
In nessuna discografia di Fabrizio De André che ho consultato (sia cartacea che in rete) ho trovato questo 45 giri, pubblicato per i juke-boxes nel 1969: e dire che questo disco ha la particolarità che la versione di “Cantico dei drogati” ha due differenze rispetto a quella dell’album “Tutti morimmo a stento”, manca infatti di tutta la lunga introduzione strumentale dell’orchestra ed inoltre nel finale il brano viene sfumato.
Naturalmente questa incisione è inedita su CD: come per Battisti, anche per De André periodicamente vengono pubblicate antologie con le solite canzoni, e rimangono inedite, ad esempio, le prime versioni di "La ballata del Miché" e "La ballata dell'eroe", l'altra versione di "La città vecchia", o quella di "Bocca di rosa", il 45 giri di "Suzanne" e "Giovanna d'Arco", "Canzone del Maggio" con il primo testo....per non parlare di "Tutti morimmo a stento" in inglese.
Ma mentre per Battisti i dischi pubblicati non sono seguiti dalla moglie Grazia Letizia Veronese (che anzi, per quel che ne so, si oppone a chiunque cerchi di studiare seriamente la produzione discografica del marito e ad ogni iniziativa per ricordarlo), per De André c'è l'aggravante che esiste addirittura una fondazione apposta, curata anche da Dori Ghezzi, che finora da questo punto di vista è stata abbastanza assente (se non due o tre inediti da pubblicare però in mezzo alle solite canzoni, un po' qui un po' là.....)
Ma vabbè.....torniamo a questo disco.
La canzone sul retro è invece un successo del gruppo americano “The 5th Dimension”: “Wedding bell blues” è una cover di Laura Nyro, sfortunata e brava cantautrice americana, che l’aveva incisa tre anni prima nel suo album di debutto “More Than A New Discovery”.
1) Fabrizio De André – Cantico dei drogati (Fabrizio De André-Riccardo Mannerini-Fabrizio De André)
2) 5th Dimension – Wedding bell blues (Laura Nyro)
