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sabato 3 dicembre 2016

Banda Osiris - Volume 1.2.3.4.5.6.7.8.9.10.11.12 (1987)












La Banda Osiris (di cui non sto nemmeno a spiegarvi l'origine del nome....) è un gruppo musicale piemontese, per la precisione di Vercelli, nato nei primi anni '80, che mescolando intuizioni musicali, cabaret, demenziale, musica classica, teatro ed umorismo ha trovato una sua formula espressiva che nella seconda metà del decennio lo ha portato alla notorietà a livello nazionale; nel corso degli anni sono seguiti dischi, apparizioni televisive e radiofoniche, spettacoli teatrali e sigle, di cui la più nota è quella di Caterpillar.
Il loro primo album risale al 1987, è intitolato "Volume 1.2.3.4.5.6.7.8.9.10.11.12" e venne pubblicato dalla Esagono, una sottoetichetta della Dischi Ricordi; mette in evidenza il loro stile, sia con i brani proprii che con alcune cover particolari, come "Fumo en el agua" (sì, proprio lei, "Smoke on the water " in spagnolo a metà tra mambo e cha-cha-cha) e "Quando fumo", scritta da Arturo Casadei ed incisa tra gli altri da Natalino Otto e Flo Sandon's, mentre "Say La" è una canzone dei Costabravo (gruppo composto da Marco Costantini alla voce e batteria, Emiliano Coppo alla chitarra e Stefano Balma al basso), che suonano in questo brano. 
La Banda Osiris è composta da Sandro Berti alle chitarre, al banjo e al trombone, Gianluigi Carlone alle chitarre, al sax e al flauto, Roberto Carlone al basso e al trombone e Giancarlo Macrì alla batteria, alle percussioni e al basso tuba; tutti e quattro cantano.

LATO A

1) Introduzione (Robero Bagini-Gian Luigi Carlone)
2) Zimbabwe (Robero Bagini-Gian Luigi Carlone)
3) L'ornitologo (Robero Bagini-Gian Luigi Carlone)
4) Sexy Marina (Robero Bagini-Gian Luigi Carlone)
5) Canto da solo (Robero Bagini-Gian Luigi Carlone)

LATO B

1) Tighidighidi (Giancarlo Macrì-Gian Luigi Carlone)
2) Horse my sweet horse (Giancarlo Macrì-Gian Luigi Carlone)
3) Quando fumo (Arturo Casadei)
4) Fumo en el agua (Ian Gillan-Ian Paice-Jon Lord-Roger Glover-Ritchie Blackmore)
5) Say "La" (Marco Costantini-Stefano Balma-Emiliano Coppo)

giovedì 6 ottobre 2016

I Campanino - EP (1958)













Come forse qualcuno di voi avrà saputo, qualche giorno fa è mancato Gigi Campanino (qui l'articolo de "Il Mattino" di Napoli), fondatore con il fratello minore Franco del complesso "I Campanino", attivi tra la fine degli anni '50 e il decennio successivo nei locali di tutta la penisola, con una trentina di dischi pubblicati per varie etichette (tra cui la Jolly, l'RCA e la Durium) ma nessun album.
Uno spartito dei Campanino
Nelle file del gruppo (tra i primi in Italia a suonare rock'n'roll, anche se nel repertorio non disdegnavano i ritmi sudamericani e qualche lento) hanno militato anche un giovanissimo Alberto Radius (che ne ha parlato di recente in un'intervista pubblicata su "Vinile") e Claudio Mattone, in seguito cantautore in proprio ma soprattutto compositore di molti successi (uno su tuti, "Ancora" per Edoardo De Crescenzo).
Vogliamo ricordare Gigi Campanino con un EP del 1958 dalla Jolly; i quattro brani vennero anche pubblicati su 45 giri nello stesso periodo, ed il primo di essi è il notissimo "Buonasera signorina", cover di un successo di Louis Prima del 1950 con lo stesso titolo, che venne incisa da moltissimi altri artisti (tra cui Fred Buscaglione, Adriano Celentano, Tony Cucchiara, Enzo Amadori e, negli anni '80, da Beppe Starnazza alias Freak Antoni con i suoi Vortici) e che di recente è stata usata anche in una pubblicità.
I Campanino in tour con Modugno, a Torino l'11 aprile 1960
Anche il terzinato "Ci vedremo domani", scritto dal giornalista toscano Aldo Valleroni con la collaborazione di Piero Leonardi (che usa lo pseudonimo Deani)  venne incisa da molti artisti, tra cui Elio Mauro e Natalino Otto.
Sul lato B troviamo invece "Concerto d'autunno", arrangiata in "stile Platters", scritta da Danpa (Dante Panzuti) e Camillo Bargoni ed incisa da Arturo Testa e Fiorella Bini (e qualche anno dopo da Shirley Bassey e Nancy Cuomo) e "'O sarracino", il celebre successo di Carosone con testo di Nisa, che i Campanino arrangiano aggiungendo un'introduzione arabeggiante e che viene cantata nel ritornello non solo da Franco ma da tutto il complesso..


LATO A
1) Buonasera signorina (Pinchi - Carl Sigman-Peter De Rose- Pinchi)
2) Ci vedremo domani (Aldo Valleroni - Deani)

LATO B
1) Concerto d'autunno (Danpa - Camillo Bargoni)
2) 'O sarracino (Nisa - Renato Carosone)

venerdì 15 aprile 2016

Natalino Otto - Têxo/Me son innamoôu de ti (1965)














Giorgio Calabrese ha scritto una quantità sterminata di belle canzoni, alcune famosissime: per ricordarlo qui nel blog abbiamo scelto di presentare un disco già trattato in un post circa tre anni fa, arricchendolo però con due bonus track: si tratta di un 45 giri di Natalino Otto in genovese, con i testi scritti proprio da Calabrese, presentando quindi un suo aspetto forse meno noto..
E sempre Calabrese è autore anche delle due canzoni aggiunte, e cioè "Ma a mi me o me piaxe" e "Baexinn-a" che, come si capisce dai titoli, sono anch'esse in genovese, lingua per me del tutto incomprensibile (per cui aspetto che qualcuno nato o vissuto all'ombra della Lanterna ci esponga il contenuto di queste due canzoni).
Gian Franco Reverberi è autore delle musiche mentre il fratello Gian Piero arrangia; peraltro la coppia Calabrese-Reverberi scrisse altre canzoni in genovese per Natalino Otto, come "Maddaenn-A" e "O pescou", e chissà che prima o poi non appaiono anche queste nel blog.

1) Têxo (Giorgio Calabrese-Gianfranco Reverberi)
2) Me son innamoôu de ti (Giorgio Calabrese-Natalino Otto)

Bonus tracks: 3) Ma a mi me o me piaxe(Giorgio Calabrese-Gianfranco Reverberi)
                          4) Baexinn-a"(Giorgio Calabrese-Gianfranco Reverberi)

sabato 20 aprile 2013

Natalino Otto - Têxo/Me son innamoôu de ti (1965)













Oggi un post totalmente genovese: sotto la Lanterna sono nati infatti l'autore dei testi Giorgio Calabrese, l'autore della musica di "Têxo" Gian Franco Reverberi, e l'arrangiatore delle due canzoni, suo fratello Gian Piero, mentre Natalino Otto (autore della musica del lato B), come sappiamo, nasce a Cogoleto (in provincia di Genova).
Il 45 giri viene pubblicato nel 1965 dalla Telerecord, che era la casa discografica che aveva fondato il Codognotto nel 1960: uno dei primi casi di cantante che diventa anche discografico (prima di lui, a memoria, c'erano stati solo Teddy Reno con la CGD e Bruno Rosettani con la Sabrina).
Passando alle canzoni, "Têxo" è musicalmente più ritmata, e all'ascolto mi fa venire in mente le canzoni in genovese che poco tempo prima aveva inciso Lauzi (anche con lo pseudonimo Miguel & i Caravan), mentre "Me son innamoôu de ti", più lenta, è una canzone d'amore.
Purtroppo non capisco per nulla il genovese, lingua che all'orecchio sembra simile a volte al portoghese, ma comunque i due brani sono gradevoli anche senza capire il testo, e Gian Piero Reverberi arrangia con la consueta classe.

1) Têxo (Giorgio Calabrese-Gianfranco Reverberi)
2) Me son innamoôu de ti (Giorgio Calabrese-Natalino Otto)

sabato 18 febbraio 2012

Natalino Otto - VIII° Festival de San Remo (1958)












Negli anni ‘50 i cantanti erano soliti registrare, oltre alle canzoni con cui erano in gara, anche alcune versioni dei brani presentati dagli altri artisti: Natalino Otto incise vari album di questo tipo, e quello che presentiamo oggi è l’edizione brasiliana di uno di questi dischi, dedicato all’edizione del 1958 che è passata alla storia, come tutti sanno, per “Nel blu dipinto di blu”: nel retro di copertina vi è una frase tratta da “Musica e dischi” che definisce questa edizione come la più rivoluzionaria ed interessante.
In effetti molte sono le canzoni degne di nota che Natalino Otto ripropone: sicuramente da ricordare è “L’edera”, uno dei brani che era considerato tra i favoriti per la vittoria e che Modugno travolse, mentre “I trulli di Alberobello” ha come autore della musica un giovane Umberto Bindi (ed è obiettivamente molto distante dai capolavori che il cantautore genovese scriverà in coppia con Giorgio Calabrese).
Solo una canzone è stata presentata al festival da Natalino Otto, ed è “Fantastica”, canzone che è anche legata a Torino: infatti il testo è di Armando Costanzo, uno dei più noti parolieri torinesi, partecipante a tre festival (oltre a questo, anche nel 1953 e nel 1956), autore per Fred Buscaglione e Fiorella Giacon, e che qui sul blog abbiamo conosciuto presentando il disco dei fratelli Artero, “Good Bye, Sauze d’Oulx”.
Torniamo a Natalino Otto: in questo album è accompagnato da Alberto Semprini e dal suo sestetto, che era costituito da Pupo De Luca alla batteria, Walter Beduschi al basso, Mario Migliardi all’organo hammond, Bruno De Filippi alla chitarra, Ebe Mautino all’arpa e lo stesso Semprini al pianoforte.
Un album interessante, anche ascoltato oggi a distanza di più di cinquant’anni.
A fianco dei titoli e degli autori, abbiamo inserito gli esecutori originali dei brani riproposti da Natalino Otto, interprete su cui torneremo presto in altre occasioni.

LATO A

1) Nel blu dipinto di blu (Domenico Modugno-Franco Migliacci-Domenico Modugno) Johnny Dorelli e Domenico Modugno
2) Timida serenata (Nisa-Gino Redi) Carla Boni & Gino Latilla, e Aurelio Fierro & Gloria Christian
3) Cos’è un bacio (Vincenzo Rovi-Giampiero Boneschi) Claudio Villa & Gino Latilla e Gloria Christian
4) Fragole e cappellini (Mario Panzeri-Saverio Seracini) Claudio Villa & Duo Fasano; Aurelio Fierro & Trio Joyce
5) La canzone che piace a te (Raffaele Cutolo-Marino De Paolis-Mario Ruccione) Nilla Pizzi & Aurelio Fierro e Claudio Villa & Duo Fasano
6) Giuro d’amarti così (Mario Panzeri-Vittorio Mascheroni) Claudio Villa e Nilla Pizzi

LATO B

1) L’edera (Vincenzo D’Acquisto-Saverio Seracini) Nilla Pizzi e Tonina Torrielli
2) I trulli di Alberobello (Giovanni Ciocca-Umberto Bindi) Duo Fasano e Aurelio Fierro & Trio Joyce
3) Fantastica (Armando Costanzo-Coriolano Gori-Piero Bentivoglio) Johnny Dorelli e Natalino Otto
4) Campana di Santa Lucia (Bixio Cherubini-Carlo Concina) Claudio Villa e Giorgio Consolini
5) Amare un’altra (Riccardo Pazzaglia-Giorgio Fabor) Gino Latilla e Nilla Pizzi
6) Nozze d’oro (Franco Conti-Giorgio Cavalli-Enrico Canelli) Tonina Torrielli & Duo Fasano e Trio Joyce