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mercoledì 6 giugno 2012

Mario Scrivano – Doppio 45 giri (1970)


Il disco di oggi è una pubblicazione molto particolare di Mario Scrivano: si tratta infatti di un doppio 45 giri, inserito in una copertina apribile (come quelle di molti LP), un esperimento della Kansas che, per l'etichetta di Domenico Serengay, rimase un caso isolato.
Il naufrago” è un brano lento con un testo triste, scritto da Franco Clivio e Giorgio Seren Gay, in cui il cantautore si definisce come un battello alla deriva, un naufrago smarrito; curato l’arrangiamento (non è riportato purtroppo chi l’abbia seguito), con la chitarra acustica in evidenza.
Una favola chiusa”, “Dimenticar” e “I miei amici” sono scritte da Claudio Nobbio (le prime due con Domenico Serengay), di cui abbiamo già parlato in questo blog; la prima è un valzer d’amore, mentre “Dimenticar” è una canzone d’amore che mi ricorda Salvatore Adamo, infine “I miei amici” ha un assolo di tromba in evidenza a metà canzone.

Come capita spesso per i dischi Kansas, anche in questo caso vi sono alcune incongruenze tra gli autori scritti nell’etichetta e quelli del deposito Siae.
Scrivano è accompagnato dal complesso “I Mack 4” che, nella presentazione all’interno della copertina, sono definiti il suo gruppo di accompagnamento nelle serate: rimangono però ignoti i nomi dei componenti.

Disco 1

1) Il naufrago (Franco Clivio-Giorgio Seren Gay-Mario Scrivano)
2) Una favola chiusa (Claudio Nobbio-Domenico Seren Gay-Mario Scrivano-Franco Zauli)

Disco 2

1) Dimenticar (Claudio Nobbio-Domenico Seren Gay-Mario Barigazzi-Mario Scrivano-Franco Zauli)
2) I miei amici (Claudio Nobbio-Mario Scrivano)

sabato 5 maggio 2012

Mario Scrivano - Miserere per Praga/Biafra (1969)












Torniamo a parlare del cantautore pinerolese, di cui recentemente abbiamo postato l’album “Ho imparato a morire”, con questo 45 giri con due brani con tematiche politiche su argomenti attuali all’epoca che oggi, probabilmente, pochi ricordano: la primavera di Praga e la guerra in Biafra, regione secessionista della Nigeria.
Miserere per Praga” inizia con un organo classicheggiante, e prosegue con una melodia triste che mi fa venire in mente certe canzoni di Adamo; “Biafra” è invece più ritmata, con le tipiche sonorità beat che nel 1969 erano già un po’ fuori tempo.
In entrambi i brani Scrivano è accompagnato dal complesso “Rinaldo e i Quattro Assi”, di cui non ho alcuna informazione; il produttore è Claudio Nobbio, autore dei testi in collaborazione con i fratelli Serengay (i cui nomi non sono riportati nell’etichetta), mentre le musiche sono di Scrivano in collaborazione con Giorgio Santiano.
Nelle etichette, di colore rosso e non arancione come in genere quelle della Kansas, i due lati sono invertiti.

1) Miserere per Praga (Domenico Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano)
2) Biafra (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano)

giovedì 2 febbraio 2012

Mario Scrivano - Ho provato a morire (1969)












Dopo il lavoro di Herbert Pagani, oggi parliamo di un altro album pubblicato nello stesso periodo, anche se questa è forse l'unica cosa in comune che hanno i due lavori: il primo album inciso da Mario Scrivano.
Dopo aver presentato alcuni 45 giri del cantautore pinerolese, finalmente ci occupiamo del suo 33 giri, intitolato “Ho provato a morire”, dal brano di cui abbiamo parlato qualche tempo fa; oltre a questo, nel disco sono raccolti anche le altre canzoni pubblicate su 45 giri, ed inoltre altre (come “I miei amici” o “Dimenticar”) verranno pubblicate in seguito.
Lo stile è comunque quello che abbiamo già conosciuto nei dischi precedenti, basato su costruzioni melodiche non banali ed arrangiamenti con in evidenza il sax e l’organo; molte banalità invece in quasi tutti i testi, tutti d’amore.
Da citare “E’ la solita storia”, “Dimentica me” e l’intensa “Dimenticar”.
Come al solito, quando si parla di dischi pubblicati dalla Kansas, ci sono discrepanze tra gli autori scritti sull’etichetta e quelli risultanti dal deposito SIAE: sono comunque presenti nomi noti come Franco Zauli, Vic Nocera, Barimar, Claudio Nobbio, i fratelli Serengay, Giorgio Santiano.....ed a proposito di Santiano: indovinate in quale notissima spiaggia della Liguria è stata scattata la foto di copertina?
Ovviamente a Diano Marina....

LATO A

1) Ho provato a morire (Domenico Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Alfonso Corsini-Franco Zauli)
2) Sole in città (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano-Mario Barigazzi)
3) E' la solita storia (Domenico Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli)
4) Dimentica me (Domenico Serengay-Vic Nocera-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli-Mario Barigazzi)
5) Il ritorno (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli)
6) Se tu sapessi amare (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano-Mario Barigazzi)

LATO B

1) I miei amici (Claudio Nobbio-Mario Scrivano)
2) Rido (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano-Mario Barigazzi)
3) Maria (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano-Mario Barigazzi)
4) Grazie amore ((Domenico Serengay-Vic Nocera-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli)
5) Dimenticar (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli-Mario Barigazzi)
6) Come il vento (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli-Mario Barigazzi)

giovedì 5 gennaio 2012

Gli Uh! – Addio sogni miei/Non sono solo (1970)












Continuiamo la carrellata sulla produzione discografica degli Uh!, giunta con oggi al quarto capitolo.
Il 45 giri che il complesso biellese pubblica nel 1970 si apre con una canzone scritta dal cantautore pinerolese Mario Scrivano, e nello sviluppo melodico è riconoscibile lo stile di questo musicista; gli Uh! lo arricchiscono con le tastiere e con la chitarra distorta.
Chitarra in evidenza anche nel retro, che è la cover di “I am the walrus” dei Beatles con il testo in italiano di Domenico Seren Gay, discografico del gruppo.
Sull’etichetta, come succede spesso per i dischi della Kansas, vi è un’incongruenza: in “Addio sogni miei” manca infatti la firma di Franco Zauli, presente invece nell’archivio Siae; inoltre Giorgio Seren Gay si firma con uno pseudonimo, Giessegi, che non è altro che l’acronimo delle sue tre iniziali.

1) Addio sogni miei (Giessegi – Vic Nocera – Mario Scrivano – Franco Zauli)
2) Non sono solo (I am the walrus) (Domenico Seren Gay – John Lennon – Paul McCartney)

lunedì 2 gennaio 2012

Mario Scrivano - Ho provato a morire/Sole in città (1969)












Ritorniamo a parlare del cantautore pinerolese Mario Scrivano presentando questo 45 giri che la Kansas pubblicò l’8 ottobre 1969.
Di una canzone in realtà avevamo già parlato: si tratta di “Sole in città”, che era stata già incisa da Scrivano come retro di “Lido di Andora”; questa nuova incisione è decisamente più riuscita dal punto di vista tecnico, per via dei mezzi a disposizione della Kansas, superiori sicuramente a quelli della piccola Artis, ed è arrangiata come un rhythm’n’blues..
“Ho provato a morire”, la canzone sul lato A, presenta una delle solite incongruenze della Kansas: infatti l’etichetta attribuisce il brano a Serengay e Scrivano, ma nel deposito SIAE ad essi sono da aggiungere Claudio Nobbio come paroliere e Franco Zauli e Alfonso Corsini come compositori delle musiche.
La melodia risente di certe sonorità del periodo un po’ alla Procol Harum, con il sax in evidenza nell’assolo centrale.

1) Ho provato a morire (Domenico Serengay-Claudio Nobbio-Franco Zauli-Alfonso Corsini-Mario Scrivano)
2) Sole in città (Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano)

domenica 9 ottobre 2011

Mario Scrivano - Promesse/Amerò (1967)












Il primo 45 giri di Mario Scrivano per la nuova etichetta, la Kansas, contiene una canzone nuova, “Promesse”, ed una re incisione di “Amerò”, brano che era stato inciso poco prima per la Saphir.
Di quest’ultimo brano abbiamo già parlato nel relativo post, aggiungiamo solo che questa versione ricalca nell’arrangiamento la precedente.
“Promesse”, il brano inedito, è scritto da Giorgio Santiano per la musica, mentre il testo è del paroliere ligure Claudio Nobbio (qui potete vedere la sua pagina)
Accompagna il cantautore pinerolese il complesso “The 55 Springs”.

1) Promesse (Claudio Nobbio-Giorgio Santiano)
2) Amerò (Kaskàt-Mario Scrivano-Giorgio Santiano)

sabato 10 settembre 2011

Mario Scrivano - Io ricorderò/I giorni della verità (1966)












Uno dei primi 45 giri incisi da Mario Scrivano, inciso per la Saphir, etichetta che aveva una doppia sede, a Milano ed a Lugano.
Delle due canzoni non esiste traccia di deposito Siae, e per questo motivo non abbiamo informazioni in merito a F. Artusio, che firma le due canzoni sull’etichetta insieme a Scrivano stesso: Artusio è però un cognome diffuso in Piemonte, quindi è probabile che si tratti di un musicista pinerolese come Scrivano.
“Io ricorderò” è una canzone d’amore, con il sottofondo di organo che accompagna una melodia triste, nello stile tipico del cantautore; “I giorni della verità” non si discosta di molto, pur avendo, rispetto al lato A, una melodia più originale.
Accompagna in entrambe le canzoni il complesso “I 4 Angeli”; la qualità della registrazione discografica lascia, ahimè, molto a desiderare…ma i mezzi della Saphir, evidentemente, non erano dei più avanzati.

1) Io ricorderò (F. Artusio-Mario Scrivano)
2) I giorni della verità (F. Artusio-Mario Scrivano)

sabato 13 agosto 2011

Mario Scrivano - Lido di Andora/Sole in città (1965)













Prima di ferragosto continuiamo con le nostre "canzoni turistiche" e, dopo Diano Marina con Giorgio Santiano e Riccione con Franco Franchi, eccoci nuovamente in Liguria, e più precisamente ad Andora, con Mario Scrivano, cantante e compositore pinerolese di cui abbiamo già parlato nel blog.
In “Lido di Andora” c'è, in realtà, nuovamente lo zampino di Giorgio Santiano, artista che evidentemente amava molto la riviera ligure di ponente, e che ha scritto la musica dei due brani in collaborazione con Scrivano, mentre Claudio Nobbio, spesso collaboratore di Santiano, è l'autore dei testi.
La canzone sul retro, “Sole in città”, verrà reincisa da Scrivano nel 1969 per il suo album inciso per la Kansas (e questa versione è presente come bonus nel post di oggi)
Il disco è pubblicato dalla Artis, etichetta piemontese, ed attribuito a Mario Scrivano e ''l'Ekimen'', probabilmente il nome del gruppo di accompagnamento.
Non è riportata la data, ma presumibilmente deve risalire al 1964 o 1965: Scrivano infatti in seguito incide per la Saphir e poi per la Kansas.

1) Lido di Andora (Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano)
2) Sole in città (Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano)
3) Bonus track: Sole in città - versione 1969 (Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano)

sabato 2 aprile 2011

Franco Tozzi Off Sound - Ricordi/Il mio amore per Jusy (1971)












Questo è il secondo post che dedichiamo al fratello maggiore di Umberto Tozzi, Franco, ed anche in questo caso ci occupiamo di un disco della fase finale della sua carriera, quella con la Kansas, l’etichetta di Domenico Seren Gay.
Come per gli altri, anche in questo Franco Tozzi è accompagnato dagli Off Sound, il complesso in cui hanno suonato, in vari periodi, Tore Melillo, Guido Guglielminetti ed Umberto Tozzi: questo disco è del 1971, l’anno in cui questi ultimi due lasciarono gli Off Sound per entrare nel gruppo di Patrick Samson, per cui non si sa se Guido ed Umberto parteciparono a questa incisione o se fossero già stati sostituiti.
Le due canzoni, che non ebbero alcun successo, non sono però musicalmente male; sono un po’ carenti i testi, tutto sommato banalotti, scritti dai fratelli Seren Gay (nel caso di “Il mio amore per Jusy” con la collaborazione di Franco Clivio) , mentre le musiche sono di Franco Zauli (coautore, tra le tante, con Gian Piero Reverberi della musica di “Il pescatore” di De André) in collaborazione con il cantautore Mario Scrivano.
“Ricordi” inizia con un’introduzione strumentale di organo, per poi proseguire sulla linea del pop melodico di quei primi anni ’70, con un assolo di organo a metà canzone e nel finale; in “Il mio amore per Jusy” è in evidenza la chitarra elettrica, sulla base di organo, anche qui presente come sull’altro lato.

1) Ricordi (Giorgio Seren Gay - Domenico Seren Gay – Mario Scrivano – Franco Zauli)
2) Il mio amore per Jusy (Giorgio Seren Gay – Franco Clivio – Domenico Seren - Gay – Mario Scrivano – Franco Zauli)

martedì 25 gennaio 2011

Mario Scrivano & gli Eredi – Clown/Amerò (1967)

 











Mario Scrivano è un cantautore di Pinerolo; geometra, ha iniziato a suonare la chitarra all'età di 11 anni. Prima di passare alla Kansas (per cui inciderà anche un LP), incise alcuni 45 giri per la Saphir, casa discografica milanese (che aveva anche una sede in Svizzera), tra cui questo, oggetto del post di oggi, nel 1967 (la data sul vinile è quella del 7 settembre).
Mentre solitamente Scrivano era accompagnato dal complesso “I 4 Angeli”, con cui effettuava le serate, in questo invece canta con gli Eredi.....esisteva un complesso con questo nome che aveva anche partecipato al “Rapallo Davoli” del 1966, ma erano di Roma: non si tratta di loro, questi sono un gruppo omonimo di concittadini di Scrivano....non so se l'abbinamento fosse pensato dalla casa discografica, o se, per qualche tempo, il cantautore ne abbia fatto parte.
Peraltro esistono stampe di questo 45 giri senza il nome di Scrivano ma con l'attribuzione solo agli Eredi.....per cui potrebbe anche essere che il cantautore abbia fatto parte per qualche tempo del gruppo e che le stampe con il nome siano successive.
Mentre “Clown” è, a tutti gli effetti, un brano beat, “Amerò” risente dello stile tipico di Scrivano; verrà inoltre reinciso dall'autore dopo il passaggio alla Kansas.
Entrambi i brani sono firmati anche da Giorgio Santiano, che era il proprietario del “Paips”, locale molto noto, nonché titolare di un'orchestra con cui aveva inciso alcuni dischi per la Fonit-Cetra a cavallo tra gli anni '50 e '60 ; la sua canzone più celebre è “Aufwiedersehen a Diano Marina”,ed alla cittadina ligure Santiano era molto legato in quanto vi gestiva (insieme a Nina Degasperis) il dancing “Fieramosca”, uno dei più noti della Riviera Ligure, in cui un giovanissimo Alberto Fortis (che a Diano Marina trascorreva le vacanze) ascoltava dal vivo i più noti musicisti italiani dell'epoca.
Per saperne di più su Giorgio Santiano potete leggere, nel bel volume “Al, che fine ha fatto Jude?”, ciò che ne scrive l'autore, appunto Alberto Fortis, alle pagine 41-43, ricordando quando Santiano suonava con Lucio Battisti al Fieramosca (peraltro Battisti a Diano Marina è ricordato anche in un'intervista realizzata da Michele Neri e Fabio Sanna a Gabriele Lorenzi della Formula Tre che potete leggere qui ).
Tornando alle due canzoni, entrambe non risultano essere presenti nell'archivio Siae, e quindi non possiamo sapere chi sia il terzo autore, Kaskat (presumibilmente uno pseudonimo): troviamo però questa firma anche in altri 45 giri della Saphir come “Madison in famiglia/No no non mi lasciar”, di Franco Andolfo, o “Ehi!Tu cosa vuoi/Dove un dì c'eri tu” di Silvano Silvi e gli Erranti (che già abbiamo conosciuto)......forse una persona collegata a questa etichetta?

1) Clown (Giorgio Santiano – Kaskàt – Mario Scrivano)
2) Amerò (Giorgio Santiano – Kaskàt – Mario Scrivano)