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mercoledì 17 ottobre 2012

Tony Pagliano - L'immensità/Maria...ti prego (1967)












Pur essendo nato in Sicilia, Tony Pagliaro ha vissuto sin dagli anni ’50 a Torino, dove ha debuttato come cantante incidendo per la Fonit Cetra; passato nel decennio successivo alla DKF si è dedicato al folklore, incidendo nel 1966 un album che venne anche premiato come miglior disco folk dell’anno.
Non so perché nel 1967, incidendo il 45 giri che presentiamo ogi, adottò il cognome di Pagliano al posto del suo (e quando l’ho chiestoal titolare della DKF, Happy Ruggiero, non ha saputo rispondermi).
“L’immensità” è la nota canzone scritta da Don Backy e lanciata anche da Johnny Dorelli; la versione qui presente, nonostante i mezzi decisamente ridotti dell’etichetta, è ben realizzata.
Il retro è “Maria…ti prego”, una preghiera scritta da Ruggiero con Domenico Ravizza, mentre il testo è di Luciano Beretta: si tratta di una canzone melodica forse un po’ fuori tempo nel 1967.
Entrambe le canzoni sono realizzate con l’orchestra del Maestro Happy Ruggiero.

1) L'immensità (Mogol-Don Backy-Detto Mariano)
2) Maria...ti prego (Luciano Beretta-Domenico Ravizza-Happy Ruggiero)

mercoledì 29 agosto 2012

Ugolino - Meno male/La domenica (1969)

 










Quasi un anno fa avevamo presentato il 45 giri di Ugolino con “Ma che bella giornata”, sicuramente la sua canzone più celebre; ad esso seguì il disco che presentiamo oggi, con altri due brani tra i suoi più noti, “Meno male” e “La domenica”.
Mentre il precedente era stato pubblicato dalla RCA Talent, l’etichetta di questo è invece l’RCA Milano.
Entrambe scritte insieme a Pino Cappelletti, le due canzoni riprendono la struttura a filastrocca cantilenante del disco precedente, mentre i testi, come di consueto, ironizzano sul mondo moderno in cui tutto va bene (o così sembra….) e riprendono il discorso di “Ma che bella giornata” applicandolo alla domenica, che è sempre un’altra cosa (“…c’è chi si diverte, c’è chi si riposa…”).
Nei due brani, come mi ha raccontato Ugolino nell’intervista che gli ho fatto un anno fa, suonano i Quelli, e la voce di Franz Di Cioccio è quella che, in “Meno male”, ripete ossessivamente “questo va bene, questo va bene….”.
Detto Mariano arrangia e dirige l’orchestra in entrambi le canzoni.

1) Meno male (Guido Lamberti-Pino Cappelletti)
2) La domenica (Guido Lamberti-Pino Cappelletti)

martedì 13 dicembre 2011

Rita Arnoldi - Più volte/L'immensità (1967)












La BDS era una piccola casa discografica milanese, con sede in via Beccaria 5, che viene ancora ricordata per aver pubblicato “Dedicato a”, l’unico album delle Stelle di Mario Schifano.
Ma l’etichetta, la cui sigla è l’acronimo di Ballabili Di Successo, ha pubblicato moltissimi dischi, per lo più di cantanti sconosciuti come questa Rita Arnoldi di cui ci occupiamo oggi.
Nulla so di lei, ma immagino che si tratti di una cantante milanese, o comunque di zone lì vicine...lo sfondo di copertina potrebbero essere i Navigli? Forse qualche milanese potrà aiutarci.
La canzone sul lato A è scritta da Ambrogio Carlo Carenni (che era il titolare della BDS) per il testo e dal torinese Eugenio Calzia con Calogero Lentini per la musica, ed è un brano melodico; sul retro la cover di “L’immensità”, la celebre canzone di Don Backy, così moderna da essere stata ripresa recentemente prima dai Negramaro e poi da Francesco Renga.
Carenni è stato autore anche di canzoni note come “Madison italiano”; inciso dai 4 Loris (il primo gruppo di Fred Bongusto), e negli anni ’50 aveva seguito una rubrica di ballo nella nascente televisione insieme alla fidanzata, la sfortunata ballerina Anna Mariani (che nel 1957 perse entrambe le gambe travolta da un treno)…ma di Carenni riparleremo quando nel blog presenteremo qualche disco di Michelle Sécher.

1) Più volte (Ambrogio Carenni-Calogero Lentini-Eugenio Calzia)
2) L’immensità (Mogol-Don Backy-Detto Mariano)

mercoledì 28 settembre 2011

Ugolino – Ma che bella giornata/Gianni il barista (1969)

 










Ieri mattina ho intervistato Ugolino. Intendo, ovviamente, Guido Lamberti che, dopo aver abbandonato il mondo musicale per dedicarsi al teatro, vive ad Aosta.
Potrebbe essere un'intervista molto interessante per “Musica leggera”, con aneddoti e curiosità....chissà se, prima o poi, vedrà la luce.
Ugolino è sicuramente un personaggio da riscoprire: un anticipatore, prima di Rino Gaetano ha cercato di trasmettere messaggi importanti utilizzando l'ironia e il sarcasmo, con il rischio di non essere capito.
Prendiamo ad esempio le due canzoni del suo secondo 45 giri, il primo come Ugolino (quello precedente era stato pubblicato, in pochissime copie, con la denominazione “Le scoperte di Guido”): la canzone sul lato A è “Ma che bella giornata”, sicuramente una delle sue canzoni più note, che se registrata oggi potrebbe quasi essere un rap.....che cosa racconta il testo se non l'alienazione della società moderna, con i suoi rituali ripetitivi e spesso vuoti di significato?
Giornate sempre uguali e che sono considerate, ironicamente, “belle”....un altro nome che mi viene in mente, oltre al già citato Rino Gaetano, è Edoardo Bennato.
Le musiche di “Ma che bella giornata” e della canzone sul retro, “Gianni il barista”, sono del musicista genovese Pino Cappelletti; arrangia Detto Mariano.
Ugolino, un personaggio coerente e rigoroso che andrebbe riscoperto.

1) Ma che bella giornata (Guido Lamberti-Pino Cappelletti)
2) Gianni il barista (Guido Lamberti-Pino Cappelletti)