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giovedì 13 settembre 2012

Una canzone, una storia – L’anniversario (1973)












Torniamo alla serie "Una canzone, una storia" con questo post su una canzone di Domenico Modugno. Nel settembre del 1973 il cantautore pugliese pubblica un 45 giri con sul lato A una canzone, “L’anniversario”, il cui testo, scritto da Iaia Fiastri, è una sorta di manifesto delle cosiddette “coppie di fatto”, che vivono un “amore senza data, senza carta bollata”, come dicono i versi...forse un testo più attuale oggi che nel momento della sua uscita.
Sul lato B “Appendi un nastro giallo”, che è la cover di “Tie a yellow ribbon around the ole oak tree”, successo di Dawn e Tony Orlando, e racconta la vicenda di un carcerato che, dopo aver scontato la pena di tre anni, torna dalla donna amata a cui ha scritto di appendere un nastro giallo ad un albero se lo ama ancora; il testo è sostanzialmente simile all’originale.
Gli arrangiamenti dei due brani sono curati dal Maestro Piero Pintucci, ed alla registrazione partecipano i “Cantori Moderni” di Alessandro Alessandroni; il disco non riscuote comunque molto successo.
I due brani sono inseriti nel 33 giri “Il mio cavallo bianco”, pubblicato da Modugno nello stesso anno.

1) L’anniversario (Iaia Fiastri-Domenico Modugno)
2) Appendi un nastro giallo (Domenico Modugno-Irwin Levine-Lawrence Russel Brown)
 
 










L’anno successivo, il 12 maggio, si tiene il referendum per l’abolizione della legge Fortuna-Baslini sul divorzio, e Modugno si mobilita in favore del no, per mantenere questa conquista civile: realizza quindi una nuova versione del brano per il Partito Socialista, cambiando alcune frasi del testo (che, lo ricordiamo, non parla del divorzio ma delle coppie di fatto, quindi un argomento che è simile ma non è lo stesso del tema del referendum) adattandole alla campagna, ed introducendola con un recitato in cui spiega perché è a favore del divorzio.
Arnoldo Foà motiva sul retro il suo appoggio al no all’abolizione del divorzio.
In copertina vi è una foto della famiglia Modugno, con la moglie Franca Gandolfi e i due figli Marco e Massimo.

1) L’anniversario (Iaia Fiastri-Domenico Modugno)
2) Cosa ne pensa del divorzio (Arnoldo Foà)
 
 










Nel 1976 Modugno, che nel frattempo ha lasciato l’RCA per la Carosello ed ha ottenuto due grandi successi con “Piange il telefono” e “Il maestro di violino”, reincide “L’anniversario” e questa volta la canzone entra in hit parade; il nuovo arrangiamento è firmato sempre da Pintucci, e sul lato B viene realizzata una reincisione di “Resta cu ‘mme”, canzone che pochi mesi prima era tornata in classifica nella versione dance di Marcella Bella.

1) L’anniversario (Iaia Fiastri-Domenico Modugno)
2) Resta cu mme (Domenico Modugno-Dino Verde-Domenico Modugno)

 











Concludiamo quindi il post di oggi con una versione di “L’anniversario” in spagnolo: Carlos Ramòn-Amart è l’autore del testo di “El aniversario”, che dalla lettura sul retro di copertina mi pare aderente all’originale.
Modugno ha inciso moltissime sue canzoni in spagnolo, ottenendo molto successo anche in America Latina.
Sul retro “Mia figlia”, cover di “La confidence” di Jean Claude Pascal, in cui vengono esposti i dubbi di un padre di fronte alla figlia che gli confida di essere incinta.
Questo brano è inserito, con l'originale de "L'anniversario", nel 33 giri che il cantante pugliese pubblica in quell’anno e che si intitola, ovviamente, “L’anniversario”.

1) El aniversario (Carlos Ramòn-Amart-Domenico Modugno)
2) Mia figlia (Domenico Modugno-Julien Barnel-Gilbert Sinoue)

venerdì 13 luglio 2012

Stefano Rosso - Letto 26/...ci siamo ancora noi (1976)












La prossima settimana sarò ricoverato in ospedale per un piccolo intervento...e quindi ho pensato di fare un post su una canzone nata appunto durante una degenza in ospedale di Stefano Rosso, "Letto 26" (che era il suo letto in ospedale). Nel suo caso l'intervento era una tonsillectomia, nel mio invece si tratta dell'asportazione della cistifelea e dei calcoli che contiene....d'altronde io le tonsille le ho già tolte nel 1971. Chissà che numero di letto mi daranno....
Passando alle canzoni di questo 45 giri, su "Letto 26" c'è poco da dire: è una bella canzone ed è, insieme ad "Una storia disonesta", è il brano più conosciuto di Stefano Rosso.
Mentre "Letto 26" verrà inserita pochi mesi dopo nel primo album del cantautore, il retro "...ci siamo ancora noi" rimarrà invece inedita su LP, ed è una canzone nello stile più meditativo di Stefano Rosso, che racconta di una passeggiata notturna e che nel ritornello diventa una canzone d'amore; sicuramente meno interessante rispetto al lato A.
Stefano Rosso è autore di entrambi i brani, mentre gli arrangiamenti sono curati da Piero Pintucci.
Nel 1978 Stefano Rosso inciderà una versione di "Letto 26" con un nuovo testo nell'album "E allora senti cosa fo"; come bonus track trovate una versione integrale della canzone (che poi sarebbero le due parti unite in sequenza).
Infine un'altra bonus track: la versione del 2001 contenuta nella raccolta "Il meglio"

1) Letto 26
2) ...ci siamo ancora noi
Bonus track: 3) Letto 26 (versione integrale)
                     4) Letto 26 (versione 2001)