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lunedì 4 novembre 2013

Duo Fasano - Occhiali blu/Non mi dire addio (1962)













Ritorniamo al Duo Fasano con un 45 giri del 1962 (la matrice porta la data del 9 ottobre): il periodo d'oro delle due sorelle torinesi è già terminato con la fine degli anni '50, e come altri divi loro coetanei nel decennio successivo sono spesso all'estero; a volte però tornano in Italia ed incidono qualche 45 giri, come questo arrangiato dal maestro Piero Soffici e pubblicato dalla Ri-Fi.
 "Occhiali d'oro" è la versione in italiano di "2223 miles", canzone scritta da Paul Vance e Leon Carr, due autori che spesso hanno lavorato insieme, per Patti Page; l'autore del testo in italiano è Lucio Lami, che usa lo pseudonimo Bisth.
La canzone è molto orecchiabile e con un testo estivo che ben si adatta alla melodia: l'arrangiamento è riuscito, pur ricalcando quello dell'originale, con un intermezzo dei fiati verso metà canzone.
Anche "Non mi dire addio" è una cover, di "Keep a lovin' me" di Emile Ford and The Checkmates, ma in questo caso è riportato l'autore del testo in italiano, che è Piero Soffici (che utilizza lo pseudonimo "Ardiente"); la canzone risulta scritta dal gruppo dei Checkmates.
Anche questo brano è orecchiabile e ricalca la moda del twist, esplosa proprio in quell'anno, con un assolo di sax verso il finale.
Un tentativo di rilancio per le due sorelle, fallito non certo per la qualità delle canzoni ma per via della moda dei primi anni '60 per cui i cantanti come il Duo Fasano erano visti come legati al decennio passato.

1) Occhiali blu (Bisth-Paul Vance-Leon Carr)
2) Non mi dire addio (Ardiente-The Checkmates)

domenica 7 luglio 2013

AA. VV. - Sôta i pônt del Po (1964)












E' da un po' di tempo che non presentiamo dischi in lingua piemontese, per cui oggi rimediamo con un album pubblicato nel 1964 ma che racchiude canzoni pubblicate su EP e su vari 45 giri negli anni precedenti.
I cantanti sono quelli che, tra la fine degli anni '50 e i primi anni '60, riportarono in auge la canzone piemontese, prima di Balocco e Farassino, e cioè principalmente Carlo Pierangeli, Marta Tomelli e Franca Frati (quest'ultima avrà poi una discreta carriera come cantante di operetta), oltre al Duo Fasano.
L'orchestra è diretta per lo più dal Maestro Lorenzo Gardino, di cui abbiamo già parlato nel blog, e che è anche autore di due canzoni, “Sôta i pônt del Po”, che è un testo di Paolo Bernard (pseudonimo di Paolo Belfiore) e "Piemônt", con testo di Oger; in due canzoni, quella del Duo Fasano e "Turin, t'ën cônosse pi nen" di Carlo Pierangeli vi è inoltre Cinico Angelini
Vi sono nel disco anche alcuni brani tradizionali, come la celeberrima "La Monferrina", "Vinassa", "La villanella", ed una delle più note canzoni nate sotto la Mole, e cioè "Piemontesina", un valzer di Giovanni Raimondo con il testo di Enrico Frati (padre della cantante Franca), in cui vi è tutto ciò che caratterizzava una certa vita universitaria torinese descritta ad esempio in "Addio giovinezza!": il giovane studente universitario innamorato della sartina con cui passa le sere al Valentino, e che poi, diventato dottore, cura la povera gente ma non riesce a guarire il suo cuor...un classico.
“Me ciabôtin” è un testo del poeta Arnaldo Soddanino, uno dei più noti esponenti della poesia dialettale piemontese del '900, messo in musica da Rissone; un altro grande poeta piemontese è Nino Costa, autore del testo di “ La biondina d'la Val San Martin”.
Un disco che spero sia gradito non solo agli amici più anziani del blog ma anche ai più giovani (....e non necessariamente solo ai Torinesi!).

LATO A

1) Marta Tomelli e Carlo Pierangeli - Viva Torino (tradizionale)
2) Franca Frati e Sante Andreoli – Piemontesina (Enrico Frati-Giovanni Raimondo)
3) Franca Frati e Carlo Pierangeli - Bela murfela (Prunotto-Secondo Gallizio)
4) Marta Tomelli e Carlo Pierangeli - La pulajera (la va al merca') (tradizionale)
5) Franca Frati - Turin, (t'ses la mia vita) (Enrico Maria Chiappo-Eugenio Testa)
6) Marta Tomelli e Carlo Pierangeli - La Monferrina (Maria Catlina) (tradizionale)
7) Marta Tomelli e Carlo Pierangeli - Vinassa (tradizionale)
8) Duo Fasano - Bôndì mia Turin (Bixio Cherubini-Carlo Concina)

LATO B

1) Coro Alpino Val Sangone - Maria Giôana (tradizionale)
2) Franca Frati e Carlo Pierangeli - Sôta i pônt del Po (Paul Bernard-Lorenzo Gardino)
3) Franca Frati e Carlo Pierangeli - Per 'na stra del Bôrg Vanchija (Claudio Provera)
4) Franca Frati e Carlo Pierangeli - La biondina d'la Val San Martin (Nino Costa-Croce)
5) Marta Tomelli e Carlo Pierangeli - Me ciabôtin (Arnaldo Soddanino-Rissone)
6) Marta Tomelli e Carlo Pierangeli – Piemônt (Oger-Lorenzo Gardino)
7) Franca Frati e Carlo Pierangeli - La villanella (tradizionale)
8) Carlo Pierangeli - Turin, t'ën cônosse pi nen (Armando Costanzo-Stefano Baima Besquet)

sabato 16 febbraio 2013

AA.VV. - Da Torino a Sanremo (2013)












Un'antologia "virtuale" che raccoglie alcune (non tutte) partecipazioni di cantanti torinesi al festival di Sanremo...si apre con Rascel, che sappiamo essere in realtà romano, ma che è comunque nato a Torino, e che è stato ricordato (grazie a Franco Settimo) proprio nella sua città natale in occasione del centenario della sua nascita.
Si prosegue poi con altri artisti, cercando un equilibrio tra i cantanti del passato prossimo (i Subsonica o gli Eiffel 65) e quelli del passato remoto (il Duo Fasano o Ernesto Bonino, con un brano scritto da Nisa e Carosone).
Mancano sicuramente alcuni nomi più o meno noti, ma si tratta per l'appunto di un'antologia e....chissà se l'anno prossimo magari non sarà seguita da un secondo volume.

1) Renato Rascel - Romantica (Dino Verde-Renato Rascel) - 1960
2) Duo Fasano - Sotto il mandorlo (Giancarlo Testoni-Mario Panzeri-Carlo Donida) - 1951
3) Ernesto Bonino - Gondolì gondolà (Nisa-Renato Carosone) - 1962
4) Rita Pavone - Zucchero (Mogol-Luigi Clausetti-Roberto Soffici-Piero Soffici-Roberto Guscelli) - 1969
5) Antonella Bellan - Lettera (Renato Scala-Luciana Medini-Pier Benito Greco-Mario Mellier) - 1975
6) Umberto Tozzi - Le parole (Umberto Tozzi-Riccardo Ancillotti) - 2005
7) Marco Carena - Serenata (Marco Carena) - 1991
8) Righeira - Innamoratissimo (Cristiano Minellono-Stefano Righi-Stefano Rota-Carmelo e Michelangelo La Bionda-Stefano Conforti)
9) Giorgia Fiorio - Avrò (Raffaele Ferrato-Sergio Menegale-Piero Soffici) - 1983
10) Subsonica -Tutti i miei sbagli (Samuel Umberto Romano-Max Casacci-Davide Dileo) - 2000
11) Ariel - Ribelle (Alex Gaydou-Luca Chiaravalli) - 2008
12) Frankie Hi-Nrg MC - Rivoluzione (Francesco Di Gesù-Francesco Bruni-Carolina Galbignani) - 2008
13) Eiffel 65 - Quelli che non hanno età (Gabry Ponte-Maurizio Lobina-Gianfranco Randone-Domenico Capuano-Gregory Colla)

lunedì 3 dicembre 2012

Duo Fasano - Noi/Io verrò con te (1984)












Il Duo Fasano sicuramente non ha bisogno di presentazioni: sono state tra le protagoniste della musica leggera italiana degli anni '50, con il Maestro Angelini e i vari Sanremo; e come molti di questi artisti hanno conosciuto, a partire dagli anni '60, un periodo di oblio.
Nel 1974 vengono chiamate da Happy Ruggiero per partecipare come coriste alla registrazione di quello che sarà il disco di debutto di Paolo Conte, e sono quindi proprio loro a fare il coro nella seconda canzone dell'album, "Sono qui con te sempre più solo"; l'esperienza si ripete l'anno successivo in "La ricostruzione del Mocambo".
Nella seconda metà degli anni '70 riprendono anche le esibizioni dal vivo, spesso al "Le Roi" di Turi Golino, ma anche in altri locali, ed alla fine del 1983 avviene il ritorno in sala d'incisione con un 45 giri che viene pubblicato agli inizi dell'anno successivo (a destra un articolo tratto da "La Stampa" di maggio 1984).
Le due canzoni sono scritte da Dina Fasano con la collaborazione di Arrigo Tomasi per la musica e di Toni Asquino per il testo: quest'ultimo è un cantautore torinese che conosco da una ventina d'anni e che ha scritto varie canzoni, vincendo anche alcuni concorsi a livello locale.
Asquinto, tra l'altro, sostiene anche di essere l'autore di una canzone incisa nel 1971 da un celebre gruppo italiano come lato B di un loro grande successo: canzone che non avrebbe firmato (non essendo ancora iscritto alla Siae) e che avrebbe quindi ceduto al complesso.....chissà quante storie simili esistono nella storia nascosta della musica leggera italiana!
Tornando alle due canzoni incise dal duo, risentono di quelle che erano le sonorità predominanti degli anni '80: un po' artificiali, con le tastiere "finte", ma mantengono un impianto melodico, anche se ritmato.

1) Noi (Dina Fasano-Toni Asquino-Dina Fasano-Arrigo Tomasi)
2) Io verrò con te (Dina Fasano-Toni Asquino-Dina Fasano-Arrigo Tomasi)

sabato 18 febbraio 2012

Natalino Otto - VIII° Festival de San Remo (1958)












Negli anni ‘50 i cantanti erano soliti registrare, oltre alle canzoni con cui erano in gara, anche alcune versioni dei brani presentati dagli altri artisti: Natalino Otto incise vari album di questo tipo, e quello che presentiamo oggi è l’edizione brasiliana di uno di questi dischi, dedicato all’edizione del 1958 che è passata alla storia, come tutti sanno, per “Nel blu dipinto di blu”: nel retro di copertina vi è una frase tratta da “Musica e dischi” che definisce questa edizione come la più rivoluzionaria ed interessante.
In effetti molte sono le canzoni degne di nota che Natalino Otto ripropone: sicuramente da ricordare è “L’edera”, uno dei brani che era considerato tra i favoriti per la vittoria e che Modugno travolse, mentre “I trulli di Alberobello” ha come autore della musica un giovane Umberto Bindi (ed è obiettivamente molto distante dai capolavori che il cantautore genovese scriverà in coppia con Giorgio Calabrese).
Solo una canzone è stata presentata al festival da Natalino Otto, ed è “Fantastica”, canzone che è anche legata a Torino: infatti il testo è di Armando Costanzo, uno dei più noti parolieri torinesi, partecipante a tre festival (oltre a questo, anche nel 1953 e nel 1956), autore per Fred Buscaglione e Fiorella Giacon, e che qui sul blog abbiamo conosciuto presentando il disco dei fratelli Artero, “Good Bye, Sauze d’Oulx”.
Torniamo a Natalino Otto: in questo album è accompagnato da Alberto Semprini e dal suo sestetto, che era costituito da Pupo De Luca alla batteria, Walter Beduschi al basso, Mario Migliardi all’organo hammond, Bruno De Filippi alla chitarra, Ebe Mautino all’arpa e lo stesso Semprini al pianoforte.
Un album interessante, anche ascoltato oggi a distanza di più di cinquant’anni.
A fianco dei titoli e degli autori, abbiamo inserito gli esecutori originali dei brani riproposti da Natalino Otto, interprete su cui torneremo presto in altre occasioni.

LATO A

1) Nel blu dipinto di blu (Domenico Modugno-Franco Migliacci-Domenico Modugno) Johnny Dorelli e Domenico Modugno
2) Timida serenata (Nisa-Gino Redi) Carla Boni & Gino Latilla, e Aurelio Fierro & Gloria Christian
3) Cos’è un bacio (Vincenzo Rovi-Giampiero Boneschi) Claudio Villa & Gino Latilla e Gloria Christian
4) Fragole e cappellini (Mario Panzeri-Saverio Seracini) Claudio Villa & Duo Fasano; Aurelio Fierro & Trio Joyce
5) La canzone che piace a te (Raffaele Cutolo-Marino De Paolis-Mario Ruccione) Nilla Pizzi & Aurelio Fierro e Claudio Villa & Duo Fasano
6) Giuro d’amarti così (Mario Panzeri-Vittorio Mascheroni) Claudio Villa e Nilla Pizzi

LATO B

1) L’edera (Vincenzo D’Acquisto-Saverio Seracini) Nilla Pizzi e Tonina Torrielli
2) I trulli di Alberobello (Giovanni Ciocca-Umberto Bindi) Duo Fasano e Aurelio Fierro & Trio Joyce
3) Fantastica (Armando Costanzo-Coriolano Gori-Piero Bentivoglio) Johnny Dorelli e Natalino Otto
4) Campana di Santa Lucia (Bixio Cherubini-Carlo Concina) Claudio Villa e Giorgio Consolini
5) Amare un’altra (Riccardo Pazzaglia-Giorgio Fabor) Gino Latilla e Nilla Pizzi
6) Nozze d’oro (Franco Conti-Giorgio Cavalli-Enrico Canelli) Tonina Torrielli & Duo Fasano e Trio Joyce