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martedì 8 dicembre 2015

AA.VV. - Gli Italiani cantano i Beatles (1995)












Come sapete, oggi è l'anniversario dell'assassinio di John Lennon: sono già passati 35 anni, e nel frattempo se n'è andato anche George Harrison....ho pensato quindi di dedicare il post di oggi ad una compilation pubblicata nel 1995 dalla Mercury e dedicata appunto ai Beatles, per meglio dire ad alcune cover in italiano dei quattro di Liverpool (ed infatti il disco si intitola "Gli Italiani cantano i Beatles").
L'idea della raccolta venne a Vincenzo Mollica, che la propose a Stefano Senardi, allora alla Polygram (la Mercury era infatti una delle etichette del gruppo, con la Philips, la Polydor ed altre), ed in breve venne fatta la selezione dei brani, privilegiando ovviamente gli artisti più famosi: mancano quindi i nomi più sconosciuti dei tanti gruppettini che negli anni '60 avevano inciso cover dei Beatles (mi riferisco a nomi come Danny Lorin, Cico Mauro e i Quattro dell'Iride, i Birilli e i Castellani); i Soliti Ignoti che propongono una versione di "With a little help from my friends" sono in realtà Ricky Gianco con alcuni musicisti milanesi (tra cui alla batteria Massimo Boldi).
Il disco si apre e si chiude con due cover di "Let it be": la prima è del 1970 di Patrick Samson, mentre la seconda risale al 1988 ed è dei Powerillusi (era il lato B del nostro primo 45 giri): devo dire che il testo di Minellono non regge il paragone con quello di Ricotta (ma non so quanto sono credibile con questa affermazione....).
Dicevamo che si tratta di cover in italiano, ma c'è un'eccezione, ed è "Nowhere man", che è riproposta dagli Shampoo in napoletano, "N'omme 'e niente": come tutto il loro disco, del resto, su cui prima o poi ritorneremo.

Artichoke fields forever

Particolare la versione di "Yesterday" di Claudio Villa: il testo è di due componenti dei Marcellos Ferial, che per primi avevano inciso la canzone con il titolo "Ieri": e credo che sia l'unica occasione in cui Villa convive sullo stesso supporto con Demetrio Stratos, voce solista dei Ribelli in "Oh darling".
Il paroliere più presente è Mogol, con ben quattro pezzi, mentre gli altri che lo seguono (Vito Pallavicini, Don Backy e Felice Piccarreda) firmano due canzoni.
Oltre a noi, l'unico torinese presente è Domenico Serengay, che traduce "Norwegian wood" per i Camaleonti, ancora con Ricky Maiocchi alla voce.
Il libretto interno presenta alcuni errori, ad esempio "Cambia tattica" di Gianco è datata 1974 invece di 1964, Felice Piccarreda è citato come "Piccaredda"....cose del genere che danno l'idea di un lavoro grafico un po' approssimativo.
Il disco è da anni fuori catalogo, ovviamente.....!

  1) Patrick Samson - Dille sì (Let it be) (Cristiano Minellono-J. Lennon-P. McCartney)
  2) Peppino Di Capri - Girl (Mario Cenci-John Lennon-Paul McCartney)
  3) Gianni Morandi - Una che dice di sì (Here, there and everywhere) (Bruno Lauzi-Lennon-McCartney)
  4) Ricky Gianco - Cambia tattica (From me to you) (Roberta Leonardi-Vito Pallavicini-Lennon-McCartney)
  5) Augusto Righetti - Michelle (Ricky Gianco-Vito Pallavicini-John Lennon-Paul McCartney)
  6) Fred Bongusto - Non ti cambierei (Golden slumbers) (Felice Piccarreda-Paolo Limiti-Lennon-McCartney)
  7) Patty Pravo - La tua voce (And I love her) (Don Backy-Mogol-John Lennon-Paul McCartney)
  8) I Bit Nik - Hello goodbye (Mogol-John Lennon-Paul McCartney)
  9) I Soliti Ignoti - Un piccolo aiuto dagli amici (With a little help from my friends) (Mogol-John Lennon-Paul McCartney)
10) Fausto Leali - Lei ti ama  (She loves you) (Giuseppe Cassia-P. Salinelli-John Lennon-Paul McCartney)
11) I Nuovi Angeli - Obladì obladà (Felice Piccarreda-Mogol-John Lennon-Paul McCartney)
12) I Camaleonti - Se ritornerai (Norwegian wood) (Domenico Serengay-Luigi Menegazzi-John Lennon-Paul McCartney)
13) I Ribelli - Oh darling (Luigi Albertelli-John Lennon-Paul McCartney)
14) Dino - Cerca di capire (I should have know better) (Don Backy-J. Lennon-P. McCartney)
15) Shampoo - N'omme 'e niente (Nowhere man) (Shampoo-J. Lennon-P. McCartney)
16) Rolando Giambelli - Cos'hai (I'll be back) (Rolando Giambelli-J. Lennon-P. McCartney)
17) Claudio Villa - Yesterday (Marcelllo Minerbi-Tullio Romano--J. Lennon-P. McCartney)
18) Powerillusi - Lato B (Let it be) (Vince Ricotta-John Lennon-Paul McCartney)

sabato 21 settembre 2013

Gli Uh! – Dormi qui/Più nessuno al campo (1972)

 










Nel 1972 i biellesi Uh! pubblicano il loro primo ed unico album, da cui viene estratta per il 45 giri la cover di “Stay with me” dei Faces, tradotta dal solito Domenico Seren Gay ed intitolata “Dormi qui”, un bel pezzo rock (e d'altronde l'originale è un grande brano).
Il periodo però non è più favorevole per le cover, come pochi anni prima, in cui praticamente quasi tutti i gruppi avevano la maggior parte del loro repertorio costituito da brani stranieri cantati in italiano: ormai con lo sviluppo del prog (che all'epoca era chiamato pop) i complessi italiani suonano solo materiale di propria composizione.
Sul lato B "Più nessuno al campo",  scritta da Vic Nocera e Giorgio Seren Gay per il testo (ma nell'etichetta il nome di quest'ultimo è assente) e da Franco Zauli e Alfonso Corsini, che si firma con lo pseudonimo “Agicor”; si tratta di una canzone lenta con le tipiche sonorità di quel periodo.
Un 45 giri piacevole che però passa inosservato e che segna la fine del complesso, che inciderà ancora un 45 giri per la Fonit-Cetra (anche se in realtà dei quattro componenti l'unico presente è il solo Attilio) per poi sciogliersi e ricostituirsi anni dopo.

1) Dormi qui (Stay with me) (Domenico Seren Gay–Ron Wood–Rod Stewart)
2) Più nessuno al campo (Vic Nocera–Giorgio Seren Gay–Alfonso Corsini–Franco Zauli)

martedì 28 maggio 2013

Domenico Serengay - Forza Juve/La ballata dei numeri (1962)













Quale occasione migliore per parlare di questo disco che il trentunesimo scudetto della Vecchia Signora? Forse qualcuno ricorderà che della canzone sul lato A abbiamo già parlato tempo fa in un altro post: la novità però è che oggi presentiamo l'edizione originale di questo brano, che risale al 1962 e che era stata pubblicata su 45 giri dalla Serma, l'etichetta fondata dallo stesso Seren Gay e da Mario Marcucci.
Come si può vedere, il fronte della copertina è uguale (nella ristampa cambia solo il numero di catalogo), mentre il retro è invece leggermente diverso (pur essendo la foto del cantante la stessa).
A proposito di Seren Gay, ho trovato alcune notizie su di lui in due numeri del 1958 di una rivista musicale, "Il mio club" (molto interessante perché non trattava dei "soliti noti" ma anche degli artisti minori"; nel primo, risalente a giugno del 1958, si racconta la sua carriera come attore di teatro, mentre nel secondo, che è invece di settembre dello stesso anno, si racconta che sta effettuando una serie di esibizioni con la sua orchestra (di cui viene pubblicata anche una fotografia) al Casinò de Paris di Amburgo.
Tornando invece alle due canzoni contenute in questo disco, come avevamo ricordato nel precedente post, "Forza Juve" (scritta da Seren Gay insieme a Marcucci) musicalmente ha un'aria un po' paesana, è una marcetta non particolarmente originale; più interessante è sicuramente il retro, "La ballata dei numeri", che ha un testo molto particolare in quanto è costituito proprio.....da numeri!
Un'idea demenziale ante litteram, insomma.
Come autore della musica si affianca a Marcucci il maestro Barimar, di cui abbiamo parlato più volte.
In entrambi i brani suona l'orchestra di Mario Marcucci.

1) Forza Juve (Domenico Serengay-Mario Marcucci)
2) La ballata dei numeri (Domenico Serengay-Mario Marcucci-Barimar)

domenica 11 novembre 2012

Domi Serengay e Trio Marcucci - Ich Liebe Dich bambina/Donne e whisky (1962)













Oggi parliamo di un altro disco inciso da Domenico Seren Gay quando ancora non si era dedicato all'attività di discografico fondando la Kansas, che nascerà nel 1965 mentre la data impressa su questo vinile è quella del 1 dicembre 1962....in realtà, come vedremo, le cose non stanno proprio così.
Il disco è attribuito in copertina al Trio Marcucci, rappresentato sul retro di copertina (Seren Gay è quello a destra, mentre uno degli altri due immagino sia Mario Marcucci, titolare del trio), mentre nelle due etichette le due canzoni sono attribuite al solo Seren Gay, anche autore con Marcucci.
Sempre sul retro viene citato un film, “Mondo sexy di notte”, una delle tante pellicole di quel periodo in cui si passavano in rassegna i vari spettacoli sexy dei locali europei: non l'ho mai visto ma, evidentemente, una delle due canzoni è contenuta in questo film.
Sul lato A invece c'è la fotografia di un Hotel Prinz di Samnaun, cittadina svizzera nel Cantone dei Grigioni che, probabilmente, avrà sponsorizzato l'incisione.
Passando alle canzoni, “Ich Liebe Dich bambina” su una ritmica latinoamericana ha una melodia tutto sommato banale e un testo vacanziero pieno di stereotipi sugli amori estivi; la voce di Seren Gay è discreta, anche se non particolarmente originale.
In Siae la canzone è attribuita, oltre che a Marcucci e a Seren Gay (i nomi riportati nell'etichetta) anche a Barimar, il maestro Mario Barigazzi.
La canzone sul lato B, “Donne e whisky”, è un allegro twist che era già stato pubblicato qualche mese prima come retro di “Bel Canavese”, 45 giri di cui abbiamo parlato in questo blog il 20 settembre 2011; si tratta della stessa incisione del disco precedente, e musicalmente sono in evidenza verso la metà del brano il sax e la chitarra elettrica, che fanno un assolo a testa.
Ho però un'aggiunta da fare sulla casa discografica, la “Serma International Record”, di cui al momento della pubblicazione del primo disco non sapevo nulla: ebbene, si tratta di un'etichetta fondata proprio dai due, Seren Gay e Marcucci, ed il nome nasce dalle iniziali dei loro cognomi, quindi possiamo affermare che, prima di fondare la Kansas, Seren Gay aveva già avuto un'esperienza, seppur piccola e limitata nel tempo, come discografico...resta da capire quali e quanti dischi abbia pubblicato la Serma nel periodo della sua attività, ma sicuramente scopriremo prossimamente qualche cosa in più.

1) Ich Liebe Dich bambina (Domenico Serengay-Mario Marcucci)
2) Donne e whisky (Domenico Serengay-Mario Marcucci)





mercoledì 6 giugno 2012

Mario Scrivano – Doppio 45 giri (1970)


Il disco di oggi è una pubblicazione molto particolare di Mario Scrivano: si tratta infatti di un doppio 45 giri, inserito in una copertina apribile (come quelle di molti LP), un esperimento della Kansas che, per l'etichetta di Domenico Serengay, rimase un caso isolato.
Il naufrago” è un brano lento con un testo triste, scritto da Franco Clivio e Giorgio Seren Gay, in cui il cantautore si definisce come un battello alla deriva, un naufrago smarrito; curato l’arrangiamento (non è riportato purtroppo chi l’abbia seguito), con la chitarra acustica in evidenza.
Una favola chiusa”, “Dimenticar” e “I miei amici” sono scritte da Claudio Nobbio (le prime due con Domenico Serengay), di cui abbiamo già parlato in questo blog; la prima è un valzer d’amore, mentre “Dimenticar” è una canzone d’amore che mi ricorda Salvatore Adamo, infine “I miei amici” ha un assolo di tromba in evidenza a metà canzone.

Come capita spesso per i dischi Kansas, anche in questo caso vi sono alcune incongruenze tra gli autori scritti nell’etichetta e quelli del deposito Siae.
Scrivano è accompagnato dal complesso “I Mack 4” che, nella presentazione all’interno della copertina, sono definiti il suo gruppo di accompagnamento nelle serate: rimangono però ignoti i nomi dei componenti.

Disco 1

1) Il naufrago (Franco Clivio-Giorgio Seren Gay-Mario Scrivano)
2) Una favola chiusa (Claudio Nobbio-Domenico Seren Gay-Mario Scrivano-Franco Zauli)

Disco 2

1) Dimenticar (Claudio Nobbio-Domenico Seren Gay-Mario Barigazzi-Mario Scrivano-Franco Zauli)
2) I miei amici (Claudio Nobbio-Mario Scrivano)

domenica 13 maggio 2012

Domenico Serengay - Juventus (1961 e 1973)













Domenico Serengay – Juventus/Maria (1961)

Penso che molti di voi avranno capito che in questi giorni sto usando la Juventus come "scusa" per presentare, come di consueto, alcuni dischi particolari accomunandoli da questo tema: un'occasione per fare post su John Charles, il Poker di Voci, Don Marino Barretto e Domenico Serengay, come ci apprestiamo a fare oggi con due 45 giri.
In realtà la canzone sul lato A è la stessa per entrambi, come vedremo.
Il primo disco risale al 1961 ed è pubblicato dalla Phonocolor, etichetta di cui era direttore artistico il Maestro Gino Mescoli e che si trasformerà alla fine di quell'anno nella Style.
Domenico Seren Gay (questo il suo vero nome e cognome) all'epoca non aveva ancora fondato la Kansas: aveva avuto un passato come attore dialettale in piemontese, sin dagli inizi degli anni '50, e dalla fine del decennio aveva intrapreso anche l'attività di cantante con il nome d'arte Domi Serengay.
Juventino (come abbiamo visto in un post di qualche giorno fa), questo è il suo primo disco dedicato alla bianca signora: “Juventus” è un brano introdotto da un finto cronista che annuncia l'ingresso in campo della Juventus; la musica è di Gino Mescoli, che si firma con lo pseudonimo “Sonago” (vi ricordate la firma in "Ho scritto t'amo sulla sabbia" di Franco IV e Franco I?).
Maria” cita all'inizio la celebre “Oi Marì”, un po' più avanti “'O surdato 'nnammurato”, ed è una canzone d'amore di stampo tradizionale, su musica di Giovanni Fiori.

1) Juventus (Domenico Seren Gay-Gino Mescoli)
2) Maria (Domenico Seren Gay-Giovanni Fiori)













 Domenico Serengay e Renzo Gallo - Juventus/Tango de carota (1973)

Questo invece è un disco del 1973 pubblicato dalla Kansas: “Juventus” è la stessa canzone del 45 giri precedente, e devo dire che anche la registrazione mi sembra uguale, con la sola sovrapposizione della ritmica: infatti batteria e basso sono, in questo disco, molto più in evidenza.
Mescoli qui usa un altro pseudonimo, Scotland.
Sul retro c'è Renzo Gallo, un personaggio su cui avremo sicuramente modo di ritornare, che è una delle colonne della musica folk piemontese di stampo comico: qui gioca a fare il pugliese, ma Gallo è un torinese doc.
Il testo è dello stesso Gallo con Giorgio Seren Gay, mentre la musica è di Gallo con Achille Ovale e Bernestin, pseudonimo di Domenico Serengay.

1) Juventus (Domenico Seren Gay-Gino Mescoli)
2) Tango de carota (Lorenzo Gallo-Giorgio Seren Gay-Bernestin-Achille Ovale-Lorenzo Gallo)

martedì 8 maggio 2012

Domenico Serengay - Forza Juve/Gioanin Pet Pet Sigàla (1968)












Finalmente ce l'abbiamo fatta: dopo anni di vicende alterne, che ci hanno visti anche, purtroppo, finire in serie B, siamo ritornati alla vittoria, ed abbiamo vinto il trentesimo scudetto, che ci consentirà di appuntare sulla gloriosa maglia bianconera la terza stella.
Come molti di voi sanno, sono juventino dalla nascita, anzi direi già da prima...figlio di juventini, ho avuto la fortuna di vivere i gloriosi anni '70, in particolare la seconda metà, quella della vittoria in coppa Uefa contro l'Atletico Bilbao e degli scudetti disputati fino all'ultimo minuto con i cugini granata (a cui auguro, veramente, di riuscire a tornare in serie A)....e sono sicuro che, per tutta la vita, sicuramente non cambierò mai per quel che riguarda il tifo: nella vita si può cambiare tutto, dalle idee politiche alle mogli, ma non la squadra di calcio, e bisogna diffidare di chi, nella propria vita, cambia passando, che so, dalla Juventus al Milan...
Per festeggiare il trentesimo scudetto nel blog, a partire da oggi parleremo di alcuni dischi legati in qualche modo alla Vecchia Signora, sempre cercando di alternare dischi "torinesi" (come quello di oggi) a dischi di artisti non torinesi e in alcuni casi, come vedremo, non italiani.
Ed iniziamo questa parentesi con questo disco di Domenico Serengay, il titolare della Kansas che, come sappiamo, era anche cantante in proprio, per lo più dialettale.
Questa "Forza Juve", che musicalmente ha un'aria un po' paesana, risale al 1968: in quell'anno l'allenatore era il paraguayano Heriberto Herrera, e nella formazione vi erano nomi come Sandro Salvatore, Castano, Roveta, Del Sol, Cinesinho, Zigoni....i primi giocatori bianconeri che ricordo, grazie alle mitiche figurine Panini.
Tornando a "Forza Juve", mentre il testo è dello stesso Serengay, la musica è di Mario Marcucci, che si occupa della direzione d'orchestra.
Sul retro c'è una canzone che già conosciamo, perchè ne abbiamo parlato qui : infatti "Gioanin Pet Pet Sigala", personaggio tipico della tradizione piemontese, era già stata pubblicata come lato B di "Turin 'd seira"; qui la direzione d'orchestra è di Barimar.

1) Forza Juve (Domenico Serengay-Mario Marcucci)
2) Gioanin Pet Pet Sigala (Domenico Serengay)

sabato 5 maggio 2012

Mario Scrivano - Miserere per Praga/Biafra (1969)












Torniamo a parlare del cantautore pinerolese, di cui recentemente abbiamo postato l’album “Ho imparato a morire”, con questo 45 giri con due brani con tematiche politiche su argomenti attuali all’epoca che oggi, probabilmente, pochi ricordano: la primavera di Praga e la guerra in Biafra, regione secessionista della Nigeria.
Miserere per Praga” inizia con un organo classicheggiante, e prosegue con una melodia triste che mi fa venire in mente certe canzoni di Adamo; “Biafra” è invece più ritmata, con le tipiche sonorità beat che nel 1969 erano già un po’ fuori tempo.
In entrambi i brani Scrivano è accompagnato dal complesso “Rinaldo e i Quattro Assi”, di cui non ho alcuna informazione; il produttore è Claudio Nobbio, autore dei testi in collaborazione con i fratelli Serengay (i cui nomi non sono riportati nell’etichetta), mentre le musiche sono di Scrivano in collaborazione con Giorgio Santiano.
Nelle etichette, di colore rosso e non arancione come in genere quelle della Kansas, i due lati sono invertiti.

1) Miserere per Praga (Domenico Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano)
2) Biafra (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano)

sabato 28 aprile 2012

I Ragazzi del Sole - Più felicità/Shabada (1969)












Nella ricostruzione che stiamo facendo della discografia dei Ragazzi del Sole, che procede in maniera cronologica, oggi presentiamo un 45 giri prodotto da un amico del blog, Vic Nocera: personaggio unico, le volte in cui sono andato a trovarlo nel suo ufficio sono rimasto ad ascoltare aneddoti e a vedere fotografie con tutti i principali cantanti italiani (Nocera olte che paroliere e produttore è stato anche organizzatore di concerti).
Nocera è l’autore dei testi delle due canzoni, in “Shabada” insieme a Seren Gay.
Rispetto al 45 giri precedente, i Ragazzi del Sole hanno cambiato il batterista: Furio Chirico è infatti entrato nei Judas, gruppo bolognese guidato da Martò, ed al suo posto è entrato Valerio Liboni, che fa il suo debutto discografico proprio con questo 45 giri.
“Più felicità” inizia con un arpeggio di chitarra, ed è un brano d’atmosfera con in evidenza la bella voce di Celestino Scaringella; “Shabada” è più ritmato, con qualche sonorità psichedelica che nel 1969 è un po’ in ritardo ma che rende questa canzone più interessante rispetto a quella sul lato A.

1) Più felicità (Vic Nocera-Danilo Pennone)
2) Shabada (Domenico Seren Gay-Vic Nocera-Danilo Pennone)

giovedì 19 aprile 2012

Gioia Mariani - L'amore l'amore/Se fossi tua madre (1971)












Del tutto sconosciuta questa Gioia Mariani che partecipa nel 1971 a “Un disco per l’estate” con “L’amore l’amore”: incide per la Kansas di Domenico Serengay, e la voce, all’ascolto di queste che risultano essere le uniche due canzoni incise, è di stampo tradizionale, senza infamia e senza lode.
Non aiutano certamente le due canzoni, scritte da quattro autori tra cui due piemontesi, il paroliere-farmacista torinese Franco Clivio e il maestro di musica novarese Mario Mellier: sia “L’amore l’amore” che “Se fossi tua madre” sono infatti due brani melodici non particolarmente originali, che scorrono via senza lasciare traccia.

1) L'amore l'amore (Luciana Medini-Franco Clivio-Mario Mellier-Franco Zauli)
2) Se fossi tua madre (Luciana Medini-Franco Clivio-Mario Mellier-Franco Zauli)

venerdì 30 marzo 2012

The Rogers - Cristina/In questa città (1970)












Torniamo a riparlare dei Rogers, il complesso della provincia torinese di cui abbiamo già presentato alcuni dischi e di cui oggi proponiamo un 45 giri dell’aprile 1970 inciso per la Kansas, l’etichetta con cui avevano pubblicato i primi dischi ed a cui erano appena ritornati dopo la parentesi con la Bentler.
“Cristina” è un bel rhythm ‘n’blues con un assolo di chitarra elettrica verso la metà, mentre “In questa città” è un po’ più melodico ed è caratterizzato da un assolo di sax..
Entrambi i brani sono scritti da Turi Golino (di cui abbiamo già parlato) ed Antonio Simonetti (musicista che nasce come chitarrista jazz) per la musica e dai fratelli Giorgio e Domenico Serengay per il testo; nel deposito Siae compare come compositore anche Franco Zauli, assente nell'etichetta.

1) Cristina (Domenico Serengay-Giorgio Serengay-Turi Golino-Antonio Simonetti-Franco Zauli)
2) In questa città (Domenico Serengay-Giorgio Serengay-Turi Golino-Antonio Simonetti-Franco Zauli)

giovedì 2 febbraio 2012

Mario Scrivano - Ho provato a morire (1969)












Dopo il lavoro di Herbert Pagani, oggi parliamo di un altro album pubblicato nello stesso periodo, anche se questa è forse l'unica cosa in comune che hanno i due lavori: il primo album inciso da Mario Scrivano.
Dopo aver presentato alcuni 45 giri del cantautore pinerolese, finalmente ci occupiamo del suo 33 giri, intitolato “Ho provato a morire”, dal brano di cui abbiamo parlato qualche tempo fa; oltre a questo, nel disco sono raccolti anche le altre canzoni pubblicate su 45 giri, ed inoltre altre (come “I miei amici” o “Dimenticar”) verranno pubblicate in seguito.
Lo stile è comunque quello che abbiamo già conosciuto nei dischi precedenti, basato su costruzioni melodiche non banali ed arrangiamenti con in evidenza il sax e l’organo; molte banalità invece in quasi tutti i testi, tutti d’amore.
Da citare “E’ la solita storia”, “Dimentica me” e l’intensa “Dimenticar”.
Come al solito, quando si parla di dischi pubblicati dalla Kansas, ci sono discrepanze tra gli autori scritti sull’etichetta e quelli risultanti dal deposito SIAE: sono comunque presenti nomi noti come Franco Zauli, Vic Nocera, Barimar, Claudio Nobbio, i fratelli Serengay, Giorgio Santiano.....ed a proposito di Santiano: indovinate in quale notissima spiaggia della Liguria è stata scattata la foto di copertina?
Ovviamente a Diano Marina....

LATO A

1) Ho provato a morire (Domenico Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Alfonso Corsini-Franco Zauli)
2) Sole in città (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano-Mario Barigazzi)
3) E' la solita storia (Domenico Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli)
4) Dimentica me (Domenico Serengay-Vic Nocera-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli-Mario Barigazzi)
5) Il ritorno (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli)
6) Se tu sapessi amare (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano-Mario Barigazzi)

LATO B

1) I miei amici (Claudio Nobbio-Mario Scrivano)
2) Rido (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano-Mario Barigazzi)
3) Maria (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano-Mario Barigazzi)
4) Grazie amore ((Domenico Serengay-Vic Nocera-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli)
5) Dimenticar (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli-Mario Barigazzi)
6) Come il vento (Giorgio Serengay-Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Franco Zauli-Mario Barigazzi)

giovedì 5 gennaio 2012

Gli Uh! – Addio sogni miei/Non sono solo (1970)












Continuiamo la carrellata sulla produzione discografica degli Uh!, giunta con oggi al quarto capitolo.
Il 45 giri che il complesso biellese pubblica nel 1970 si apre con una canzone scritta dal cantautore pinerolese Mario Scrivano, e nello sviluppo melodico è riconoscibile lo stile di questo musicista; gli Uh! lo arricchiscono con le tastiere e con la chitarra distorta.
Chitarra in evidenza anche nel retro, che è la cover di “I am the walrus” dei Beatles con il testo in italiano di Domenico Seren Gay, discografico del gruppo.
Sull’etichetta, come succede spesso per i dischi della Kansas, vi è un’incongruenza: in “Addio sogni miei” manca infatti la firma di Franco Zauli, presente invece nell’archivio Siae; inoltre Giorgio Seren Gay si firma con uno pseudonimo, Giessegi, che non è altro che l’acronimo delle sue tre iniziali.

1) Addio sogni miei (Giessegi – Vic Nocera – Mario Scrivano – Franco Zauli)
2) Non sono solo (I am the walrus) (Domenico Seren Gay – John Lennon – Paul McCartney)

lunedì 2 gennaio 2012

Mario Scrivano - Ho provato a morire/Sole in città (1969)












Ritorniamo a parlare del cantautore pinerolese Mario Scrivano presentando questo 45 giri che la Kansas pubblicò l’8 ottobre 1969.
Di una canzone in realtà avevamo già parlato: si tratta di “Sole in città”, che era stata già incisa da Scrivano come retro di “Lido di Andora”; questa nuova incisione è decisamente più riuscita dal punto di vista tecnico, per via dei mezzi a disposizione della Kansas, superiori sicuramente a quelli della piccola Artis, ed è arrangiata come un rhythm’n’blues..
“Ho provato a morire”, la canzone sul lato A, presenta una delle solite incongruenze della Kansas: infatti l’etichetta attribuisce il brano a Serengay e Scrivano, ma nel deposito SIAE ad essi sono da aggiungere Claudio Nobbio come paroliere e Franco Zauli e Alfonso Corsini come compositori delle musiche.
La melodia risente di certe sonorità del periodo un po’ alla Procol Harum, con il sax in evidenza nell’assolo centrale.

1) Ho provato a morire (Domenico Serengay-Claudio Nobbio-Franco Zauli-Alfonso Corsini-Mario Scrivano)
2) Sole in città (Claudio Nobbio-Mario Scrivano-Giorgio Santiano)

domenica 20 novembre 2011

Una canzone, una storia – Guarda












Per la serie “Una canzone, una storia” avevamo finora trattato solo de “I quattro ciucci”; oggi, nel secondo volume di questa speriamo lunga serie, parleremo di una canzone torinese, composta da autori torinesi e lanciata nel 1968 dai Rogers, complesso di Romano Canavese, in provincia di Torino, di cui abbiamo già parlato in questo blog.
La prima stampa di "Guarda"
I Rogers con Turi Golino (con il papillon) vincono il juke-box d'oro 
La canzone nasce da un’idea musicale molto semplice di Turi Golino, che ha raccontato in “Polvere di stelle”, la sua interessantissima autobiografia, la nascita del brano (alle pagine 93 e 94): «“Guarda” è una canzone che avevo scrito con Serengay e Scala. All’inizio era un semplice brano musicale senza parole; aveva persino un titolo diverso, “Siam ciai”, e l’avevo suonata qualche volta nei concerti da ballo senza grandi pretese. La deviazione di questo quieto itinerario arrivò il giorno in cui Serengay mi telefonò da Milano. Serengay era un bravo paroliere e un attento editore. “Caro Turi, ho una buona notizia: abbiamo inciso “Guarda”, è la facciata B di un disco dei Rogers”, disse. In quel momento i miei pensieri galoppavano assai lontani dalla musica che avevo scritto. Tant’è vero che, distratto, domandai: “E cos’è “Guarda”? Serengay rise un momento, poi con voce solenne annunciò: “E’ la nostra canzone!”. Il motivo, che era molto orecchiabile e di facile esecuzione, venne subito ripreso dai vari complessi che suonavano nei locali e, in breve tempo, passò dalla facciata B a quella A delle nuove incisioni. Fu la canzone più gettonata dell’anno, e alla IX Rassegna Musicale Premio Regia Televisiva di Salsomaggiore vinse il prestigioso “Juke-box d’oro”. Ritirai il premio da Daniele Piombi. “Guarda” la ritroviamo ancora oggi nel repertorio di musica da ballo».
Golino, come avete letto, racconta quasi  tutto... Integro con altre notizie: lo Scala che viene citato è Renato Scala, medico e paroliere scomparso nel 2006 e autore di molte canzoni per Vasso Ovale, Silva Grissi, Mariolino Barberis, Antonella Bellan, che è appunto l’autore del testo insieme a Domenico Serengay, di cui abbiamo già parlato spesso in altri post.
In Siae alla firma di Golino si affianca quella di Francesco Florio, il cantante dei Rogers, che probabilmente avrà fatto qualche modifica alla melodia di Golino (ma Florio è comunque assente sull’etichetta)..
Come ha scritto Golino, dapprima viene scelto come lato A “Cos’è l’amore” (canzone scritta da due musicisti che collaboravano spesso per la Bentler, Roberto Negri e Giuseppe Verdecchia, su testo di Antonio Marrapodi), e “Guarda” finisce sul retro, ma in breve tempo la Bentler ristampa il disco con una nuova copertina dove “Guarda” diventa il brano principale, viste appunto le richieste ricevute (anche se, sull'etichetta, i lati rimangono quelli della prima tiratura).
L’anno successivo alla pubblicazione dei Rogers “Guarda” (nel frattempo inclusa come brano d'apertura dell'unico 33 giri inciso dal gruppo torinese) viene incisa dai Raminghetti, un altro gruppo della Bentler (incidono per la sottoetichetta “Eldorado”), mentre nel 1972 i cremonesi Flashmen ne presentano una versione con sonorità più rock.
Nel 1976 invece i “Boccaccio 71”, orchestra torinese guidata da Luigi Boccaccio, con alla voce solista Carmen Rizzi (la moglie di Luciano Bonfiglioli) la incidono con un arrangiamento vicino alla discomusic nascente; l’anno dopo il cantante dei Rogers Florio la incide da solista.
Chiudiamo questa carrellata con la versione dei Rogers incisa più di dieci anni dopo l’originale; sul lato B “Donna per donna”, cioè “Stayin' alive” dei Bee Gees con un improbabile testo in italiano..

The Rogers (1968)

1) Guarda (Domenico Seren Gay-Renato Scala-Turi Golino-Francesco Florio)
2) Cos'è l'amore (Antonio Marrapodi-Peppino Verdecchia-Roberto Negri)

I Raminghetti (1969)

1) Guarda (Domenico Seren Gay-Renato Scala-Turi Golino-Francesco Florio)
2) Ragazza mia (Domenico Seren Gay-Roberto Nobile)

Flashmen (1972)

1) Guarda (Domenico Seren Gay-Renato Scala-Turi Golino-Francesco Florio)
2) Mes amis (Domenico Seren Gay-Giorgio Seren Gay-Alfonso Corsini-Franco Zauli)

Carmen Rizzi e i Boccaccio '71 (1976)

1) Guarda (Domenico Seren Gay-Renato Scala-Turi Golino-Francesco Florio)
2) Fontane bianche (Domenico Seren Gay-Giorgio Seren Gay-Turi Golino)

Frankie (1977)

1) Guarda (Domenico Seren Gay-Renato Scala-Turi Golino-Francesco Florio)
2) Dammi un bacio qui (Franco Zauli-Francesco Florio-Turi Golino)

The Rogers (1979)

1) Guarda (Domenico Seren Gay-Renato Scala-Turi Golino-Francesco Florio)
2) Donna per donna (Ermanno Capelli-Barry, Maurice e Robin Gibb)




venerdì 14 ottobre 2011

The Rogers - Chiedimi tutto/Ho tanta paura (1967)












Scrivere la storia dei Rogers (o The Rogers, come spesso appare il nome sui dischi) non è semplice, innanzitutto per via del fatto che questo complesso ha avuto moltissimi cambiamenti di formazione, con musicisti che sono rimasti anche solo per un 45 giri o (come nel caso di Pino Sinnone) nemmeno per quello: per fare un esempio, hanno avuto ben sette batteristi (…a meno che, ad inizio carriera, non ce ne siano stati anche altri).
Sicuramente gli elementi storici sono il cantante Francesco Florio, detto Frankie, che ha guidato la formazione dal 1966, anno in cui ha sostituito il primo cantante, Gerardo Monteforte, il tastierista Alvaro Ventura, detto Al, dal 1967 nel complesso, il chitarrista Lino Moreno ed il bassista Romy Regruto, ma nel corso degli anni sono transitati nel gruppo moltissimi altri musicisti, e di alcuni di questi si conosce solo il nome (un certo Nunzio al sax o un tal Sebastian).
In vari volumi e riviste si trova che il gruppo nasce a Romano Canavese, paese in provincia di Torino, nel 1965: in realtà, come potete vedere da soli nel ritaglio de “La Stampa” qui a lato, che risale a domenica 20 settembre 1964, si esibivano già al La Perla in quell’anno, e quindi dovevano essersi formati anche prima…penso che sia da escludere un caso di omonimia: due gruppi con lo stesso nome e nella stessa città è un’ipotesi decisamente poco credibile.
Il disco che presentiamo è quello che contiene la canzone con cui parteciparono al Cantagiro del 1967, “Chiedimi tutto”, un bel pezzo rock di impatto, scritto da Felice Appolloni, di cui non so nulla..
Sul retro troviamo invece “Ho tanta paura”, un rhythm ‘n’ blues che inizia con una chitarra elettrica che si “lamenta”, scritto da Turi Golino (...al momento non ricordo se ho già parlato di lui, in ogni caso, se non lo abbiamo fatto, lo faremo prossimamente) con Roberto Negri per la musica e da Domenico Serengay e Luigi Menegazzi per il testo.
Il disco presenta la dicitura “The Rogers canta Franky”, come a volte si usava all’epoca; il disco fu pubblicato con due copertine diverse, la prima la trovate come di consueto all'inizio del post e la seconda qui.....ma non so dirvi quale delle due sia effettivamente la prima cronologicamente..

1) Chiedimi tutto (Felice Appolloni)
2) Ho tanta paura (Domenico Serengay-Luigi Menegazzi-Turi Golino-Roberto Negri)

martedì 20 settembre 2011

Domi Serengay – Bel Canavese/Donne e whisky (1962)












Ritorniamo a parlare di Domenico Serengay, il titolare della Kansas, non come discografico ma come cantante: questo 45 giri, con la matrice datata 1 febbraio 1962, è inciso per un’etichetta sconosciuta, “Serma International Record”, di cui non so nulla, se non che, più o meno nello stesso periodo, ha pubblicato un 45 giri con una canzone sul Bologna, come potete veder qui.
Sul retro copertina, però, leggo che la distribuzione è della “Arti-Plast” di Torino, che non so cosa sia…ma conosco invece l’indirizzo, via Bologna 9, che era quello che, in seguito, diventerà il recapito torinese della Kansas…probabilmente quindi l’eclettico Serengay (che, ricordiamo, oltre che cantante e poi discografico fu, in gioventù, attore di teatro ed anche un pittore di talento) era già attivo nel campo della distribuzione discografica…chissà.
Passando alle canzoni, “Bel Canavese” è un valzerone tradizionale non particolarmente originale; meglio il retro, “Donne e whisky”, che è un twist allegro e con un testo spensierato.
Sul retro di copertina è citata l’orchestra di Mario Piovano, presente in realtà solo sul lato A, mentre sul retro accompagna il complesso di Mario Marcucci, autore della musica del brano.
Come al solito vi è una discrepanza fra l’etichetta e la Siae: al deposito infatti vi è, oltre a quella di Marcucci, anche la firma come coautore della musica di Mario Barigazzi, cioè il celebre fisarmonicista Barimar.

1) Bel Canavese (Domenico Serengay-Mario Piovano)
2) Donne e whisky (Domenico Serengay-Mario Marcucci)