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domenica 11 dicembre 2016

Nicola Di Bari - Nicola Di Bari (1977)












Dopo la scadenza del contratto con l'RCA nel 1975 Nicola Di Bari firma con la Carosello, l'etichetta del gruppo editoriale Curci, per cui debutta l'anno successivo con una cover del più grande successo di Marino Marini, "La più bella del mondo", in versione disco con sul retro "Anna perché"; i due brani del 45 giri vengono inseriti nel 1977 nell'album "Nicola Di Bari", il quarto così intitolato (dopo il primo per la Jolly e i due per l'RCA).
Il disco si apre con "E ti amavo", che viene pubblicato anche su un altro 45 giri (con sul retro "Momento", una delle due canzoni tratte dal repertorio dell'argentino Carlos Rico) ed è una canzone d'amore scritta da Giorgio Calabrese su musica di Gian Franco Reverberi e Claudio Ghiglino, ex chitarrista del gruppo prog Nuova Idea; i tre sono anche autori de "I discorsi del mattino".
La già pubblicata "Anna perchè" ha il testo scritto da Andrea Lo Vecchio, mentre la musica è firmata da quattro compositori: lo stesso Di Bari, Ghiglino, Gian Franco Reverberi e Dino Cabano, il cui nome però è assente in copertina, mentre appare per la canzone seguente, il terzinato "Bella e poi", con il testo di Romolo Forlai, ex componente dei Flippers.
Dino Cabano ha avuto anche una discreta carriera come cantautore, partecipando anche ad un'edizione di "Un disco per l'estate".
"Amore ritorna a casa" è la cover di "Baby come on home" di Solomon Burke, che Nicola Di Bari aveva già inciso nel 1964 su un 45 giri per la Jolly; l'arrangiamento è sostanzialmente lo stesso, anche se i suoni sono ovviamente più moderni.
Chiude il disco "Estate indiana", brano scritto da Forlai su musica di Gian Franco Reverberi e Ghiglino.
Gli arrangiamenti sono curati da Gian Piero Reverberi, mentre la produzione è di suo fratello Gian Franco.

LATO A

01) E ti amavo (Giorgio Calabrese-Claudio Ghiglino-Gian Franco Reverberi)    
02) Gira la noria (Rosario Leva-Carlos Rico)    
03) Anna perchè (Andrea Lo Vecchio-Nicola Di Bari-Dino Cabano-Claudio Ghiglino-Gian Franco Reverberi)    
04) Bella e poi (Romolo Forlai-Dino Cabano-Claudio Ghiglino-Gian Franco Reverberi)    
05) I discorsi del mattino (Giorgio Calabrese-Claudio Ghiglino-Gian Franco Reverberi)    

LATO B

01) Momento (Massimo Nardi-Claudio Ghiglino-Carlos Rico)
02) La più bella del mondo (Marino Marini)    
03) Amore ritorna a casa (Nicola Di Bari-Bert Russell)    
04) Sotto i fiori del cielo (Nicola Di Bari-Romolo Forlai)    
05) Estate indiana (Giorgio Calabrese-Claudio Ghiglino-Gian Franco Reverberi)    

venerdì 15 aprile 2016

Natalino Otto - Têxo/Me son innamoôu de ti (1965)














Giorgio Calabrese ha scritto una quantità sterminata di belle canzoni, alcune famosissime: per ricordarlo qui nel blog abbiamo scelto di presentare un disco già trattato in un post circa tre anni fa, arricchendolo però con due bonus track: si tratta di un 45 giri di Natalino Otto in genovese, con i testi scritti proprio da Calabrese, presentando quindi un suo aspetto forse meno noto..
E sempre Calabrese è autore anche delle due canzoni aggiunte, e cioè "Ma a mi me o me piaxe" e "Baexinn-a" che, come si capisce dai titoli, sono anch'esse in genovese, lingua per me del tutto incomprensibile (per cui aspetto che qualcuno nato o vissuto all'ombra della Lanterna ci esponga il contenuto di queste due canzoni).
Gian Franco Reverberi è autore delle musiche mentre il fratello Gian Piero arrangia; peraltro la coppia Calabrese-Reverberi scrisse altre canzoni in genovese per Natalino Otto, come "Maddaenn-A" e "O pescou", e chissà che prima o poi non appaiono anche queste nel blog.

1) Têxo (Giorgio Calabrese-Gianfranco Reverberi)
2) Me son innamoôu de ti (Giorgio Calabrese-Natalino Otto)

Bonus tracks: 3) Ma a mi me o me piaxe(Giorgio Calabrese-Gianfranco Reverberi)
                          4) Baexinn-a"(Giorgio Calabrese-Gianfranco Reverberi)

domenica 23 febbraio 2014

Lucia Rizzi - L'addio/Amore vero (1970)













Ultimo post sanremese di quest'anno (o quasi, come vedremo con il prossimo) per la cantante torinese (ma la famiglia è di origine pugliese, il padre è un pittore) Lucia Rizzi, che vince il festival di Castrocaro l'anno precedente (insieme a Dino Drusiani) e quindi ottiene il diritto di partecipare al Festival l'anno successivo

"L'addio" è un valzer lento scritto da Sergio Bardotti per il testo, mentre la musica è firmata da quattro musicisti, Andrea Lo Vecchio, Plinio Maggi, Giorgio Antola e Michele Francesio: questi ultimi due però nell'etichetta scompaiono, mentre per errore Maggi è riportato come Raggi.
Tante firme per una canzone decisamente non memorabile, che infatti non ottiene alcun riscontro di vendita.
Con "Amore vero" la Rizzi partecipa al programma televisivo condotto da Pippo Baudo "Settevoci": il brano è decisamente più moderno rispetto al lato A, e la musica è scritta da Laura Giordano e Gian Piero Reverberi (che però non appare sull'etichetta tra gli autori), mentre il testo è di Rosario Leva.

Entrambi i brani sono arrangiati da Gian Piero Reverberi, che cura anche la produzione del disco.
 La Rizzi, dotata di una buona voce, non continua la carriera nella musica leggera.

1) L'addio (Sergio Bardotti-Andrea Lo Vecchio-Plinio Maggi-Giorgio Antola-Michele Francesio)
2) Amore vero (Rosario Leva-Laura Giordano-Gian Piero Reverberi)

sabato 20 aprile 2013

Natalino Otto - Têxo/Me son innamoôu de ti (1965)













Oggi un post totalmente genovese: sotto la Lanterna sono nati infatti l'autore dei testi Giorgio Calabrese, l'autore della musica di "Têxo" Gian Franco Reverberi, e l'arrangiatore delle due canzoni, suo fratello Gian Piero, mentre Natalino Otto (autore della musica del lato B), come sappiamo, nasce a Cogoleto (in provincia di Genova).
Il 45 giri viene pubblicato nel 1965 dalla Telerecord, che era la casa discografica che aveva fondato il Codognotto nel 1960: uno dei primi casi di cantante che diventa anche discografico (prima di lui, a memoria, c'erano stati solo Teddy Reno con la CGD e Bruno Rosettani con la Sabrina).
Passando alle canzoni, "Têxo" è musicalmente più ritmata, e all'ascolto mi fa venire in mente le canzoni in genovese che poco tempo prima aveva inciso Lauzi (anche con lo pseudonimo Miguel & i Caravan), mentre "Me son innamoôu de ti", più lenta, è una canzone d'amore.
Purtroppo non capisco per nulla il genovese, lingua che all'orecchio sembra simile a volte al portoghese, ma comunque i due brani sono gradevoli anche senza capire il testo, e Gian Piero Reverberi arrangia con la consueta classe.

1) Têxo (Giorgio Calabrese-Gianfranco Reverberi)
2) Me son innamoôu de ti (Giorgio Calabrese-Natalino Otto)

lunedì 6 giugno 2011

Daniele Pace - Vitamina C (1979)












Nel blog di Paola & Charly potete trovare un post su questo disco : il fatto è che lo avevo preparato anche io, doveva essere pubblicato in questi giorni, e quando ho visto il loro lavoro avevo due possibilità: o buttare via il mio, e mi spiaceva, oppure pubblicarlo ugualmente spiegando che, per coincidenza (....ed evidente comunanza di interessi) i nostri lavori erano stati, nel periodo, uguali.
Non mi dilungo sulla figura di Daniele Pace, di cui abbiamo già parlato varie volte, né sul disco, che è l'unico suo album da solista; Pace aveva comunque già cantato sia nei suoi 45 giri dei primi anni '60, con i Marcellini e da solista, che negli album degli Squallor: per chi non la conosce consiglio una sua versione di "Sono una donna, non sono una santa" spassosissima (nell'album del 1974 "Palle").
Tra l'altro alcune delle canzoni di questo disco non avrebbero sfigurato affatto in un LP degli Squallor: penso a "Vaffanculo", ma non soltanto.
Una cosa da precisare su quest'album: venne anche pubblicato in Germania, con una diversa copertina ed una diversa scaletta, infatti rispetto alla versione italiana in questa manca una canzone, proprio quella "Che t'aggia fà" (di cui abbiamo già parlato tempo fa).
Mentre il disco in Italia fu pubblicato dalla Baby Records, in Germania invece fu stampato dalla RCA.
Una curiosità: dietro allo pseudonimo "Ondar", che firma alcune musiche, si nasconde Gian Piero Reverberi, anche arrangiatore del disco: in Siae appare anche con lui la firma di Laura Giordano, eliminata dall'etichetta (per i soliti motivi ignoti).
I testi sono tutti di Pace (in tre brani, "Chiano chiano", "Donna Maddalena" e "S. Gennaro", con Panzeri ed in uno, "Che t'aggia fà", con Francesco Grossi, abbreviato sull'etichetta, chissà perché, con la G), mentre le musiche sono di vari autori (dalla coppia Panzeri-Conti a quella Pace-Conti alla già citata Reverberi-Giordano a quella Reverberi-Pace)

LATO A

1) La spirale (Daniele Pace-Gian Piero Reverberi-Laura Giordano)
2) Ma che casino (Daniele Pace-Corrado Conti-Mario Panzeri)
3) Che t'aggia fà (Daniele Pace-Francesco Grossi-Corrado Conti-Daniele Pace)
4) S. Gennaro (Daniele Pace-Mario Panzeri-Corrado Conti-Daniele Pace)
5) Mamma Margherita (Daniele Pace-Corrado Conti-Mario Panzeri)

LATO B

1) Piccere' (Daniele Pace-Corrado Conti-Mario Panzeri)
2) Vaffanculo (Daniele Pace-Gian Piero Reverberi-Daniele Pace)
3) Donna Maddalena (Daniele Pace-Mario Panzeri-Corrado Conti-Daniele Pace)
4) Chiano chiano (Daniele Pace-Mario Panzeri-Corrado Conti-Daniele Pace)
5) Orgasmo (Daniele Pace-Gian Piero Reverberi-Laura Giordano)