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mercoledì 9 maggio 2012

John Charles - Discografia completa













John Charles - Love in Portofino-Sixteen tons (1960)

Molti sono stati i calciatori che, durante la loro attività calcistica, si sono dedicati alla musica ed hanno provato a incidere un disco: da Beppe Savoldi a José Altafini, dal recentemente scomparso Giorgione Chinaglia a Juary, il brasiliano dell'Avellino dei tempi d'oro...ed oggi continuiamo la parentesi juventina con due 45 giri incisi nel 1960 dall'attaccante gallese John Charles, soprannominato "Il gigante buono" a causa dei suoi quasi due metri di altezza, che a cavallo tra la fine degli anni '50 e i primi anni del decennio successivo fu, insieme ad Omar Sivori e a Giampiero Boniperti, una delle bandiere della Juve.
Il primo 45 giri, in ordine di numero di catalogo, propone due canzoni celeberrime, "Love in Portofino", successo di Fred Buscaglione, e "Sixteen tons".
John Charles ha una voce intonata e calda, a proprio agio in “Love in Portofino”, che canta per buona parte in inglese: nell'etichetta non è però indicato l'autore del testo tradotto.
“Sixteen tons” è ancora più adatta alla sua voce, per via della tonalità decisamente bassa: come molti di voi sanno questo brano fu anche inciso dai Giganti, e la voce di Enrico Maria Papes ha molte similitudini con quella del calciatore gallese.
Il brano, scritto ed interpretato nel 1947 dal cantante country Merle Travis racconta la vita di un minatore di carbone, ed ha avuto innumerevoli cover, da Tennessee Ernie Ford (1955) a Frankie Laine (1956) ai Platters (1957)....e poi Nicola Arigliano, Lou Monte (...in napoletano!!), Johnny Cash, Adriano Celentano (in italiano), Renzo Arbore...
Carichi sedici tonnellate e cosa ottieni?
Un altro giorno più vecchio e pieno di debiti.
San Pietro non chiamarmi perché non posso andare
Devo la mia anima al deposito aziendale.
In entrambi i brani dirige l'orchestra William Galassini.

1) Love in Portofino (Leo Chiosso-Fred Buscaglione)
2) Sixteen tons (Merle Travis)












John Charles - Non dimenticar-La fine (1960)

Questo disco esce in contemporanea con il precedente, ed infatti i numeri di catalogo sono uno successivo all'altro; anche la copertina è praticamente la stessa, cambiano ovviamente solo i titoli delle canzoni..
“Non dimenticar” è una cover del successo del 1952 di Flo Sandon's scritto da Gino Redi (pseudonimo di Luigi Pulci) per la musica e dal napoletano Michele Galdieri per il testo; il gallese la canta quasi tutta in inglese, con il testo di Shelley Dobbins scritto per Nat King Cole pochi anni prima.
“La fine” è la cover di un brano inglese, ''The End (Of the Rainbow)'', portato al successo da Earl Grant nel 1958, ma nell'etichetta non è indicato chi sia il traduttore in italiano; nel 1966 verrà inciso da Amedeo Minghi, al suo debutto, con un altro testo scritto da Mogol ed il titolo “Alla fine”, mentre nel 1968 Udo Jurgens userà il testo inciso da John Charles.
Anche in queste due canzoni dirige l'orchestra il Maestro Galassini.

1) Non dimenticar (Dobbins - Michele Galdieri-Gino Redi)
2) La fine (Jimmy Rotella-Jimmy Krondes-Sid Jacobson)

sabato 12 febbraio 2011

Fred Buscaglione - 16 successi di Fred Buscaglione (1959)












Per questo post devo innanzitutto ringraziare un amico del blog, Albino (che è il gestore del bel sito C'era una volta...l'avanspettacolo ): Albino infatti si è occupato della scansione in digitale di ques'album di Fred Buscaglione del 1959, che possiede nell'edizione originale (con la data sul vinile 18 dicembre 1959).
Oltre che dall'etichetta interna, uno degli elementi per poter distinguere la ristampa dalla prima versione del disco è il retro di copertina: infatti quest'ultima riporta come sede della Cetra a Torino via Amedeo Avogadro 30 (come era nel 1959), mentre la ristampa, oltre che essere diversa graficamente, ha l'indirizzo nuovo di via Bertola 34, dove la casa resterà fino alla chiusura nel 1976 ed al trasferimento a Milano (città che è solita "rubare" molte cose inventate sotto la Mole, a partire dalla moda....).
"16 successi di Fred Buscaglione" è il primo LP di Buscaglione stampato in formato 30 cm invece di 25, ed è il sesto della sua carriera; si tratta di una raccolta di canzoni già note, pubblicate in precedenza in vari formati: 78, 45 e 16 giri ed EP.
La più vecchia è "Che bambola", che risale a novembre del 1955 (sul retro del 78 giri vi era "Giacomino"), mentre la più recente è "Il dritto di Chicago", pubblicata qualche mese prima.
La maggior parte di queste canzoni sono notissime e sono scritte dallo stesso Buscaglione per le musiche e dal suo paroliere storico, il chierese Leo Chiosso, per i testi: fanno eccezione "Le Rififi", canzone del pianista francese Philippe Gérard (pseudonimo di Philippe Bloch), con il testo di Jacques Larue (il cui nome non è riportato nel disco di Buscaglione), "Si sono rotti i Platters", con musica di Gualtiero Malgoni (qui in copertina salta invece la firma di Chiosso), autore anche di "Guarda che luna", sia della musica che del testo (Elgos è un suo pseudonimo), "Al chiar di luna porto fortuna", musica di Carlo Alberto Rossi e parole di Alberto Testa, ed infine "Mi sei rimasta negli occhi", il cui testo è di Mario Pogliotti dei "Cantacronache".
Non mi dilungo su "Nando 'd Piazza Cavour", sicuramente la figura più rilevante espressa dalla musica leggera torinese del secondo dopoguerra, almeno fino a Rita Pavone: esistono molti volumi biografici su di lui e sulla sua opera, ultimamente ne è stato pubblicato uno curato da Giancarlo Susanna intitolato "Nientepopodimeno che... Fred Buscaglione!", ben fatto ed interessante, come è anche molto utile per chi voglia approfondire la sua vicenda biografica "Fred Buscaglione, una vita in musica", di Maurizio Ternavasio, libri che si trovano entrambi ancora in commercio.Ricordiamo infine il complesso di Buscaglione, gli Asternovas, la cui formazione variò nel corso degli anni e che vide, tra gli elementi principali, Franco Pisano alla chitarra, il fratello Berto Pisano al contrabbasso (poi sostituito da Nino Gay e da Umberto Buscaglioe), Gianni Saiu, Oreste Corrado e Lino Garavelli alla chitarra, Pietro Silvestri, Carletto Bistrussu, Carlo Guagnini e Ulderico Rovero alla batteria, Nino Cianfanelli al sax, Sergio Valenti al clarinetto e al sax contralto, Giorgio Giacosa al sax, al clarinetto e al flauto, Giulio Libano, Dino Arrigotti e Paolo Zavallone al pianoforte.

LATO A

1) Eri piccola così (Leo Chiosso-Fred Buscaglione)
2) Che bambola! (Leo Chiosso-Fred Buscaglione)
3) Il dritto di Chicago (Leo Chiosso-Fred Buscaglione)
4) Love in Portofino (Leo Chiosso-Fred Buscaglione)
5) Le rififi (Philippe Gérard)
6) Si sono rotti i Platters (Leo Chiosso-Gualtiero Malgoni)
7) Ciao Joe (Leo Chiosso-Fred Buscaglione)
8) Sofisticata (Leo Chiosso-Fred Buscaglione)

LATO B

1) Guarda che luna (Elgos-Gualtiero Malgoni)
2) Whisky facile (Leo Chiosso-Fred Buscaglione)
3) Al chiar di luna porto fortuna (Alberto Testa-Carlo Alberto Rossi)
4) Che notte (Leo Chiosso-Fred Buscaglione)
5) Porfirio Villarosa (Leo Chiosso-Fred Buscaglione)
6) Mi sei rimasta negli occhi (Mario Pogliotti-Fred Buscaglione)
7) Criminalmente bella (Leo Chiosso-Fred Buscaglione)
8) Teresa non sparare (Leo Chiosso-Fred Buscaglione)