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sabato 6 ottobre 2012

The George's - Remember Silvia/Credo in un amor












Misteriosi i The George’s, riportati in etichetta con il nome corretto e in copertina con la e mancante, di cui abbiamo presentato quello che credevo essere l'unico disco da loro inciso (nel 1968) circa un anno fa…ed invece è saltato fuori un altro 45 giri inciso per la Scat, che era una sottoetichetta della DKF Folklore.
“Remember Silvia”, cantata da tal F. Savino, è una canzone d’amore che, per lo stile e l’arrangiamento, potrebbe tranquillamente essere dei primi anni ’60; se vi ricordate, nell’altro post sul gruppo una delle due canzoni, “Perché piangi bambina?” era cantata da G. Savino, ed a questo punto è molto probabile che o la Scat o la Excelsius abbiano fatto un errore.
“Credo in un amor” è un brano recitato dall’attore Eligio Irato, su una musica melodica a base di archi.
Dietro lo pseudonimo “Bilze”, che firma entrambi i brani, si nasconde Paolo Maschio, compositore che nel 1956 aveva partecipato al Festival di Sanremo con “Sogni d’or”, con testo di un altro torinese, Armando Costanzo, presentata da Franca Raimondi e Clara Vincenzi.

1) Remember Silvia (Bilze)
2) Credo in un amor (Bilze)

domenica 6 novembre 2011

The Phantoms & Eligio Irato - We shall overcome/Come by here (1967)












Tra I tanti gruppi beat torinesi, I Phantom’s (ma il loro nome a volte è scritto “Fantoms”, alter volte Phantoms”) sono tra i più particolari per il tipo di percorso artistico: debuttano nel 1966 con un disco tris con tre brani a metà tra la psichedelia e la protesta (con “Le insigne puibblicitarie”, sicuramente il loro brano più significativo, con un testo contro il consumismo, “Nadia”, canzone d’amore, e “Il treno”, in cui il ritmo della batteria e del basso imita lo scorrere di un treno sui binari), proseguono con il disco di cui parliamo oggi, collaborando con Sergio Liberovici dei Cantacronache e con l’attore Eligio Irato, e registrano altro materiale (molto rimane inedito fino al 1998) tra cui un 45 giri nel 1970 per la Polydor; infine nel decennio successivo si avvicinano la rock progressivo dando vita al gruppo “Le Ceneri”, con alcuni cambi di formazione.
Il nucleo è formato da due coppie di cugini, di famiglia proveniente dalle Puglie: i fratelli Spartaco (voce, basso) e Luigi Nagliero (chitarra solista) e i fratelli Walter ( chitarra ritmica) e Gino Nagliero (batteria); completa il gruppo Gino Agatone (organo).
Passando a questo 45 giri (registrato, come ci informa il retro della copertina, il 30 giugno 1967 agli studi Phonogram di Milano), abbiamo detto che collabora Sergio Liberovici che, verosimilmente, deve aver preparato le traduzioni in italiano dei due brani (anche se sull’etichetta sono riportati solo gli autori originali per “We shall overcome” mentre “Come by here”, nota anche come “Kum ba ya”, è attribuita ad un anonimo), scritti sul retro di copertina “Trionferemo” e “Vieni qui vicino”.
L’attore e doppiatore torinese Eligio Irato (che ha lavorato anche con Dario Fo in “Settimo ruba un po’ meno) recita le traduzioni dei brani, mentre il complesso le esegue, con le tipiche sonorità beat del periodo.

1) We shall overcome (Zilphia Horton-Frank Hamilton-Guy Carawan-Pete Seeger)
2) Come by here (anonimo)