

Giuseppe Morano nacque nel 1919 a Moncalieri (morì a Boves, dove si era trasferito gli ultimi anni, il 19 luglio 2003), da cui il nome d'arte, scritto con grafia variabile a seconda delle incisioni: Beppe d' Môncale' o Beppe 'd Môncale', come nel disco di cui parliamo oggi.
Beppe debutta su disco molto tardi, incide il suo primo album per la Cricket (sottoetichetta della Fonit-Cetra) a quarantasette anni, dopo essere stato scoperto da Mario Piovano e Piero Novelli: ma è da alcuni anni che propone nelle piole e nei locali torinesi il suo repertorio, costituito da rielaborazioni di canti popolari e da motivi originali scritti da vari autori.
Il 45 giri del post di oggi è pubblicato dalla Cedi, casa discografica torinese che aveva alcune sottoetichette come la Moon, specializzata in beat, e Il Falò, che si occupava di folk e per cui hanno inciso anche Renzo Gallo e il genovese Piero Parodi tra gli altri.
"Me môngardin" proviene dal repertorio di Carlo Artuffo, celebre attore piemontese specializzato in commedie ed autore anche di molte canzoni a carattere umoristico, come questa; per chi non lo sapesse, Mongardino (in piemontese Mongardin) è un comune in provincia di Asti, e forse può essere d'aiuto per capire il testo sapere che "crin" significa maiale.
"Ingenuità" è scritta invece da Angelo Gay, ed il testo è abbastanza comprensibile anche da quelli nati oltre Ticino e dall'Appennino Ligure in giù.
Accompagna il complesso del maestro Claudio Valle.
1) Me môngardin (Carlo Artuffo)
2) Ingenuità (Angelo Gay)
Grasie tante me amis Vito, at las fame piurè an poc mentre a'scutavu la cansun "Me Mongardin" c'am ricorda quand che iera gagnu e che giugavu a le figu an tla curt at le cà pupu! Viva la cansun piemunteisa e Viva Vito!!! Gerry Bruno
RispondiEliminaMersì, ma I trovo nen an link per scoteje
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