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martedì 8 dicembre 2015

AA.VV. - Gli Italiani cantano i Beatles (1995)












Come sapete, oggi è l'anniversario dell'assassinio di John Lennon: sono già passati 35 anni, e nel frattempo se n'è andato anche George Harrison....ho pensato quindi di dedicare il post di oggi ad una compilation pubblicata nel 1995 dalla Mercury e dedicata appunto ai Beatles, per meglio dire ad alcune cover in italiano dei quattro di Liverpool (ed infatti il disco si intitola "Gli Italiani cantano i Beatles").
L'idea della raccolta venne a Vincenzo Mollica, che la propose a Stefano Senardi, allora alla Polygram (la Mercury era infatti una delle etichette del gruppo, con la Philips, la Polydor ed altre), ed in breve venne fatta la selezione dei brani, privilegiando ovviamente gli artisti più famosi: mancano quindi i nomi più sconosciuti dei tanti gruppettini che negli anni '60 avevano inciso cover dei Beatles (mi riferisco a nomi come Danny Lorin, Cico Mauro e i Quattro dell'Iride, i Birilli e i Castellani); i Soliti Ignoti che propongono una versione di "With a little help from my friends" sono in realtà Ricky Gianco con alcuni musicisti milanesi (tra cui alla batteria Massimo Boldi).
Il disco si apre e si chiude con due cover di "Let it be": la prima è del 1970 di Patrick Samson, mentre la seconda risale al 1988 ed è dei Powerillusi (era il lato B del nostro primo 45 giri): devo dire che il testo di Minellono non regge il paragone con quello di Ricotta (ma non so quanto sono credibile con questa affermazione....).
Dicevamo che si tratta di cover in italiano, ma c'è un'eccezione, ed è "Nowhere man", che è riproposta dagli Shampoo in napoletano, "N'omme 'e niente": come tutto il loro disco, del resto, su cui prima o poi ritorneremo.

Artichoke fields forever

Particolare la versione di "Yesterday" di Claudio Villa: il testo è di due componenti dei Marcellos Ferial, che per primi avevano inciso la canzone con il titolo "Ieri": e credo che sia l'unica occasione in cui Villa convive sullo stesso supporto con Demetrio Stratos, voce solista dei Ribelli in "Oh darling".
Il paroliere più presente è Mogol, con ben quattro pezzi, mentre gli altri che lo seguono (Vito Pallavicini, Don Backy e Felice Piccarreda) firmano due canzoni.
Oltre a noi, l'unico torinese presente è Domenico Serengay, che traduce "Norwegian wood" per i Camaleonti, ancora con Ricky Maiocchi alla voce.
Il libretto interno presenta alcuni errori, ad esempio "Cambia tattica" di Gianco è datata 1974 invece di 1964, Felice Piccarreda è citato come "Piccaredda"....cose del genere che danno l'idea di un lavoro grafico un po' approssimativo.
Il disco è da anni fuori catalogo, ovviamente.....!

  1) Patrick Samson - Dille sì (Let it be) (Cristiano Minellono-J. Lennon-P. McCartney)
  2) Peppino Di Capri - Girl (Mario Cenci-John Lennon-Paul McCartney)
  3) Gianni Morandi - Una che dice di sì (Here, there and everywhere) (Bruno Lauzi-Lennon-McCartney)
  4) Ricky Gianco - Cambia tattica (From me to you) (Roberta Leonardi-Vito Pallavicini-Lennon-McCartney)
  5) Augusto Righetti - Michelle (Ricky Gianco-Vito Pallavicini-John Lennon-Paul McCartney)
  6) Fred Bongusto - Non ti cambierei (Golden slumbers) (Felice Piccarreda-Paolo Limiti-Lennon-McCartney)
  7) Patty Pravo - La tua voce (And I love her) (Don Backy-Mogol-John Lennon-Paul McCartney)
  8) I Bit Nik - Hello goodbye (Mogol-John Lennon-Paul McCartney)
  9) I Soliti Ignoti - Un piccolo aiuto dagli amici (With a little help from my friends) (Mogol-John Lennon-Paul McCartney)
10) Fausto Leali - Lei ti ama  (She loves you) (Giuseppe Cassia-P. Salinelli-John Lennon-Paul McCartney)
11) I Nuovi Angeli - Obladì obladà (Felice Piccarreda-Mogol-John Lennon-Paul McCartney)
12) I Camaleonti - Se ritornerai (Norwegian wood) (Domenico Serengay-Luigi Menegazzi-John Lennon-Paul McCartney)
13) I Ribelli - Oh darling (Luigi Albertelli-John Lennon-Paul McCartney)
14) Dino - Cerca di capire (I should have know better) (Don Backy-J. Lennon-P. McCartney)
15) Shampoo - N'omme 'e niente (Nowhere man) (Shampoo-J. Lennon-P. McCartney)
16) Rolando Giambelli - Cos'hai (I'll be back) (Rolando Giambelli-J. Lennon-P. McCartney)
17) Claudio Villa - Yesterday (Marcelllo Minerbi-Tullio Romano--J. Lennon-P. McCartney)
18) Powerillusi - Lato B (Let it be) (Vince Ricotta-John Lennon-Paul McCartney)

sabato 22 febbraio 2014

AA.VV. - Sucedio en...SanRemo '72 (1972)












Il post sanremese di oggi è un disco inciso in spagnolo con alcune canzoni del festival del 1972: pubblicato dalla RCA in Messico, non tutte le canzoni sono eseguite dall'interprete originale, ma, nei casi di cantanti non appartenenti alla casa discografica di via Tiburtina, sono sostituiti da interpreti dell'RCA o di etichette del gruppo.
"Jesahel" dei Delirium, ad esempio, è cantata dai "Capitolo 6", che incidevano per la IT, mentre "Mediterraneo" di Milva è interpretata da Louiselle, che in quel periodo se non erro incideva per la Erre, e "Non voglio innamorarmi mai" di Gianni Nazzaro è qui cantata da Claudio Baglioni, ancora pre-maglietta fina.
Non ho invece notizie su Graciela che canta "Montagne verdi" di Marcella: presumo che si tratti di una cantante latinoamericana.
Il disco è interessante proprio per il fatto di presentare versioni inconsuete di brani a volte anche molto noti.
Nicola Di Bari è l'unico artista presente due volte: infatti la sua, essendo la canzone vincitrice, è presente sia in italiano, "I giorni dell'arcobaleno", che in spagnolo come "Los dias del arco iris".
Per quel che riguarda gli autori, ci sono due particolarità legate a due canzoni: la prima è "Amici mai", cantata da Rita Pavone, il cui testo è di Fabio Massimo Cantini, che usa lo pseudonimo Argante, mentre Mario Vicari, autore della musica, si firma Caviri.
L'altro brano è "Vado a lavorare, che è firmato per il testo da Petaluma, che è lo pseudonimo di Mimma Gaspari; non propriamente un successo per Morandi, anzi potremmo quasi dire che con il flop di questo disco il cantante di Monghidoro iniziò un periodo di crisi che, come sappiamo, durò alcuni anni.
Tra le altre canzoni, vi sono le versioni spagnole di "Piazza Grande" di Lucio Dalla (che in copertina è fotografato mentre suona la chitarra, strumento per lui inconsueto tant'è che non ne ricordo altre sue con questo stumento), "Un calcio alla città" di Domenico Modugno, in versione ecologica, "Come le viole" del bravo Peppino Gagliardi e una decisamente trscurabile "Il re di denari" di Nada.


LATO A

1) Nicola Di Bari - Los dias del arco iris (Carmen Garcia Lecha-Dalmazio Masini-Nicola Di Bari-Piero Pintucci)
2) Nada - El rey de oros (Marauda-Franco Migliacci-Claudio Mattone)
3) Claudio Baglioni - No quiero enamorarme mas (Moreno Signorini-Giancarlo Bigazzi)
4) Louiselle - Mediterraneo (Luigi Albertelli-Enrico Riccardi)
5) Capitolo 6 - Jesahel (Franco Terry-Ivano Fossati-Oscar Prudente)
6) Rita Pavone - Amigos no (Carmen Garcia Lecha-Fabio Massimo Cantini-Mario Vicari)
7) Gianni Morandi - Voy a trabajar (Marauda-Petaluma-Franco Migliacci-Vittorio Tariciotti-Marcello Marrocchi)

LATO B

1) Peppino Gagliardi - Como violetas (Gaetano Amendola-Peppino Gagliardi)
2) Lucio Dalla - Plaza Grande (Marauda-Giancarlo Baldazzi-Sergio Bardotti-Lucio Dalla-Rosalino Cellamare)
3) Graciela - Montañas verdes (Giancarlo Bigazzi-Gianni Bella)
4) Capitolo 6 - Te quiero (Franco Terry-Gian Pieretti-Ricky Gianco)
5) Louiselle - Gira el amor (Daniele Pace-Mario Panzeri-Lorenzo Pilat)
6) Domenico Modugno - Un puntapié a la ciudad (Carmen Garcia Lecha-Riccardo Pazzaglia-Mario castellacci-Domenico Modugno)
7) Nicola Di Bari - I giorni dell'arcobaleno (Dalmazio Masini-Nicola Di Bari-Piero Pintucci)

venerdì 8 marzo 2013

AA.VV. - 7° Burlamacco d'oro (1964)












Tutti quelli (specialmente giornalisti) che si lamentano oggi dei talent show e rimpiangono un passato in cui i cantanti venivano scoperti senza gare e competizioni ma basandosi su una valutazione oggettiva del talento eventualmente esistente dimostrano soltanto di non conoscere nulla del passato: i talent show sono sempre esisititi, solo che una volta non si chiamavano così.
Negli anni '60 l'Italia aveva un festival in ogni regione, ma che dico, uno in ogni provincia, e non erano altro che un modo per selezionare nuovi cantanti: oltre ai due maggiori, Castrocaro ed Ariccia, c'erano altri festival (Bellaria, Ancora, Pesaro, Rieti dedicato ai complessi) dove si avvicendavano nomi noti con debuttanti (e che quindi stavano a metà strada, diciamo così, tra quelli per cantanti affermati e quelli per giovani), ed altri ancora più piccoli solo per le voci nuove, come la "Fiera della Canzone Italiana" di Milano, a cui nel 1967 partecipa un certo Rosalino Cellamare, o il "Festival Internazionale dei Ragazzi" di Sanremo, che nell'edizione del 1965 vede tra i partecipanti una certa Carla Bissi di Forlì.
Pensate che un festival come la "Sei giorni della canzone" vedeva la partecipazione di ben cento cantanti in cinque giorni, e se è vero che tutti i partecipanti avevano già una casa discografica la maggior parte di essi erano comunque dei debuttanti.
Il disco che presentiamo oggi riguarda uno di questi festival per nomi però gia affermati o quasi, il "Burlamacco d'oro", noto anche come "Festival di Viareggio", nato nel 1958 per iniziativa del paroliere e compositore Aldo Valleroni come manifestazione musicale legata al Carnevale di Viareggio; l'edizione è quella del 1964, presentata da Johnny Dorelli, ed il disco doppio aveva finalità benefiche, in quanto era a sostegno della Croce Rossa Italiana.
Il vincitore quell'anno fu Gianni Morandi con "In ginocchio da te", ma molte altre canzoni raggiunsero la notorietà, come "Una rotonda sul mare", successo bandiera di Fred Bongusto (curiosamente qui intitolato "La rotonda sul mare"), "Dammi il numero di telefono" di Remo Germani o "Come ti vorrei" della Zanicchi.
Come al solito vi sono sulle etichette differenze tra gli autori presenti e le firme reali in Siae: in un caso, quello della canzone di Bongusto, ciò può essere spiegato con il fatto che non era forse considerato opportuno che la firma dell'organizzatore Valleroni apparisse anche come autore di un brano in gara.
Divertente l'ironica "Non gettarmi la sabbia negli occhi" di Bramieri, mentre la canzone di Gloria Christian, "C'era la luna" è da ricordare per il testo, di soli tre versi: "C'era la luna, c'era la luna, / era una notte d'estate, / era una notte d'estate": Marcello Zanfagna evidentemente si ispirava a Quasimodo e Ungaretti.
La canzone di Del Turco lo vede collaborare nella scrittura con il cognato Endrigo (presente anche come cantante con "Ora che sai") e con Gianni Meccia, e sicuramente la musica risente delle atmosfere del cantautore istriano; quella di Peppino Di Capri, "Piccatura", si fa invece notare per l'uso di uno scacciapensieri a richiamare, abbastanza ovviamente, la Sicilia (citata nel testo).
Alcuni dei cantanti partecipanti, come Tony Dallara (la cui canzone "Quattro parole" nel 1964 suonava sicuramente di maniera, in particolare per l'arrangiamento, così come quella di Elsa Quarta) o Betty Curtis, provenivano da anni di successo ma avevano imboccato da qualche tempo la strada per un declino più o meno lento, mentre altri si erano appena affacciati al mondo discografico, da poco più di un anno come lo stesso vincitore Morandi o da pochi mesi come la Cinquetti (con un brano scritto dal Guardiano del Faro pre-moog).
"C'è una cosa che non sai" di Gaber è interessante musicalmente: si tratta infatti di un bel blues con un assolo centrale di sax e, tra tante riscoperte del suo repertorio, meriterebbe anche questa di ritornare alla luce.
Tra le cover vi è "Perché l'ho fatto" di Fabrizio Ferretti, che è un successo di James Darren scritto da Fred Anisfield con il testo in italiano di Alberto Testa (il titolo originale è "Backstage"), inciso in seguito anche da Gene Pitney, "Sola nel sole" della brava Jenny Luna, versione italiana di "I wake up crying" di Burt Bacharach con il testo di Giorgio Salvioni e "Pagherai" di Cocky Mazzetti, incisa nello stesso periodo anche da Betty Curtis e Petula Clark, che è "Torture", lanciata da Kris Jensen e poi dagli Everly Brothers.
Non so invece quale sia la versione originale di "Non mi illudo più", la cui musica è di Frank Pourcel.
Un disco che restituisce intatto il clima dei festival degli anni '60, quando ancora esisteva la musica leggera italiana.

LATO A

1) La rotonda sul mare (Franco Migliacci-Aldo Valleroni-Fred Bongusto-Pietro Faleni)
2) Gino Bramieri - Non gettarmi la sabbia negli occhi (Leo Chiosso-Gigi Cichellero)
3) Gloria Christian - C'era la luna (Marcello Zanfagna-Gino Conte)
4) Gigliola Cinquetti - Il primo bacio che darò (Federico Monti Arduini-Pietro Orsini-Federico Monti Arduini)
5) Betty Curtis - Per te non riesco a dormire (Francesco Specchia-Oronzo Leuzzi)
6) Tony Dallara - Quattro parole (Aldo Locatelli-Sandro Taccani)

LATO B

1) Riccardo Del Turco - M'hanno detto che (Gianni Meccia-Riccardo Del Turco-Sergio Endrigo-Riccardo Del Turco)
2) Peppino Di Capri - Piccatura (Valerio Vancheri-A.Fange-Valerio Vancheri)
3) Johnny Dorelli - Era settembre (Daniele Pace-Johnny Dorelli)
4) Sergio Endrigo - Ora che sai (Sergio Endrigo-Luis Enriquez Bacalov-Sergio Endrigo)
5) Fabrizio Ferretti - Perché l'ho fatto (Alberto Testa-Fred Anisfield)
6) Giorgio Gaber - C'è una cosa (Giorgio Gaber-Renato Angiolini-Giorgio Gaber)
7) Remo Germani - Dammi il numero di telefono (Alessandro Colombini-Tullio Romano-Bruno De Filippi-Ezio Leoni)

LATO C

1) Fausto Leali - Ho perduto (Leda Ranzato-Eros Sciorilli)
2) Jenny Luna - Sola nel sole (Giorgio Salvioni-Hal David-Burt Bacharach)
3) Bruno Martino - Ciao notte (Bruno Brighetti-Bruno Martino)
4) Cocky Mazzetti - Pagherai (Leo Chiosso-John Loudermilk)
5) Gianni Morandi - In ginocchio da te (Franco Migliacci-Bruno Zambrini)
6) Gino Paoli - Vivere ancora (Gino Paoli)
7) Paola Penni - Non mi illudo più (Vito Pallavicini-Frank Pourcel)

LATO D

1) Elsa Quarta - Ero la più felice delle donne (Francesco Speccia-Gianfranco Monaldi)
2) I Quattro di Lucca - Soltanto tu (Aldo Valleroni-Francesco Arrighini-Giovanni Tommaso)
3) Renato Rascel - Non esitar (Renato Rascel)
4) Luciano Tajoli - Una notte è passata (Aldo Valleroni-Dino Bronzi-Aldo Valleroni)
5) Henry Wright - Fra le mie braccia (Alberico Gentile-Giuseppe Torrebruno-Calogero Lentini)
6) Iva Zanicchi - Come ti vorrei (Francesco Specchia-Bertrand Russell Berns)


sabato 24 settembre 2011

AA.VV. – I grandi fanno il surf (1964)












L’estate sta finendo, come cantavano i Righeira….anzi è già finita: e come ricordare la stagione andata se non con un post di canzoni estive del passato?
Come dice il titolo, quest’album realizzato dall’RCA nel 1964 racchiude alcuni surf, il ballo di moda in quel periodo; molti di questi brani sono notissimi, da “Con te sulla spiaggia” a “Se puoi uscire una domenica sola con me”, da “Datemi un martello” a “Tremarella”, per cui su questi non ci soffermiamo
Sono sicuramente più interessanti le canzoni meno conosciute, di autori dimenticati come i Latins, che presentano “Caffè poco caffè” (cover di “Crier plus fort” di Orlando, dell’anno precedente), o “Chiodo scaccia chiodo” della decisamente brava Jenny Luna, o “La piroga” dei Flippers, canzone scritta dal bravo ma sfortunato Roberto Ferrante, o ancora “Un tuffo al cuore” di Rosy.
Anche “Amico Piero”, cantata da Morandi, non è certamente tra le sue più conosciute: l’autrice della musica è Giulia De Mutiis, la brava cantante, purtroppo scomparsa, moglie di Alessandro Alessandroni.
In “Il surf delle mattonelle” si può ascoltare un bell’assolo di chitarra di uno dei più importanti chitarristi italiani, Enrico Ciacci, mentre in “La mia mania” si ascolta Gastone Parigi con la sua tromba, strumento di moda negli anni ’60 (basti pensare a Nini Rosso o a Michele Lacerenza).
Una raccolta piacevole, in attesa della prossima estate...!

LATO A
1) Nico Fidenco – Con te sulla spiaggia (Mogol-Nico Fidenco)
2) Jenny Luna – Chiodo scaccia chiodo (Gianni Meccia)
3) Jimmy Fontana – La scommessa (Leo Chiosso – Gian Franco Reverberi)
4) La Cricca – Il surf delle mattonelle (Carlo Rossi – Enrico Ciacci)
5) The Latins – Caffè poco caffè (Franco Migliacci – Nalpas)
6) Gianni Morandi – Se puoi uscire una domenica sola con me (Giancarlo Guardabssi – Bruno Zambrini)

LATO B
1) Edoardo Vianello – Tremarella (Carlo Rossi-Gregorio Alicata-Edoardo Vianello)
2) Rosy – Un tuffo al cuore (Carlo Rossi-Sante Maria Romitelli)
3) Gastone Parigi – La mia mania (Carlo Rossi-Ennio Morricone)
4) Gianni Morandi – Amico Piero (Franco Migliacci-Giulia De Mutiis)
5) I Flippers – La piroga (Carlo Rossi-Robifer)
6) Rita Pavone – Datemi un martello (Sergio Bardotti-Lee Hays-Pete Seeger)

lunedì 21 febbraio 2011

Gianni Morandi – EP flexy












In appendice ai post sanremesi, oggi presentiamo un disco del presentatore del festival, Gianni Morandi: è un disco stranissimo, innanzitutto perché si tratta di un flexy celeste inciso da entrambi i lati, ed è l’unico che ho di questo tipo: gli altri hanno soltanto un lato inciso (non sono a conoscenza di altri flexy incisi da tutti e due i lati, se qualcuno ne sa qualcosa in più mi faccia sapere).
Ma non basta: è anche l’unico che ho che contiene quattro canzoni (gira a 33 giri).
Si tratta di una stampa russa, anzi per meglio dire sovietica, visto che l’etichetta è la Melòdia, la casa discografica di stato dell’Urss, nonché l’unica esistente fino alla caduta del muro di Berlino (caduta che ha causato tra l’altro la diffusione in Europa dei dischi delle t.A.T.u.).
Le quattro canzoni presenti sono tutte già edite in Italia, e le versioni mi paiono, ad un primo ascolto, le stesse: si tratta di “Fumo negli occhi” (versione in italiano di “Smoke gets in your eyes”, con il testo di Calibi, pseudonimo di Mariano Rapetti, padre di Mogol) , “Il giocattolo”, “La mia ragazza sa” e “In cerca di te”, successo di Nella Colombo del 1945.
Non vi è riportata la data ma, dalle canzoni inserite, tutte tratte da "Gianni 5", sicuramente è posteriore al 1968.

1) In cerca di te (solo me ne vo per la città) (Gian Carlo Testoni-Eros Sciorilli)
2) La mia ragazza sa (Franco Migliacci-Dario Farina-Piero Pintucci)
3) Il giocattolo (Franco Migliacci-Ubaldo Continiello-Bruno Zambrini-Luis Enriquez Bacalov)
4) Fumo negli occhi (Calibi-Jerome Kern-Otto Harbach)