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martedì 18 febbraio 2014

Lara Saint Paul - Il festival di Sanremo (1971)













Con l'inizio del Festival di Sanremo cominciamo la serie di post legati alla manifestazione, come facciamo ogni anno, e il primo disco presentato è una raccolta con sedici canzoni del festival di Sanremo del 1971 (su ventiquattro partecipanti) interpretate da Lara Saint Paul, la cantante italo-eritrea che a Sanremo aveva partecipato per la prima volta nel 1962, con lo pseudonimo Tanya.
Gli arrangiamenti sono curati dal Maestro Beppe Moraschi: alcune di queste versioni sono registrate in maniera alquanto affrettata, e sembrano più che altro dei provini, mentre altre sono un po' più decenti.
Il disco è però soprattutto una curiosità, e vale per questo più che per il valore musicale.

LATO A

1) Il cuore è uno zingaro (Franco Migliacci-Claudio Mattone)
2) 4 marzo 1943 (Paola Pallottino-Lucio Dalla)
3) Bianchi cristalli sereni (Don Backy)
4) Che sarà (Franco Migliacci-Carlo Pes-Jimmy Fontana)
5) Come stai (Riccardo Pazzaglia-Domenico Modugno)
6) Rose nel buio (Daniele Pace-Mario Panzeri-Lorenzo Pilat)
7) L'ultimo romantico (Vito Pallavicini-Pino Donaggio)
8) Una storia (Sergio Endrigo)

LATO B

1) Ninna nanna (Luigi Albertelli-Enrico Riccardi)
2) Sotto le lenzuola (Luciano Beretta-Miki Del Prete-Adriano Celentano)
3) 13, storia d'oggi (Vito Pallavicini-Albano Carrisi)
4) Com'è dolce la sera (Luigi Albertelli-Enrico Riccardi-Giuliano Illiani)
5) La folle corsa (Mogol-Carlo Donida)
6) Occhi bianchi e neri (Miki Del Prete-Alberto Testa-Eros Sciorilli)
7) Non dimenticarti di me (Mogol-Mario Lavezzi)
8) I ragazzi come noi (Antonio Balducci-Guido Lombardi-Ettore Lombardi D'Aquino)

martedì 18 giugno 2013

Bruno Lauzi - Amore caro amore bello...(1971)


A settembre del 1971, dopo il successo di "Amore caro, amore bello", Bruno Lauzi pubblica un doppio album intitolato quasi come il brano di Mogol e Battisti, con l'aggiunta di alcuni puntini di sospensione, e proprio da questo 33 giri riprendiamo la presentazione della discografia del cantautore genovese (ma nato, come sappiamo, ad Asmara).
Il primo disco è dal vivo, registrato al Teatro Filodrammatico di Milano con l'accompagnamento di Andrea Sacchi alla chitarra, e raccoglie alcune vecchie canzoni di Lauzi del periodo CGD e Ariston, con due inediti, "Coccodì coodà", canzone scritta da Walter Valdi e Armando Celso e "La mia solitudine", che Lauzi aveva tradotto qualche mese prima per l'album in italiano di Georges Moustaki (recentemente scomparso).
Tra gli altri brani d aricordare "Ritornerai", "Il tuo amore", "O frigideiro" (con il testo di Giorgio Calabrese) e "Menica, menica", a cui sicuramente si è ispirato Guccini per "Il bello".
Ovviamente, essendo la registrazione di uno spettacolo, vi sono anche alcuni interventi parlati, tra cui uno che è diventato particolarmente noto e che viene spesso citato anche da chi, magari, non sa che proviene da questo disco: "Mi chiedono perché io scrivo delle canzoni così serie e così tristi, la ragione è semplicissima perché quando sono allegro esco" (prima di "Il tuo amore").
Il secondo disco invece racchiude tutte canzoni nuove, compresa la già nota "Amore caro, amore bello"; altri due brani inoltre vengono pubblicati su 45 giri, "L'aquila" (ancora di Mogol e Lucio Battisti, che un anno dopo la includerà nell'LP "Il mio canto libero") e "Devo assolutamente sapere".
Tra le altre canzoni, da ricordare "Lei non è qui...non è là", in cui alla registrazione partecipa all'armonica a bocca e alla chitarra il coautore Edoardo Bennato (che la inciderà nel 1973 nel suo primo album, "Non farti cadere le braccia"), "Al mercato dei fiori" e "Il coniglio rosa" (che i fratelli La Bionda incideranno nel loro album di debutto "Fratelli La Bionda s.r.l."), "Un buon matrimonio" (scritta con Pino Donaggio) e "Stella, Stella" (su musica di Massimo Salerno); inoltre "Il tuo amore" è presente, oltre che dal vivo, anche in versione studio.
Tra i musicisti che partecipano alle registrazioni vi sono Di Cioccio e Mussida della Premiata Forneria Marconi, Damiano Dattoli, Ellade Bandini, Gianni Dall'Aglio, Mario Lavezzi, Claudio Fabi e Dario Baldan Bembo.
La copertina è realizzata da Caesar Monti (alias Cesare Montalbetti), che in quel periodo collaborava spesso con la Numero Uno, e di sua moglie Wanda Spinello.

LATO A
1) Menica, menica (Bruno Lauzi)
2) Vecchio paese (Bruno Lauzi)
3) La banda (Bruno Lauzi)
4) Gli acrobati (Bruno Lauzi)
5) La mia solitudine (Bruno Lauzi-Georges Moustaki)

LATO B
1) O frigideiro (Bruno Lauzi)
2) Il tuo amore (Bruno Lauzi)
3) Ritornerai (Bruno Lauzi)
4) When I meet Connie in cornfield (Harry Tilsley-Robert Hargreaves-Stanley Damerell)
5) Coccodì coccodà (Walter Valdi-Armando Celso)

LATO C 
1) Amore caro, amore bello (Mogol-Lucio Battisi)
2) Al mercato dei fiori (Bruno Lauzi-Carmelo e Michelangelo la Bionda)
3) 4.000.000 di anni fa (Bruno Lauzi-Carmelo e Michelangelo la Bionda)
4) Lei non è qui, non è là (Bruno Lauzi-Edoardo Bennato)
5) Il costruttore (Bruno Lauzi)
6) Giovedì speciale (Bruno Lauzi-Tito Fontana)

LATO D
1) L'aquila (Mogol-Lucio Battisi)
2) Un buon matrimonio (Pino Donaggio-Bruno Lauzi-Pino Donaggio)
3) Il coniglio rosa (Bruno Lauzi-Carmelo e Michelangelo la Bionda)
4) Stella, Stella (Bruno Lauzi-Massimo Salerno)
5) Devo assolutamente sapere (Bruno Lauzi)
6) Il tuo amore (Bruno Lauzi)

sabato 4 maggio 2013

Pino Donaggio - Certe volte... (1976)


Nel 1979 Enzo Jannacci inserisce nel suo album “Fotoricordo” una canzone intitolata “Mario”, che viene anche promossa in alcuni passaggi televisivi e che ottiene successo, entrando a far parte del repertorio live del cantautore (nel 1989 verrà anche inserita nel doppio album dal vivo “30 anni senza andare fuori tempo” e nel 2002 nel cd tratto da un'esibizione alla televisione della Svizzera italiana).
Pochi però sanno che Jannacci è solo interprete del brano: gli autori sono infatti Danilo Franchi per il testo e Pino Donaggio per la musica, ed il cantautore veneziano ha già inciso “Mario” tre anni prima, in un 33 giri passato quasi inosservato ed intitolato “Certe volte....”, che è proprio il tema del post di oggi.
Dicevamo che il disco non ha avuto un gran riscontro: questo principalmente perché la Produttori Associati non si occupa più di tanto della promozione, essendo il suo titolare Tony Casetta occupato in quel periodo ad allestire gli Stone Castle Studio di Carimate (e di lì a poco la casa discografica infatti fallirà, nonostante la sua storia quasi ventennale pur con altre denominazioni).
L'LP però è molto interessante, e rispetto ad altri prodotti della canzone d'autore di quel periodo non sfigura per nulla: questo senza dubbio per le qualità di musicista di Donaggio che ben conosciamo (e che lo porteranno ad essere uno dei più noti autori di colonne sonore italiani), per l'attenzione ai testi di cui è autore (tranne che per tre casi, la citata “Mario” e “Disturno amore” di Danilo Franchi e “Naturale”, con il testo di un giovanissimo cantautore della stessa etichetta, Massimo Bubola) e per la cura nella realizzazione (partecipano all'incisione musicisti come Tullio De Piscopo, Andy Surdi, Gigi Cappellotto, Sergio Farina, Claudio Bazzari, lo stesso Bubola all'armonica a bocca, mentre l'ex ribelle Natala Massara si occupa degli arrangiamenti).
Tra le canzoni da ricordare, oltre a quelle citate, la quasi title track, “Certe volte a Venezia”, che risente di certe atmosfere della canzone francese, “Se fosse vostro padre” su un amore vissuto in terza età e “Disturbo, amore”.
Un disco da riscoprire, se vi riesce di trovarlo...!
Ovviamente la bonus track è la versione di "Mario" cantata da Jannacci.

LATO A

1) Certe volte a Venezia (Pino Donaggio)
2) Naturale (Massimo Bubola-Pino Donaggio)
3) L'equilibrista (Pino Donaggio)
4) Confusione di fiabe (Pino Donaggio)
5) Se fosse vostro padre (Pino Donaggio)

LATO B

1) Quando una stanza è una stanza (Pino Donaggio)
2) Fratello mio (Pino Donaggio)
3) Disturbo, amore (Danilo Franchi-Pino Donaggio)
4) Mario (Danilo Franchi-Pino Donaggio)

Bonus track: 1) Enzo Jannacci - Mario (Danilo Franchi-Pino Donaggio) (1979)