori, "Fotoricordo", del 1979) descrive un episodio di quella che è stata per anni la sua vera professione, il chirurgo, con un'operazione al cuore ad una bambina torinese.
In realtà non tutte le canzoni parlano di malattie in senso letterale: “Malatia” di Peppino Di Capri è, ad esempio, una canzone d'amore.
Pierdavide Carone e Dente sono due rappresentanti della nuova generazione della canzone d'autore, e la canzone di Carone in particolare ha un testo molto azzeccato; i Litfiba e i Prozac + sono due esponenti del rock italiano a cavallo tra gli '80 e i '90.
“No dottore” è uno dei testi di Mogol più particolari, trattando (seppur in maniera velata) di un omicidio, mentre il duetto di Mina e Beppe Grillo “Dottore” ha un elenco di medicinali (un ansiolitico, omeopatico, ecc...) che ben si adatta al tema.
Non poteva mancare “Pigliate 'na pastiglia” di Carosone (canta Napoli, Napoli in farmacia), mentre “Angelo Raffaeele” di Al Bano è l'inno ufficiale dell'ospedale San Raffaele di Milano (quello di don Verzé, per intenderci...).Completano la raccolta l'Equipe 84, la Berté, la Vanoni e Mal (quest'ultimo con una canzone tratta da un album del 1976), mentre la conclusione in chiave comica è affidata a Walter Chiari.

  1) Giorgio Gaber - L'amico (1971)
  2) Peppino Di Capri - Malatia (1958)
  3) Pierdavide Carone - La ballata dell'ospedale (2010)
  4) Equipe 84 - Clinica Fior di Loto SPA (1973)
  5) Enzo Jannacci - Natalia (1979)
  6) Fabrizio De André - Un medico (1971)
  7) Morgan - Un malato di cuore (2005)
  8) Litfiba - Febbre (1986).
  9) Lucio Battisti - No dottore (1976)
10) Mina & Beppe Grillo - Dottore (1996)
11) Giorgio Gaber - Gildo (1981)
12) Ornella Vanoni - Sto male (1973)
13) Renato Carosone - Pigliate 'na pastiglia (1958)
14) Mal - Una malattia (1976)
15) Prozac + - Pastiglie (1996)
16) Loredana Bertè - Quanto costa dottore (1983)
17) Dente - Pastiglie (2003)
18) Al Bano - Angelo Raffaele (2001)
19) Walter Chiari - La strana malattia di Ciccio (1963)

lunedì 19 marzo 2012

AA.VV. - Papà, lasciamo tutto e andiamo via (2012)

SERIE: "LE GRANDI RACCOLTE PER LA GIOVENTU' " - VOL.6

Interrompiamo la consueta alternanza di post dedicati alla musica torinese ed alla musica in generale con il sesto volume de "Le grandi raccolte per la gioventù". Chi segue il blog da sempre sa che il nome della serie è preso in prestito dal celebre slogan delle figurine Panini, e che l'obiettivo è quello di proporre antologie tematiche di canzoni per riascoltare brani non sempre notissimi e spesso distanti per sonorità, anno di incisione ed altro, ma accomunati dalla tematica.














PAPA', LASCIAMO TUTTO E ANDIAMO VIA


19 canzoni per il 19 marzo: 19 canzoni che raccontano la figura paterna secondo varie sfaccettature; il titolo, "Papà, lasciamo tutto e andiamo via", è tratto dal verso di una delle canzoni contenute, "L'uomo che si gioca il cielo a dadi", in una versione dal vivo.
Aprono e chiudono la raccolta due canzoni delle sorelle Berté, la prima è la famosissima "Padre davvero...".
Le due canzoni più vecchie sono quella di Nilla Pizzi e quella del Trio Lescano, eseguita con un Quartetto Cetra che non è quello notissimo di cui ci siamo occupati ieri, ma una formazione vocale della casa discografica Cetra.
"Il mestiere del padre" di Gaber, tratta da "Dialogo tra un impegnato e un non so", racconta una vicenda quanto mai attuale, quella di un padre separato che può vedere la figlia solo la domenica (perchè chissà perchè in questi casi vengono sempre privilegiate le mamme), mentre la canzone dell'Equipe 84 è contenuta in un album, "ID", non tra i più noti del gruppo.
La canzone di Jannacci (ma scritta con Bruno Lauzi) ci presenta invece una figura decisamente rara: quella del ragazzo padre, mentre per Venditti il padre diventa il simbolo di un'autorità da abbattere.
Da Sanremo arriva "Io e mio padre" di Grazia Di Michele, come "L'uomo che si gioca il cielo a dadi" di Vecchioni, mentre "Se fosse vostro padre" è tratto da un album che Donaggio incise per la Produttori Associati nel 1977.
"Patapàn" è la canzone che Claudio Baglioni ha scritto per la scomparsa del padre Riccardo, mentre in "Tutto più chiaro che qui" Francesco De Gregori racconta la malattia agli occhi che colpì suo padre Giorgio qualche anno prima della scomparsa.
"Northampton, gennaio 78" racconta, con l'incontro del cantautore con suo padre, la preparazione a diventare padre a sua volta; completano la raccolta due gruppi, la PFM e i Prozac+.


  1) Mia Martini  - Padre davvero...(1971)
  2) Antonello Venditti - Mio padre ha un buco in gola (1973)
  3) Giorgio Gaber - Il mestiere del padre (1972)
  4) Equipe 84 - Padre e figlio (1970)
  5) Pino Donaggio - Se fosse vostro padre (1977)
  6) Nilla Pizzi - Oh papà (1948)
  7) Trio Lescano & Quartetto Cetra - Papà e mammà (1938)
  8) Riccardo Cocciante - A mio padre (1975)
  9) Enzo Jannacci - Ragazzo padre (1972)
10) Amedeo Minghi - Dicembre (ad un padre, il mio) (1980)
11) Eugenio Finardi - Northampton, gennaio 78 (1978)
12) Francesco De Gregori - Tutto più chiaro che qui (1992)
13) Claudio Baglioni - Patapàn (2003)
14) Bruno Lauzi - Tuo padre cantava il jazz (1988)
15) Prozac+ - Mio padre (2002)
16) Premiata Forneria Marconi - Lettera al padre (1997)
17) Grazia di Michele - Io e mio padre (1990)
18) Roberto Vecchioni - L'uomo che si gioca il cielo a dadi (2000)
19) Loredana Berté -  Padre padrone (1997)

sabato 31 dicembre 2011

AA.VV. – Gli anni (2011-2012)













SERIE: "LE GRANDI RACCOLTE PER LA GIOVENTU' " - VOL.5

In occasione dell’ultimo dell’anno, riprendiamo la serie “Le grandi raccolte per la gioventù” che, se vi ricordate, prende in prestito il celebre slogan delle figurine Panini per proporre antologie tematiche di canzoni (NON compilation!) a beneficio dei lettori più giovani del blog, che possono in tal modo conoscere autori e interpreti non sempre così famosi.
Siamo arrivati ormai al volume 5, che raggruppa alcune canzoni legate dal filo conduttore dell’anno che è trascorso.

GLI ANNI

Il titolo della raccolta è tratto dalla canzone che lo apre, di Roberto Vecchioni, tratta dall’album “Milady”: il testo riprende alcune caratteristiche tipiche del cantautore di “Luci a San Siro”, dal ricordo del passato al rimpianto vero e proprio….caratteristiche che troviamo in molti altri testi presenti qui, anche perché ovviamente il tema del tempo che passa si presta moltissimo (“O giorni o mesi che andate sempre via…” canta Guccini).
In realtà in alcuni testi l’anno è un pretesto per parlare d’altro, per lo più d’amore, come fa Mina nella bella canzone di Nino Ferrer o Califano in “Capodanno”, o ancora Gaber in “Gli anni che verranno”, o di raccontare un momento della vita di Van Gogh, come fa Francesco De Gregori traducendo “Vincent” di Don Mc Lean per Little Tony.
Tra i tanti autori presenti ricordo Stefano Rosso, con una delle sue canzoni più sconosciute (e più belle), ed anche quella di Bobby Solo, cover di “I'll Never Find Another You” dei Seekers (scritta dal fratello di Dusty Springfield, Tom) è tra le sue meno conosciute.
Penso che in commercio non esista nessuna raccolta che mette insieme Guccini ed Aurelio Fierro, passando per Califano e i CSI!!!

1) Roberto Vecchioni – Gli anni (Roberto Vecchioni) 1979
2) Mina – Un anno d’amore (Mogol-Alberto Testa-Nino Ferrer) 1964
3) Aurelio Fierro – Buon anno buona fortuna (Bixio Cherubini-Cesare Andrea Bixio) 1957
4) Giorgio Gaber – Gli anni che verranno (Giorgio Gaber-Renato Angiolini-Giorgio Gaber) 1966
5) Alunni del Sole – Tutto come un anno fa (Paolo Morelli) 1979
6) Dori Ghezzi - Per un anno che se ne va (Goffredo Canarini-Andrea Lo Vecchio-Roberto Vecchioni-Paolo Ferrara-Michele Francesio) 1969
7) Little Tony – Come un anno fa (Francesco De Gregori-Don McLean) 1973
8) Stefano Rosso -. Canzone per un anno (Stefano Rosso) 2001
9) Franco Califano - Capodanno (Franco Califano-Francesco Del Giudice) 1978
10) Francesco Guccini – Canzone dei dodici mesi (Francesco Guccini) 1972
11) Donatella Moretti – Era più di un anno (Franco Migliacci-Bruno Zambrini-Luis Enriquez Bacalov) (1966)
12) Bobby Solo – Un anno intero senza te (Alessandro Colombini-Beppe Cardile-Tom Springfield) 1971
13) Tazenda – A chent’annos (Luigi Marielli) 2007
14) Jovanotti – Buon anno (Jovanotti-Michele Centonze-Jovanotti) 1999
15) C.S.I. – Buon anno ragazzi (Giovanni Lindo Ferretti-Gianni Maroccolo-Giorgio Canali-Francesco Magnelli-Massimo Zamboni) 2001

domenica 8 maggio 2011

AA.VV. - Viva la mamma! (2011)












SERIE: "LE GRANDI RACCOLTE PER LA GIOVENTU' " - VOL.4

Mi ricordo alla mattina, mamma, quando sentivo la tua sveglia
Io ero nel letto e sentivo che ti preparavi per andare al lavoro
Il suono dell' astuccio del trucco sul lavandino
E le ragazze in ufficio, tutte trucco, profumo e fruscianti gonne
E come sempre apparivi fiera e felice quando tornavi a casa dal lavoro

Così canta Bruce Springsteen in una delle sue canzoni più belle, “The wish”, dedicata a sua mamma, la signora Adele Zirilli (la famiglia è originaria di Vico Equense, in provincia di Salerno).
Questo è il tema del quarto volume della serie “Le grandi raccolte per la gioventù”, oggi 8 maggio festa della mamma: le canzoni dedicate alla mamma.
Ovviamente, essendo la materia vastissima, abbiamo dovuto fare una selezione notevolissima: le canzoni censite erano, in un primo momento, quattro volte quelle che trovate qui, ed alla fine abbiamo dovuto togliere quelle di autori che erano già presenti (3 o 4 canzoni di Vecchioni, abbiamo lasciato solo “Madre”), altre che pur avendo la mamma nel titolo parlano di altro (“Gli occhi di tua madre”) ed infine altre che avrebbero anche potuto restarci ma che avrebbero reso la compilation doppia o tripla (ne cito alcune: “Mammatutto” della Zanicchi, “Di mamme ce n'è una sola” di Guccini, “Madre dolcissima” di Zucchero, “Mother's little helper” dei Rolling Stones, “Mamma mia” dei Camaleonti), ma le recupereremo tutte il prossimo anno!.

VIVA LA MAMMA!

Dopo l'apertura con “The wish” di Bruce Springsteen, vi è il brano che dà il titolo alla compilation, uno dei più noti di Bennato, in cui vi è, tra le altre cose, il ricordo del passato della mamma, negli anni '50, ed il ricordo del passato c'è anche in Carmen Consoli, rivedendo una vecchia foto in bianco e nero di sua madre.
Un bene grande così” è un testo di Giorgio Calabrese interpretato da Anna Identici, e me la ricordo da quando ero bambino.
Non poteva mancare “Mamma”: tra le tante versioni che ho, ho scelto quella di Luciano Virgili, interprete che mi pare abbastanza dimenticato.
Mamma Jole” di Stefano Rosso ed “Eleonora, mia madre” dei Pooh sono canzoni dedicate a due madri ben precise, quella del cantautore romano e quella di Stefano D'Orazio, autore del testo del brano dei Pooh.
Madre” di Mia Martini è la sua versione di “Mother” di John Lennon, ed a Lennon si ricollega “Julia” che, come tutti sanno, era la mamma di John.
Aiutami mamma” è la versione in italiano di una canzone del 1925 “My Yiddishe Momme” scritta da un autore ebreo polacco, Jack Yellen; il testo italiano non è firmato.
Portami a ballare” è, tra le canzoni dedicate alla mamma, una delle mie preferite: uno dei pochi casi in cui mi sono sentito d'accordo con le giurie di Sanremo.
Ho sempre trovato molto struggente “Ricordando con tenerezza” di Modugno: l'ascolto della storia di quest'uomo che ritorna nella casa della sua infanzia, dove aveva salutato la sua mamma quando se n'era andato, e la ritrova ormai vuota mi ha reso, specialmente in alcuni momenti, molto triste...”Mamma ciao, mamma ciao, mamma ciao, io vado via, no non devi rattristarti se domani tu vedrai un uomo solo che piange senza te...”.
Per stemperare la tristezza della canzone di Modugno, ho concluso la compilation con “Mamma mia” degli Abba che, anche se non sarà centratissima per il testo, è sicuramente spensierata ed allegra.
Due parole sulla copertina...l'amore che ho per la musica lo devo, principalmente, a mia mamma: da quando sono nato mi ha fatto ascoltare dischi in vinile o sul mangiadischi o sul vecchio giradischi di mio nonno che aveva, oltre ai 45, i 33 e i 78 giri, persino i 16....e poi radio quando mia sorella ed io tornavamo da scuola e poi, quando eravamo un po' più grandicelli, i concerti....forse mia madre ha creato un “mostro”, ma a me, a conti fatti, va benissimo così!

1) Bruce Springsteen – The wish (Bruce Springsteen) 1998
2) Edoardo Bennato – Viva la mamma (Edoardo Bennato) 1990
3) Toto Cutugno – Le mamme (Stefano Borgia-Toto Cutugno) 1989
4) Anna Identici – Un bene grande così (Giorgio Calabrese-Gianni Guarnieri) 1965
5) Stefano Rosso – Mamma Jole (Stefano Rosso) 2007
6) Pooh – Eleonora mia madre (Stefano D'Orazio-Camillo Facchinetti) 1975
7) Roberto Vecchioni – Madre (Roberto Vecchioni) 1980
8) Renato Pareti – Ma ti ricordi mamma (Renato Pareti) 1973
9) Luciano Virgili – Mamma (Bixio Cherubini-Cesare Andrea Bixio) 1960
10) Carmen Consoli – In bianco e nero (Carmen Consoli) 2000
11) Renato Zero – No, mamma, no! (Renato Zero-Angelo Filistrucchi-Renato Zero)
12) Francesco Tricarico – Mamma no (Francesco Tricarico) 2004
13) Gabriella Ferri – Cara madre mia (Gabriella Ferri) 1973
14) Mia Martini – Madre (Mia Martini-John Lennon) 1972
15) The Beatles – Julia (John Lennon-Paul McCartney) 1968
16) Junior Magli – Aiutami mamma (Jack Yellen-Lew Pollack) 1969
17) Daniele Pace – Mamma Margherita (Daniele Pace) 1979
18) Luca Barbarossa – Portami a ballare (Luca Barbarossa) 1992
19) Domenico Modugno – Ricordando con tenerezza (Domenico Modugno) 1970
20) Abba – Mamma mia (Benny Andersson-Björn Ulvaeus-Stig Anderson) 1975

giovedì 17 marzo 2011

AA.VV. - Il bel paese dove 'l sì suona (1861-2011)

SERIE: "LE GRANDI RACCOLTE PER LA GIOVENTU' " - VOL.3

Per il terzo volume della serie “Le grandi raccolte per la gioventù”, raccolte musicali virtuali, compilate in maniera tematica, si è tenuto conto della ricorrenza che, a partire da oggi, si festeggerà, e cioè dell'anniversario della proclamazione del Regno d'Italia.
Torino ha inventato il cinema italiano agli inizi del '900, ha inventato l'automobile, la moda italiana, il calcio (sì, il Genoa è stato fondato nel 1893 ma da inglesi....le prime squadre di calcio italiane, ora non più esistenti, nacquero a Torino: il Footbal & Cricket Club, i Nobili e l'Internazionale Torino), l'Eiar, e tantissime altre cose che ora non mi vengono in mente....inoltre Torino ha inventato l'Italia. Certo, Mazzini era di Genova e Garibaldi di Nizza (ma la Liguria era parte del Piemonte, dal Congresso di Vienna in poi....), ma è stata senza dubbio l'iniziativa di Torino, la capitale, e dei suoi uomini di governo (in primis Cavour, ma senza dimenticare i vari D'Azeglio, La Marmora, Balbo, Gioberti...) ad essere il propulsore per l'azione dei patrioti.
Quest'anno, tra mille polemiche prive di senso, si festeggiano i 150 anni dalla proclamazione dell'Unità d'Italia, e quindi abbiamo pensato di dedicare il terzo volume della serie “Le grandi raccolte per la gioventù” alle canzoni che, in qualche modo, parlano dell'Italia e degli Italiani.

 










IL BEL PAESE DOVE 'L SI' SUONA
 
Apre la raccolta una canzone celeberrima, “L'Italiano” di Toto Cutugno, qui in una versione incisa pochi anni fa da Simone Cristicchi: ed è singolare che una canzone considerata dai critici come nazionalpopolare (nel senso deteriore del termine) sia stata ultimamente eseguita prima da Cristicchi e poi, all'ultimo Sanremo, da Francesco Tricarico, cioè da due esponenti dell'ultima generazione della canzone d'autore. Si continua poi con Giorgio Gaber e la sua notissima “Io non mi sento italiano”.
Viva l'Italia” di De Gregori è a mio parere la migliore tra le canzoni “patriottiche”: nota anche in America Latina grazie alla versione di Ana Belen ed incisa dallo stesso autore in portoghese per il mercato brasiliano, qui è proposta nell'interpretazione di Gigliola Cinquetti, cantante sempre attenta sin dai suoi esordi alla canzone d'autore (da Ciampi a Guccini, da Jannacci a Brassens). “Inno nazionale” di Luca Carboni è invece quella che secondo me rappresenta meglio il difetto degli Italiani: quello di essere innanzitutto dei tifosi. Le colpe sono certamente storiche, e se ci si divideva in Guelfi e Ghibellini, poi si continuava ancora e ci si divideva in Guelfi bianchi e Guelfi neri, e Carboni con la sua consueta capacità di analisi (trovo che Luca Carboni sia uno dei più sottovalutati cantautori, da critici che evidentemente non leggono nemmeno i testi che criticano) evidenzia appunto queste varie differenze che vengono esasperate e che creano troppi confini. La vicenda storica emblematica è quella dei Comuni: mentre il resto d'Europa tra il 1100 e il 1200 dava inizio ai processi unitari (Francia, Gran Bretagna, Spagna con la “reconquista”) noi passavamo il tempo a dividerci tra Pavia e Milano, Asti ed Alessandria e così via, unendoci solo effimeramente per combattere il Barbarossa....ed il risultato è stato quello che i Comuni sono tutti finiti, nel giro di breve tempo, sotto i vari Gonzaga, Visconti, Estensi.....ma tutti sanno che Historia non magistra vitae est....
La signora” di Lucio Dalla è invece la canzone più metaforica, e l'Italia è qui vista come una signora che attraversa e si blocca a metà della strada, ma un colpo di vento la fa continuare...
Stefano Rosso, a Sanremo del 1980, era stato profetico, con il verso “prossima vittima è l'Europa unita”....la sua “L'italiano” è, come quasi tutto il suo repertorio, abbastanza dimenticata: ma Stefano Rosso è sicuramente da riscoprire (e prossimamente qui nel blog inizieremo il recupero della sua produzione).
Alcune canzoni infine sono “storiche”: “Camicie rosse” di Bubola racconta la vicenda di Garibaldi e dei suoi garibaldini, e Garibaldi è anche il protagonista della cover di “Fever” di Bruno Lauzi, che riesce a far rimare Nino Bixio con Busto Arsizio...mentre “Uh mammà” di Mimmo Cavallo espone il punto di vista (criticabilissimo...) dei neoborbonici, quelli che vogliono far credere a noi, figli o nipoti di gente che dal meridione se n'è andata via (ed un motivo ci sarà stato...), che il Regno delle due Sicilie fosse il Paradiso in terra (ignorando evidentemente perchè “Re Bomba” avesse questo soprannome...) e che confondono la Napoli-Portici con la Torino-Genova. Intendiamoci: la spedizione dei Mille ebbe anche i suoi momenti discutibili, come il massacro di Bronte, ma una descrizione di questi aspetti emerge in maniera più efficace in “Garibaldi” degli Stormy Six.
Tra le canzoni che concludono la raccolta vi è la sigla di un'edizione di “Fantastico”, condotta da Enrico Montesano, “La terra dei cachi”, presentata dagli Elii a Sanremo, e “Povera patria”, notissima canzone di Battiato.
Ci vediamo tra altri cinquant'anni!

  1) Simone Cristicchi - L'italiano (Cristiano Minellono-Toto Cutugno) 2007
  2) Giorgio Gaber - Io non mi sento italiano (Sandro Luporini-Giorgio Gaber) 2003
  3) Gigliola Cinquetti - Viva l'Italia (Francesco De Gregori) 1996
  4) Stefano Rosso - L'italiano (Stefano Rossi) 1980
  5) Edoardo Bennato - OK Italia (Edoardo Bennato) 1987
  6) Massimo Bubola - Camicie rosse (Massimo Bubola) 1996
  7) Bruno Lauzi - Garibaldi blues (Bruno Lauzi-Eddie Cooley-John Davenport) 1965
  8) Stormy Six - Garibaldi (Paolo Fabbri-Franco Fabbri) 1972
  9) Mimmo Cavallo - Uh mammà! (Mimmo Cavallo) 1981
10) Luca Carboni - Inno Nazionale (Luca Carboni) 1995
11) Lucio Dalla - La signora (Lucio Dalla) 1978
12) Pierangelo Bertoli - Italia d'oro (Pierangelo Bertoli-Marco Negri) 1992
13) Cochi e Renato - Italiani (Renato Pozzetto-Vittorio Cosma) 2007
14) Mino Reitano - Italia (Umberto Balsamo) 1988
15) Antonello Venditti - Italia (Antonello Venditti) 1982
16) Eugenio Finardi - Dolce Italia (Eugenio Finardi) 1987
17) Ivano Fossati - Una notte in Italia (Ivano Fossati) 1986
18) Marco Masini - L'Italia (Beppe Dati-Marco Masini-Mario Manzani) 2009
19) Enrico Montesano - Buon appetito all'Italia che va (Enrico Montesano-Claudio Mattone) 1988
20) Elio e le Storie Tese - La terra dei cachi (Nicola Fasani-Davide Civaschi-Stefano Belisari-Sergio Conforti) 1996
21) Franco Battiato - Povera patria (Franco Battiato) 1991
Bonus tracks:
22) Francesco De Gregori - Viva a Italia (P. Coelho-Francesco De Gregori) 1980
23) Ana Belen - Viva Italia (Victor Manuel-Francesco De Gregori) 2003

martedì 22 febbraio 2011

AA.VV. – Canzoni in automobile (2011)

SERIE: "LE GRANDI RACCOLTE PER LA GIOVENTU' " - VOL. 2

Ed eccoci giunti, dopo due mesi, al secondo volume della serie “Le grandi raccolte per la gioventù”, raccolte musicali virtuali, compilate in maniera tematica, grandi raccolte (e non compilation, come si usa oggi) per la gioventù in quanto si spera che possano essere utili per i più giovani lettori del blog, per conoscere canzoni ed interpreti di cui, forse, ignorano l'esistenza.
Il secondo volume raccoglie alcune canzoni legate da un filo conduttore: l’automobile.


CANZONI IN AUTOMOBILE

Il punto di partenza è quello che, a torto o a ragione, è uno dei simboli di Torino, al punto di citare la città all’interno della sua ragione sociale: la Fiat.
Al di là di come la si pensi in merito alle recenti vicende legate al contratto di Mirafiori, una cosa è sicura: se la Fiat decidesse di spostarsi da qualche altra parte, la città di Torino potrebbe pretendere il cambio di denominazione, magari da Fiat a Fiad, Fabbrica Italiana Automobili Detroit….in effetti anche quella I sarebbe di troppo….ecco, Faad ci starebbe bene (Fabbrica Americana Automobili Detroit).
E dire che nel 1967, nell’anno in cui con 750.000 lire si poteva comprare una 850 beige, a Mirafiori lavoravano circa 100.000 operai, contro i poco più di 5000 di oggi….
Ma non divaghiamo e torniamo alla raccolta….cominciamo con Lucio Dalla, che la apre, e che racconta di un’intervista di un giornalista inglese ad uno dei due Avvocati piemontesi per antonomasia (l’altro è Paolo Conte): questa canzone faceva parte di un 33 giri, “Automobili”, che conteneva alcuni brani tratti dallo spettacolo teatrale “Il futuro dell’automobile”, con testi di Roberto Roversi (che nell’album si firma con lo pseudonimo “Norisso”), e quindi in teoria ogni canzone del disco poteva rientrare in questa raccolta…abbiamo scelto una delle meno note.
Diversi sono, visto il tipo di antologia, i generi delle canzoni: si passa dai cantautori come il citato Dalla al demenziale di Marco Carena e della sua “Accessori auto”, dal beat dei “Barracuda” al melodico di Califano.
Vi sono alcune di queste canzoni che nel titolo hanno un modello di automobile, dalla “Torpedo blu” e “La Balilla” di Giorgio Gaber alla “Topolino amaranto” del già citato Conte, dalla 1100 di Rino Gaetano alla 500 di Latte e i suoi derivati e Francesco Baccini (che in “Il 500 innamorato”, scritta da Lorenzo Zecchino, dialoga con Arianna Stella, che interpreta una Ferrari rossa….!)….per arrivare alla “Milletré” di Domenico Modugno, che faceva parte di un disco pubblicitario realizzato dal cantautore pugliese per la Fiat.
In altre, invece, l’automobile è solo un pretesto per parlare d’altro, come in “Prete in automobile” di Luigi Tenco (pubblicata postuma nel 1972) o “Gino e l’Alfetta” di Daniele Silvestri.
L’automobile può essere un’aspirazione, come per il gruppo beat milanese dei “Barracuda”, che pubblica nel 1967 per la Metropol un 45 giri con sul lato A la canzone “Se avessi una macchina”, o un posto dove appartarsi con l’amante, come canta Bruno Lauzi.
La storia più poetica è però quella che racconta Pierangelo Bertoli: “Filastrocca a motore” è una delle sue canzoni più misconosciute, ma al tempo stesso è una delle più belle.
Alla prossima raccolta!

1) Lucio Dalla - Intervista con l’avvocato (Norisso-Lucio Dalla) 1976
2) Leo Maucieri – Scuola guida (Giorgio Calabrese-Goffredo.Canarini-Roger Miller) 1968
3) New Trolls – Autostrada (Gianni Belleno) 1970
4) Giorgio Gaber – Torpedo blu (Leo Chiosso-Giorgio Gaber-Giorgio Casellato) 1968
5) Domenico Modugno – La “Milletré” (Domenico Modugno) 1961
6) I Barracuda – Se avessi una macchina 1967
7) Marco Carena -. Accessori auto (Marco Carena) 1990
8) Paolo Conte – La Topolino amaranto (Paolo Conte) 1975
9) Franco Califano – Autostop (Franco Califano-Gianni Wright) 1979
10) Eugenio Finardi – Infinita autostrada (Eugenio Finardi-Danilo Madonia-Eugenio Finardi) 1984
11) Francesco Baccini – Il 500 innamorato (Lorenzo Zecchino) 1996
12) Loredana Berté – Un’automobile di trent’anni (Ivano Fossati) 1983
13) Bruno Lauzi – I due amanti in automobile (Bruno Lauzi) 1985
14) Rino Gaetano - L'operaio della Fiat (La 1100) 1974
15) Giorgio Gaber – La Balilla (tradizionale; rielaborazione: Giorgio Gaber) 1968
16) Patti Pravo – Autostop (Maurizio Monti-Paul Jeffery-Nicoletta Strambelli-Maurizio Monti) 1979
17) Latte & i suoi derivati – 500 sotto il sole (Claudio Gregori-Enrico Cosimi-Claudio Gregori) 1996
18) Alice – L’auto corre lontano, ma io corro da te (Mogol-Jimmy Webb) 1995
19) Luigi Tenco – Prete in automobile (Luigi Tenco) 1972
20) Pierangelo Bertoli – Filastrocca a motore (Pierangelo Bertoli-Marco Dieci) 1979
21) Daniele Silvestri – Gino e l’Alfetta (Daniele Silvestri) 2007

sabato 25 dicembre 2010

AA,VV. - Natale con i cantautori (2010)

SERIE: "LE GRANDI RACCOLTE PER LA GIOVENTU' " - VOL. 1


Come forse alcuni ricorderanno, "Le grandi raccolte per la gioventù" era lo slogan pubblicitario usato dalle benemerite Edizioni Panini di Modena per il lancio dei suoi album di figurine, da quelle notissime sui calciatori fino a quelle sui cantanti od altre di argomento scolastico (sugli animali preistorici, sulla flora e la fauna, e così via).
Questo blog ha deciso di ricuperare lo slogan per alcune raccolte musicali virtuali, compilate in maniera tematica, grandi raccolte (e non compilation, come si usa oggi) per la gioventù in quanto si spera che possano essere utili per i più giovani lettori del blog, per conoscere canzoni ed interpreti di cui, forse, ignorano l'esistenza.
Il primo volume è, visti i tempi, dedicato al Natale nelle canzoni dei cantautori italiani.













NATALE CON I CANTAUTORI

"Il Natale allora sì che era una festa vera, / cominciavo ad aspettarlo quattro mesi prima, / i regali mi duravano una settimana / un bambino, un bambino....", così cantava Francesco De Gregori nella canzone "Il '56", del 1978....e questa canzone mi è venuta in mente vedendo una foto di un bimbo che, nel 1966, sotto un albero di Natale e davanti ad un presepio suonava un tamburo giocattolo ricevuto in quel periodo, un Natale vero....e dalla foto è nata l'idea della raccolta.
Nelle venti canzoni troverete diversi punti di vista di alcuni autori: ognuno di loro ha descritto il Natale partendo dalla propria sensibilità, qualcuno, come Baglioni, usando questo giorno come pretesto per narrare la fine di una storia d'amore, qualcun altro, come Pierangelo Bertoli, cogliendo e criticando gli aspetti più consumistici della festa.
La parte del leone la fa Francesco De Gregori, presente con ben tre brani: in "Natale di seconda mano" (che è, secondo chi scrive, una delle sue canzoni migliori) racconta, accompagnato dal pianoforte di Nicola Piovani, le vicende degli ultimi di tutto il mondo, nella cui vita si identifica, secondo il Vangelo, la vita dello stesso Gesù ("Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me", Matteo 25,40), in "L'uccisione di Babbo Natale" (qui in una versione incisa con Fiorella Mannoia) descrive l'uccisione da parte dei giovani "figli dei figli dei fiori" dei valori delle generazioni passate, rappresentati dalla figura di Babbo Natale (racconto vicino alle analisi di Pasolini) mentre "Natale", infine, è una bella canzone d'amore.
Alcuni autori, come Barabani o Mimmo Cavallo (tarantino cresciuto a Torino) sono meno noti di altri, ma ognuno di essi, in ogni caso, ha descritto la realtà di questa festa partendo dalla sua sensibilità.
Tra le curiosità: un Fausto Cigliano abbastanza recente ed un Carosone in una delle poche volte in cui è stato anche autore del testo.

Al prossimo post....ed alla prossima raccolta, che prima o poi, senza preavviso, riapparirà in questo blog....auguri a tutti!

Natale con i cantautori (2010)

  1) Pierangelo Bertoli - E' nato, si dice (Pierangelo Bertoli-Alfonso Borghi) (1976)
  2) Renzo Zenobi - Corriera di Natale (Renzo Zenobi) (1981)
  3) Francesco De Gregori - Natale di seconda mano (Francesco De Gregori) (2001)
  4) Claudio Baglioni - Notte di Natale (Claudio Baglioni) (1970)
  5) Piero Ciampi - Il Natale è il 24 (Piero Ciampi-Gianni Marchetti-Pino Pavone) (1971)
  6) Domenico Modugno - Buon Natale a tutto il mondo (Domenico Modugno-Riccardo Pazzaglia) (1972)
  7) Gianni Meccia - Din don di Natale (Gianni Meccia) (1960)
  8) Paolo Barabani - Buon Natale (Paolo Barabani-Gian Piero Reverberi) (1981)
  9) Antonello Venditti - Regali di Natale (Antonello Venditti-Carlo Fadini) (2007)
10) Luca Carboni & Jovanotti - O è Natale tutti i giorni...(Luca Carboni-Jovanotti-Nuno Bettencourt-Guy Cherone) (1993)
11) Mimmo Cavallo - Buon Natale Angelina (Mimmo Cavallo) (1983)
12) Enrico Ruggeri, Andrea Mirò e quei bravi ragazzi - Piccola lettera di Natale (Enrico Ruggeri) (2007)
13) Fausto Cigliano - Tarantella di Natale (Francesca Rivabene-Fausto Cigliano-Ares Tavolazzi-Carlo Sinigaglia-Michele Fedrigotti) (2004)
14) Fiorella Mannoia & Francesco De Gregori - L'uccisione di Babbo Natale (Francesco De Gregori) (2007)
15) Bruno Lauzi - Babbo blu (Bruno Lauzi) (1980)
16) Fabrizio De André - Leggenda di Natale (Fabrizio De André-Gian Piero Reverberi) (1968)
17) Angelo Branduardi - Natale (Luisa ed Angelo Branduardi) (1983)
18) Francesco De Gregori - Natale (Francesco De Gregori) (1978)
19) Antonello Venditti - Quando verrà Natale (Antonello Venditti) (1974)
20) Renato Carosone - Mo vene Natale (Renato Carosone) (1955)