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domenica 12 giugno 2016

Fiamma - J'irai par les rues du monde/Douze jolies roses rouges (1970)













Abbiamo già parlato, qualche anno fa, di Fiamma: nel 2011 parlando del suo primo 45 giri  e due anni dopo presentando il secondo: in quei post potete trovare le poche e scarne notizie su questa cantante, che risulta nata a Venaria Reale e che si dovrebbe chiamare Vittorina Bertolazzi.
Quello di oggi è il terzo disco inciso, e contiene due canzoni cantate, stranamente, in francese.
"J'irai par les rues du monde" è una canzone melodica che ricorda un po' lo stile di Aznavour, mentre il retro, "Douze jolies roses rouges", è un po' più ritmata.
Per quel poco che capisco di francese, i testi sono d'amore, e in entrambe le canzoni la bella voce della cantante è in evidenza.
Però dietro questo disco si nasconde un mistero...innanzitutto le due canzoni non risultano depositate alla SIAE, e degli autori citati il solo che ho identificato con certezza è Federico Bergamini, il maestro genovese nato nel 1906 e scomparso a Milano qualche anno fa. Esiste però una canzone intitolata "Dodici rose rosse", titolo abbastanza simile a "Douze jolies roses rouges",  il cui autore della musica è il maestro Walter Rizzati: che si tratti della stessa canzone ma con il testo in italiano?
Nell'Archivio SIAE questo brano ha anche un autore indicato come "Avente diritto non amministrato", che è la formula usata o per chi non è iscritto o per chi lo era ma poi non ha più rinnovato l'iscrizione....potrebbe trattarsi dell'altra firma, Rivelli?
Ma non è finita qui....infatti per i due brani l'etichetta riporta una quarta firma, Lo Turco.
Proprio ieri, cercando informazioni sul disco, ho trovato un articolo riportato nel blog dell'amico John Nicolò Martin dove si parla di Fiamma, identificandola con la cantante degli Jacula ed affermando che il suo vero nome sia Vittoria Lo Turco: quindi lei sarebbe anche coautrice, ma....come la mettiamo con l'altro trafiletto, quello di "Giovani", che invece dice che il suo vero nome è Vittorina Bertolazzi?
La situazione si complica, e va chiarita...chiunque avesse notizie in merito, ce le faccia conoscere.

1) J'irai par les rues du mond (Rivelli-Rizzati-Lo Turco-Bergamini)
2) Douze jolies roses rouges (Rivelli-Rizzati-Lo Turco-Bergamini)

mercoledì 6 febbraio 2013

Fiamma - Fatti amare/In un meraviglioso luna park (1968)















Qualcuno tra i più affezionati lettori del blog ricorderà che avevamo già parlato di Vittorina Bertolazzi di Venaria Reale presentando il suo primo disco, inciso con lo pseudonimo "Fiamma", lo stesso dei due 45 giri successivi; in quell'occasione avevamo inserito nel post un trafiletto tratto da Giovani n° 40 del 3 ottobre 1968, in cui si diceva di una sua vittoria, poche settimane prima, in uno dei tanti festival che allora si tenevano per l'Italia, con la canzone "In un meraviglioso luna park" (trafiletto che vi riproponiamo).
Proprio questa è la canzone sul lato B del suo secondo disco: scritta dalla stessa Fiamma su musica del maestro Federico Bergamini, è un valzerone da fiera paesana, con un testo malinconico.
Meglio il lato A, "Fatti amare", che ha la particolarità di non avere gli autori indicati sull'etichetta: potrebbe però anche essere la rielaborazione di un canto popolare (sinceramente, se fosse questo il caso, non ho riconosciuto l'originale).
Arrangia entrambe le canzoni il maestro Claudio Valle, torinese che qualcuno forse ricorderà come autore di alcuni brani allo Zecchino d'Oro; l'etichetta è la ARP, anch'essa torinese, del gruppo Cedi.

1) Fatti amare (anonimo)
2) In un meraviglioso luna park (Vittorina Bertolazzi-Federico Bergamini)

martedì 30 agosto 2011

Fiamma - Quadrifoglio/Occhio alle striscie (1967)












Venaria Reale, cittadina alle porte di Torino nota per la celebre reggia dei Savoia con la riserva di caccia reale (la veneria, da cui il nome), ha dato i natali ad almeno due cantanti: uno è Vincenzo Ricotta, cantante dei Powerillusi, e l’altro è Vittorina Bertolazzi, che incise alcuni dischi negli anni ’60 con il nome d’arte “Fiamma”.
Nell’articolo a fianco, tratto da un numero di “Giovani” del 1968, si parla di uno di essi, ma in questo post noi partiamo dall’inizio, e cioè dal primo, inciso per la Metropol (successivamente parleremo anche degli altri).
La Metropol era una etichetta sussidiaria della City, di proprietà della famiglia Friggieri, e distribuita dalla Ariston; moltissimi sono gli artisti che hanno inciso con l'etichetta un 45 giri, pochi però quelli che in seguito ne hanno realizzato almeno un secondo.
Tornando a Fiamma, “Quadrifoglio” nell’etichetta è definito uno shake; in realtà è una tipica canzone melodica, registrata in economia (visti gli scarsi mezzi della Metropol); il testo è di Teresina Ferrari, che si firma usando lo pseudonimo “Riscian”, mentre la musica è di Paolo Prencipe e M. Carbone.
“Occhio alle striscie” invece è scritto, sia per il testo che per la musica, da P. Ferrero, su cui non so nulla (anche se posso dedurre dal cognome che fosse un autore piemontese); è definito come “bajon”…

1) Quadrifoglio (Teresina Ferrari-Paolo Prencipe-M. Carbone)
2) Occhio alle striscie (P. Ferrero)