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lunedì 8 giugno 2015

Statuto - Ci pensa Fonzie/In fabbrica (2014)




Il blog è fermo ormai da quasi un anno: abbiamo ricevuto parecchie mail e richieste di chiarimenti.
Sono tanti i motivi di questa attesa, una stanchezza generale ma anche una certa delusione per alcuni progetti su cui ho lavorato e che non sono poi andati in porto (in particolare un libro a cui tenevo moltissimo).
Dopo un po' di tempo però ho deciso che volevo ricominciare, e finalmente oggi il blog riprende la sua attività.
E, visto il periodo, ho pensato che questo nuovo 45 giri degli Statuto fosse l'ideale: ho apprezzato molto, in un'epoca in cui la musica è sempre più digitale, impalpabile ed eterea non solo per i supporti, la scelta del complesso torinese di pubblicare due nuove canzoni in vinile, una sul lato A ed una sul lato B.
Il brano sulla prima facciata, scritto dal cantante Oscar con la collaborazione per la parte musicale del chitarrista (bravissimo) Bumba, cioè Alex Loggia, è molto attuale: dietro la descrizione di Fonzie non è difficile individuare il personaggio politico a cui ci si riferisce....tra l'altro il gruppo è riuscito a coinvolgere, durante una sua visita in Italia, Henry Winkler, l'attore che in "Happy Days" impersonava Arthur Fonzarelli, nella foto di copertina, con in mano due cd del gruppo.
Sul lato B c'è invece la cover di una canzone dei Gang, scritta (come molte del gruppo marchigiano) dai fratelli Severini: Massimo partecipa alla registrazione, effettuata dal vivo in un locale torinese, ed è presente sul retro della foto di copertina.

1) Ci pensa Fonzie (Oscar Giammarinaro-Alex Loggia-Oscar Giammarinaro)
2) In fabbrica (Marino Severini-Sandro Severini)

martedì 7 gennaio 2014

Statuto - Vacanze (1988)












A febbraio 2014 la casa editrice Volo Libero pubblicherà la biografia degli Statuto scritta da Antono Bacciocchi, che forse alcuni di voi conoscono con il suo "nom de plume" (Tony Face; qui il suo blog): sicuramente lo acquisterò e lo leggerò volentieri, ripercorrendo così la storia di un complesso che ho seguito ancora prima degli esordi discografici e con cui anche, in alcune occasioni, abbiamo suonato....ad esempio nel concerto di presentazione di questo 33 giri che presentiamo oggi, intitolato "Vacanze", il primo della loro carriera, che incisero per la Toast Records.
Giulio Tedeschi organizzò, insieme a Radio Torino Popolare, un concerto ai primi di luglio (a memoria mi pare fosse il 3) al Parco della Pellerina per la presentazione ufficiale di questo disco e di altre due incisioni di complessi della stessa etichetta, gli Afterhours da Milano (che avevano pubblicato "All the good children go to hell") e i Powerillusi (il primo aprile avevamo pubblicato il nostro primo 45 giri, intitolato "Il nostro primo 45 giri", con sul lato B "Lato B").
Il pubblico ovviamente era quasi tutto lì per gli Statuto, visto che erano attivi già da alcuni anni ed avevano lo zoccolo duro dei Mods dalla loro: l'ossatura del concerto era costituita ovviamente dalle canzoni di questo disco di cui due, "Balla" e "Ghetto", erano già state pubblicate in precedenza su 45 giri.
Tre le cover presenti: "La pelle nera" è il notissimo brano di Nino Ferrer,  "Passo le mie notti", il cui titolo completo è "Passo le mie notti qui da solo", è la versione in italiano di "Music talk" di Stevie Wonder, da lui stesso incisa come retro di "Il sole è di tutti" mentre "Batman" è la sigla della serie televisiva; un'ultima cover è "Finta diva", la cui musica sull'etichetta è firmata O. Chrinsesten, di cui però non so nulla.
I brani originali sono tutti scritti da Oscar, il cantante del gruppo, ed oltre alla title track e ai brani già citati degno di nota è anche "Ragazzo ultrà".
Il disco è stato registrato allo studio "Minirec" di Gigi Guerrieri, che chi segue il beat conosce come bassista dei Cock e di cui abbiamo parlato in un altro post .
A fianco una "chicca" d'epoca: un'intervista a Oscar che ho trovato in un settimanale torinese, "Neoclima".

 LATO A

1) Balla (Oscar Giammarinaro)
2) Finta diva (Oscar Giammarinaro-O. Chrinsesten)
3) Vacanze (Oscar Giammarinaro)
4) Debole (Oscar Giammarinaro)
5) Ghetto (Oscar Giammarinaro)

LATO B

1) La pelle nera (Nino Ferrer)
2) Ragazzo ultrà (Oscar Giammarinaro)
3) Passo le mie notti (Corrado Bonicatti-Antonio La Tessa-Ted Hull-Clarence Paul-Stevie Wonder)
4) Sorte (Oscar Giammarinaro)
5) Batman (Neal Hefti)


domenica 6 gennaio 2013

Statuto - Ghetto/Non sperarci (1987)












Ritorniamo a parlare degli Statuto, uno dei più noti gruppi torinesi degli ultimi anni, presentando il loro secondo 45 giri, con due canzoni  scritte entrambe dal cantante della band, Oscar Giammarinaro.
"Ghetto", sul lato A, racconta la vita di un ragazzo di una periferia torinese, non importa quale: Mirafiori, Vallette, Falchera, erano sicuramente nella metà degli anni '80 come venivano descritte nel testo, oggi la situazione è sicuramente migliorata; musicalmente la canzone si rifà un po' allo stile dei Jam.
Mentre "Ghetto" verrà inserita nell'album di debutto degli Statuto, "Vacanze", "Non sperarci" resterà inedito su album; si tratta di una canzone diversa dal loro stile abituale, ed alla voce vi è Lucia Tomasi al posto di Oscar.
In copertina sono riportati tutti i dati sulla registrazione (effettuata al "Minirec Studio" di Gigi Guerrieri), la formazione del gruppo e i musicisti della sezione fiati che hanno partecipato alla realizzazione dell'incisione.


In allegato al disco vi è un volantino con i testi delle due canzoni, alcune foto e notizie sul gruppo e sui mod.
Ringraziamo per il post Vince Ricotta, che è il possessore di questo raro 45 giri.

1) Ghetto (Oscar Giammarinaro)
2) Non sperarci (Oscar Giammarinaro)

martedì 7 giugno 2011

Statuto - Ci sei tu/Tu non sai (1990)













Alcuni amici del blog lo hanno benevolmente criticato, affermando che si parla solo di musica vecchia, specialmente per quel che riguarda gli artisti torinesi, e che, ogni tanto, farebbe loro piacere qualche post sui tanti musicisti cittadini degli ultimi anni.
In effetti, se non erro, le cose più recenti inserite devono essere state Marco Carena e i Camaleunti...con il disco di oggi rimaniamo, a livello cronologico, nello stesso periodo: si tratta infatti di un 45 giri, abbastanza raro, degli Statuto.
E qui divagherò, dando spazio all'autobiografia....ho conosciuto Oscar Gianmarinaro nel 1983: all'epoca era il ragazzo di una mia compagna di scuola al Gioberti, Maddalena Martinotti.
Di vista, però, lo conoscevo già da due o tre anni: con la mia famiglia all'epoca abitavamo in via Pinelli e quindi ad un tiro di schioppo da piazza Statuto, che all'epoca era nota per il monumento ai lavoratori del Frejus, per la casa dove era vissuto Edmondo De Amicis e per l'obelisco che in cima ha un astrolabio e su cui circolavano (e circolano tuttora) leggende nere e misteriose....e che in realtà indica solo il punto della città in cui passa il 45° parallelo.
Vi ricordate la canzone dei Pooh? “Mi hanno detto che in questa città invisibilmente / meridiano o qualcosa, ma passa proprio qui...”. Mi veniva in mente quasi ogni volta che ci passavo.
A partire dal 1981 avevo notato che sotto i portici della piazza, poco dopo la sede della Uil e poco prima del bar Ideal, un gruppo di ragazzi avevano iniziato a trovarsi, vestiti con abiti scuri, con sopra l'eskimo e con delle vespe con cui raggiungevano il luogo di ritrovo: erano i primi mods torinesi.
Avevo visto da poco “Quadrophenia”, e conoscevo Ricky Shayne, quindi se pensavo ai mods pensavo a Liverpool, dove c'era l'amico Bob, o a Londra, dove Jimmy girava in scooter...ma d'altronde avevo già conosciuto i punk torinesi, e quindi mi abituai a collegare i mods anche alla Mole.
Poi, più o meno quando conobbi Oscar, seppi della nascita del gruppo musicale, gli Statuto, ed in breve mi ricordo di averli visti dal vivo...mi pare al “Big”, non ricordo l'anno ma i Powerillusi non c'erano ancora, quindi probabilmente o il 1986 o i primi mesi del 1987.
In seguito è successo che ci siamo ritrovati alla Toast di Giulio Tedeschi: uno dei primi concerti che noi abbiamo fatto a Torino è stato nel luglio del 1988 alla Pellerina, organizzato da Radio Torino Popolare, ed in questa serata venivano presentati tre gruppi della Toast, noi (che suonavamo per primi), gli Statuto ed i milanesi Afterhours. Mentre noi avevamo pubblicato il nostro primo 45 giri, intitolato “Il nostro primo 45 giri” (mentre sul lato B c'era “Lato B”), gli Statuto avevano inciso il primo album, “Vacanze”, e gli Afterhours di Manuel Agnelli (l'unico rimasto nella band di quei tempi) avevano debuttato con “All the good children go to hell”.Ed anche in seguito le nostre strade si sono incontrate: per un periodo ha suonato con noi la batteria Mauro Ciancone (che è stato loro bassista), prima di trasferirsi a Ravenna, abbiamo giocato contro di loro in un torneo di calcio organizzato alla fine degli anni '90 tra i gruppi musicali torinesi, Rudy Ruzza per alcuni anni ha lavorato in un'agenzia di spettacolo ad un isolato da casa mia, e nel 2009 abbiamo suonato alla Fnac di via Roma con Alex Loggia alias Bumba, ex-chitarrista del gruppo.
Passiamo ora al disco...le canzoni sono due cover dei mitici Who (che, per inciso, sono uno dei miei gruppi preferiti da sempre): sul lato A “Ci sei tu”, cover di “Substitute”, mentre sul retro “Tu non sai” non è altro che la ripresa della versione incisa nel 1967 dai Cuccioli di “The kids are alright”.
Il testo italiano è firmato Pantros (mentre quello sul lato A è di Oscar): Pantros, come è noto, era lo pseudonimo di Armando Sciascia, il fondatore della Vedette, l'etichetta per cui incidevano i Cuccioli, gruppo beat di Varese in cui alle tastiere c'era un tale Flavio Premoli.....
Il disco degli Statuto fu pubblicato dalla Face Records, casa discografica di Piacenza fondata da Antonio Baciocchi (noto anche come “Tony Face”, da cui il nome dell'etichetta) che era distribuita dalla Toast; il produttore è Gianni Maroccolo.
Della formazione che ha inciso le due canzoni sono rimasti solo Oscar e Naska, cioè Giovanni Deidda, il batterista....ma d'altronde anche gli Who sono rimasti in due.
E' il primo post sugli Statuto, ma non sarà certamente l'ultimo....!

1) Ci sei tu (Oscar Gianmarinaro-Pete Townshend)
2) Tu non sai (Pantros-Pete Townshend)