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domenica 8 ottobre 2017

Massimo Boldi - Sei repellente Elisa/Mangiato le mele (1977)













Nel 1977 l'Ultima Spiaggia pubblica un 45 giri dell'ex batterista del gruppo beat Pattuglia Azzurra, in seguito batterista del cantante Claudio Lippi e poi del Derby, dove conosce Enzo Jannacci: si tratta di Massimo Boldi, che prima di debuttare come cabarettista a Canzonissima 1974, condotta da Cochi e Renato con Raffaella Carrà, ha lavorato per un decennio come sessionman. Proprio Jannacci è stato l'artefice del suo debutto nel cabaret, come ha raccontato lo stesso Boldi: «Ho conosciuto Jannacci facendo il batterista al Derby: legammo subito, lui era anche medico all'Ospedale Maggiore in via Francesco Sforza e a volte quando smontava veniva a pranzo a casa mia, mia moglie Marisa gli preparava la pasta. Divenne anche il mio medico. Comunque lui sosteneva che avessi una faccia comica, che la gente rideva solo a guardarmi, e mi spinse sul palco. In breve, quando ormai avevo deciso di diventare taxista, avevo anche già comprato la 124 bianca, mi chiamò e mi disse che avrei fatto Canzonissima con Cochi e Renato. Io ero preso dalla paura, ma alla fine da lì è cominciato tutto». E sempre Jannacci è il deus ex machina di questo 45 giri: in questo periodo anche lui infatti incide per l'Ultima Spiaggia. La canzone sul lato A verrà incisa anche da Jannacci nell'album "Discogreve", con il titolo “Zan Zan le belle rane” (con questo titolo sarà il lato B del successivo 45 giri di Boldi). Paolo Tomelleri ci ha raccontato che nella canzone la batteria è suonata da Ellade Bandini: «Per “Zan zan le belle rane” di Massimo Boldi le registrazioni furono fatte negli studi “La Basilica”, quelli che usava la EMI, io suono e alla batteria c'è Ellade Bandini, gli altri sono i soliti musicisti di Jannacci»  In “Mangiato le mele” collabora al testo il cantautore Gianfranco Manfredi (anche lui all'Ultima Spiaggia), mentre la musica è composta da Jannacci insieme a Roberto Colombo, e si tratta della prima collaborazione tra il tastierista milanese e il cantautore. Nel ritornello Boldi inserisce la frase “canta Onliù” nell'ultimo verso, come tre anni dopo farà Jannacci in “Quello che canta onliù”.

1) Sei repellente Elisa (Enzo Jannacci-Massimo Boldi-Enzo Jannacci)
2) Mangiato le mele (Gianfranco Manfredi-Massimo Boldi-Enzo Jannacci-Roberto Colombo)

sabato 3 agosto 2013

The Pleasure Machine - The long and winding road/A song (1970)












Due post beatlesiani: il primo oggi, il secondo fra qualche giorno.....e cominciamo con The Pleasure Machine, il gruppo composto da Vince Tempera alla voce e alle tastiere, Ares Tavolazzi al basso ed Ellade Bandini alla batteria, con la collaborazione alle chitarre di Gigi Rizzi (non il playboy scomparso di recente, ma il noto musicista dei Califfi di Clem Sacco).
Nel 1970 (la matrice riporta la data del 18 giugno) incidono una cover di "The long and winding road", pubblicata pochi mesi prima in quello che sarà l'ultimo album dei quattro di Liverpool: molte furono le canzoni dei Beatles incise da solisti o da gruppi italiani nel periodo, alcuni famosi come i Camaleonti ("Norvegian wood") o i Nuovi Angeli ("Obladì obladà"), altri sconosciuti come i Castellani ("Penny Lane") o i Birilli ("I want to hold your hand"), ma erano quasi tutte con testi (a volte improbabili....) in italiano, mentre pochissime sono quelle cantate in lingua originale, e questa dei Pleasure Machine è una di queste.
La cosa paradossale è che in effetti "The long and winding road" fu incisa in italiano, ma da.....un inglese! Abbiamo già parlato qui nel blog di  Day Costello , il padre di Elvis, e della sua "La lunga strada che" (inserita come bonus track in questo post).
Il retro, "A song", è un brano strumentale eseguito dai tre, con il pianoforte di Tempera, che ne è l'autore, come strumento solista.

1) The long and winding road (John Lennon-Paul McCartney)
2) A song (Vince Tempera)
Bonus track: 3) Day Costello - La lunga strada che (Felice Piccarreda-John Lennon-Paul McCartney)