
Paulin è lo pseudonimo di Paolo
Penco, cantante e cabarettista torinese che aveva debuttato a
trent’anni, dopo aver fatto il camionista, e che raggiunse una
certa notorietà nei primi anni ’70, in cui appariva anche in
televisione sulla Rai; ricordo di averlo visto da bambino, doveva
essere il 1970 o il 1971, mentre presentava una sua versione tradotta
in piemontese de “Lo straniero di Moustaki” (mi ricordo che
iniziava “Con ‘sta faciasa da galera…”).
“Kentucky” racconta la storia
d’amore tra una ragazza americana (proveniente appunto da quello
stato) ed un operaio della Fiat “con un unico pullover ma targato
latin-lover”: è impossibile non farsi venire in mente,
ascoltandola, le storie cantate da Fred Buscaglione, anche a causa
del forte accento torinese di Paulin, così simile a quello del
suo predecessore.
Il testo è di Mauro Castagneri,
mentre le musiche sono di Mario Piovano e Pino Pisano (quest’ultimo
è il chitarrista del gruppo beat torinese degli Stereo, autori
di un bel disco strumentale per la DKF nel 1966); l’etichetta
riporta Castagneris al posto del cognome corretto, ed omette Piovano
dagli autori.
“Un sabato o l’altro” è un
valzer che racconta un sabato vissuto in una balera di periferia, di
quelle vicine ai vecchi circoli Arci, con il quadro di Gaetano Bresci
che ammazza re Umberto: il testo è di Leo Chiosso mentre la
musica è di Mario Piovano ma, per un evidente errore,
sull’etichetta il cognome del musicista di Cambiano è
diventato “Pisano” (con riferimento forse al coautore del lato
A)….ma ad errore si somma errore: infatti in Siae la canzone è
depositata, per così dire, al femminile, con il titolo “Un
sabata o l’altro”….mah!!!
1) Kentucky (Mario Castagneri-Pino
Pisano-Mario Piovano)
2) Un sabato o l'altro (Leo
Chiosso-Mario Piovano)
