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sabato 21 settembre 2013

Gli Uh! – Dormi qui/Più nessuno al campo (1972)

 










Nel 1972 i biellesi Uh! pubblicano il loro primo ed unico album, da cui viene estratta per il 45 giri la cover di “Stay with me” dei Faces, tradotta dal solito Domenico Seren Gay ed intitolata “Dormi qui”, un bel pezzo rock (e d'altronde l'originale è un grande brano).
Il periodo però non è più favorevole per le cover, come pochi anni prima, in cui praticamente quasi tutti i gruppi avevano la maggior parte del loro repertorio costituito da brani stranieri cantati in italiano: ormai con lo sviluppo del prog (che all'epoca era chiamato pop) i complessi italiani suonano solo materiale di propria composizione.
Sul lato B "Più nessuno al campo",  scritta da Vic Nocera e Giorgio Seren Gay per il testo (ma nell'etichetta il nome di quest'ultimo è assente) e da Franco Zauli e Alfonso Corsini, che si firma con lo pseudonimo “Agicor”; si tratta di una canzone lenta con le tipiche sonorità di quel periodo.
Un 45 giri piacevole che però passa inosservato e che segna la fine del complesso, che inciderà ancora un 45 giri per la Fonit-Cetra (anche se in realtà dei quattro componenti l'unico presente è il solo Attilio) per poi sciogliersi e ricostituirsi anni dopo.

1) Dormi qui (Stay with me) (Domenico Seren Gay–Ron Wood–Rod Stewart)
2) Più nessuno al campo (Vic Nocera–Giorgio Seren Gay–Alfonso Corsini–Franco Zauli)

mercoledì 6 giugno 2012

Mario Scrivano – Doppio 45 giri (1970)


Il disco di oggi è una pubblicazione molto particolare di Mario Scrivano: si tratta infatti di un doppio 45 giri, inserito in una copertina apribile (come quelle di molti LP), un esperimento della Kansas che, per l'etichetta di Domenico Serengay, rimase un caso isolato.
Il naufrago” è un brano lento con un testo triste, scritto da Franco Clivio e Giorgio Seren Gay, in cui il cantautore si definisce come un battello alla deriva, un naufrago smarrito; curato l’arrangiamento (non è riportato purtroppo chi l’abbia seguito), con la chitarra acustica in evidenza.
Una favola chiusa”, “Dimenticar” e “I miei amici” sono scritte da Claudio Nobbio (le prime due con Domenico Serengay), di cui abbiamo già parlato in questo blog; la prima è un valzer d’amore, mentre “Dimenticar” è una canzone d’amore che mi ricorda Salvatore Adamo, infine “I miei amici” ha un assolo di tromba in evidenza a metà canzone.

Come capita spesso per i dischi Kansas, anche in questo caso vi sono alcune incongruenze tra gli autori scritti nell’etichetta e quelli del deposito Siae.
Scrivano è accompagnato dal complesso “I Mack 4” che, nella presentazione all’interno della copertina, sono definiti il suo gruppo di accompagnamento nelle serate: rimangono però ignoti i nomi dei componenti.

Disco 1

1) Il naufrago (Franco Clivio-Giorgio Seren Gay-Mario Scrivano)
2) Una favola chiusa (Claudio Nobbio-Domenico Seren Gay-Mario Scrivano-Franco Zauli)

Disco 2

1) Dimenticar (Claudio Nobbio-Domenico Seren Gay-Mario Barigazzi-Mario Scrivano-Franco Zauli)
2) I miei amici (Claudio Nobbio-Mario Scrivano)

giovedì 19 aprile 2012

Gioia Mariani - L'amore l'amore/Se fossi tua madre (1971)












Del tutto sconosciuta questa Gioia Mariani che partecipa nel 1971 a “Un disco per l’estate” con “L’amore l’amore”: incide per la Kansas di Domenico Serengay, e la voce, all’ascolto di queste che risultano essere le uniche due canzoni incise, è di stampo tradizionale, senza infamia e senza lode.
Non aiutano certamente le due canzoni, scritte da quattro autori tra cui due piemontesi, il paroliere-farmacista torinese Franco Clivio e il maestro di musica novarese Mario Mellier: sia “L’amore l’amore” che “Se fossi tua madre” sono infatti due brani melodici non particolarmente originali, che scorrono via senza lasciare traccia.

1) L'amore l'amore (Luciana Medini-Franco Clivio-Mario Mellier-Franco Zauli)
2) Se fossi tua madre (Luciana Medini-Franco Clivio-Mario Mellier-Franco Zauli)

venerdì 30 marzo 2012

The Rogers - Cristina/In questa città (1970)












Torniamo a riparlare dei Rogers, il complesso della provincia torinese di cui abbiamo già presentato alcuni dischi e di cui oggi proponiamo un 45 giri dell’aprile 1970 inciso per la Kansas, l’etichetta con cui avevano pubblicato i primi dischi ed a cui erano appena ritornati dopo la parentesi con la Bentler.
“Cristina” è un bel rhythm ‘n’blues con un assolo di chitarra elettrica verso la metà, mentre “In questa città” è un po’ più melodico ed è caratterizzato da un assolo di sax..
Entrambi i brani sono scritti da Turi Golino (di cui abbiamo già parlato) ed Antonio Simonetti (musicista che nasce come chitarrista jazz) per la musica e dai fratelli Giorgio e Domenico Serengay per il testo; nel deposito Siae compare come compositore anche Franco Zauli, assente nell'etichetta.

1) Cristina (Domenico Serengay-Giorgio Serengay-Turi Golino-Antonio Simonetti-Franco Zauli)
2) In questa città (Domenico Serengay-Giorgio Serengay-Turi Golino-Antonio Simonetti-Franco Zauli)

giovedì 2 febbraio 2012

Mario Scrivano - Ho provato a morire (1969)












Dopo il lavoro di Herbert Pagani, oggi parliamo di un altro album pubblicato nello stesso periodo, anche se questa è forse l'unica cosa in comune che hanno i due lavori: il primo album inciso da Mario Scrivano.
Dopo aver presentato alcuni 45 giri del cantautore pinerolese, finalmente ci occupiamo del suo 33 giri, intitolato “Ho provato a morire”, dal brano di cui abbiamo parlato qualche tempo fa; oltre a questo, nel disco sono raccolti anche le altre canzoni pubblicate su 45 giri, ed inoltre altre (come “I miei amici” o “Dimenticar”) verranno pubblicate in seguito.
Lo stile è comunque quello che abbiamo già conosciuto nei dischi precedenti, basato su costruzioni melodiche non banali ed arrangiamenti con in evidenza il sax e l’organo; molte banalità invece in quasi tutti i testi, tutti d’amore.
Da citare “E’ la solita storia”, “Dimentica me” e l’intensa “Dimenticar”.
Come al solito, quando si parla di dischi pubblicati dalla Kansas, ci sono discrepanze tra gli autori scritti sull’etichetta e quelli risultanti dal deposito SIAE: sono comunque presenti nomi noti come Franco Zauli, Vic Nocera, Barimar, Claudio Nobbio, i fratelli Serengay, Giorgio Santiano.....ed a proposito di Santiano: indovinate in quale notissima spiaggia della Liguria è stata scattata la foto di copertina?
Ovviamente a Diano Marina....

LATO A

1) Ho provato a morire (Domenico Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Alfonso Corsini-Franco Zauli)
2) Sole in città (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano-Mario Barigazzi)
3) E' la solita storia (Domenico Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli)
4) Dimentica me (Domenico Serengay-Vic Nocera-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli-Mario Barigazzi)
5) Il ritorno (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli)
6) Se tu sapessi amare (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano-Mario Barigazzi)

LATO B

1) I miei amici (Claudio Nobbio-Mario Scrivano)
2) Rido (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano-Mario Barigazzi)
3) Maria (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano-Mario Barigazzi)
4) Grazie amore ((Domenico Serengay-Vic Nocera-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli)
5) Dimenticar (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli-Mario Barigazzi)
6) Come il vento (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli-Mario Barigazzi)

giovedì 5 gennaio 2012

Gli Uh! – Addio sogni miei/Non sono solo (1970)












Continuiamo la carrellata sulla produzione discografica degli Uh!, giunta con oggi al quarto capitolo.
Il 45 giri che il complesso biellese pubblica nel 1970 si apre con una canzone scritta dal cantautore pinerolese Mario Scrivano, e nello sviluppo melodico è riconoscibile lo stile di questo musicista; gli Uh! lo arricchiscono con le tastiere e con la chitarra distorta.
Chitarra in evidenza anche nel retro, che è la cover di “I am the walrus” dei Beatles con il testo in italiano di Domenico Seren Gay, discografico del gruppo.
Sull’etichetta, come succede spesso per i dischi della Kansas, vi è un’incongruenza: in “Addio sogni miei” manca infatti la firma di Franco Zauli, presente invece nell’archivio Siae; inoltre Giorgio Seren Gay si firma con uno pseudonimo, Giessegi, che non è altro che l’acronimo delle sue tre iniziali.

1) Addio sogni miei (Giessegi – Vic Nocera – Mario Scrivano – Franco Zauli)
2) Non sono solo (I am the walrus) (Domenico Seren Gay – John Lennon – Paul McCartney)

lunedì 2 gennaio 2012

Mario Scrivano - Ho provato a morire/Sole in città (1969)












Ritorniamo a parlare del cantautore pinerolese Mario Scrivano presentando questo 45 giri che la Kansas pubblicò l’8 ottobre 1969.
Di una canzone in realtà avevamo già parlato: si tratta di “Sole in città”, che era stata già incisa da Scrivano come retro di “Lido di Andora”; questa nuova incisione è decisamente più riuscita dal punto di vista tecnico, per via dei mezzi a disposizione della Kansas, superiori sicuramente a quelli della piccola Artis, ed è arrangiata come un rhythm’n’blues..
“Ho provato a morire”, la canzone sul lato A, presenta una delle solite incongruenze della Kansas: infatti l’etichetta attribuisce il brano a Serengay e Scrivano, ma nel deposito SIAE ad essi sono da aggiungere Claudio Nobbio come paroliere e Franco Zauli e Alfonso Corsini come compositori delle musiche.
La melodia risente di certe sonorità del periodo un po’ alla Procol Harum, con il sax in evidenza nell’assolo centrale.

1) Ho provato a morire (Domenico Serengay-Claudio Nobbio-Franco Zauli-Alfonso Corsini-Mario Scrivano)
2) Sole in città (Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano)

venerdì 10 giugno 2011

Gli Uh! – Io non ti prego/Una notte matta (1969)












Dopo il passaggio alla Kansas ed il successo ottenuto con “Un lago blu”, il gruppo biellese ha l’opportunità di partecipare a “Un disco per l’estate 1969”; la denominazione viene però cambiata in “Attilio e gli Uh!”, sicuramente per mettere in evidenza, come si usava, il cantante Attilio Gili.
“Io non ti prego” è, però, un’occasione sprecata: la canzone, melodica e mielosa, è lontana dallo stile del complesso, e si classifica all’ultimo posto.
Molto meglio il lato B, “Una notte malata”, un rhythm and blues molto più congeniale per le loro sonorità.
Entrambe le canzoni sono scritte da Domenico Seren Gay, Giorgio Seren Gay e Laura Zanin per il testo e da Carlo Cordara e Franco Zauli per la musica; l’etichetta però presenta il cognome Seren Gay una volta sola.

1) Io non ti prego (Domenico Seren Gay, Giorgio Seren Gay, Laura Zanin, Carlo Cordara e Franco Zauli)
2) Una notte matta (Domenico Seren Gay, Giorgio Seren Gay, Laura Zanin, Carlo Cordara e Franco Zauli)

lunedì 21 marzo 2011

Daniela – Il bene che ti voglio/Non sai, tu non sai (1966)












Molti conoscono la Karim come prima casa discografica di Fabrizio De André, ed alcuni sanno che con questa etichetta debuttarono altri artisti poi conosciuti, come Orietta Berti e Memo Remigi.
Con la Karim (fondata a Genova nel 1961 da alcuni industriali della città, con Gino Arduino come direttore artistico, e che nel 1962 aprì una sede a Milano ed una a Roma) però incisero anche tantissimi artisti sconosciuti, come questa Daniela. Chissà se ha inciso altro o solo questo disco, se era il suo nome vero o uno pseudonimo….mah! La voce non era male, anche se forse un po’ impersonale, ricorda tante altre cantanti di quel periodo.
“Il bene che ti voglio” è una canzone scritta da Dalmazio Masini per il testo (lo stesso Masini coautore con Nicola di Bari di "I giorni dell'arcobaleno") e da Franco Zauli con Giancarlo Franzoni per la musica; malinconica nella strofa in minore, passa in maggiore nel ritornello.
Anche “Non sai, tu non sai” è scritta da Zauli (questa volta da solo), che però si firma, in questo caso (al contrario del lato A, e chissà perché…) con lo pseudonimo Tiagran….misteri delle etichette degli anni ’60!. Inoltre Carlo Vinci, autore del testo con Romolo Sestili, ha il cognome riportato come Da Vinci…
Gli arrangiamenti sono curati da Elvio Monti, come in molte altre produzioni della Karim e della consorella Ariel.

1) Il bene che ti voglio (Dalmazio Masini-Giancarlo Franzoni-Franco Zauli)
2) Non sai, tu non sai (Carlo Vinci-Romolo Sestili-Franco Zauli)