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sabato 3 novembre 2012

AA.VV. - Hush Hey Jude Help Eloise in 3 dimensioni (1969)












Oggi presentiamo una raccolta della DKF del 1969 con alcuni successi del periodo, quasi tutti in versione strumentale, e un paio di inediti: si trattava di un tipo di pubblicazioni usuale per l’epoca, in cui le varie case discografiche riproponevano spesso il repertorio delle etichette concorrenti eseguito dai propri artisti.
Il disco si apre con “Eloise”, il celebre successo di Barry Ryan dell’anno precedente, in una versione strumentale realizzata da Nat Romano (cioè Romano Farinatti) con il sax tenore di Giorgio Giacosa (ex componente dei mitici Asternovas, il gruppo di Fred Buscaglione) ed il sax alto di Silvano Morra, che in seguito suonerà con Paolo Conte.
“Hey Jude”, eseguita dai Ragazzi del Sole in una versione più breve rispetto all’originale, fu anche pubblicata su 45 giri con sul retro “Eloise”; nell’album è presente un altro brano del gruppo torinese, “Semplici parole”, che era stato già pubblicato qualche mese prima su 45 giri dalla Kansas (le due versioni sono identiche).
Ritroviamo nuovamente i sax in “End of the world”: la base è quella che Happy Ruggiero aveva preparato per “Il processo”, la versione in italiano del successo degli Aphrodite’s Child incisa da Silva Grissi (alias Silvana Aliotta), ed i sax sostituiscono la voce solista.
Segue nuovamente un brano dei Beatles, “Obladì Obladà”, eseguito dai The Juniors, che ritroviamo anche in un altro brano dei Beatles, “Help”, nel successo dei Deep Purple “Hush” ed in “Tuesday afternoon” dei Moody Blues.
“Colore” è uno strumentale firmato da Happy Ruggiero con un misterioso Savelli.
Il “Mattino” di Leoncavallo era stato inciso con un testo di Pallavicini da Albano; nell’album è presente una versione strumentale, così come “Ma che freddo fa” e “Ballliamo il casatschok”, che è inspiegabilmente firmata Mac Gillar invece di Rubaschkin, ma del resto in questo tipo di dischi non vi era molta cura per questi particolari.

LATO A

1) Eloise (Paul Ryan)
2) Hey Jude (John Lennon-Paul McCartney)
3) End of the world
4) Obladì Obladà (John Lennon-Paul McCartney)
5) Colore (Savelli-Happy Ruggiero)
6) Help (John Lennon-Paul McCartney)

LATO B

1) Ma che freddo fa (Franco Migliacci-Claudio Mattone)
2) Hush (Joe South)
3) Mattino (mattinata) (Vito Pallavicini-Ruggero Leoncavallo)
4) Semplici parole (Danilo Pennone-Carlo Cordara)
5) Ballliamo il casatschok (Mac Gillar)
6) Tuesday afternoon (Justin Hayward)

martedì 19 aprile 2011

Silva Grissi - Il processo-Dea dei giovani (1968)












Ritorniamo a parlare di Silvana Aliotta (su cui non mi dilungo, essendomi già nel post precedente su di lei soffermato sulle sue qualità vocali) con questo secondo disco inciso per la DKF di Happy Ruggiero, sempre nel 1968.
La canzone sul lato A è la cover della notissima “End of the world” degli Aphrodite’s Child, ed il testo italiano è di Luciano Beretta.
Anche “Dea dei giovani” è una cover di una canzone greca, con testo sempre di Beretta, ma non sono riuscito a risalire al titolo dell’originale: nell’etichetta del disco c’è un errore di stampa, e tra gli autori è riportato “Pistiladis” al posto di “Pitsiladis”, cioè Evangelis Pitsiladis, mentre l’altro autore originale è Eleuteris Papadopoulos (…insomma, la translitterazione dall’alfabeto greco a quello latino, come sa chi ha studiato il greco, si presta ad alcune “interpretazioni”, ad esempio per quel che riguarda la v e la u).
In ogni caso si tratta di un brano piacevole ed orecchiabile.
In entrambe le canzoni suona l’orchestra di Happy Ruggiero

1) Il processo (Luciano Beretta-Boris Bergman-Vangelis Papathanassiou)
2) Dea dei giovani (Luciano Beretta – E. Pistiladis – E. Papadopoulos)