Originari di Biella, gli Uh! (da non confondere con gli Who….) iniziano l’attività discografica a Torino: sotto la guida infatti del loro produttore, il torinese Vic Nocera (noto anche come paroliere, nonchè agente esclusivo per il Piemonte degli artisti del Clan Celentano) ottengono un contratto discografico con la torinese Moon Records Cedi del maestro Dell'Utri, la stessa casa discografica che, con la denominazione “Italia Canta”, aveva pubblicato le prime incisioni dei Cantacronache e di Fausto Amodei, Margot e Silverio Pisu.
A partire dal 1966 l’etichetta si era avvicinata al beat, stampando i dischi di gruppi come i Phantom o i Volti ’70 o della cantante Silvana Dei.
Come hanno raccontato gli stessi Uh! a Giorgio Pezzana (nel bel libro biografico a loro dedicato), le due canzoni del loro primo 45 giri gliele aveva fatte conoscere Teo Teocoli, allora cantante dei Quelli, che era andato a trovarli nella loro sala prove a Biella portando alcuni 45 giri che aveva comprato in America, tra cui vi erano “Hold on I’m coming” di Sam & Dave e “I’ve been loving you too long” di Otis Redding: la prima diventò in italiano “Oh no, non credo”, la seconda “Se ci fossi tu”, ed il disco venne pubblicato nella primavera del 1967 (sul vinile vi è stampata la data del 22 maggio).
La copertina raffigura il complesso al Valentino, e sullo sfondo è possibile intravedere un ponte sul Po.
Due cose da notare: nelle etichette del disco non sono riportati gli autori del testo in italiano, ma solo quelli della versione originale; inoltre Nat Romano, che ha curato gli arrangiamenti delle due canzoni, è lo pseudonimo del maestro Romano Farinatti.
1) Oh no, non credo (Hold on I’m coming) (Isaac Hayes – David Porter)
2) Se ci fossi tu (I’ve been loving you too long) (Otis Redding – Jerry Butler)