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lunedì 7 maggio 2012

Jimmy Fontana - Identikit (versione italiana)/Identikit (versione inglese) (1979)












Dopo un periodo di pausa di alcuni anni, il bravo Jimmy Fontana (che è uno dei miei preferiti tra i cantautori degli anni ’60) ritorna ad incidere nel 1979 la sigla di una serie di telefilm, “Gli Invincibili”: devo dire che non ricordo quasi nulla di questa serie, mentre invece ricordo benissimo la sigla che mi è sempre piaciuta, con quella lunghissima sequenza di I cantate da Fontana mentre una voce recitante descriveva appunto l’identikit del titolo.
Il tutto su una musica trascinante in cui si sente lo zampino di uno dei più grandi chitarristi italiani, quel Carlo Pes componente dei Marc 4 e musicista in quasi tutte le colonne sonore di Armando Trovajoli.
Sul retro la canzone è cantata in inglese, in una versione che nulla aggiunge e nulla toglie all’originale; nell’etichetta è assente il nome di Lilli Greco, presente invece nel deposito Siae.
Il disco è pubblicato dall’Original Cast, sottoetichetta dell’RCA specializzata in colonne sonore e sigle televisive.

1) Identikit (versione italiana) (Franco Migliacci-Jimmy Fontana-Carlo Pes-Lilli Greco)
2) Identikit (versione inglese) (Franco Migliacci-Jimmy Fontana-Carlo Pes-Lilli Greco)

mercoledì 14 settembre 2011

Enrico Maria Papes – La filibusta/John Brown e Alice (1969)












Questo post è dedicato a tutti coloro che si ricordano ancora di Giacinto Acquaragia, detto Polveriera.
Ci vorrebbe Cesare Borrometi per avere qualche notizia in più sulla trasmissione della tivù dei ragazzi “La filibusta”, di cui l’omonima canzone è la sigla, e che raccontava in modo divertente le vicende storiche dei pirati, dei bucanieri, dei corsari ed affini.
Io il programma me lo ricordo a sprazzi….in particolare mi è rimasta impressa una scena, quella della morte dell’Olonese, pirata dei Caraibi interpretato da Gianni Magni…stava dentro un pentolone con i cannibali che gli ballavano intorno cantando una canzone che diceva “Com’è buono l’Olonese con un po’ di pomodoro….”, scritta (come tutti i brani della trasmissione) dai fratelli Reverberi per la musica e da Franco Franchi (non l’attore, ma il cantante genovese che abbiamo già conosciuto qui nel blog) per il testo.
Anche la sigla, di cui ci occupiamo oggi, è scritta dagli stessi autori, e la interpreta Enrico Maria Papes: quello era uno dei periodi in cui i Giganti si erano divisi.
Il brano sul retro, “John Brown e Alice”, è scritto da Riccardo Pradella per il testo e dal torinese Ico Cerutti (già nel Clan Celentano) per la musica; in Siae vi è anche la firma di Nando De Luca, sull’etichetta riportato solo come arrangiatore della canzone (“La filibusta” è invece arrangiata da Gian Piero Reverberi).
Il testo è un dialogo tra un uomo di colore (....nella canzone viene chiamato, come si usava all'epoca, negro) ed una bambina, Alice (nell'etichetta non  è riportato il nome della piccola che la interpretava), che gli fa domande sul perché abbia la pelle così nera, i capelli così crespi e così via....un testo contro il razzismo e, in particolare, sul tema della schiavitù.
Musicalmente le due canzoni sono molto curate: si sente che dietro c'è il lavoro dei fratelli Reverberi e di De Luca, professionisti preparati dalle innumerevoli collaborazioni.

1) La filibusta (Franco Franchi-Gian Piero Reverberi-Gian Franco Reverberi)
2) John Brown e Alice (Riccardo Pradella-Ico Cerutti-Nando De Luca)

sabato 5 marzo 2011

Daniel Vangarde – Ad libitum/La Poursuite (1977)












Forse alcuni di voi si ricorderanno di “TG l’una”, un programma giornalistico di approfondimento che andava in onda il sabato ad ora di pranzo….per 4 o 5 anni la sigla di questo programma fu un brano strumentale in cui nel video appariva un solo musicista che suonava tutti gli strumenti.
La canzone, che proponiamo oggi nel blog, si intitola “Ad libitum”, e l’artista è il francese Daniel Vangarde (pseudonimo di Daniel Bangalter): ascoltata ora, nella sua semplicità melodica (è una ripetizione dello stesso riff di note appunto ad libitum, con piccole variazioni….), continua ad essere piacevole.
“La poursuite” è il brano sul retro, con un inizio basato sul pianoforte, a cui si affiancano gli altri strumenti (mantenendo però sempre le tastiere la funzione di sviluppare la melodia).

1) Ad libitum (Daniel Vangarde)
2) La Poursuite (Daniel Vangarde)