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martedì 8 marzo 2016

Tony Cucchiara e Nelly Fioramonti - Tony & Nelly (1966)












Uno degli artisti italiani ingiustamente dimenticati è senza dubbio Tony Cucchiara: cantautore originale e dotato, è poi approdato al teatro-canzone producendo alcuni spettacoli come "Caino e Abele" e "Storie di periferia" che hanno all'epoca avuto molto successo e che meriterebbero di essere riscoperti.
Ma oggi parliamo di un disco precedente a questa svolta, realizzato insieme alla moglie, la brava e sfortunata Nelly Fioramonti: l'album, datato 20 settembre 1966, si intitola semplicemente "Tony & Nelly".
Si tratta di una serie di canzoni tratte dal folklore nordamericano con alcuni brani di cantautori, tradotti in italiano da Cucchiara (tranne tre, come vedremo) ed una sola canzone originale scritta dal cantautore, "Quando l'amore muore", intenso brano acustico.
Sul retro della copertina trovate tutte le informazioni inerenti ai singoli brani; ricordiamo solo che
"Ma sto pagando" è "There but for fortune" di Phil Ochs, su cui Francesco Specchia scrive un testo poco attinente con il tema originale della canzone (sei anni dopo Maria Monti inciderà il brano con un'altra traduzione di Giordano Falzoni che cerca di rimanere più legato al senso originale).
Più riuscita la traduzione effettuata da Daniele Pace di "Where are all the flowers gone" di Pete Seeger, portata al successo (in versioni distanti) da Joan Baez e da Marlene Dietriche, che verrà ripresa l'anno successivo dal duo italo-francese Jonathan & Michelle nel loro album e da Patty Pravo nel 1976.
Devilli, che traduce la canzone "Lonesome polecat" dal film "Sette spose per sette fratelli", è lo pseudonimo di Alberto Curci.
Gli altri cantautori nordamericani tradotti sono Dave Van Ronk, Eric Andersen e il trio Peter Paul & Mary
Ovviamente anche di quest'album non esistono ristampe in CD.


LATO A

1) Sarà lunedì (Tony Cucchiara-tradizionale)
2) La donna del fiume rosso (Tony Cucchiara-tradizionale)
3) Quando l'amore muore (Tony Cucchiara)
4) La strada che porta a te (Tony Cucchiara-tradizionale)
5) Oh, Samuele non morire (Tony Cucchiara-Pino Paschetto-Tommy Scott-Bill Martin)
6) L'ultimo treno (Tony Cucchiara-Peter Yarrow-Paul Stookey) 

LATO B

1) La strada nel sole (Devilli-Johnny Mercer-Gene de Paul)
2) Ma sto pagando (Francesco Specchia-Phil Ochs)
3) La canna di bambù (Tony Cucchiara-Dave Van Ronk)
4) Le mie lacrime (Tony Cucchiara-Pino Paschetto-tradizionale)
5) Dove andranno i nostri fior (Daniele Pace- Pete Seeger)
6) Vieni (Tony Cucchiara-Eric Andersen)



domenica 23 agosto 2015

Rita Pavone - Otra vez Rita (1964)













Come forse sapete, oggi Rita Pavone compie settant'anni: tra chi segue il blog c'è un parente molto stretto della cantante, speriamo che non sia in vacanza, e che possa far arrivare alla zia i nostri auguri.
Pel di Carota è una delle cantanti italiane più famose nel mondo, e sicuramente è, con Umberto Tozzi, uno dei due torinesi che hanno portato il nome della nostra città ai vertici delle hit parade di tutti i continenti, quindi abbiamo pensato di presentare uno dei suoi numerosi dischi pubblicati all'estero, un album del 1964 intitolato "Otra vez Rita" (credo che in spagnolo significhi "Un'altra volta Rita").
Questo LP è la versione argentina del secondo 33 giri pubblicato dalla Pavone, "Non è facile avere 18 anni", da cui però differisce, a parte per la copertina, per la sostituzione di "Bianco Natale", terza traccia del lato B, con "Datemi un martello", canzone che viene inserita all'apertura dello stesso lato (con qualche cambiamento quindi nella scaletta).
"Datemi un martello", versione di "If I had a hammer" di Pete Seeger (ma il testo di Migliacci non ha nulla da spartire con quello originale), era d'altronde stato pubblicato su 45 giri poco tempo dopo l'uscita italiana dell'album.
La maggior parte di queste canzoni sono molto note: "Non è facile avere 18 anni", "Son finite le vacanze", "Cuore" (cover di "Heart", successo di Wayne Newton), "Ti vorrei parlare" (scritta da Roberto Ferrante) e "Che m'importa del mondo" sono state pubblicate su 45 giri, mentre "Se fossi un uomo" è la versione italiana di un brano,  "Wenn Ich Ein Junge War", che la Pavone aveva inciso in Germania nel 1963 su un 45 giri, arrivato al secondo posto della classifica tedesca dei dischi più venduti; la canzone in originale è firmata da Rudolf Günter Loose per il testo e da Heinz Bucholz, che è uno pseudonimo del direttore d'orchestra Werner Muller, per la musica.
Vi sono poi alcuni inediti di cui uno scritto da Gianni Meccia, "Non c'è un po' di pentimento" (che però in SIAE risulta depositata anche, per la musica, da Enrico Polito).
Pelleschi, che firma la musica di "Son finite le vacanze", è lo pseudonimo di Mario Cantini.
Tra le cover è presente anche una, con testo in italiano, di "On the sunny side of the street" (celebre canzone incisa anche da Louis Armstrong); Gagis, il traduttore, è lo pseudonimo di Giuseppe Gallazzi, titolare delle edizioni musicali Francis Day; "Somigli ad un'oca" è invece "Your baby's gone surfin" di Duane Eddy.
Luis Enriquez Bacalov, autore di tre canzoni, si occupa degli arrangiamenti e dirige l'orchestra, tranne in "Se fossi un uomo", in cui è diretta da Werner Muller (poichè la base è la stessa dell'originale tedesco).
Al disco partecipano i 4+4 di Nora Orlandi.


LATO A

1) Non è facile avere 18 anni (Andreea Bernabini)
2) Somigli ad un'oca (Franco Migliacci-Duane Eddy-Lee Hazlewood)
3) Ti vorrei parlare (Carlo Rossi-Roberto Ferrante)
4) Se fossi un uomo  (Carlo Rossi-Heinz Bucholz-Rudolf Günter Loose-Werner Müller)
5) Quando sogno (Gagis-Dorothy Fields-Jimmy McHugh)
6) Cuore (Carlo Rossi-Cynthia Weil-Barry Mann)

LATO B

1) Datemi un martello (Sergio Bardotti-Lee Hays-Pete Seeger)
2) Son finite le vacanze (Carlo Rossi-Pelleschi)
3) Che m'importa del mondo (Franco Migliacci-Luis Enriquez Bacalov)
4) Non c'è un po' di pentimento (Gianni Meccia)
5) Sotto il francobollo (Carlo Rossi-Luis Enriquez Bacalov)
6) Auguri a te (Carlo Rossi-Luis Enriquez Bacalov)