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giovedì 26 dicembre 2013

Tutti insieme appassionatamente - Colonna sonora originale (1965)












“Tutti insieme appassionatamente “ è uno dei film legati per me indissolubilmente all’infanzia: un po’ perché è stato uno dei primi due film che ho visto nella mia vita (l’altro era “Lilli e il vagabondo”) ed un po’ perché mi erano piaciute subito le canzoni e le avevo imparate quasi tutte a memoria: posso dire di aver imparato per la prima volta le sette note con il testo di “Do-re-mi” (“Do se do qualcosa a te, Re è il re che c’era un dì…”).
Quindi pur avendo visto in seguito altri musical, questo per me è rimasto Il musical: la storia è notissima, non la sto quindi a riassumere, come è scritto sul retro di copertina è ispirata alla vicenda vera di Maria Trapp; le musiche sono composte da Richard Rodgers mentre i testi originali sono di Oscar Hammerstein II , ed è curioso il fatto che né in copertina né sull’etichetta venga citato l’autore dei testi in italiano, che è Antonio Amurri.
Sicuramente alcune di queste canzoni sono entrate nella storia della musica: basti pensare a “Le cose che piacciono a me” che è divenuto uno standard jazz nell’interpretazione di John Coltrane e che è stato cantato anche da Al Jarreau e da Barry Manilow. Solo in tempi recenti ho avuto modo di ascoltare le versioni originali delle canzoni, con la voce di Julie Andrews e degli altri attori (non di Christopher Plummer, doppiato nei cantati da Bill Lee, padre di Spike): posso dire che a mio parere Tina Centi non ha nulla da invidiare alla Andrews, e del resto la sua lunga carriera lo testimonia.
Da ricordare infine anche Giuseppe Rinaldi, che dà la voce al capitano ed è considerato uno dei pià grandi doppiatori italiani, ed il coro di voci bianche di Renata Coriglioni.

LATO A

1) Preludio e ‘’Il suono della musica’’
2) Il suono della musica
3) Inno del mattino e Alleluja
4) Maria
5) Da domani splende il sole
6) 15 anni, quasi 16
7) Le cose che piacciono a me

LATO B

1) Il pastore che pascolava
2) Il suono della musica
3) Do-re-mi
4) Non baciarmi ancora
5) Maria
6) Edelweiss
7) Ciao, ciao, goodbye
8) Cerca il tuo mondo

venerdì 25 marzo 2011

Diana Diaz - Whisky a mezzogiorno/Cinque minuti (1962)











Diana Diaz è un altro personaggio di cui non so praticamente nulla: si tratta di un'attrice che ha recitato sicuramente in un film del 1962, "Whisky a mezzogiorno", di Oscar De Fina (qui potete leggere la trama).
Evidentemente all'interno del film (che non ho mai visto) il personaggio interpretato dalla Diaz cantava due canzoni, oppure erano due brani presenti nei titoli di testa e di coda....chissà! Sarebbe interessante sapere qualcosa in più sull'argomento da chi ha visto il film.
Le musiche della colonna sonora sono scritte da Pier Emilio Bassi, che è anche l'autore delle musiche delle due canzoni; il testo di "Whisky a mezzogiorno" è di Laura Zanin, mentre quello di "Cinque minuti" è di Lamberto Pellini.
Il primo brano è un rock'n'roll (anche se sull'etichetta c'è scritto "rumba-rock".....) con un breve asssolo di sax ed il coro presente in quasi tutto il brano, mentre "Cinque minuti", più lenta ("slow-rock", secondo l'etichetta, anche se non capisco che cos'abbia di rock....), è caratterizzata dall'orchestra d'archi.
Infine una considerazione sulla voce della Diaz, decisamente non in linea con quelle che erano le tendenze del 1962: una voce che sembrava già antica in quel periodo....chissà che fine ha fatto! 

1) Whisky a mezzogiorno (Laura Zanin-Pier Emilio Bassi)
2) Cinque minuti (Lamberto Pellini-Pier Emilio Bassi)


venerdì 11 febbraio 2011

Bruno Filippini - Canzone d'amore-Hip, hip, hip, hurrah! (1968)












Mi ricordo che, alla fine degli anni ’70, andai a vedere in concerto Angelo Branduardi….e ad un certo punto cantò una canzone, accompagnandosi con la sola chitarra, i cui versi iniziali dicevano “Ai giochi addio, per sempre di’, non sono più cose per te…”.
Pensai che la canzone facesse parte di qualche LP del cantautore di Cuggiono che non avevo…provai a cercarla in giro, ma non era presente in nessun album di Branduardi, e mi convinsi che, probabilmente, fosse un lato B di qualche 45 giri pubblicato ad inizio carriera.
Solo dopo qualche anno scoprii che, in realtà, si trattava di una canzone tratta dalla colonna sonora del film “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli, cantata da Bruno Filippini (che conoscevo per “Sabato sera”), e che era stata scritta dal grande Nino Rota…e scoprii anche che Branduardi, amando questa canzone, la eseguiva spesso dal vivo.
In effetti, le atmosfere acustiche, con il flauto in evidenza, si adattano molto allo stile da menestrello medioevale del cantautore; qualche anno dopo ne incise una sua versione anche Luciano Pavarotti.
Tornando al post, Filippini, che fino a quel momento aveva inciso per lo più canzoni spensierate, se la cava egregiamente.
Una nota sull’autore del testo: l’etichetta riporta il cognome Caruso, tuttavia alla Siae le parole risultano essere depositate a nome di Giancarlo Guardabassi…..l’ennesima discrepanza tra vero autore e firme sull'etichetta.
La canzone sul retro, “Hip, hip, hip hurrah!”, è una cover di “1, 2, 3, red light” dei 1910 Fruitgum Co., che la incisero anche in italiano (così come i Quelli); la canzone dava il titolo al secondo album del gruppo americano.
L’orchestra nelle due canzoni è quella di Piero Pintucci.

1) Canzone d’amore (Caruso – Nino Rota)
2) hip, hip, hip, hurrah! (Gianni Sajust - Sal Trimachi - Bobbi Trimachi)

giovedì 27 gennaio 2011

Francesco Guccini - Nené/Tema di Ju












La discografia italiana (ehm....italiana si fa per dire...), povera di idee, non trova di meglio che pubblicare o dischi di cover o antologie....queste raccolte vanno di moda: specialmente poco prima delle feste natalizie si moltiplicano le varie "Platinum Collection", in genere triple. A volte l'obiettivo è quello di rilanciare carriere declinanti, altre volte invece si vuole sfruttare il catalogo di un artista passato ad un'altra etichetta e che magari sta lanciando un nuovo disco....nel caso di Francesco Guccini, invece, la EMI ha voluto coprire l'assenza, ormai troppo lunga (secondo i discografici), di materiale inedito dal mercato, visto che "Ritratti" è del 2004.
E così la prima raccolta tripla risale al 2006, e l'unica canzone interessante (nel senso di non facilmente reperibile) era "Le belle domeniche", pubblicata in origine nel 1975 nella raccolta "Grand'Italia"; nel 2010 è invece la volta di "Storia di altre storie", questa volta doppia, con un inedito ("Nella giungla") e la versione del 45 giri di "Un altro giorno è andato".....per il retro, "Il bello", bisognerà aspettare la prossima raccolta.
E chissà quando verranno ristampate in CD le due canzoni di questo 45 giri pubblicato nel 1977, tra "Via Paolo Fabbri 43" ed "Amerigo": sto parlando di "Nené" e "Tema di Ju", due strumentali che Guccini scrisse per la colonna sonora del film di Salvatore Samperi "Nené".
Come riportato nell'etichetta, alla chitarra solista c'è il "solito" Flaco Biondini, mentre la realizzazione artistica è del maestro Vince Tempera (che, presumo, suona le tastiere).
I due brani sono, in tutto e per tutto, nello stile a cui il cantautore di Pavana ci ha abituati: se avessero avuto un testo, avrebbero potuto benissimo essere inseriti nei due 33 giri citati prima.
Non ho mai visto il film, ma sarei curioso di sapere se la colonna sonora contiene altri brani di Guccini (come lascerebbe presumere il retro di copertina)....se sì, si potrebbero diluire, uno per antologia, per anni ed anni....(e chissà che la EMI non ci pensi davvero!)


1) Nené (Francesco Guccini)
2) Tema di Ju (Francesco Guccini)