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sabato 3 ottobre 2015

Quartetto Hohner - L'onore del cowboy/Lella rag time (1960)












Nel lontano 2011, presentando in questo post  il catalogo dell'etichetta torinese Emanuela Records fornitoci da Gerry Bruno dei Brutos, amico di lunga data del blog, avevamo accennato ad un gruppo strumentale, il Quartetto Hohner, caratterizzato, come si capisce dal nome, dal fatto di essere costituito da quattro armonicisti, per la precisione Sergio Castelli  ed Alberto Magnaghi all'armonica cromatica, Paolo Vernetti all'armonica ritmica e Beppe Conti all'armonica bassa.
Un articolo da Stampa Sera sul Quartetto Hohner
Oggi presentiamo un loro 45 giri pubblicato però non dall'Emanuela ma dalla Sabrina, casa discografica del cantante Bruno Rosettani, con la partecipazione sul lato A del cantante Luciano Bonfiglioli.
Il quartetto si era formato all'interno dell'Hot Club torinese, e si era distinto nel 1959 vincendo il Campionato Mondiale di Armonica a Bocca, tenuto in quell'anno ad Innsbruck, ed ottenendo così alcune apparizioni televisive alla televisione austriaca.
L'Emanuela non era ancora nata come casa discografica, ma esisteva già come edizioni musicali, pubblicando infatti gli spartiti dei brani, scritti peraltro da due autori, il musicista Giovanni Marabotto ed il paroliere Giampiero Barone, che abbiamo già incontrato nel blog come autori di canzoni per i Brutos ed Henrj Ferraris.
"L'onore del cow-boy" è un brano in cui tre armoniche creano la base musicale mentre la quarta suona la melodia solista, fino all'inizio del cantato di Bonfiglioli, ricreando un'atmosfera musicale western a cui ben si adatta il testo: ricorda forse un po' "La ballata del west" del Quartetto Cetra.
Il retro, "Lella rag time", è uno strumentale.
Cercando su internet ho trovato anche alcuni video dei quattro che, tuttora, suonano per divertimento l'armonica a bocca.

1) L'onore del cow-boy (Giampiero Barone-Giovanni Marabotto)
2) Lella rag-time (Giovanni Marabotto)

mercoledì 17 aprile 2013

Henrj Ferraris - Morbida sei tu/La marcia della vita (1961)












Continuiamo con la riproposizione della discografia del cantante torinese Henrj Ferraris, accompagnato dal suo complesso, con questo 45 giri pubblicato dall'Emanuela Records nel 1961 (la matrice è datata 16 marzo).
Sul lato A vi è un cha cha cha (come è scritto sull'etichetta), "Morbida sei tu", scritta dal noto trombettista Gaetano Gimelli (nato a Portofino ma vissuto a Pecetto, nei pressi di Torino) mentre il testo è di un certo Di Landa (la canzone non risulta depositata in SIAE).
Meno interessante il lato B, "La marcia della vita", che ha musicalmente un'aria da festa di paese e che è scritta da Barone e Marabotto, autori di molti brani dell'Emanuela (tra cui alcuni incisi dai Brutos).

1) Morbida sei tu (Di Landa-Gaetano Gimelli)
2) La marcia della vita (Giampiero Barone-Giovanni Marabotto)

martedì 20 novembre 2012

Henrj Ferraris - T'ho donato il cuore/Bambina d'Amsterdam (1960)












Oggi presentiamo un 45 giri di uno di quei cantanti sconosciutissimi di cui in rete si parla solo ed esclusivamente su questo blog: Henrj Ferraris da Torino.
Il 45 giri porta la data del 27 dicembre 1960, quindi è presumibile che le copie siano state distribuite all'inizio del 1961; la copertina è quella forata standard dell'Emanuela, la casa discografica, ed ignoro se sia stato anche pubblicato con un'altra copertina.
La canzone sul lato A, "T'ho donato il cuore", è scritta da Dante Panzuti, il celebre Danpa, per il testo, e da Angelo Rossi (che come al solito si firma con lo pseudonimo Matanzas) per la musica; si tratta di un piacevole cha cha cha, con qualche parola in spagnolo per dare il giusto tocco di esoticità, che era stata lanciata da Don Marino Barreto junior.
Sul retro "Bambina d'Amsterdam", che l'etichetta definisce come shuffle ed è una cover; la canzone non risulta depositata in SIAE, e l'unico Sanvitale iscritto risulta essere un tale Francesco.....ma l'autore del testo in italiano è invece un tale Alberto Sanvitale, che non è iscritto alla società, mentre la musica è scritto da Hans Ninaber (non so quale sia la canzone originale)
Di questo brano so che è stato inciso anche da un certo Cosimo Gile.
In entrambe le canzoni Ferraris è accompagnato dal suo complesso; la voce come nelle altre incisioni ricorda abbastanza quella del suo e mio illustre concittadino Fred Buscaglione.

1) T'ho donato il cuore (Dante Panzuti-Angelo Rossi)
2) Bambina d'Amsterdam (Sanvitale)

martedì 28 febbraio 2012

Henry Ferraris – EP (1961)












Il secondo EP di Henry Ferraris (o Henrj, come riportato sull’etichetta del disco) viene pubblicato dall’Emanuela Records nel 1961 e ricicla la copertina del precedente.
La canzone d'apertura,“Brindo”, ricalca un po’ certe atmosfere alla Buscaglione, di cui, come abbiamo ricordato, Ferraris ha anche inciso qualche canzone, e nel testo (di Bixio Cherubini, mentre la musica è di un non meglio precisato Coppola) riesce anche a citare Lorenzo il Magnifico.
“La rete” è un brano d’amore (scritto da Turi Golino) a ritmo di cha cha cha, che dominava in quel periodo le sale da ballo e i night club, con un pregevole assolo di sax….chissà chi era il bravo musicista.
L’etichetta del disco definisce “Uno qualunque” come rock, ma in realtà si tratta di un terzinato alla Platters, non particolarmente originale, mentre si torna al cha cha cha con “Prima di dormir bambina”, cover di un successo degli anni ’30 di Carlo Buti, che rispetto all’etichetta vede nel deposito Siae anche le firme di Aminta (pseudonimo di Nino Rastelli) e di Roberto Leonardi.
Tutte e quattro le canzoni furono pubblicate anche su 45 giri: “Brindo” e “La rete” sul
EM NP 1044 mentre “”Uno qualunque” e “Prima di dormir bambina” sul EM NP 1046

LATO A

1) Brindo (Bixio Cherubini-Coppola)
2) La rete (Ettore Minoretti-Turi Golino)

LATO B

1) Uno qualunque (Bixio Cherubini-Mario Schisa)
2) Prima di dormir bambina (Mario Panzeri-Aminta-Nino Casiroli-Roberto Leonardi)

martedì 14 giugno 2011

Henry Ferraris - EP (1961)












Qual era il nome del misterioso cantante oggetto del post di oggi?? In copertina c’è scritto Henry, mentre sull’etichetta vi è Henrj…e negli altri suoi dischi incisi per la Emanuela Records i due nomi si alternano....mah!!! Si sarà chiamato Enrico, presumo....
Henry Ferraris e Turi Golino (a destra)
Sono ancora alla ricerca di informazioni su di lui: le uniche cose che ho reperito finora è che, verso la metà degli anni ’50, era il cantante dell’orchestra del Maestro Turi Golino, come racconta lo stesso Golino nel bel volume “Polvere di stelle” (a destra una fotografia tratta dal volume), mentre alla fine del decennio decise di mettere su un’orchestra a suo nome insieme a sua moglie, la cantante Germana Negro, con cui si esibì nei locali torinesi a partire dal 1957.
Ferraris ha inciso alcuni 45 giri ed EP per la Emanuela Records, come ho già detto, tra cui quello che presentiamo oggi, pubblicato nel 1961, in cui si può notare la somiglianza della sua voce con Buscaglione, autore con il fido Chiosso di due canzoni, “Che bella cosa sei” e “La tazza di te”, incise dal cantautore torinese nel 1959 e qui riproposte, probabilmente in omaggio alla sua scomparsa di pochi mesi precedente.
“Nessuno al mondo” è la versione italiana del brano “No arms can ever hold you” di Art Crafer e Jimmy Nebb, tradotta da Nino Rastelli, con lo pseudonimo “Aminta”, e da un certo Gioia (sull’etichetta però sono riportati solo i nomi originali), mentre in “Estate di favola” ritroviamo come autori due personaggi già conosciuti dai frequentatori del blog, Nuccio Nicosia e Giampiero Barone.

LATO A
1) Che bella cosa sei (Leo Chiosso-Fred Buscaglione)
2) Estate di favola (Giampiero Barone-Nuccio Nicosia)

LATO B
1) Nessuno al mondo (Art Crafer-Jimmy Nebb)
2) La tazza di te (Leo Chiosso-Fred Buscaglione)

martedì 10 maggio 2011

I Brutos – I gangsters della quinta strada/Destinazione luna (1961)












Ritorniamo a parlare dei Brutos con questo 45 giri, pubblicato dalla Emanuela Records nel 1961 (la data sul vinile è 2 febbraio 1961), quindi proprio nel momento di massima notorietà per i cinque torinesi: parliamo di “I gangsters della quinta strada”.
Tanto per cambiare, anche di questo brano non esiste traccia di deposito Siae, come succede del resto quasi sempre per le canzoni incise su etichetta “Emanuela records”; nell’etichetta è scritto Coppola-Cherubini, ma non penso che si tratti di Bixio Cherubini, bensì di un omonimo.
All’inizio del brano i cinque si presentano (“Io sono Jack il capobanda, sono Aldo mascella d’acciaio, sono Gerry dall’occhio di lince, sono Elio il re del whisky, sono Gianni la pantera”); la musica passa dal blues dell’inizio al rock’n’roll, ed il complesso è come sempre quello di Arrigo Amadesi.
Verso il finale della canzone i Brutos accennano anche il canto di montagna “E la violeta la va, la va”.
Nel complesso “I gangsters della quinta strada” avrebbe potuto essere inserita nel repertorio di Fred Buscaglione sia per la musica che per le atmosfere del testo.
Un'ultima cosa sul brano: in rete si trova un video del brano attribuito ai Brutos, ma in realtà non sono loro! Si tratta dei Divini, un complesso formato da Aldo Maccione in una delle sue tante dipartite dai Brutos, e d'altronde se ascoltate l'inizio del brano con la presentazione vi renderete conto che i nomi, a parte Aldo, sono tutti diversi (Tommy, Teddy ed altri).....Maccione formerà anche, in seguito, i Los Tontos, ma nessuna di queste copie avrà il successo degli originali.
Sul lato B la già nota “Destinazione Luna”, pubblicata l’anno prima su EP.

1) I gangsters della quinta strada (Coppola-Cherubini)
2) Destinazione Luna (Giampiero Barone-Giovanni Marabotto)

martedì 3 maggio 2011

Fiorella Bini – EP (1960)












Questo secondo post dedicato a Fiorella Bini è dedicato ad un EP uscito nel 1960 come il precedente (per notizie sulla cantante vi rimandiamo lì); e di esso condivide anche due canzoni, “Mai più” e “T’aspetterò stanotte”.
Le due canzoni inedite sono “Fumo e guardo la luna”, un cha cha cha scritto da Barone e Giovanni Marabotto, autori che componevano spesso per gli artisti della Emanuela Records, e “Vacanze in Italy”, con il testo scritto dal paroliere siciliano Giuseppe Petringa e da Angelo De Lorenzo, su musica che nell’etichetta è attribuita al musicista napoletano Amedeo Olivares mentre il deposito Siae è a nome Horel: che potrebbe essere uno pseudonimo….o forse lo è Olivares? O forse lo sono entrambi? Mah….!
Forse un aiuto potrebbe arrivarci da un amico del blog, il Vampiro Verdier: infatti Horel risulta autore della musica di una canzone, “A Diano Marina”, con testo di Giorgio Calabrese, che potrebbe dirci chi si nascondeva dietro ad Horel.
Suona il complesso di Arrigo Amadesi, mentre il quartetto “Poker di Voci” collabora ai cori.

1) Fumo e guardo la luna (Barone-Giovanni Marabotto)
2) Mai più (Barone-Giovanni Marabotto)
3) T’aspetterò stanotte (Rovatti-Arrigo Amadesi)
4) Vacanze in Italy (Giuseppe Petringa-Angelo De Lorenzo-Amedeo Olivares)

sabato 30 aprile 2011

Nuccio Nicosia-Luciano Selli (1961)












Questo 45 giri della Emanuela Records è datato 6 aprile 1961, ed in effetti le due canzoni contenute sono rappresentative di quelli che erano due generi in voga in quel periodo.
Sul lato A Nuccio Nicosia canta "Manuelito cha cha", di Aldo Valleroni ed Arrigo Amadesi, che è, appunto, un cha cha cha; il testo, senza alcuna pretesa, racconta di questo personaggio, "Manuel, Manuel Manuelito, / sei il mago del cha cha cha" recita il ritornello.
Forse ad alcuni di voi il nome di Aldo Valleroni non dirà nulla,  ma è stato autore della musica di un evergreen come "Una rotonda sul mare" (con Bongusto e Pietro Faleni) e di altri grandi successi come "Mi va di cantare" (con Marino Marini), presentato a Sanremo da Louis Armstrong e "Piccola piccola", incisa da Carmen Villani.
"Non piangerò" è invece un tipico terzinato da night, con il sax languido ed un assolo di violino verso la metà, cantato da Luciano Selli; sull'etichetta la canzone risulta firmata dal solo Valleroni, mentre il deposito Siae cita anche Silvana Simoni come coautrice del testo.
Non ho alcuna notizia di Selli, mentre di Nuccio Nicosia so che ha poi creato un'orchestra a suo nome, esibendosi per anni nei locali torinesi; ha inciso alcuni 45 giri per la Cetra e, negli anni '70, si è avvicinato al rock progressivo con il gruppo "Nicosia & C. Industria Musicale", con musicisti torinesi molto noti come Pierluigi Mucciolo, Pippo Colucci e Johnny Capriuolo.
I due cantanti sono accompagnati dal complesso di tal Bonazelli.

1) Manuelito cha cha (Aldo Valleroni-Arrigo Amadesi)
2) Non piangerò (Aldo Valleroni-Silvana Simoni-Aldo Valleroni)

domenica 20 marzo 2011

Emanuela Records - Catalogo 1960

 

















Gerry dei Brutos è ormai uno dei collaboratori abituali del blog, sia con interventi scritti sia con la fornitura di materiale: tra le ultime cose che ci ha inviato in formato cartaceo vi è un catalogo dell’Emanuela Records, l’etichetta torinese per cui hanno inciso i Brutos all’inizio della loro carriera, risalente al 1960.
Un articolo da Stampa Sera sul Quartetto Hohner
Si tratta, vista la certamente non abbondante produzione di questa piccola casa discografica, che era nata solo pochi mesi prima, di un depliant apribile, con inserite anche alcune fotografie degli artisti, tra cui quella del maestro Arrigo Amadesi (che doveva essere il direttore artistico, immagino, visto che in tutte le incisioni è presente il suo complesso). Alcuni di essi sono nomi noti: oltre ai Brutos ricordiamo Nella Colombo, Fiorella Bini (di cui il blog si è già occupato e di cui prossimamente presenteremo un altro EP), il quartetto vocale Poker di Voci, Henry Ferraris (che in alcuni dischi è riportato come Henrj Ferraris….forse per colpa di qualche grafico carente in inglese?), cantante dell’orchestra di Turi Golino. 
Altri invece sono nomi decisamente meno noti, come Marisa Amoros, Pino Sesia e il Quartetto Hohner: questo gruppo strumentale però aveva la caratteristica di essere costituito da solisti dell’armonica a bocca, ed il nome deriva proprio dalla nota marca di questo strumento.
La casa discografica venne fondata da un industriale torinese, Emanuel, che aveva inventato un tipo di ponteggio meccanico usato ancora oggi nelle carrozzerie, e che aveva deciso di espandere la sua attività imprenditoriale in un settore, quello della musica leggera, che doveva sembrare in quel periodo particolarmente in espansione. La sede era in piazza Castello 51 a Torino, ma avevano anche un ufficio a Milano, in Galleria del Corso 2.
Da "Musica e dischi" vediamo che l'Emanuela Records continuò a pubblicare dischi per tutto il 1961, aprendo anche alcuni negozi di dischi (di cui uno in via Lagrange); negli anni successivi limitò la sua attività alle sole edizioni musicali, con sede in corso Unione Sovietica 28 (e nel 1971 risulta essere ancora regolarmente attiva).

mercoledì 19 gennaio 2011

I Brutos – EP (1960)

 











Se questo post avesse un titolo, potrebbe essere “Da Torino alla conquista del mondo”.
Gerry Bruno, intervistato dal mio amico Vito Vita per “Musica Leggera” (intervista pubblicata nel numero 10; chi lo avesse perso può acquistarlo qui), ha raccontato come i cinque Brutos, nati come gruppo sui palchi del Teatro Alcione di corso Regina alla fine del 1958, nel giro di due anni arrivarono ad esibirsi, oltre che nelle principali città italiane, anche all’estero, dagli Stati Uniti all’Asia, dall’America Latino fino alla consacrazione all’Olympia di Parigi....un successo impensabile per un gruppo torinese ai giorni nostri (....altro che i Subsonica! Ma erano altri tempi.....).
Questo è l’unico EP inciso in Italia dal gruppo (un altro è stato stampato solo in Francia), pubblicato dalla Emanuela Records di cui abbiamo già parlato nel post di Fiorella Bini; e ritroviamo anche qui gli autori delle canzoni della Bini, e cioè Barone e Giovanni Marabotto.
“Destinazione luna” è un esempio di come i cinque eseguissero le canzoni: con Jack Guerrini, il bello, cantante solista, e gli altri quattro che, impeccabili nei cori, arricchiscono la canzone con gag e battute; il brano venne anche inciso dal quartetto “Poker di voci”.
“Desiderio di un giorno”, canzone d’amore, è cantata dal solo Guerrini.
“Zappa John”, di ambientazione western, inizia con una citazione musicale di “Oh Susanna”, e racconta le vicende di un cercatore d’oro del Missouri, incitato a scavare dalla moglie (il ritornello recita “Zappa John, l’oro c’è….”); nella canzone viene anche citata la celeberrima “Nella vecchia fattoria dei Cetra”….ma l’ambientazione torinese viene fuori quando John racconta di essere stato, la mattina, sotto i portici…e sinceramente riesce difficile immaginare dei portici stile quelli di via Po nel Far-West!
Il brano conclusivo, “Voglio spegnere il sole”, vede nuovamente Guerrini alla voce solista, ed è scritto per quel che riguarda la musica dal maestro Piero Pasero.
L’orchestra che suona nelle quattro canzoni è quella di Arrigo Amadesi, che è poi quella che è presente in quasi tutte le incisioni della Emanuela Records.
Due di queste canzoni, "Destinazione luna" e "Zappa John", furono anche pubblicate su 45 giri.
Infine una curiosità: il disco venne anche pubblicato in Spagna, dall’etichetta Discophon.
La bonus track è "Destinazione luna" nella versione del quartetto Poker di voci.

1) Destinazione luna
2) Desiderio di un giorno
3) Zappa John
4) Voglio spegnere il sole

5) Bonus track: Poker di voci - Destinazione luna

sabato 1 gennaio 2011

Fiorella Bini - EP Emanuela Records (1960)














Per il primo post di questo nuovo anno avevo alcune scelte a disposizione....alla fine ha vinto questo EP di Fiorella Bini, inciso nel 1960 per l'Emanuela Records.
Nel post sugli Arti e Mestieri avevo accennato ad alcune case discografiche torinesi attive tra la fine degli anni '70 ed i primi anni '80; vent'anni prima, oltre al colosso Cetra, a Torino vi erano alcune piccole etichette, e l'Emanuela, nata nel 1959 ed attiva per circa tre anni, era tra queste.
Gerry dei Brutos, intervistato da Vito Vita per "Musica leggera", ha raccontato che la casa discografica era stata fondata da un industriale, Emanuel, che aveva brevettato un tipo di ponteggio meccanico, tutt'ora usato nelle carrozzerie; la sede era in piazza Castello 51, ma vi era anche un ufficio a Milano, in Galleria del Corso 2.
I vecchi numeri di "Musica e dischi" ci forniscono ulteriori informazioni: l'Emanuela aveva aperto anche nel 1961 un negozio di dischi in via Lagrange a Torino; dopo aver cessato l'attività discografica nel 1962 era però continuata quella delle edizioni musicali, in una nuova sede in corso Unione Sovietica 28, sempre a Torino.
Oltre ai citati Brutos, per l'Emanuela Records incisero, tra gli altri artisti, Nella Colombo, il gruppo Poker di Voci, il Quartetto Hohner, Arrigo Amadesi, Henry Ferraris e Fiorella Bini, a cui è dedicato questo post.
La Bini, che si chiamava in realtà Fiorella Cherubini, era la figlia di Bixio Cherubini, ed era nata a Milano il 2 dicembre del 1933; aveva cantato prima con l'Orchestra di Pippo Barzizza e poi con quella di Angelini, e nel 1955 aveva vinto il concorso "La maschera d'oro". A Sanremo 1957 aveva presentato due brani, ''Estasi'', abbinata a Flo Sandon's e ''Raggio nella nebbia'' con Jula de Palma; tre anni dopo però la sua carriera era già entrata in una fase calante.
Tra gli autori delle canzoni di questo EP vi è Leo Chiosso.

1) Dolcissima (Barone-Giovanni Marabotto)
2) A te (Chiosso-Pellati-Marabotto)
3) Mai più (Barone-Marabotto)
4) Ti aspetterò stanotte (Rovatti-Amadesi)