Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Giuanin d' Porta Pila. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giuanin d' Porta Pila. Mostra tutti i post

mercoledì 16 novembre 2011

Giuseppe Farassino, Giuanin d' Porta Pila, Riz Samaritano - Le canssôn d' Porta Pila (1962)












Il disco di oggi è il primo album di Gipo Farassino, anche se in realtà si tratta di una raccolta di canzoni già pubblicate su 45 giri e da lui incisi sia come Giuseppe Farassino che con il nom de plume “Giuanin d’Porta Pila"; vi sono infine due canzoni cantate da Riz Samaritano e da lui scritte (il suo vero nome, come è noto, è Lorenzo Schellino) su musica di Vanni Moretto (anche se in realtà all’ascolto anche in questi due brani sono evidenti i riferimenti alla tradizione, sia nei testi che nelle musiche)
“Porta Pila” è il nome in dialetto piemontese di Porta Palazzo, nota soprattutto per il celebre mercato; il nome deriva da una delle porte di ingresso ad Augusta Taurinorum, la Porta Palatina, che potete vedere nella copertina del disco.
Delle quattro porte sono conservate solo due, appunto la Porta Palatina e la Porta Decumana, che è stata inserita nella struttura di Palazzo Madama (è il lato che guarda verso via Po):
Ma dopo questo excursus passiamo al disco: racchiude quasi tutti brani tradizionali, tranne le due canzoni di Riz Samaritano già ricordate.
“Marieme voei marieme” è una canzone il cui testo si ritrova in vari altri dialetti del nord Italia: racconta perché sposare una donna sia “una gran disperassiôn”, facendo un elenco dei tipi di donna e dei vari motivi (ad esempio una donna grassa perché ti sfonda la pajassa, cioè il letto: Avej na fomna grassa, a l'è na gran disperassion: a m'sfonda la pajassa, a m'sfonda la pajassa., una donna bionda perché i preti le fan la ronda, e così via). Quando abbiamo presentato due settimane fa il disco “16 cansôn piemônteise”, se vi ricordate, vi era un’altra versione di questo brano, cantato da Carlo Pierangeli, come del resto per “Spunta ‘l sol”, che Pierangeli cantava con Marta Tomelli.
Anche “La balila” si ritrova in altri dialetti: ho in mente le incisioni in milanesi dei Gufi, di Gaber e di Jannacci, mentre è invece piemontese al 100% “La monferrina”.
Farassino recita, con lo pseudonimo, in “L' parcô d' me pais”, di cui avevamo già presentato il 45 giri: si tratta della predica di un parroco di paese, che riprenderà in seguito in altri dischi.
Infine una nota su “I pouri pelegrin”: la musica infatti è celeberrima ed è servita come ispirazione a molti altri artisti, dai “Gufi” per “I teddy boys” a Fausto Amodei per “Se non li conoscete”.

LATO A
1) Giuseppe Farassino - Marieme voei marieme (tradizionale)
2) Giuseppe Farassino - Lassela pa pi scapè (tradizionale)
3) Giuseppe Farassino - Tume e tumin(tradizionale)
4) Giuanin d' Porta Pila - Spunta ‘l sol (tradizionale)
5) Giuseppe Farassino - I rubinet (tradizionale)
6) Riz Samaritano – Chila (Lorenzo Schellino-Vanni Moretto)
7) Giuanin d' Porta Pila - L' parcô d' me pais (tradizionale)

LATO B
1) Giuseppe Farassino - La balilla (tradizionale)
2) Giuseppe Farassino - I pouri pelegrin (tradizionale)
3) Giuseppe Farassino - La monferrina (tradizionale)
4) Giuseppe Farassino - La congiuntura (tradizionale)
5) Giuanin d' Porta Pila - Quand jera giôvô (tradizionale)
6) Riz Samaritano - A la duminica (Lorenzo Schellino-Vanni Moretto)
7) Giuanin d' Porta Pila - Me amis Giacö (tradizionale)

venerdì 13 maggio 2011

Ecco chi è Giuanin d' Porta Pila....












 Vi ricordate il post del 25 aprile sul disco di Giuanin d' Porta Pila? Ad un certo punto ci chiedevamo chi si nascondesse dietro a questo pseudonimo, ed avanzavamo due ipotesi: la prima è che fosse Gipo Farassino, che nel 1964 era sotto contratto con la Pig (per cui incideva anche con lo pseudonimo "Tony D'Angelo"), la seconda invece è che fosse Vanni Moretto, direttore artistico dell'etichetta, piemontese.
Ebbene, ora possiamo dirvi chi è Giuanin d'Porta Pila: grazie a Michele Neri, che è in contatto con Vanni Moretto e che gli ha chiesto delucidazioni in merito...Giuanin d'Porta Pila è proprio Farassino.
Sarà interessante sapere, quando lo intervisteremo, il perché dell'uso di questo pseudonimo...per adesso accontentiamoci di aver risolto questo piccolo mistero!

lunedì 25 aprile 2011

Giuanin d' Porta Pila - L' parco d' me pais/Me amis Giaco (1964)












Questo è un post "misterioso"...nel senso che non so nulla dell'esecutore, che si firma "Giuanin d' Porta Pila", su cui non ho trovato nulla di nulla né nelle riviste musicali dell'epoca né nell'Archivio de "La Stampa" dove, essendo evidentemente un artista locale, forse si poteva trovare qualche trafiletto, almeno....e invece nulla di nulla.
Se devo azzardare un'ipotesi, ho due nomi possibili: uno è quello di Gipo Farassino, che nel 1964 era proprio sotto contratto con la Pig (per cui incideva anche con lo pseudonimo "Tony D'Angelo"), l'altro è quello di Vanni Moretto, direttore artistico dell'etichetta, piemontese.
Vanni è un diminutivo di Giovanni, in piemontese Giuanin....a favore dell'ipotesi Farassino c'è invece il fatto che uno dei suoi brani recitati più famosi è "La predica": il recitato sul lato A di questo disco è anch'esso una predica, per cui mi è venuto il sospetto che Farassino potrebbe aver riutilizzato un'idea precedente passata sotto silenzio agli inizi della sua carriera......chissà!
Per i due titoli non è riportato alcun autore, né risultano essere depositati alla Siae.

1) L' parco d' me pais
2) Me amis Giaco