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mercoledì 13 marzo 2013

Nuccio Nicosia - Ci saranno meno grida.../Chi sei (1967)












Quest'anno Gigi Meroni avrebbe compiuto settant'anni: era infatti nato a Como il 24 febbraio del 1943, e come si sa morì a Torino il 15 ottobre 1967 investito dal diciannovenne Attilio Romero, che curiosamente diventerà nel 2000 presidente del Torino, portando peraltro la squadra al fallimento cinque anni dopo.
Il 45 giri di oggi è proprio dedicato a Meroni, ed è inciso da Nuccio Nicosia, che abbiamo già presentato altre volte nel blog, ad esempio nel post sul suo 45 giri per l'Emanuela o per il disco inciso come Nuccio Nicosia e l'Industria Musicale.
Il testo racconta la vita e la morte di Gigi Meroni, su una musica melodica, mentre la canzone sul retro, "Chi sei", è un brano beat con un testo d'amore.
Il complesso è quello di Nuccio Nicosia, con un certo Dany Spray come voce solista sul lato A e un tale Nino Zanetti sul lato B. L'etichetta è la sconosciutissima Spring Record, che immagino essere torinese.
Come al solito vi è la consueta discrepanza tra l'etichetta e i dati in Siae: infatti il testo risulta depositato da Sergio Pasteris, assente sul disco e sostituito da tal Martucci: uno pseudonimo?

1) Ci saranno meno grida... (Sergio Pasteris-Giuseppe Nicosia)
2) Chi sei (Sergio Pasteris-Giuseppe Nicosia)

sabato 14 luglio 2012

Mosé - Auxilium/Come ho voluto io (1972)












Prima di parlare di dischi, voglio segnalare a tutti gli amici del blog questa importante raccolta firme (che mi è stata segnalata da Franco Settimo e Valerio D'Angelo) per impedire la chiusura della Discoteca di Stato: invece di effettuare i tagli dove sarebbe opportuno che fossero fatti, si chiude un ente prestigioso e storico che ha raccolto e continua a raccogliere la memoria sonora della nazione...maggiori informazioni in merito, con le modalità per la raccolta firme, le potete trovare qui:

http://www.unita.it/culture/salviamo-la-discoteca-di-stato-firma-l-appello-1.429071

Quello di oggi è l'ultimo post pre-ricovero, e non so dire al momento quando ci sarà il prossimo...come ha scritto Mogol, lo scopriremo solo vivendo. E lo vogliamo dedicare ad uno dei musicisti che nella Torino dei primi anni ’70 animavano le serate nei vari locali cittadini, Nereo Villa, cantante e tastierista del gruppo di rock progressivo “Nicosia & C. Industria Musicale”, fondato da Nuccio Nicosia di cui abbiamo già parlato nel blog quiqui .
Villa ha anche collaborato con Misterbianco, altro artista già noto agli amici del blog, e proprio inserendo un commento nel tentativo di rintracciare Tony Ranieri Nereo Villa è entrato in contatto con il negozio di Euterpe.
A questo punto è ovvio procedere con la presentazione di un disco di Nereo Villa, inciso nel 1972 usando (chissà perché…) lo pseudonimo “Mosè”.
La canzone sul lato A, “Auxilium”, me la ricordo quando ero bambino: infatti mia madre seguiva, tutti i mercoledì, la trasmissione radiofonica “I Malalingua”, condotta da Luciano Salce e Bice Valori, al cui interno vi era la rubrica “Schif Parade”, dedicata alle canzoni peggiori della settimana.
E ricordo “Auxilium”, presente in molte puntate, peraltro in buona compagnia (a memoria ricordo “Messina” di Roberto Vecchioni, “38 luglio” degli Squallor, “Sugli sugli bane bane” delle Figlie del Vento, “Cara signora” di Selly e “Paleobarattolo” di Renato Zero).
Ascoltando oggi la canzone devo dire che Salce, al di là dell’ironia presente nell’idea della Schif Parade, in questo caso non ci aveva azzeccato: “Auxilium” è infatti un brano con influssi rhyrhm ‘n’ blues, mentre il testo è una richiesta di aiuto per guarire da una malattia d’amore; la voce di Mosè mi ricorda un po’ quella di Pappalardo, seppur meno roca.
La canzone sul retro, “Come ho voluto io”, con il piano e il basso in evidenza, è una canzone d’amore con un testo non banale ed una melodia un po’ battistiana.
Entrambe le canzoni, scritte dallo stesso Villa, sono arrangiate da Massimo Salerno, uno dei due figli di Nisa.

1) Auxilium (Nereo Villa)
2) Come ho voluto io (Nereo Villa)

sabato 25 giugno 2011

Nuccio Nicosia e l'industria musicale - Era d'estate/Giochi d'orchestra (1976)












Di Nuccio Nicosia abbiamo già parlato tempo fa, presentando un disco da lui inciso per l'Emanuela Records all'inizo degli anni '60; il 45 giri di oggi è stato invece pubblicato nel 1976 dalla Cetra.
“Era d’estate” è una canzone scritta da Rinaldo Prandoni per il testo, mentre la musica è dello stesso Nicosia: su una ritmica funky la canzone ricalca un po’ certe cose di Barry White, con un coro femminile che accompagna la voce di Nicosia.
Sul lato B “Giochi d’orchestra”, strumentale introdotto da un clavicembalo, musicalmente più interessante.
Nuccio Nicosia continuerà l’attività dal vivo ancora per qualche anno.

Era d’estate (Rinaldo Prandoni-Giuseppe Nicosia)
Giochi d’orchestra (Giuseppe Nicosia)

sabato 30 aprile 2011

Nuccio Nicosia-Luciano Selli (1961)












Questo 45 giri della Emanuela Records è datato 6 aprile 1961, ed in effetti le due canzoni contenute sono rappresentative di quelli che erano due generi in voga in quel periodo.
Sul lato A Nuccio Nicosia canta "Manuelito cha cha", di Aldo Valleroni ed Arrigo Amadesi, che è, appunto, un cha cha cha; il testo, senza alcuna pretesa, racconta di questo personaggio, "Manuel, Manuel Manuelito, / sei il mago del cha cha cha" recita il ritornello.
Forse ad alcuni di voi il nome di Aldo Valleroni non dirà nulla,  ma è stato autore della musica di un evergreen come "Una rotonda sul mare" (con Bongusto e Pietro Faleni) e di altri grandi successi come "Mi va di cantare" (con Marino Marini), presentato a Sanremo da Louis Armstrong e "Piccola piccola", incisa da Carmen Villani.
"Non piangerò" è invece un tipico terzinato da night, con il sax languido ed un assolo di violino verso la metà, cantato da Luciano Selli; sull'etichetta la canzone risulta firmata dal solo Valleroni, mentre il deposito Siae cita anche Silvana Simoni come coautrice del testo.
Non ho alcuna notizia di Selli, mentre di Nuccio Nicosia so che ha poi creato un'orchestra a suo nome, esibendosi per anni nei locali torinesi; ha inciso alcuni 45 giri per la Cetra e, negli anni '70, si è avvicinato al rock progressivo con il gruppo "Nicosia & C. Industria Musicale", con musicisti torinesi molto noti come Pierluigi Mucciolo, Pippo Colucci e Johnny Capriuolo.
I due cantanti sono accompagnati dal complesso di tal Bonazelli.

1) Manuelito cha cha (Aldo Valleroni-Arrigo Amadesi)
2) Non piangerò (Aldo Valleroni-Silvana Simoni-Aldo Valleroni)