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martedì 19 marzo 2013

Seximama - Nepentha (1979)












Chi sono i componenti dell'estemporaneo gruppo torinese Seximama?
Chi segue il nostro blog non avrà difficoltà a riconoscerli dalla foto in copertina: da sinistra a destra Valerio Liboni (batteria, voce), Daniele Torchio (tastiere), Cristina Gazzera (voce, tastiere), Renata Attivissimo (voce) e Roger Riccobono (chitarre, basso); di essi, Torchio e Riccobono sono gli autori della musica di "Nepentha", mentre Liboni con Gualtiero Gatto (che è il produttore) firma il testo.
Si tratta di un brano di discomusic con le tipiche sonorità delle produzioni italiane del periodo, suddiviso in due parti: direi nulla di più che una curiosità.
L'etichetta è la F1 Team, distribuita dalla Panarecord, specializzata in dischi di questo tipo.
Un'ultima cosa: all'epoca c'era a Torino in corso Brescia una discoteca che si chiamava "Big Nepentha": chissà se l'idea per il titolo è nata a Liboni da questo locale.

1) Nepentha (part one) (Torchio-Riccobono-Gatto-Liboni)
2) Nepentha (part two) (Torchio-Riccobono-Gatto-Liboni)

lunedì 31 dicembre 2012

Mauro Macario - Amoropolis (1979)



Chiudiamo l'anno presentando un disco di un cantautore ed attore torinese, Mauro Macario (il figlio del notissimo Erminio), che ha inciso un album per la Durium.
Questo LP è totalmente "made in Torino": registrato nell'ottobre 1979 allo studio G7 di Gualtiero Gatto, vede la partecipazione dei migliori musicisti torinesi del periodo, da Valerio Liboni (ex Ragazzi del Sole e Strana Società, nel 1979 componente dei Nuovi Angeli) alla batteria, Roger Riccobono (anche lui ex Strana Società e in quel periodo nei Nuovi Angeli) alle chitarre e al basso, Daniele Torchio (anch'egli dei Nuovi Angeli) alle tastiere, Cristina Gazzera ai cori insieme a Livio Dimitri ed a Renata Attivissimo (che molti di voi ricorderanno per "Il mio ragazzo Alessandra", peraltro con il testo scritto proprio da Mauro Macario).
Le musiche sono di Roger Riccobono, Daniele Torchio e Valerio Liboni, tranne "Signora d'argento", la cui musica è di Riccobono e Cristina Gazzera, mentre i testi sono tutti di Mauro Macario; Riccobono e Torchio si occupano degli arrangiamenti, mentre la produzione è coordinata dal Maestro Franco Cassano.
La voce di Mauro Macario non è particolarmente originale, e ricorda altre voci simili, un po' un incrocio tra Pierangelo Bertoli e Paolo Conte (o almeno a me vengono in mente loro), con qui e là anche qualche stonatura.
Il brano di apertura, "Immorale", ha la chitarra elettrica in evidenza ed un andamento blues; segue "Là in fondo c'ero io", una canzone che racconta una storia di una donna che partendo da episodi di pedofilia quando è bambina arriva all'aborto clandestino (siamo nel 1979) ed alla prostituzione.
"Reportage" musicalmente è un brano funky, con la ritmica in evidenza, mentre conclude il lato A "Viaggio in fondo all'amore", una canzone lenta.
La title track apre il lato B, ed è una canzone melodica con un intermezzo recitato che mi ricorda Filipponio; "Concerto grande" si apre con il pianoforte, ed è una canzone sui musicisti, mentre "Signora d'argento" è una canzone d'amore.
"Renée", con la voce di Cristina Gazzera, conclude il lato ed il disco...disco che fu un totale insuccesso, pur avendo qui e là alcuni spunti interessanti: ma certo la voce e l'interpretazione di Mauro Macario non aiutava le canzoni.

LATO A

1) Immorale (Mauro Macario-Roger Riccobono-Daniele Torchio-Valerio Liboni)
2) Là in fondo c'ero io (Mauro Macario-Roger Riccobono-Daniele Torchio-Valerio Liboni)
3) Reportage (Mauro Macario-Roger Riccobono-Daniele Torchio-Valerio Liboni)
4) Viaggio in fono all'amore (Mauro Macario-Roger Riccobono-Daniele Torchio-Valerio Liboni)

LATO B

1) Amoropolis (Mauro Macario-Roger Riccobono-Daniele Torchio-Valerio Liboni)
2) Concerto grande (Mauro Macario-Roger Riccobono-Daniele Torchio-Valerio Liboni)
3) Signora d'argento (Mauro Macario-Roger Riccobono-Maria Cristina Gazzera)
4) Renée (Mauro Macario-Roger Riccobono-Daniele Torchio-Valerio Liboni)


sabato 18 agosto 2012

Edoardo Vianello – Windsurf (1982)












Anche quest’anno ferragosto è passato, e l’estate sta finendo, come cantavano i Righeira. Negli anni ’60, in musica, estate voleva dire Edoardo Vianello: e quindi questo è il momento giusto per parlare di un album torinese del cantautore romano, realizzato nel 1982 e cioè un anno dopo che la sua ex moglie, Wilma Goich, aveva inciso un album simile di cui abbiamo già parlato nel blog, "To Wilma G7" .
I collaboratori dei due dischi sono gli stessi, da Gualtiero Gatto a Valerio Liboni, da Guido Guglielminetti a Roberto Zanaboni, con in più Tore Melillo alla chitarra, il batterista e percussionista Louis Atzori e Cristina Gazzera ai cori con Ketty Saponara, Patrizia Piazzi (di cui tempo fa abbiamo pubblicato il 45 giri ‘’Stallone’’) e Silvana Di Donna: tutti musicisti torinesi, presenti in moltissime produzioni realizzate sotto la mole a cavallo tra gli anni ’70 e i primi anni ’80.
Il disco ripropone alcuni successi del passato di Vianello con alcune canzoni inedite, in realtà non memorabili: “Windsurf”, in cui Vianello ricostituisce l’accoppiata con Carlo Rossi, spensierata e tipicamente estiva, “Cantare”, con il testo di Gianfranco Baldazzi, più riflessiva, e due brani, “Cha cha cha ‘8’” e “Hully gully ‘80” che sono un pretesto per presentare due medley di altri successi degli anni ’60.
Un disco che sembra un preludio a tanti altri album simili realizzati da etichette come la Duck Record e la DVMore.

LATO A

1) Windsurf (Carlo Rossi-Edoardo Vianello)
2) Cha cha cha ’80 (Siamo due eschimesi-Abbronzatissima-Il capello) (Carlo Rossi-Gualtiero Gatto-Edoardo Vianello)
3) O mio Signore (Mogol-Edoardo Vianello)
4) Tremarella (Carlo Rossi-Gregorio Alicata-Edoardo Vianello)
5) Il peperone (Carlo Rossi-Edoardo Vianello)

LATO B

1) Guarda come dondolo (Carlo Rossi-Edoardo Vianello)
2) Pinne, fucile ed occhiali (Carlo Rossi-Edoardo Vianello)
3) Hully gully ’80 (Hully gully in 10-I Watussi-Prendiamo in affitto una barca) (Carlo Rossi-Franco Migliacci-Gualtiero Gatto-Edoardo Vianello)
4) Cantare (Gianfranco Baldazzi-Edoardo Vianello)

martedì 24 aprile 2012

Erminio Macario - Ciao nonnino/Indovina indovinello (1979)












Poco prima della scomparsa, avvenuta il 26 febbraio 1980, Erminio Macario è il protagonista di una trasmissione televisiva, "Buonasera con Macario"; faceva parte in realtà di una serie, "Buonasera con...", che andava in onda nei precena e che era dedicata a personaggi noti (mi ricordo, ad esempio, il Quartetto Cetra) che si davano il cambio più o meno mensilmente.
La sigla della trasmissione variava con il cambio dei conduttori, e quella di Macario è la canzone di cui parliamo oggi, il lato A dell'ultimo 45 giri inciso dal comico torinese, "Ciao nonnino".
La canzone, così come il retro "Indovina indovinello", è scritta dal figlio del comico Mauro insieme a Valerio Liboni per il testo e da Roger Riccobono (come Liboni ex componente de La Strana Società e, nel 1979, entrato nei Nuovi Angeli, sempre insieme a Liboni) e Maria Cristina Gazzera per la musica.
Due parole su quest'ultima: i torinesi forse la ricorderanno come conduttrice a Telestudio, ma Cristina è anche una musicista preparata, diplomata al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino in pianoforte; è stata infine una delle ultime collaboratrici di Macario stesso.
Tornando alle canzoni, si tratta di due brani per il pubblico dei bambini: "Ciao nonnino" ebbe comunque molto successo e portò il comico torinese in hit parade.
Gli arrangiamenti sono curati da Pinuccio Pirazzoli, e la produzione è di Liboni (figlio di Gianni, anche lui collaboratore di Macario in anni passati) in coordinamento con il Maestro Franco Cassano; in entrambi i brani partecipano i Piccoli Cantori di Niny Comolli.
Su Macario infine vogliamo segnalare questo ricordo nel bel blog di Cesare Borrometi.

1) Ciao nonnino (Valerio Liboni-Mauro Macario-Roger Riccobono-Maria Cristina Gazzera)
2) Indovina indovinello (Valerio Liboni-Mauro Macario-Roger Riccobono-Maria Cristina Gazzera)