Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Dominga. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dominga. Mostra tutti i post

domenica 14 aprile 2013

Dominga - Isadora/Ricordati ragazzo (1969)












Purtroppo pare che la Rai abbia distrutto tutte le registrazioni di "Settevoci", il celebre programma musicale condotto da Pippo Baudo che lanciò moltissimi cantanti, spesso scomparsi dopo pochi 45 giri pubblicati: e quindi non si potrà mai vedere in programmi come "Da da da" o "Techetecheté" Dominga mentre partecipa appunto a questo programma con "Isadora".
Come ricorderete non è la prima volta che nel blog presentiamo dischi della cantante col caschetto nero di Turbigo, che in seguito (come altre sue colleghe) si dedicherà al liscio; presto comunque parleremo anche dei suoi due LP.
Passando ai brani di questo disco, "Isadora" è la cover dell'omonima canzone scritta da Geoff Stephens e John Carter per Tom Jones, che la incise nel 1968, e ripresa due anni dopo da Sonny Knowles: si tratta di un valzerone tutto sommato non particolarmente originale, con un testo di Vito Pallavicini che non migliora la canzone.
"Ricordati ragazzo" è invece la versione in italiano di "Nature boy", scritta da  Eden Ahbez per Nat King Cole e poi incisa da molti altri artisti, tra cui Frank Sinatra: e bisogna rilevare come il lato B sia decisamente più interessante musicalmente del lato A.
Su Dominga, che dire? Una voce dotata, forse non particolarmente originale ma certamente meglio di tante altre cantanti che vanno per la maggiore oggi.

1) Isadora (Vito Pallavicini-John Carter-Geoff Stephens)
2) Ricordati ragazzo (Pinchi-Eden Ahbez)

domenica 9 dicembre 2012

Dominga - Sto con te/Una ragazza sola (1970)












Dominga è un personaggio di cui abbiamo già parlato partendo dagli esordi con un altro "look" ed un'altra casa discografica, prima di passare alla Decca e ad un abbigliamento a base di minigonne e stivali, con l'intento di ammiccare (nell'aspetto ma non nelle canzoni) ad atteggiamenti sexy che la porteranno poi a servizi per riviste come "ABC" (che, visti con gli occhi di oggi, sono in effetti molto casti: Dominga si spoglia solo a mezzobusto, diciamo così, e spesso coperta da foglie e fiori).
Nel 1970 pubblica questo 45 giri, con sul lato A "Sto con te", una cover dal repertorio di Neil Sedaka con il testo italiano scritto da Daniele Pace, melodica e con orchestra d'archi in abbondanza.
"Una ragazza sola" è scritta da Ermanno Parazzini per il testo e da Alberto Baldan Belmbo, fratello di Dario, per la musica, ed è più nello stile di quegli anni, con i fiati in sottofondo; entrambi i brani sono canzoni d'amore come ne venivano pubblicate tante in quel periodo, senza quel qualcosa in più che le poteva far emergere ed in effetti le vendite di Dominga non furono mai esaltanti: forse ha avuto più soddisfazioni nella seconda parte della sua carriera, come cantante di liscio.

1) Sto con te (Daniele Pace-Neil Sedaka-Howard Greenfield)
2) Una ragazza sola (Ermanno Parazzini-Alberto Baldan Bembo)

domenica 16 ottobre 2011

Dominga - Olì olè olì olà/Sì monsieur, no monsieur (1971)




Oggi è domenica e quindi facciamo un post su Domenica....Domenica Torno, in arte Dominga, di cui abbiamo già parlato su questo blog, presentando una delle sue prime incisioni, il disco tris del 1966 inciso per la New Star Records del Maestro Angelo Camis.
Con il passaggio alla Decca, Dominga cambia il suo look (anche se nessuno in quegli anni lo chiamava così), tagliando i capelli con la frangia e il caschetto ed iniziando ad indossare delle minigonne cortissime, come abbiamo ricordato l’altro giorno parlando di Lolita e come potete vedere da soli nella copertina del 45 giri di oggi, tra l’altro apribile e con una presentazione all’interno.
La canzone sul lato A fu presentata a “Un disco per l’estate 1971”, ed è un valzerone che ricorda un po’ lo stile di Orietta Berti di quegli anni: ma se leggiamo i nomi degli autori ci spieghiamo tutto, la canzone infatti è scritta da Pace e Panzeri, che si fanno aiutare da Gianni Argenio per il testo e da Corrado Conti, musicista dell’Orchestra della Scala, per la musica, gli stessi autori di “Via dei Ciclamini”.
E in effetti Dominga è una specie di Orietta Berti sexy (in seguito farà delle foto sexy per la rivista “ABC”, lamentandosi poi di essere stata boicottata dalla televisione a causa di ciò).
Per la canzone sul retro, “Sì monsieur, no monsieur”, Pace e Panzeri fanno da soli, ed il risultato è simile, con qualche arditezza in più nel testo (“No monsieur” è infatti la risposta di Dominga ad un tizio che le chiede di fare l’amore, mentre “Si monsieur” è la risposta alla stessa domanda che le fa questa volta il re del Perù…).
Chissà che fine ha fatto Dominga….per qualche anno ha proseguito come cantante di liscio, ma negli ultimi anni non si è più sentito parlare di lei nemmeno in quei circuiti…si sarà probabilmente ritirata a vita privata, ma sarebbe interessante rintracciarla e intervistarla.

1) Olì olè olì olà (Gianni Argenio-Daniele Pace-Mario Panzeri-Corrado Conti)
2) Sì monsieur, no monsieur (Daniele Pace-Mario Panzeri)

martedì 18 gennaio 2011

Dominga – Disco Tris (1966)

 










Cerchiamo, come di consueto, di alternare post dedicati a cantanti e musicisti torinesi (o comunque legati a Torino) con altri che invece parlano di rarità o curiosità discografiche…in questo caso, la prima incisione di Dominga.
Dominga è il nome d’arte di Domenica Torno, nata nel 1950 a Turbigo, in provincia di Milano.
Forse molti di voi la ricordano nel periodo in cui incideva per la Decca, tra il 1969 e il 1973, partecipando a manifestazioni come “Un disco per l’estate” (1970, 1971 e 1972) o a trasmissioni televisive come “Settevoci”, e mettendosi in luce per le minigonne ultracorte che sfoggiava in ogni occasione.
Ma pochi sanno che gli esordi di Dominga sono stati del tutto diversi, all’insegna di un look decisamente più tradizionale, come quello che potete vedere nella copertina del suo disco d’esordio, e di una musica ancora più tradizionale: si tratta di un disco tris, cioè un 45 giri contenente tre canzoni, pubblicato nel 1966 (la data sul vinile è quella del 12 febbraio) dalla New Star Record, l’etichetta fondata l’anno prima dal Maestro Angelo Camis (che i più attenti di voi ricorderanno come autore della musica di “Qua qua quando”, cantata da Francesco Baccini).
La prima, “Ho dimenticato per te” è un terzinato con in evidenza il sassofono e l’organo, ed è la canzone con cui Dominga aveva vinto la seconda edizione della Fiera della Canzone Italiana di Milano, nel 1965, ottenendo così il contratto discografico con la New Star; nulla sappiamo dell’autrice della canzone, Avelina Bottiani.
“Te ne sei andato”, brano orecchiabile, pur presentando sull’etichetta le firme di due autori sconosciuti (Condello e Mozzatesta) risulta invece alla Siae come scritta dal maestro Angelo Camis (che, oltre a essere il patron della casa discografica, è anche l’arrangiatore delle tre canzoni)….un’ipotesi potrebbe essere che i due autori non fossero iscritti alla Siae e che, quindi, Camis l’abbia depositata a suo nome.
La terza canzone, “L’amore tornerà”, non risulta nemmeno essere depositata, ed è un melodico tradizionale.
In definitiva un disco interessante sicuramente più dal punto di vista storico che non da quello artistico.

Dominga ha poi cantato, a partire dagli anni ’80, in un’orchestra di liscio: destino comune a molte cantanti di medio successo tra gli anni ’60 e ’70 (come Edda Ollari)

1) Ho dimenticato per te (Avelina Bottiani)
2) Te ne sei andato (Condello-Mozzatesta)
3) L’amore tornerà (Tozzi-Quequeb)