Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Alfredo Rossi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alfredo Rossi. Mostra tutti i post

venerdì 21 novembre 2025


INTERVISTA AD ALFREDO ROSSI

Una delle prime interviste che ho realizzato è stata, nel 2008, al discografico ed editore musicale Alfredo Rossi, che mi accolse nel suo ufficio pieno di dischi d'oro appesi al muro e foto con dedica, tra cui una di Nat King Cole, che trovate nell'articolo che venne pubblicato solo nel 2013, nel numero 5 di Nuovo Ciao Amici, quando ormai il signor Alfredo ci aveva lasciato. Credo che oggi avrei fatto altre domande, approfondendo di più certe questioni e chiedendo anche cose su altri artisti; ci fu solo una cosa che mi chiese di omettere, il nome dell'artista di cui si parla in occasione delle esibizioni a New York per gli emigranti italiani. In occasione dei due incontri a Milano in cui realizzammo l'intervista (il 13 febbraio e il 25 marzo 2008) Alfredo Rossi mi regalò un bel po' di 45 giri, alcuni particolari e rari (e che anni fa ho anche pubblicato in alcuni post) che, insieme alle cose che mi raccontò, mi rimangono come ricordo di un grande personaggio della nostra musica leggera.
































venerdì 3 gennaio 2014

Anna Identici - Apro gli occhi di donna su 'sta vita (1972)












Cominciamo l'anno con Anna.....un gioco di parole per presentare un album di Anna Identici, inciso nel 1972 dopo la svolta che la vide passare da cantante di musica leggera (peraltro spesso pregevole e di buona qualità) a cantante impegnata, con un repertorio che spaziava dalle canzoni popolari e di lavoro a canzoni moderne con tematiche politiche e sociali, come quelle contenute in questo disco.
Senza dubbio è vero che negli anni '70 certi temi andavano sicuramente di moda e che alcune carriere che ebbero in quel periodo una svolta forse la ebbero non tanto per convinzione....ma non è questo il caso di Anna Identici, persona che ho conosciuto anni e anni fa a Torino quando partecipava ad un programma televisivo che si registrava in via Verdi, e che sicuramente le scelte che ha fatto le ha fatte credendoci e mantenendo comunque un gusto ed una professionalità che non sempre si trovano negli interpreti di canzoni popolari (....quante volte ho ascoltato cantanti che, con il pretesto di cantare con lo stile delle mondine, inanellavano una stonatura dopo l'altra).
Passando all'album, la canzone di apertura, "E quando sarò ricca", è tra le migliori del disco: una specie di sogno ad occhi aperti di un'operaia che immagina un cambiamento nella sua vita, un po' come quando al bar si sogna con gli amici di far tredici al totocalcio e si immagina cosa si farà una volta diventati miliardari; recentemente il brano è stato ripreso da Paola Turci e da Tiziano Cantatore (in una versione con il titolo al maschile pubblicata nel suo album "Di parole e di musica" del 2011), ed è bello il fatto che venga riscoperta una cantante sicuramente oggi un po' dimenticata.
"Ci sono storie strane" è basato su un arpeggio di chitarra acustica, come del resto "Era bello il mio ragazzo", con cui Anna Identici partecipò quell'anno al Festival di Sanremo, canzone che raccontando di un caso di morte bianca è ancora tragicamente attuale; con il titolo "Dröm Är Dröm Och Saga Saga" ed un altro testo il brano era già stato inciso pochi mesi prima da Agnetha Fältskog, la bionda cantante svedese in seguito componente degli Abba, e questa versione (insieme alle due cover di "E quando sarò ricca") la trovate come bonus track al post.
Sottotono è "Se l'operaia non va in Paradiso", che musicalmente mi pare fintamente popolare, mentre "La nuova lega" richiama nel titolo e nei contenuti femministi, ma non nella musica, la celebre canzone popolare "La lega", che molti conoscono pur non sapendo che quello è il titolo (e riconoscendola invece per i versi iniziali "Sebben che siamo donne paura non abbiamo....").
"Amore stanco, amore d'officina" è una triste canzone d'amore, mentre "Il fumo" musicalmente si stacca dalle atmosfere del disco, con la batteria, il basso e la chitarra elettrica che arricchiscono il brano, in cui Anna Identici mette in luce molta grinta nella voce e nel modo di cantare rock.
"Lacrime dolci, lacrime salse" ritorna alle atmosfere acustiche ed è una ninna nanna per un bambino da parte di una mamma, ambientata durante una guerra, mentre "Il testamento dell'impiegata", un po' come "Se l'operaia non va in Paradiso", musicalmente suona un po' finta.
Sicuramente migliore "Amore da niente", un valzer lento che racconta una storia d'amore di due operai; "E adesso ch'è finita la vendemmia" ha un'inizio con una strofa quasi gucciniana, con un arpeggio in finger-picking, ma nel ritornello, con l'ingresso degli altri strumenti e dell'orchestra d'archi, l'atmosfera cambia.
Il disco si conclude con "Mi son sognata", altro valzer con la fisarmonica, con un testo che si collega a "E quando sarò ricca", poiché la protagonista immagina anche in questo brano un futuro migliore e pieno di cambiamenti, ma con il risveglio i sogni scompaiono.
Le musiche sono di Gianni Guarnieri, autore già di canzoni del primo periodo di Anna Identici (ad esempio "Una rosa da Vienna), mentre i testi sono di Pier Paolo Preti; gli arrangiamenti sono curati da Franco Orlandini, che come sappiamo era il chitarrista dei Mat 65, gruppo beat bergamasco.
Interessante la presentazione al disco, firmata da Franco Parenti.

LATO A

1) E quando sarò ricca
2) Ci sono storie strane
3) Se l'operaia non va in Paradiso
4) Era bello il mio ragazzo
5) La nuova lega
6) Amore stanco, amore d'officina

LATO B

1) Il fumo
2) Lacrime dolci, lacrime salse
3) Il testamento dell'impiegata
4) Amore da niente
5) E adesso ch'è finita la vendemmia
6) Mi son sognata

Bonus track:
1) Paola Turci - E quando sarò ricca (2009)
2) Tiziano Cantatore - E quando sarò ricco (2011)
3) Agnetha Fältskog - Dröm Är Dröm Och Saga Saga (1971)

lunedì 3 settembre 2012

Vasso Ovale - La ragazza che amo/Innamorato (come un ragazzo) (1968)












Ritorniamo a parlare di Vasso Ovale, il cantante torinese di origine greca che raggiunse l’apice del successo nel 1963 con “Pietà”, presentando un suo 45 giri inciso dopo il passaggio dalla Ariston alla Victory, sottoetichetta che Alfredo Rossi aveva fondato per effettuare il lancio di nuovi talenti, con poche eccezioni tra cui proprio Vasso Ovale (che nel 1968 non era certo una voce nuova).
I due brani sono piacevoli ed orecchiabili, arrangiati da G. Schapiro (di cui non so nulla), con testi d’amore scritti dal paroliere Franco Clivio, mentre le musiche sono scritte dal padre di Vasso, Achille Ovale.
Questo resterà l’ultimo 45 giri inciso dal cantante per il gruppo discografico di Alfredo Rossi e l’ultimo ad avere una certa promozione.

1) La ragazza che amo (Franco Clivio-Vasso Ovale)
2) Innamorato (come un ragazzo) (Franco Clivio-Achille Ovale)

lunedì 12 dicembre 2011

Vasso Ovale - Amerò solo te/Prendila come vuoi (1967)












Torniamo a parlare, dopo alcuni mesi, di Vasso Ovale, presentando questo suo 45 giri del 1967.
Il cantante torinese è passato da circa un anno all’Ariston, abbandonando la Pathé che lo aveva lanciato e con cui aveva ottenuto il suo più grande successo, “Pietà”, nel 1963.
Il periodo trascorso con l’etichetta di Alfredo Rossi sarà quello in cui le vendite dei suoi dischi si ridurranno, fino ad incidere gli ultimi dischi della sua carriera per case discografiche minori.
Nel 1967 però Vasso Ovale è ancora un nome conosciuto e che partecipa a trasmissioni televisive come “Settevoci”.
Passando a questo disco, l’autore delle musiche di entrambe le canzoni è il padre del cantante, Achille, mentre i testi sono scritti dal medico torinese Renato Scala, scomparso nel 2006, che li firma con Nisa.
“Amerò solo te” è una canzone melodica, mentre è più ritmato il retro, “Prendila come vuoi”, che è anch’essa una canzone d’amore (in cui io percepisco degli influssi musicali greci)..
In entrambi i brani l’orchestra è diretta da Massimo Salerno, uno dei due figli di Nisa.

1) Amerò solo te (Nisa-Renato Scala-Achille Ovale)
2) Prendila come vuoi (Nisa-Renato Scala-Achille Ovale)