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lunedì 27 febbraio 2012

Checco Marsella con The Ghenga's Friend - Una chitarra per la mia ragazza/Fortuna che... (1964)












Abbiamo già parlato de La Ghenga, a proposito del disco di An’Neris, la cantante di cui in tutta la rete, finchè non è stato scritto nel blog, non c’era traccia del vero nome....oggi presentiamo un 45 giri del 1964 inciso da Checco Marsella con il gruppo The Ghenga's Friends.
Questo complesso era nato da "Gli Amici", il gruppo di accompagnamento di Guidone, ed era costituito da Sergio Maria Papes alla batteria (che in seguito adotterà il suo secondo nome, Enrico), Gianni Zinzone al basso (proveniente dai Ribelli), Mino Di Martino alla chitarra, Benedetto Pretolani al sax e lo stesso Marsella alle tastiere; è il complesso che suona in tutti i dischi dell'etichetta La Ghenga (da quelli della già citata An'Neris alle simpatiche Marzianine di "Vorrei ballare il surf)....e, come avrete capito leggendo i nomi, era il nucleo originale dei Giganti, nati con l'ingresso del fratello di Mino, Sergio, e con un'iniziale defezione di Marsella (assente nei primi 45 giri del gruppo), sostituito dapprima da Paolo Vallone, poi da Ignazio Garsia ed infine di nuovo nel gruppo dalla metà del 1965.
In queste due canzoni già si possono notare i caratteristici arrangiamenti vocali che renderanno celebri i Giganti, e la voce bassa di Maria Papes è perfettamente riconoscibile in "Una chitarra per la mia ragazza", scritta da Franco Franchi (di cui nel blog abbiamo già parlato) per il testo e da Guidone per la musica.
Sul lato B vi è "Fortuna che...", cover di "Some of these days" di Shelton Brooks (lanciata da Sophie Tucker ma incisa da moltissimi artisti, tra cui Cab Calloway, Django Reinhardt e Bing Crosby), con il sax di Pretolani in evidenza in un pregevole assolo.
Tornando al disco, il brano è cantato in italiano, ma in copertina non è indicato l'autore del testo; in SIAE risulta la firma di Giuseppe Gallazzi come autore delle parole italiane, e la cosa potrebbe essere possibile in quanto Gallazzi, titolare delle edizioni musicali Francis Day, si occupava spesso di cover.

1) Una chitarra per la mia ragazza (Franco Franchi-Guidone)
2) Fortuna che... (Shelton Brooks)

lunedì 1 agosto 2011

Franco Franchi - Riccione cha cha cha/Ho perduto il mio amor (1960)












Poiché so che molti di voi in agosto saranno in vacanza, in questo mese i post si diraderanno un po', per riprendere poi in settembre con la consueta cadenza....continuiamo quindi, come avevamo anticipato due giorni fa, con le canzoni turistiche, spostandoci dalla riviera ligure a quella romagnola, e precisamente a Riccione, raffigurata anche in copertina del disco oggetto del post di oggi.
Si tratta di due canzoni interpretate da Franco Franchi, che  non è l’attore siciliano, ma l’omonimo cantante e autore genovese (in realtà però l’attore si chiamava all’anagrafe Franco Benenato), in seguito anche autore televisivo (…qualcuno di voi si ricorda “La Filibusta”?).
Su Franco Franchi so che il Vampiro sta preparando un post, quindi non mi dilungo più di tanto.
Il disco non è datato, ma dal tipo di sonorità e dai ritmi presumo che sia del 1960-1961: “Riccione cha cha cha” è ovviamente un cha cha cha che parla di una ragazza allegra che gira per la spiaggia di Riccione, mentre “Ho perduto il mio amor” è una canzone d’amore anch’essa ambientata a Riccione; nei due brani suona il complesso di Marcello Minerbi, non ancora Marcellos Ferial, e Luigi Bettoni.
Come scritto sul retro di copertina, le due canzoni sono state scritte da un maestro di musica di Riccione, Federico Pullé; sull’etichetta per “Riccione cha cha cha” vi è anche la firma di un tale N. Fabbri, che non risulta iscritto alla Siae (e nemmeno i due brani risultano del resto depositati).
L’etichetta è una sconosciutissima California, e la distribuzione di un ancor più sconosciuto Centro Musicale Adriatico.

1) Riccione cha cha cha (N. Fabbri-Federico Pullé)
2) Ho perduto il mio amor (Federico Pullé)