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mercoledì 4 settembre 2013

Pippo Franco - Cara Kiri (1971)













Chissà perché tra i "padri" del demenziale non viene mai citato Pippo Franco: eppure chi conosce quest'album del 1971 o il precedente di qualche anno prima, "I personaggi di Pippo Franco", pubblicato dalla ARC (con la celeberrima "Amore bàmbina"), non può non riconoscere al nasuto cabarettista romano delle oggettive qualità di precursore in questo ambito, e basterebbe da sola una canzone come "La licantropia" (con cui partecipò al Cantagiro del 1969) per confermare ciò.
La versione censurata della copertina
Sicuramente in anni successivi si è dedicato ad altro, dapprima la canzone per bambini (con le varie "La puntura" o "Mi scappa la pipì papà") e poi la comicità sguaiata dei programi televisivi del Bagaglino negli anni '90, non sempre di qualità eccelsa (per non parlare di moltissimi film quali i famigerati "Quel gran pezzo dell'Ubalda" o "Giovannona Coscialunga"...), ma bisogna ascoltare questo "Cara Kiri" senza pregiudizi.
Il disco fu pubblicato con due copertine: la prima raffigurava Pippo Franco con le natiche scoperte, ma nella ristampa quest'immagine venne censurata, come potete vedere nella copertina.
Come si può notare dall'ascolto, molti di questi brani sono registrati dal vivo (ma su base), a partire da "Hai stata tu", che apre il disco e che si colloca nel filone di "Ho rimasto" di Don Backy o di "Ho soffrito per te" di Jannacci e Cochi & Renato, quelle canzoni in cui nel titolo è presente un errore di grammatica palese e quindi voluto.
"America" vede la partecipazione al testo di Mario Pogliotti, giornalista torinese legato all'esperienza dei Cantacronache, mentre al testo di "Cesso" collabora Gigi Proietti, anche coautore di "Hai stata tu".
I brani successivi sono scritti dal solo Pippo Franco; in Siae queste canzoni risultano firmate con il vero nome dell'artista, e cioè Franco Pippo, come si sa.
La già citata "La licantropia" è nella versione in studio già pubblicata su 45 giri nel 1969; mentre nel disco è attribuita al solo Franco, in Siae la musica è firmata anche da Mario Emilio De Sanctis.
"Ninna nanna" è una canzone tratta da uno dei film più assurdi che abbia visto in vita mia, "Il debito coniugale" di Franco Prosperi, del 1970: Pippo Franco la canta in una scena ambientata in una trattoria di paese, scatenando l'ilarità dei presenti (tra cui Lando Buzzanca, Barbara Bouchet e lo scomparso Orazio Orlando).
Le ultime due canzoni, "Karakiri" e "La statistica" sono scritte dal duo Castellacci e Pingitore, su musiche di Dimitri Gribanowsky (che in Siae è invece registrato come Gribanovski), collaboratore abituale del Bagaglino.
Dirige l'orchestra il maestro Remigio Ducros.
Ringraziamo per questo post il mitico Gerry Bruno dei Brutos.

LATO A

1) Hai stata tu (Mario Castellacci-Pier Francesco Pingitore-Luigi Proietti-Franco Pippo)
2) America (Mario Castellacci-Pier Francesco Pingitore-Mario Pogliotti-Franco Pippo)
3) Cesso (Franco Pippo-Luigi Proietti-Franco Pippo)
4) La nevrosi (Franco Pippo)
5) La licantropia (Franco Pippo-Mario Emilio De Sanctis-Franco Pippo)

LATO B

1) Quel vagone per Frosinone (Franco Pippo)
2) Ninna nanna (Franco Pippo)
3) Esmeralda (Franco Pippo)
4) Karakiri (Mario Castellacci-Pier Francesco Pingitore-Dimitri Gribanovski)
5) La statistica (Mario Castellacci-Pier Francesco Pingitore-Dimitri Gribanovski)

giovedì 19 maggio 2011

AA.VV - Cabaret (1981)












La K-Tel era un’etichetta discografica nata in Canada che, tra la fine degli anni ’70 ed i primi anni ’80, si specializzò nella pubblicazione di dischi antologici, le famose compilation (notissime le varie “Italian graffiti”); in Italia la distribuzione era affidata alla RCA.
Oggi parliamo di una di queste compilation, intitolata “Cabaret” e curata da Marco Gaido: una raccolta interessante, suddivisa in quattro parti, corrispondenti ai lati dei due dischi.
La prima, “Personaggi di vita e malavita” (in copertina però vi è solo scritto ‘’Vita e malavita’’, mentre il titolo completo è solo sull’etichetta), racchiude canzoni ambientate nel mondo della mala: non può mancare ovviamente la Vanoni, cantante della mala per eccellenza, con “Hanno ammazzato il Mario in bicicletta”, testo molto noto di Dario Fo su musica di Fiorenzo Carpi.
Vi sono poi “L’Armando” di Jannacci, “Veronica”, sempre del medico cantautore (ma nell’incisione di Lino Patruno) e “Il palo della banda dell’Ortica”, testo di Walter Valdi (pseudonimo di Walter Giovanni Nicola Pinnetti) qui con la musica originale di Jacqueline Perrotin (Jannacci la inciderà con una nuova musica ed alcune modifiche al testo).
Svampa è presente con “Porta Romana”, mentre Laura Troschel canta una canzone scritta dal gruppo del Bagaglino..
Il lato si conclude con “Paese” di Roberto Benigni, che non è certo una canzone sulla mala.
“Oggetti e cianfrusaglie” contiene invece canzoni varie che hanno appunto come tema oggetti: l’automobile (“La balilla”), il frigorifero (la bella “O frigideiro” di Lauzi), la cassaforte, la bambola gonfiabile, l’ascensore (nel celebre valzer lanciato nel 1949 da Aldo Donà e reinterpretato da Montesano) e le scarpe da tennis.
Nel lato intitolato “L’assurdo” è sicuramente da ricordare “Vademecum tango” di Franco Nebbia, con il testo (scritto da Enrico Vaime che si firma con lo pseudonimo ‘’Poppi’’) che cita vari modi di dire in latino, la notissima “Coccodì Coccodà” di Walter Valdi, qui cantata da Svampa, e la “Crapa pelada” scritta da Gorni Kramer per il Quartetto Cetra, basandosi su un canto popolare lombardo (e qui cantata da Svampa, Patruno e Franca Mazzola)
L’ultimo lato è intitolato “Si fa per dire”, e ritroviamo Jannacci, Pippo Franco, Cochi & Renato e Gabriella Ferri; vi sono inoltre “Far finta di essere sani”, unico brano di Gaber presente, e “Urca che bello”, canzone scritta da Daniele Pace, Lorenzo Pilat e Mario Panzeri per Enrico Beruschi.
In definitiva un doppio album divertente e che si lascia ascoltare con piacere.

LATO A – PERSONAGGI DI VITA E MALAVITA

1) Enzo Jannacci – L’Armando (Dario Fo-Enzo Jannacci)
2) Ornella Vanoni – Hanno ammazzato il Mario in bicicletta (Dario Fo-Fiorenzo Carpi)
3) Walter Valdi – Il palo della banda dell’Ortica (Walter Valdi-Jacqueline Perrotin)
4) Laura Troschel – La poveraccia (Mario Castellacci-Pier Francesco Pingitore-Dimitri Gribanovski)
5) Nanni Svampa – Porta Romana (tradizionale; rielaborazione di Piero Santi)
6) Nanni Svampa & Lino Patruno – Veronica (Sandro Ciotti-Dario Fo-Enzo Jannacci)
7) Roberto Benigni – Paese (Roberto Benigni-Giuseppe Bertolucci-Roberto Benigni)

LATO B – OGGETTI E CIANFRUSAGLIE

1) Maria Monti & Giorgio Gaber - La Balilla (Giorgio Gaber-Renato Angiolini-Giorgio Gaber)
2) Bruno Lauzi - O frigideiro (Giorgio Calabrese-Bruno Lauzi-Gian Franco Reverberi)
3) Gabriella Ferri – A casciaforte (Alfonso Mangione-Nicola Valente)
4) Pino Caruso – La pupa di gomma - (Mario Castellacci-Pier Francesco Pingitore-Dimitri Gribanovski)
5) Dario Fo – La luna è una lampadina (Dario Fo-Fiorenzo Carpi)
6) Enrico Montesano – Il valzer dell’ascensore (Nisa-Nino Casiroli)
7) Enzo Jannacci – El portava i scarp del tennis (Enzo Jannacci)

LATO C – L’ASSURDO

1) Cochi & Renato – E la vita la vita (Renato Pozzetto-Enzo Jannacci)
2) Dino Sarti – Tango imbezell (Dino Sarti-Corrado Castellari)
3) Bruno Lauzi – Garibaldi (Bruno Lauzi-Eddie Cooley-John Davenport)
4) Lino Patruno, Nanni Svampa & Franca Mazzola – Krapa pelada (Gorni Kramer)
5) Franco Nebbia – Vademecum tango (Enrico Vaime-Franco Nebbia)
6) Nanni Svampa & Lino Patruno – Coccodì coccodà (Walter Valdi-Armando Celso)
7) Beppe Grillo – Ma se ghe penso (Mario Cappello-Pino Amendola-Attilio Margutti)

LATO D – SI FA PER DIRE

1) Pippo Franco – Praticamente no (Franco Pippo)
2) Enrico Beruschi – Urca che bello (Daniele Pace-Mario Panzeri-Corrado Conti)
3) Enzo Jannacci – Vengo anch’io. No, tu no (Enzo Jannacci-Dario Fo-Fiorenzo Fiorentini-Enzo Jannacci)
4) Giorgio Gaber – Far finta di essere sani (Giorgio Gaber)
5) Franca Rame – ‘nteressa a me (Leo Chiosso-Dario Fo-Fiorenzo Carpi)
6) Gabriella Ferri – La società dei magnaccioni (tradizionale)
7) Cochi & Renato – Bravo sette più (Enzo Jannacci-Aurelio Ponzoni-Renato Pozzetto-Enzo Jannacci)