
Il post di oggi si deve ad un collaboratore del blog, Albino Lovera, di cui raccomandiamo il bel sito sull'avanspettacolo (trovate il link sulla destra).
Il motivo per cui proprio oggi parliamo di un disco del coro della Società Alpinisti Tridentini è perché, come forse sapete, in questi tre giorni Torino è stata la sede del raduno nazionale degli alpini, e tutte le strade erano invase simpaticamente: nel mio quartiere c'erano alpini dappertutto, da via San Donato a corso Regina, da piazza Statuto a via Cibrario, provenienti da tutta Italia.
Vicino a casa di mio padre c'era un camper di Varese, ho sentito accenti veneti e toscani e di altre regioni, moltissimi con coccarde tricolori che ben si accompagnavano alle bandiere appese da mesi su quasi tutti i balconi di Torino (amici che sono stati in altre città d'Italia mi hanno detto che praticamente siamo l'unica eccezione, in altri posti o non ci sono proprio o le bandiere sono pochissime).
E quindi, per oggi, inseriamo due canti alpini: eseguiti dal coro della SAT su cui potete trovare alcune notizie nella pagina di wikipedia
Il primo, "Ai preat la biele stele", è un canto popolare armonizzato da Luigi Pigarelli, con un testo contro la guerra; ne esiste anche una versione del 1974 di Orietta Berti, che avrei voluto inserire come bonus track ma che non ho trovato, nel grande mare di vinile che mi sommerge....so di averla, ma non so dov'è in questo momento.
"Stelutis alpinis" invece è un canto in dialetto friulano che Arturo Zardini scrisse durante la prima guerra mondiale, quando aveva dovuto abbandonare il suo paese, Pontebba (in provincia di Udine) e si era trasferito a Firenze; non è nato quindi come canto popolare, anche se con il tempo lo è poi diventato.
Si tratta di un brano notissimo, di cui esistono innumerevoli versioni, e quella che abbiamo inserito come bonus track è stata registrata da Francesco De Gregori per il suo disco "Prendere e lasciare" del 1996, con un testo tradotto quasi letteralmente in italiano.
| La tomba di un alpinista ai piedi del Monviso |
Nell'eccidio di Porzus vennero anche ammazzati Guido Pasolini, il fratello di Pier Paolo, ed altri sedici partigiani.
La canzone, come potete ascoltare, racconta di un morto ucciso in montagna, in uno spiazzo di stelle alpine bagnate dal suo sangue....ho sempre trovato questo testo molto poetico.
1) Ai preat la biele stele (canto friulano)
2) Stelutis alpinis (Arturo Zardini)
Bonus track: Francesco De Gregori - Stelutis alpinis (Francesco De Gregori-Arturo Zardini)
