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sabato 21 giugno 2014

Corrado Castellari - Gente così come noi/La signora Sofia (1976)






















Tra i molti personaggi del mondo musicale che ci hanno lasciato in questi ultimi mesi, Corrado Castellari è stato sicuramente uno di quelli che è stato meno ricordato, sicuramente perché il grossodella sua attività è stato dietro le quinte, come autore, spesso in collaborazione con il fratello Camillo, per cantanti come Iva Zanicchi, Mina, Ornella Vanoni (e in questo blog ne abbiamo accennato a proposito di "La balordaggine", interpretata da Bruno Lauzi, e di "Se il giro del mondo", per la cantante torinese Laura Carlini); tuttavia ha avuto anche una carriera come cantautore, ed oggi presentiamo un suo 45 giri pubblicato dalla Ricordi nel 1976 con due canzoni scritte entrambe insieme a Camillo (la cui scrittura risale all'anno prima, come riportato sul retro di copertina).
"Gente così come noi" è una ballata musicalmente interessante e ben arrangiata, con un testo d'amore forse un po' debole: peccato perché sicuramente con altre parole la canzone avrebbe avuto tutt'altro peso.
"La signora Sofia" è, da questo punto di vista più interessante, raccontando con un linguaggio ricercato che spesso fa uso di metafore la vicenda di una signora matura ma ancora piacente che attira le attenzioni di un giovane, una storia un po' alla Ivan Graziani (avete presente "Signora bionda dei ciliegi"?).
In questo brano, che inizia con un accompagnamento di chitarra arpeggiata, è presente l'orchestra d'archi diretta da Claudio Fabi.
Il disco è prodotto da Sandro Colombini, che non ha certo bisogno di presentazioni.

1) Gente così come noi (Camillo e Corrado Castellari)
2) La signora Sofia  (Camillo e Corrado Castellari)

domenica 9 marzo 2014

Bruno Lauzi - Alla grande... (1979)













Oggi presentiamo un altro album di Bruno Lauzi: siamo alla fine degli anni '70, e "Alla grande..." è il terzultimo LP inciso per la Numero Uno (seguiranno un Q disc e nel 1983 "Palla al centro", di cui prima o poi ci occuperemo).
Il disco contiene anche due brani pubblicati nel 1978 su 45 giri, "Ah l'amore" e "Sconosciuto amore mio": il primo aveva partecipato al Festivalbar in quell'anno, ed è forse la canzone più nota dell'album, insieme a "Canzone d'amore" e la divertente "L'uomo bamba", entrambe pubblicate anch'esse su 45 giri poco prima dell'uscita dell'album.
Non vi sono novità particolari nelle canzoni: lo stile è quello tipico di Lauzi, ma vi sono molti brani interessanti e piacevoli, tra cui (come è ormai abitudine nei dischi del cantautore genovese) una cover di Paolo Conte, "Bartali", in cui l'avvocato suona il pianoforte; ricordiamo che nello stesso anno era stata pubblicata sia la versione originale sia la celeberrima cover di Jannacci (nell'album "Fotoricordo").
La title track contiene una citazione polemica verso Eugenio Finardi: nel disco precedente, in "Io canterò politico", veniva citato Guccini (in modo, bisogna dire, molto più amichevole), ed è con questo brano che "Alla grande" si colloca in continuità.
Da citare inolte "Pensa per te", con musica di Simonluca, e "La balordaggine", scritta dai fratelli Camillo e Corrado Castellari (come sapete, quest'ultimo ci ha lasciato qualche mese fa).
Tra i coristi è da citare Marco Ferradini, che poco prima ha iniziato la carriera come solista.
Produce Alessandro Colombini, che si occupa anche degli arrangiamenti (tranne che per "Bartali", che arrangia con Conte, e "Pensa per te", in cui collabora con Simonluca).

LATO A

1) Canzone d'amore (Bruno Lauzi)
2) Bartali (Paolo Conte)
3) Sconosciuto amore mio (Bruno Lauzi)
4) L'uomo bamba (Bruno Lauzi)
5) Canzone disperata (Bruno Lauzi)
6) Alla grande (Bruno Lauzi)
 
LATO B


1) Ah...l'amore (Bruno Lauzi)
2) Marianna (Bruno Lauzi)
3) Pensa per te (Bruno Lauzi-Simonluca)
4) La macchina (Bruno Lauzi)
5) La balordaggine (Camillo e Corrado Castellari)
6) Passatempo (Bruno Lauzi)

mercoledì 4 aprile 2012

Laura Carlini - Se il giro del mondo/Intimità (1974)












Naturalmente in internet non esiste alcuna informazione su Laura Carlini....e quindi ci tocca rimediare con questo post.
Quando si affaccia al mondo dello spettacolo, nel 1969, Laura Carlini, nata a Torino nel 1954 in una famiglia di industriali, è giovanissima ed ha un paio di occhiali spessi che, esteticamente, non la aiutano molto: viene scoperta da Gipo Farassino, che la fa esibire nel suo locale, e si mette in luce per la voce che, a detta dei giornalisti musicali, è simile a quella di Edith Piaf.
Laura Carlini su Stampa Sera del 23 aprile 1970
Ottiene quindi un contratto discografico con la Ri-Fi, etichetta per cui inciderà nel corso del decennio alcuni 45 giri, senza però tralasciare gli spettacoli dal vivo, e nel 1971 si impone al Festival di Rieti; partecipa poi a Castrocaro e, nel 1972, alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia.
Nel 1974 la Carlini lavora insieme ad un altro grande nome femminile del teatro e della canzone torinese, Luisella Guidetti, nello spettacolo “Turin canaja, Piemont moleja”: allo stesso anno risale il disco di cui parliamo oggi (la matrice è datata 10 ottobre).
Come potete vedere dalla copertina, l’immagine della cantante è cambiata: via gli occhiali, e i capelli tinti di biondo.
Il lancio a livello nazionale, durato gli anni del contratto alla Ri-Fi, non otterrà risultati, ed alla fine del decennio la brava Laura si riciclerà come conduttrice televisiva nel circuito privato torinese, continuando ogni tanto a cantare a livello locale; può capitare di incontrarla, ancora oggi, durante qualche festa o sagra in giro per il Piemonte, proporre un repertorio di cover di classici della musica leggera internazionale.

1) Se il giro del mondo (Camillo e Corrado Castellari)
2) Intimità (Luigi Albertelli-Piero Soffici)