
Di Carmelo Pagano avevamo presentato, tempo fa, il suo disco di debutto (con la celeberrima "L'amore se ne va", vincitrice nel 1966 del Festival dellle Rose), mentre oggi invece parliamo dell'ultimo 45 giri che incise nel 1972, uno dei suoi dischi meno noti anche perché pubblicato da una piccola etichetta romana, la Picci, che era distribuita dalle Messaggerie Musicali ma sicuramente non aveva i mezzi delle precedenti etichette del cantante siciliano, l'RCA Italiana e l'Ariston.
Il brano sul lato A è "Io non vivrò", che inizia con un arpeggio di pianoforte a cui, dopo il rumore di un incidente, si aggiunge la batteria e poi gli altri strumenti; il testo racconta infatti di un'automobile che sbandando esce fuoristrada nel fiume, lasciando il protagonista solo poichè la compagna muore.
Una voce femminile, forse una corista, canta insieme a Carmelo in un dialogo fra i due in cui lui afferma di non poter più vivere senza di lei, che invece lo incoraggia a continuare.
Il brano sul retro è più ritmato, con i fiati in evidenza, e forse avrebbe funzionato di più come lato A; il testo racconta la fine di un amore.
Entrambi i brani sono arrangiati da Giacomo Dell'Orso; le parole sono di Giuseppe Cassia, che era anche il titolare della Picci, mentre le musiche sono dello stesso Pagano, che si firma, chissà perché, Victor.
1) Io non vivrò (Giuseppe Cassia-Carmelo Pagano)
2) Tu sei lì che mi aspetti (Giuseppe Cassia-Carmelo Pagano)


