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domenica 25 marzo 2012

Umberto Maj - La croce di un uomo/Ti prego, torna! (1964)












Ho già raccontato, nel post dedicato a Grazia Vitale , del mio maestro di chitarra, Adriano De Grandis (forse gli esperti di rock progressivo ricorderanno il suo nome come autore di "Preistoria preistoria" di Barry Window, su testo di Herbert Pagani); e, sempre in quel post, ho accennato al fatto che un suo ex-allievo, Umberto Napolitano, ogni tanto passava di lì a trovarlo.
Evidentemente quell'alloggio in via Drovetti 37 dove il maestro teneva le sue lezioni era una specie di fucina di talenti....oggi presentiamo il primo disco di Umberto, pubblicato con lo pseudonimo "Umberto Maj" nel 1964 (la matrice è datata 15 gennaio).
Nelle varie enciclopedie musicali, cartacee e non, troverete scritto che Napolitano nasce a Brescia il 25 maggio 1947; il padre è un maresciallo e viene trasferito a Torino, la città dove il piccolo Umberto frequenta le scuole e dove inizia ad occuparsi di musica, frequentando appunto le lezioni del maestro De Grandis.
Nel 1963 su "La Stampa" vi sono molte esibizioni di Umberto nei locali cittadini, con vari complessi, ed evidentemente in una di queste serate viene notato, oppure ciò avviene a Milano, in ogni caso all'inizio del 1964 avviene il suo debutto discografico con la Vedette del maestro Armando Sciascia, che è anche autore delle due canzoni, firmate con due degli pseudonimi che usa abitualmente, H. Tical e Pantros (quella sul lato A, "La croce di un uomo", ha il testo di Gian Pieretti).
Due brani, bisogna dirlo, non particolarmente originali: arrangiati secondo i canoni dell'epoca, non brillano né per i testi, alquanto banalotti, né per le melodie che ne riecheggiano molte altre.
Dopo questo disco, passato sostanzialmente inosservato, Umberto passerà alla Jolly, dove inciderà con il solo nome di battesimo, ed otterrà anche molte soddisfazioni come autore (con "Il cammino di ogni speranza" per la Caselli, "Mille chitarre contro la guerra" per Carmen Villani, e qualche anno dopo con "Senza discutere" per i Nomadi e "Meglio libera" per la Bertè); nella seconda metà degli anni '70, questa volta con il nome completo, ritornerà in classifica con canzoni come "Oggi settembre 26", "Con te ci sto", "Bimba mia" e "Come ti chiami" (ed anche su queste ci ritorneremo).

1) La croce di un uomo (Gian Pieretti-H. Tical)
2) Ti prego, torna! (Pantros-H. Tical)