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giovedì 13 febbraio 2014

Los Marineros - Ti devi decidere/Eredice (1988)












Il blog torna dopo una pausa molto lunga, dovuta ad un lavoro interessante ma che non ha lasciato molto tempo libero, e su cui ci soffermeremo maggiormente tra qualche mese.
Torniamo con un disco del 1988 dei Los Marineros.
Bruno Cheli è un genovese, nato il 19 gennaio 1952, che si appassiona alla musica negli anni '70 e che, dopo varie esperienze, riesce ad ottenere un contratto con l'RCA Italiana, con cui pubblca gli album "Piacere Bruno Cheli" e "Ed eccomi di nuovo qua": il successo però non arriva, e Bruno inizia ad esibirsi in un ristorante di Roma, di proprietà di Bruno Santopadre, dove conosce un ragazzo milanese, Tony Reale, dotato di una bella voce e con cui forma un duo, chiamato in un primo tempo il "Duo di Genova".
Preparano una canzone, "Ti devi decidere", scritta con la collaborazione di Salvatore Marescalco (musicista genovese che ha già lavorato in precedenza con Cheli), e i due vengono notati da Renzo Arbore al ristorante: vengono quindi ospitati in alcune puntate di "Indietro tutta", ed è proprio lo showman foggiano a trovare loro il nuovo nome, Los Marineros.
Il disco esce poco dopo le apparizioni televisive: con un sound che richiama sicuramente alla mente un altro duo (e mi riferisco ai torinesi Rota e Righi), non ottiene comunque un grosso successo commerciale.
Produce Claudio Mattone, all'epoca collaboratore musicale abituale di Arbore, mentre la realizzazione è di Mario Tagliaferri; i due sono anche accreditati come coautori del brano sul lato B, "Eredice", che è in realtà un remixaggio di "Ti devi decidere".

1) Ti devi decidere (Salvatore Marescalco-Tony Reale-Bruno Cheli-Salvatore Marescalco)
2) Eredice (Claudio Mattone-Mario Tagliaferri)

mercoledì 11 luglio 2012

Dino Cassio e i Brutos - Uffà, nun me scuccià/Le mele (1971)












Riprendiamo dopo qualche giorno di pausa…questo è un periodo in cui sono occupato da molte cose (e non tutte piacevoli, in verità...) e quindi sto un po’ tralasciando il blog, ma per qualche giorno dovrei farcela ad inserire nuovi post, e comincio con un disco per ricordare un amico che ci ha lasciato.
Come forse sapete, lunedì è morto a Roma Dino Cassio, uno dei componenti dei Brutos dal 1964 (aveva sostituito Giorgio Astore); da alcuni anni era malato e, alla fine di giugno, le sue condizioni si erano aggravate.
Cassio aveva anche una discreta carriera come attore comico: molti lo ricorderanno nei due film da regista di Renzo Arbore, “Il papocchio” del 1980, in cui cantava il celebre brano “Non correre papà”, e “FF.SS” del 1983 in cui, in coppia con Gigi Proietti nella parte di Curtatone, interpretava Montanara, ma aveva anche lavorato spesso con Lino Banfi.
Per ricordarlo, ecco un 45 giri inciso nel 1971, il primo dopo l’abbandono di Gerry Bruno (che aveva lasciato il gruppo per lavorare con Garinei e Giovannini in “Alleluja brava gente”): la canzone sul lato A, “Uffà nun me scuccià”, scritta da Alberto Petrucci per il testo e da Armando Romeo per la musica, avrebbe dovuto partecipare al Festival di Napoli del 1971 (in abbinamento con Gloriana) ma, come si sa, quell’edizione non venne disputata dopo l’intervento del sostituto procuratore della repubblica (a seguito dell’esposto di alcuni autori esclusi dalla manifestazione, che ipotizzavano presunti brogli in fase di selezione).
Non si tratta di un brano memorabile: il testo racconta di un conflitto generazionale tra un figlio e una mamma, mentre la musica è quella che uno si immaginerebbe per il “Festival di Napoli”.
La canzone sul retro, “Le mele”, ha gli stessi autori di “Uffà nun me scuccià”, con in più come paroliere Espedito Barrucci, il fondatore e titolare della Zeus, l'etichetta che pubblicò il 45 giri: cantata in italiano, passa in rassegna vari tipi di frutta, manifestando poi un'avversione verso le mele (e, se per caso c'è qualche doppio senso, devo dire che non l'ho colto...).
Come bonus track “Non correre papà”, scritta da Arbore in collaborazione con De Crescenzo per il testo e con il maestro Paolo Ormi e Adriano Fabi (che usa lo pseudonimo “Cashin”) per la musica, e che Dino Cassio canta con la bambina Marzia Tornari.

1) Uffà nun me scuccià (Alberto Petrucci-Armando Romeo)
2) Le mele (Alberto Petrucci-Espedito Barrucci-Armando Romeo)

Bonus track: 3) Non correre papà (Renzo Arbore-Luciano De Crescenzo-Paolo Ormi-Adriano Fabi-Renzo Arbore)

mercoledì 7 settembre 2011

N.U. Orleans Rubbish Band - She was not an angel/The stage boy (1972)


Chi si nasconde dietro il nome ‘’ N.U. Orleans Rubbish Band’’? Ci viene in aiuto questa recensione di ‘’Ciao 2001’’ del 1972, che trovate qui a destra. Le due lettere puntate stanno per “Nettezza Urbana”, ed il gruppo è composto da Renzo Arbore al clarino, Fabrizio Zampa (ex Flippers e notissimo giornalista musicale) alla batteria, Mauro Chiari (ex componente delle Pecore Nere) al basso, Massimo Catalano al trombone e Franco Bracardi al piano (anche questi ultimi due nei Flippers con Zampa).
Si tratta, come è noto, di personaggi che collaboreranno anche in seguito con Arbore, sia in trasmissioni televisive che radiofoniche.
A maggio ho portato questo disco ad Arbore, che ho incontrato qui a Torino nel corso di una conferenza insieme a Neri Marcoré e Marino Bartoletti, ed è rimasto piacevolmente stupito nel trovare una copia di questo 45 giri, evidentemente non molto diffuso.
I due brani sono strumentali, di chiara impronta dixie, e sono firmati nell’etichetta Ninety (“She was not an angel”) e Ninety-Drove (“The stage boy”): ma anche qui ci viene in aiuto il sito della Siae, e scopriamo così che le due canzoni sono composte da Catalano, Romolo Forlai, Bracardi e Gianfranco Reverberi, più un “avente diritto non amministrato” che è Mauro Chiari (come si può scoprire facendo la ricerca per autore e non per titolo).L’uso di uno pseudonimo collettivo serviva a mantenere un’aria di “mistero” su tutta l’operazione: la Tickle (casa discografica gestita dai fratelli Reverberi e nata all’inizio su spinta di Alfredo Rossi) era maestra in questo genere di cose, come ad esempio l’operazione “The Underground Set”, dietro cui si nascondevano i “Nuova Idea”.)

1) She was not an angel (Massimo Catalano-Romolo Forlai-Franco Bracardi-Mauro Chiari-Gianfranco Reverberi)
2) The stage boy (Massimo Catalano-Romolo Forlai-Franco Bracardi-Mauro Chiari-Gianfranco Reverberi)