

Riparliamo nuovamente di Fiorella Giacon, cantante torinese di cui avevamo presentato un EP qualche tempo fa, con un 45 giri che la Excelsius, etichetta appartenente al gruppo Fonit-Cetra, pubblicò nel 1959 (la data della matrice è quella del 26 marzo), con copertina standard forata.
"Zulumbambo" è definito nell'etichetta "ritmo afro-cubano di Adanti-Desbonnet": la canzone non risulta depositata in SIAE ed è abbastanza strana, a metà tra i ritmi africani e quelli latinoamericani (come da definizione, del resto...) con un testo in cui viene ripetuto a iosa il titolo (ma la mia impressione è che la Giacon lo pronunci "Zurumbambo").
Non ho trovato molte informazioni sugli autori, che sono entrambi due musicisti francesi: di Gino Adanti ho reperito il luogo di nascita, Casablanca, il suo strumento era l'accordeon, mentre Robert Desbonnet era un chitarrista jazz attivo già negli anni '30 e '40 nel gruppo "Charles Verstraete et Son Ensemble"...chissà quando e come è nata "Zulumbambo" (tra l'altro la grafia corretta è Zulu-Mbambo) e come è arrivata a Torino.
"Pity-Pity" è invece etichettato come "medium bounce" ed è, al contrario del lato A, famosissima:lanciata da Paul Anka nel 1958 venne incisa in italiano da Fred Buscaglione nel 1959, l'anno successivo, ed altre cover vennero incise da Little Tony, Sandra Mondaini e Silvano Silvi (la sua versione l'abbiamo presentata ad aprile del 2011 e la trovate come bonus track).
Il testo in italiano è di Piero Soffici, che come paroliere usa lo pseudonimo "Ardiente".
In entrambi i brani gli arrangiamenti sono del Maestro Giovanni Rosaclot, del cui complesso la Giacon era la voce solista.
1) Zulumbambo (Gino Adanti-Robert Desbonnet)
2) Pity pity (Joe Ergus-Steve Lawrenc-Ardiente)
Bonus track: 3) Silvano Silvi - Pity pity (Joe Ergus-Steve Lawrenc-Ardiente)
La canzone risulta depositata col titolo "Zulumbambo" presso la SACEM (cioè la Siae francese) a nome di Robert Desbonnet e Gino Rocchi
RispondiEliminaGei45