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lunedì 3 agosto 2015

Barbara Lory - La stagione dell'amore/Farò come te (1967)














E' da un po' di tempo che non ci occupiamo nel blog di Barbara Lory, la cantante lombarda che tra la fine degli anni '60 e i primi anni '70 incise alcuni 45 giri e un 33 per la Saint Martin Record, senza però riuscire a raggiungere il grande successo: riprendiamo oggi con un disco del 1967.
La canzone sul lato A ha lo stesso titolo di un classico di Franco Battiato, "La stagione dell'amore": si tratta di una canzone ben scritta e ben arrangiata (d'altronde Jan Langosz, il compositore e arrangiatore del brano, era un musicista molto preparato), con un inizio con la batteria e il vibrafono ed il sax che entra nella seconda strofa e che fa un assolo decisamente interessante: peccato non sapere chi sia il musicista, sicuramente uno dei tanti jazzisti milanesi che suonavano nei dischi di musica leggera in quegli anni (forse Eraldo Volontè?).
"Farò come te", il retro, è un brano più tradizionale, con un'orchestra d'archi e una melodia più convenzionale, scritta da due musicisti, Arrigo Amadesi (che abbiamo già incontrato) e Renato Martini, mentre il testo è di Alberto Testa (e non è certamente tra i suoi più ispirati).
Bella la voce della Lory (che in certi punti mi ricorda vagamente la Zanicchi), cantante che avrebbe meritato maggiore fortuna.

1) La stagione dell'amore (Enzo Mazza-Jan Langosz)
2) Farò come te (Alberto Testa-Arrigo Amadesi-Renato Martini)


mercoledì 21 settembre 2011

Andrea - Per capire il mondo/Oggi mi han detto (1967)












La Saint Martin era una piccola etichetta, di proprietà di Gino Caselli, che ha pubblicato per lo più artisti poco conosciuti (con qualche eccezione, come Achille Togliani): tra essi però spesso vi erano musicisti e cantanti preparati, come i Funamboli di Giampiero Felisatti (nel decennio successivo autore di canzoni di successo, tra gli altri per la Berté) o Barbara Lory, di cui abbiamo già parlato nel blog.
Oggi presenteremo una cantante (nonostante lo pseudonimo maschile, chissà poi perchè) tra le più interessanti di quelle pubblicate dalla Saint Martin: Andrea, di cui non si trovano notizie nei vari libri e volumi dedicati agli anni ’60…ma per fortuna ci viene in aiuto “Ciao amici”, con un articolo che potete leggere qui a destra.
Anna Morelli, nata a Milano il 24 marzo del 1945, è una delle tante belle ragazze che negli anni ’60 si avvicinano al mondo della canzone, dopo aver frequentato il liceo ed essersi iscritta ad un corso di scenografia; debutta quindi nel 1967 con questo 45 giri, contenente due canzoni vicine al folk-rock di altri artisti del periodo come i Gems di “Seduto per terra” o Rebecca di “Miss Ann”.
I testi, scritti da Primo Delcomune (e riportati sul retro di copertina) sono molto poetici, mentre le musiche di Jan Langosz, zio della cantante, sono acustiche, basate sulla chitarra e sul flauto; accompagna Andrea il complesso “I Classici”.
Davvero una piacevole sorpresa, una cantante meteora che meriterebbe di essere riscoperta…e sarebbe interessante sapere come ha continuato la sua breve carriera e di cosa si sia occupata in seguito.

1) Per capire il mondo (Primo Delcomune-Jan Langosz)
2) Oggi mi han detto (Primo Delcomune-Jan Langosz)