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sabato 19 settembre 2015

Marco Carena - Carena 2 il ritorno (1991)













Ritorniamo a parlare di Marco Carena presentando il suo secondo album, pubblicato nel 1991 ad un anno di distanza dal precedente e a pochi mesi dalla partecipazione con "Serenata" al Festival di Sanremo.
Il disco si apre con una delle sue canzoni più famose, "Questione di sfiga", che come spiega il titolo elenca una serie di situazioni in cui si presenta nella vita quotidiana la sfiga; ricordo che venne presentata spesso in versione acustica solo con la chitarra al "Maurizio Costanzo Show".
"La ballata di Gennaro" è la triste storia di un licantropo, e musicalmente fa venire in mente certi brani di De André, mentre in "Amarsi" emerge anche un sottofondo serio e malinconico, malinconia che è presente anche in "Carnivalada", in cui sono presi in giro tutti gli stereotipi del Carnevale, con richiami all'umorismo nero di "Questione di sfiga" (e che musicalmente non poteva che essere un samba).
Chissà se le donne di "Se non ora quando" che hanno attaccato Carena dopo il concerto del 24 giugno (e di cui abbiamo parlato in questo post) hanno mai ascoltato "Vorrei": credo di no, altrimenti avrebbero protestato sicuramente, visto il sarcasmo del testo (che non vi anticipo).
"Arbre magique" si può collegare ad "Accessori auto" del disco precedente, descrivendo con un accento francese esasperato questo importantissimo oggetto "nemico de le tanf".
Si prosegue con "Il blues del pelo superfluo", il cui titolo dice tutto sia sulla musica sia sull'argomento del testo, in cui Carena si immedesima in uno di questi peli.
La penultima canzone è "Buon Natale", pubblicata anche su 45 giri, che prende in giro gli stereotipi del Natale, dai regali riciclati all'essere buoni in apparenza.
Conclude il disco " ....... gli inglesi", frammento di qualche anno precedente realizzato con Le Vecchie Pellacce, il gruppo di cui Carena faceva parte prima di intraprendere la carriera solista.
I testi e le musiche di tutte le canzoni sono di Marco Carena.
Tra i musicisti che suonano nel disco sono da ricordare Massimo Luca e Paolo Costa alle chitarre, mentre Roberto Colombo suona le tastiere e si occupa, come nell'album precedente, degli arrangiamenti.

Lato A

1) Questione di sfiga
2) La ballata di Gennaro
3) Amarsi
4) Carnivalada

Lato B

1) Io vorrei (parte 1: cantico dell'emarginato; parte 2: cantico degli esasperati)
2) Arbre magique
3) Il blues del pelo superfluo
4) Buon Natale
5) ....... gli inglesi

martedì 30 giugno 2015

Marco Carena - Il meglio di...(1990)












Quello di oggi è un repost; infatti avevamo già presentato il primo album di Marco Carena il 21 giugno 2011, in questo post : perchè quindi ritornare a parlare di questo disco?
E' presto detto....come i torinesi forse sanno, la sera del 24 giugno Marco ha tenuto un concerto gratuito in piazza Vittorio, presentando le sue canzoni più famose tra cui anche "Io ti amo", che nel 1990 vinse il festival di Sanscemo e che è presente in questo 33 giri......ora, il testo di questa canzone (che in 25 anni Carena ha presentato in spettacoli in tutta Italia e che ha anche cantato varie volte in televisione, spesso al "Maurizio Costanzo Show") è stato accolto dal Comitato SeNonOraQuando con molte polemiche (qui potete leggervi l'articolo completo de "La Stampa), manco si trattasse di Sid Vicious......il sottotitolo dell'articolo è "Il concerto diventa “un caso” per i testi estremi delle canzoni presentate".
Testi estremi quelli di Marco Carena??? Ma questo Comitato ha mai ascoltato i testi di Lou Reed? E conoscono il significato delle parole ironia e sarcasmo????
Mah.....che tempi......gli ayatollah sono già tra noi......ma passiamo al disco, che è meglio.
Vi rimandiamo al vecchio post per la recensione completa; qui ricordiamo solo che “Io ti amo”, il "pomo della discordia" odierna, è presente nell'album in una versione diversa rispetto a quella presente pochi mesi prima nella compilation del festival, che era stata pubblicata dalla Polygram prima che Carena firmasse con la Virgin.
I testi e le musiche sono di Carena, mentre gli arrangiamenti sono curati da Roberto Colombo, anche produttore del disco, e Massimo Luca.
Dopo la partecipazione con "Serenata" al Festival di Sanremo 1991 l'album fu ristampato con l'aggiunta della canzone nuova ed il titolo cambiato in "Serenata (il meglio di....)"; anche di questa canzone abbiamo già parlato in un altro post

LATO A

1) Che bella estate
2) Io ti amo
3) Blues delle mutande lunghe
4) Accessori auto

LATO B

1) Deandrata
2) Histoire du vol-au-vent
3) Bongustata
4) Ma tanto lo so
5) Buonanotte

sabato 16 febbraio 2013

AA.VV. - Da Torino a Sanremo (2013)












Un'antologia "virtuale" che raccoglie alcune (non tutte) partecipazioni di cantanti torinesi al festival di Sanremo...si apre con Rascel, che sappiamo essere in realtà romano, ma che è comunque nato a Torino, e che è stato ricordato (grazie a Franco Settimo) proprio nella sua città natale in occasione del centenario della sua nascita.
Si prosegue poi con altri artisti, cercando un equilibrio tra i cantanti del passato prossimo (i Subsonica o gli Eiffel 65) e quelli del passato remoto (il Duo Fasano o Ernesto Bonino, con un brano scritto da Nisa e Carosone).
Mancano sicuramente alcuni nomi più o meno noti, ma si tratta per l'appunto di un'antologia e....chissà se l'anno prossimo magari non sarà seguita da un secondo volume.

1) Renato Rascel - Romantica (Dino Verde-Renato Rascel) - 1960
2) Duo Fasano - Sotto il mandorlo (Giancarlo Testoni-Mario Panzeri-Carlo Donida) - 1951
3) Ernesto Bonino - Gondolì gondolà (Nisa-Renato Carosone) - 1962
4) Rita Pavone - Zucchero (Mogol-Luigi Clausetti-Roberto Soffici-Piero Soffici-Roberto Guscelli) - 1969
5) Antonella Bellan - Lettera (Renato Scala-Luciana Medini-Pier Benito Greco-Mario Mellier) - 1975
6) Umberto Tozzi - Le parole (Umberto Tozzi-Riccardo Ancillotti) - 2005
7) Marco Carena - Serenata (Marco Carena) - 1991
8) Righeira - Innamoratissimo (Cristiano Minellono-Stefano Righi-Stefano Rota-Carmelo e Michelangelo La Bionda-Stefano Conforti)
9) Giorgia Fiorio - Avrò (Raffaele Ferrato-Sergio Menegale-Piero Soffici) - 1983
10) Subsonica -Tutti i miei sbagli (Samuel Umberto Romano-Max Casacci-Davide Dileo) - 2000
11) Ariel - Ribelle (Alex Gaydou-Luca Chiaravalli) - 2008
12) Frankie Hi-Nrg MC - Rivoluzione (Francesco Di Gesù-Francesco Bruni-Carolina Galbignani) - 2008
13) Eiffel 65 - Quelli che non hanno età (Gabry Ponte-Maurizio Lobina-Gianfranco Randone-Domenico Capuano-Gregory Colla)

venerdì 17 febbraio 2012

Marco Carena - Serenata/Accessori auto (1991)












Nel terzo post dedicato a Sanremo ritorniamo, dopo Antonella Bellan, ad un cantante torinese che ha partecipato al Festival, Marco Carena, che nel 1991, l’anno dopo aver vinto quello di Sanscemo, concorre a Sanremo: la canzone presentata, “Serenata”, si basa su una serie di doppi sensi generati dalla ripetizione della prima sillaba di una parola che richiama un'altra (da “chia…chia…chia…chiacchiera con me” a “tro….tro…tro….trovo che sia tardi”), secondo un uso tipico della canzone popolare.
Sul retro la già conosciuta “Accessori auto”, tratta dal primo album, che dopo Sanremo, secondo un abitudine deleteria che è una delle tante cause della crisi del mercato discografico, verrà ristampato con l’aggiunta di “Serenata” ed il titolo cambiato.

1) Serenata (Marco Carena)
2) Accessori auto (Marco Carena)

martedì 10 gennaio 2012

AA.VV. - Sanscemo 1990












E dopo il Cantagiro, un'altra raccolta dedicata ad una manifestazione canora, il Festival di Sanscemo.
Nato da un'idea del torinese Paolo Zunino (che è il tizio alla destra di Andy Luotto nella copertina), la prima edizione di questo festival della canzone demenziale si tenne al Palasport di Torino (per l'occasione ribattezzato Palacavolfiori) il 7 aprile 1990.
Negli anni '80 Torino aveva sottratto a Bologna il titolo di capitale del rock demenziale: se sotto le due torri il fenomeno aveva avuto origine con gli Skiantos, seguiti a ruota da gruppi come i Luti Croma di Tullio Ferro (l'autore di "Vita spericolata" per Vasco Rossi e "Washington" per Dalla, tanto per capirci....), i Windopen di Roberto Terzani, i Teobaldi Rock di Luca Carboni e Lino & i Mistoterital, ed anche un musicista come Mingardi, attivo da vent'anni, con i Supercircus si avvicinava a questo genere (vi ricordate "Pus"?), sotto la Mole a partire dagli anni '80 c'erano stati i Righeira (Johnson incide nel 1980 "Bianca Surf", su cui presto ritorneremo con un post), i Jambon Street Band, i Camaleunti, i Karamamma, Persiana Jones & le Tapparelle Maledette e le Vecchie Pellacce (il cui cantante era Marco Carena).
Per cui venne naturale a Zunino ideare e poi organizzare proprio in città un festival nazionale della musica demenziale, presentato da Andy Luotto, che ebbe un notevole quanto inaspettato successo di pubblico: il Palasport infatti fece il tutto esaurito, Videomusic lo trasmise in differita qualche giorno dopo, e la Polygram stampò il disco con alcune delle canzoni di quell'edizione, ed è proprio questo disco che vi presentiamo oggi.
Alcuni partecipanti, secondo criteri a me sconosciuti, non vennero inclusi, ad esempio i bravi Figli di Guttuso, i Riflesso e i liguri Puuh (che presentavano "Uomini fusi" ed arrivavano da Albenga), mentre gli Skiantos, pur non essendo in gara ma essendo presenti al Festival come ospiti, furono inseriti nel disco con una versione dal vivo di "Sono contro".
Il vincitore di quell'edizione fu Marco Carena con "Io ti amo", inserita poi nel suo primo album ma in una nuova registrazione, ed effettivamente la sua è sicuramente la canzone più divertente.
"Cecilia ti amavo" dei Camaleunti è già conosciuta dai lettori del blog (abbiamo presentato il 45 giri qualche mese fa), e si classificò al secondo posto nella classifica finale (al terzo arrivarono i Rudi Trudi, non inclusi però nel disco) ; "Quella del papà" dei Powerillusi è decisamente migliore nella versione presente nel primo album, in questa è troppo rallentata oltre che registrata in maniera decisamente primitiva, mentre "Sciampi ci guiderà" dei toscani Edipo & il suo Complesso risulta oggi all'ascolto incomprensibile (chi si ricorda oggi di Sciampi, un personaggio scoperto e lanciato da Piero Chiambretti che ebbe una vita televisiva breve ed effimera?).
Tra le altre canzoni sicuramente una spanna sopra la media è "Sussidiario" dei Lino & Mistoterital, gruppo nato a Bologna ma con elementi altoatesini e friulani tra i componenti; da ricordare infine i Karamamma con "I vicini di casa".
Il disco è completato dalle due sigle, eseguite dalla Banda Sanscemo, gruppo fittizio dietro cui si nascondevano Zunino e i suoi collaboratori.
La manifestazione dopo una decina d'anni ebbe un momento di declino, e le ultime edizioni furono spostate da Torino, dapprima a Genova e poi a Milano, dove nel 2005 si tenne quella che, a tutt'oggi, è stata l'ultima edizione di Sanscemo.

LATO A

1) Banda Sanscemo - Mia sorella Oronzo (Andy Luotto-Paolo Zunino)
2) Marco Carena - Io ti amo (Marco Carena)
3) Marco Giecson e i Camaleunti - Cecilia ti amavo (Valerio Gualandi-Roberto Padovan)
4) Karamamma - I vicini di casa (Beppe Caire)
5) Edipo e il Suo Complesso - Sciampi ci guiderà (Leonardo Bellucci-Fabio Fantini-Leonardo Bellucci)

LATO B

1) Banda Sanscemo - La Banda Sanscemo (Andy Luotto-Paolo Zunino)
2) Le Tombe di Eustachio - Torque Mada (Massimo-Penoncelli)
3) Fuorytono - Son disordinato (Claudio Gatto)
4) Lino & i Mistoterital - Sussidiario (Antonio Gualtirolo)
5) Powerillusi - Quella del papà (Vincenzo Ricotta)
6) Skiantos - Sono contro (Roberto Antoni-Fabio Testoni)

sabato 24 dicembre 2011

Marco Carena - Buon Natale/Dimmi...l'amore (1991)












E per augurare buon Natale agli amici del blog abbiamo scelto un 45 giri del cantautore torinese Marco Carena.
La canzone sul lato A, tratta dal suo secondo album, descrive in maniera umoristica alcuni aspetti del Natale, secondo il suo stile; il retro, inedito su album, è invece una canzone d'amore che in alcuni punti diventa quasi seria.

1) Buon Natale (Marco Carena)
2) Dimmi...l'amore (Marco Carena)

martedì 21 giugno 2011

Marco Carena - Il meglio di...(1990)












Il blog è rimasto fermo qualche giorno non perché sia andato in vacanza (....ci andrò comunque fra sei giorni), ma per problemi sulla linea internet....e riprendiamo con un disco di un cantautore torinese, visto che secondo la regola dell'alternanza tocca ad un post su un musicista o un disco legato a Torino, di cui abbiamo già parlato altre volte, Marco Carena.
Dopo la vittoria al primo Festival di Sanscemo con la canzone “Io ti amo”, Marco Carena cambia casa discografica lasciando la piccola Dracma, e passa alla Virgin Dischi, emanazione italiana dell’etichetta fondata nel 1972 a Richard Branson, con cui pubblica il primo album, intitolato come se fosse un'antologia "Il meglio di..."..
“Io ti amo” è presente nell'album in una versione diversa rispetto a quella presente pochi mesi prima nella compilation del festival, che era stata pubblicata dalla Polygram prima che Carena firmasse con la nuova etichetta; allo stesso modo anche “Buonanotte” ed il “Blues delle mutande lunghe” sono in versione diversa rispetto al 45 giri della Dracma.
Tra le canzoni vi sono due parodie dello stile di due celebri colleghi di Carena, “Deandrata”, che ricalca Fabrizio De André, e “Bongustata”, che segue le orme di Fred Bongusto.
Altri brani che il cantautore presentò al "Maurizio Costanzo Show", programma in cui per qualche tempo fu ospite, sono "Che bella estate" e "Accessori auto".
I testi e le musiche sono di Carena, mentre gli arrangiamenti sono curati da Roberto Colombo, anche produttore del disco, e Massimo Luca.
Dopo la partecipazione con "Serenata" al Festival di Sanremo 1991 l'album fu ristampato con l'aggiunta della canzone nuova ed il titolo cambiato in "Serenata (il meglio di....)", ma questa canzone sarà prossimamente oggetto di un altro post.

LATO A

1) Che bella estate
2) Io ti amo
3) Blues delle mutande lunghe
4) Accessori auto

LATO B

1) Deandrata
2) Histoire du vol-au-vent
3) Bongustata
4) Ma tanto lo so
5) Buonanotte

domenica 23 gennaio 2011

Marco Carena - Buonanotte-Blues delle mutande lunghe (1990)












Prima di vincere il Festival di Sanscemo nella primavera del 1990 (la prima edizione della rassegna di musica demenziale ideata da Paolo Zunino), il cantautore torinese Marco Carena aveva già inciso un 45 giri con due canzoni, pubblicato dalla Dracma, etichetta di cui abbiamo già parlato nel post sui Camaleunti.
Si tratta di due canzoni, "Buonanotte" e "Blues delle mutande lunghe", in cui è evidente lo stile di Carena, a metà tra la canzone e il cabaret.
Dopo la vittoria a Sanscemo, firmerà un contratto con la Virgin e questi due brani verranno reincisi con nuovi arrangiamenti.

1) Buonanotte
2) Blues delle mutande lunghe