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martedì 7 agosto 2012

Raf Cristiano - Al pianoforte (1970)












Di Raf Cristiano abbiamo già parlato in questo blog l'anno scorso, presentando un suo EP del 1971; oggi invece ne presentiamo uno dell'anno precedente (la matrice è datata 4 agosto 1970), con quattro brani strumentali, pubblicato come l'altro dalla Sides, acronimo di "Successi Internazionali Dischi Edizioni Spettacoli", casa discografica torinese che nel 1975 vincerà il Festival di Sanremo con "La ragazza del sud" di Gilda.
Il disco si apre con "L'uomo che amo", cioè "The man I love" di George Gershwin (con testo di suo fratello Ira), motivo celeberrimo inciso, tra gli altri, da Billie Holiday, Ella Fitzgerald e Mina.
"On the street where you live", scritta da Alan Jay Lerner per il testo e da Frederick Loewe per la musica, faceva parte della colonna sonora di "My fair lady", ed anche la canzone che apre il lato B, "Somewhere my love", proviene da una colonna sonora, quella del "Dottor Zivago" (e si tratta del celebre "Tema di Lara") di Maurice Jarre.
Chiude il disco "Hasta la vista...señora", successo di Don Marino Barreto Junior scritto da Fiorenzo Fiorentini per il testo e da Angelo Rossi (che si firma come di consueto con lo pseudonimo "Matanzas") per la musica, brano che in Siae è depositato solo come "Hasta la vista".

LATO A

01) L'uomo che amo (Ira Gershwin-George Gershwin)
02) On the street where you live (Alan Jay Lerner-Frederick Loewe)

LATO B

01) Somewhere, my love (Paul Francis Webster-Maurice Jarre)
02) Hasta la vista...señora (Fiorenzo Fiorentini-Angelo Rossi)

sabato 12 maggio 2012

Don Marino Barreto jr. - Sivori cha cha cha/Merengue bianco-nero (1960)












Di quale squadra è tifoso Giorgio Calabrese? Ho il sospetto che sia juventino, dopo aver ascoltato i testi che, nel 1960, scrisse per le canzoni del 45 giri che presentiamo oggi (con cui continuiamo questa lunga parentesi dedicata alla Vecchia Signora), inciso dal grande Marino Barreto.
Sul lato A vi è "Sivori cha cha cha": in quell'anno in Italia praticamente tutti ballavano questo ballo, dalle segretarie cantate da Michelino alla nonna di Mina, e sui campi di calcio era l'attaccante della Juventus, l'argentino Enrique Omar Sivori (soprannominato per la folta capigliatura "El Cabezon") che lo faceva ballare agli avversari. 
L'altro giorno abbiamo parlato di John Charles: Sivori arrivò a Torino con il gallese, e grazie ai due (e al resto della squadra raffigurato sulla copertina di questo disco) la Juve vinse il decimo scudetto nel campionato 1957-58 (con la prima delle tre stelle), l'undicesimo nel campionato 1959-60 e il dodicesimo nel 1960-61, oltre a due coppe Italia.
Passando alla musica, “Sivori cha cha cha” è scritta da Giorgio Calabrese per il testo e da Angelo Rossi (che come di consueto si firma usando lo pseudonimo “Matanzas”) per la musica, ed è un classico cha cha cha, con i fiati in evidenza racconta le vicende di questo calciatore, che "non è riuscito a fermarlo nemmeno un carro armato"...."ora si sente parlare di marcatura più stretta"...."Sivori, Sivori, giocherellando che male ci fa"...
Stessi autori per il retro, “Merengue bianco-nero”: che tra descrizioni di Torino, con la Mole dell'Antonelli, il Valentino e il Po, e "Forza Juve più di dieci gli scudetti sono già", racconta di questa squadra; "Hai visto che ha le striscie, non è una zebra a pois..." ha un riferimento alla nota canzone di quell'anno lanciata da Mina.

1) Sivori cha cha cha (Giorgio Calabrese-Angelo Rossi)
2) Merengue bianco-nero (Giorgio Calabrese-Angelo Rossi)